P 28 mar 2026
Marathon è un extraction shooter confezionato con grande cura, in cui Bungie ha riversato tutta la propria competenza artistica e tecnica per offrire un’esperienza intensa, brutale e, per molti, persino difficile da decifrare. Il gameplay è divertente, frenetico e fortemente competitivo, mentre la direzione artistica trasuda identità grazie a ispirazioni leggendarie fatte di colori acidi, saturazioni accese, cromature sfavillanti e geometrie marcate che non lasciano spazio a compromessi. Tutto perfetto, quindi? Non proprio. Il suo essere così unico e fuori dagli schemi rischia di renderlo un’opera incompresa, incapace di comunicare con un pubblico più ampio che lo osserva con diffidenza, quasi fosse una creatura mitologica che non dovrebbe esistere. Eppure, per chi ha scelto di partire alla scoperta di Tau Ceti IV e che, con determinazione, ha superato una barriera d’ingresso che sfiora l’autosabotaggio, lasciandosi trascinare in un gameplay tanto soddisfacente quanto spietato, il premio potrebbe essere qualcosa di raro. Ma questa rarità ha valore in base a quello che ognuno cerca, perché l’ultima opera Bungie, lo ripetiamo ancora un’ultima volta, non è un gioco per tutti. Marathon è, nella sua difficoltà sopra la media e nel suo Endgame al tempo stesso affascinante e punitivo, il sogno, forse a tratti impossibile, degli sviluppatori. Ma è proprio lì che risiede il suo valore: perché, a volte, le soddisfazioni più grandi nascono quando si riesce a trasformare un sogno in realtà. 8.0