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REPLACED

Recensione - REPLACEDXbox Series X | S Xbox One DigitalGame

I ciprioti Sad Cat Studios hanno finalmente rilasciato la loro affascinante avventura cyberpunk REPLACED, caratterizzata da una distintiva pixel art "moderna" 2.5D mozzafiato e da un adrenalinico sistema di combattimento. Scopriamola insieme!
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Il Gioco

REPLACED ci proietta in una versione alternativa dell'America degli anni '80, in un tipico scenario cyberpunk dove le corporazioni controllano la società tramite un uso irresponsabile della tecnologia. Qui troviamo Warren, uno scienziato al lavoro insieme all'IA R.E.A.C.H. ad un progetto per il reperimento di "organi di ricambio" da criminali e reietti della società per impiantarli su ricconi bisognosi. Mentre stanno lavorando, però, un'esplosione devasta il complesso in cui si trovano, e Warren e l'IA finiscono travolti. Sembra la fine per entrambi, ma R.E.A.C.H. ha un forte istinto di sopravvivenza e, nel tentativo estremo di preservare i propri dati e la propria "coscienza", si trasferisce forzatamente nel corpo esanime dello scienziato, risollevandosi all'interno del suo corpo. E' qui che prendiamo il controllo del protagonista, non più lo scenziato Warren ma l'IA Reach, una macchina intrappolata in un involucro di carne e ossa costretta a imparare a muoversi, lottare e sopravvivere in un mondo improvvisamente ostile.

MX Video - REPLACED

Sì perché, appena preso il controllo di Warren, Reach si trova braccato sia dalle forze di polizia, che pattugliano le strade alla ricerca di sopravvissuti o anomalie; sia dai sicari della Corporazione Phoenix, interessati all'inestimabile codice racchiuso nella mente del protagonista. Il nostro compito è quindi quello di fuggire da questa caccia all'uomo, intraprendendo un viaggio della durata di circa dodici ore che ci porterà ad esplorare il mondo al di là del "muro", una barriera che separa il mondo della corporazione, fatto di ricchezza e lusso, dal mondo popolato da fuggitivi, delinquenti e reietti che cercano in qualche modo una salvezza. La storia ci viene narrata tramite dialoghi testuali, numerosi documenti recuperabili negli scenari e dettagli ambientali che costruiscono una lore estremamente affascinante, che attinge a piene mani dall'immaginario dei grandi classici della letteratura e del cinema di fantascienza cyberpunk.

Sotto il profilo prettamente ludico, REPLACED si presenta come un action-adventure a scorrimento laterale con elementi platform e di combattimento corpo a corpo. La progressione procede linearmente principalmente su un piano 2D, ma con un motore grafico che sfrutta magistralmente la profondità del 3D permettendo al personaggio di muoversi su diversi piani in momenti specifici o per accedere a nuove aree. La struttura del gioco si basa su un loop ben definito che alterna tre fasi principali: esplorazione ambientale, sezioni di platforming e intensi combattimenti.

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L'esplorazione vede navigare in complessi industriali in rovina, strade cittadine inondate da una pioggia incessante e illuminate da luci al neon, o anche in aree più naturali e ricche di vegetazione. Il level design, seppur lineare e guidato dalle esigenze narrative, presenta frequenti aree nascoste o deviazioni con segreti da scoprire, incoraggiandoci a osservare attentamente l'ambiente per individuare appigli nascosti, porte secondarie o terminali da hackerare che ci potrebbero portare non solo a nuovi elementi di lore, ma anche ad importanti potenziamenti della salute o di altre caratteristiche del protagonista. L'interazione con l'ambiente è fluida: Warren è uno scienziato, ma Reach riesce a potenziarlo per permettergli di compiere gesti atletici che non si sarebbe mai sognato, pur mantenendo una pesantezza che restituisce un forte feedback fisico. Non ci sono superpoteri o azioni irrealistiche; ogni movimento riflette quelli di un corpo umano che viene spinto oltre i propri limiti da un cervello elettronico.

Le sezioni platform richiedono precisione e tempismo. Bisognerà saltare tra piattaforme cedevoli, arrampicarsi su impalcature, e sincronizzare i salti tra meccanismi mortali. Gli sviluppatori hanno fatto un ottimo lavoro nel contestualizzare questi ostacoli: non ci troviamo mai di fronte a blocchi fluttuanti senza senso "da videogioco", ma a elementi strutturali realistici, cavi dell'alta tensione scoperti e macchinari fuori controllo che scandiscono il ritmo dell'avanzamento.

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Ma è nel combattimento che REPLACED mostra la sua natura più viscerale e aggressiva. Abbandonando la formula del semplice "corri e spara" tipica di molti action-adventure a scorrimento, il gioco ci propone un sistema di combattimento corpo a corpo estremamente coreografico e ritmato, fortemente ispirato alle dinamiche "freeflow" della serie Batman Arkham, ma adattato alla prospettiva bidimensionale. Quando i nemici ci accerchiano, il gioco si trasforma in una danza mortale fatta di attacchi, schivate, parate e contromosse. L'IA di Reach analizza i movimenti degli avversari, mostrando degli indicatori visivi quando stanno per attaccare permettendoci di anticipare i loro colpi se saremo abbastanza reattivi. Inizialmente abbiamo a che fare con sgherri di basso livello armati di tubi di piombo e coltelli, ma man mano che la storia avanza, la Corporazione Phoenix schiererà le sue truppe d'élite: guardie dotate di scudi, pisoleri che ci sparano dalla distanza, r colossi dotati di una spessa armatura o anche soldati che hanno l'agilità di un ninja. Questo ci costringe a gestire costantemente una folla di nemici attorno a noi, scegliendo attentamente quale ingaggiare e quando schivare o parare i colpi. Se all'inizio abbiamo solo dei semplici attacchi diretti, il nostro arsenale si evolverà col tempo, sbloccando una potente pistola o abilità che ci permettono di deflettere i proiettili nemici o di scagliare potenti onde d'urto, il tutto però sempre legato all'uso del giusto tempismo.

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Dal punto di vista tecnico, l'opera di Sad Cat Studios è una vera gioia per gli occhi. Il mix tra pixel art estremamente dettagliata, illuminazione dinamica volumetrica e shader moderni crea un'estetica unica e inconfondibile. I riflessi nelle pozzanghere d'acqua piovana, la polvere che danza nei coni di luce dei lampioni e il fumo denso che si sprigiona dagli impianti di scarico contribuiscono a creare un mondo vivo e opprimente, che ricorda molto quello del primo Blade Runner. E e animazioni sono fluide e raccordate alla perfezione, capaci di restituire un'ottima sensazione di fisicità. Ad accompagnare il tutto troviamo musiche synth-wave che pulsano in sincronia con l'azione a schermo, accelerando il battito durante gli scontri più concitati e rallentando il ritmo durante le fasi d'esplorazione. Il gioco ha testi e sottotitoli interamente localizzati in italiano, permettendo così a tutti di godere dell'ottima lore.

Amore

Un quadro cyberpunk in movimento

- REPLACED è un continuo susseguirsi di scenari che ci lasciano a bocca aperta per la loro bellezza visiva. La pixel-art "moderna" del gioco risulta essere incredibilmente ispirata, con un magistrale utilizzo di ambienti 3D coperti da texture pixelose accompagnati da un sistema di illuminazione fotorealistico e dal massiccio uso di effetti particellari. La cura per i dettagli nei fondali è maniacale: vecchie pubblicità al neon tremolanti, passanti che si stringono nei loro impermeabili sotto la pioggia scrosciante, immondizia che vola mossa dal vento. Ogni singola inquadratura trasuda atmosfera cyberpunk da tutti i pori, proiettandoci in un universo sporco e credibile.

Una danza letale e appagante

- Un altro elemento che mi ha sorpreso molto in positivo è la solidità del sistema di combattimento. L'ispirazione ai capolavori di Rocksteady è palese, ma trasportare quel tipo di flow in un ambiente bidimensionale non era facile, e pur non senza qualche inciampo, come leggerete di seguito, Sad Cat Studios c'è sicuramente riuscita appieno. Menare le mani nei panni di Warren restituisce un feeling pesante, viscerale e immensamente soddisfacente. Il tempismo richiesto per le schivate e le parate crea una vera e propria danza di morte, in cui ci sentiamo sempre in bilico tra il controllo della scena e la morte istantanea. Inoltre, il combat system si evolve in maniera intelligente col passare delle ore: l'acquisizione di nuove abilità e tecniche di contrattacco si sposa bene con l'introduzione graduale di nuove tipologie di nemici. Sebbene avrei gradito una varietà di nemici e abilità ancor maggiore, comunque le varianti introdotte bastano per spezzare la monotonia, costringendoci ad adattare continuamente la nostra strategia e a non abusare mai della stessa singola mossa.

Narrazione e atmosfere cyberpunk

- La premessa narrativa di un'IA costretta nel corpo di un essere umano in un mondo ostile riesce ad essere sicuramente molto affascinante, conducendoci in un susseguirsi di tensione e colpi di scena. La sceneggiatura attinge pienamente ai temi classici del filone cyberpunk degli anni '80, come l'etica aziendale, il transumanesimo e il valore dell'anima umana, e i documenti sparsi per il mondo di gioco rendono il tutto molto affascinante, premiando anche l'esplorazione degli ambienti. L'atmosfera generale, coadiuvata dalle bellissime visuali, riesce a tenerci incollati allo schermo fino alla fine, spingendoci a voler scoprire cosa si nasconde nel prossimo livello.

Odio

Caos visivo e frustrazione punitiva

- Purtroppo ci sono momenti in cui le due componenti migliori del gioco, ossia la direzione artistica e i combattimenti, fanno a pugni: in alcuni scenari, specialmente quelli più bui o saturi di effetti particellari e fumo, la leggibilità dell'azione viene meno e i nemici si confondano tra loro o con i fondali, rendendo più difficile capire chi e quando schivare o contrattaccare. Questo porta a qualche frustrazione di troppo, alla quale si unisce un posizionamento dei checkpoint a volte non molto attento, che ci costringe a ripetere sezioni già superate brillantemente, solo perché si è morti in un'arena di combattimento confusa e posizionata troppo in là rispetto all'ultimo salvataggio automatico. In generale la curva di difficoltà non sembra sempre bilanciatissima, tanto da portare più di una volta alla tentazione di abbassare il livello di difficoltà solo "per farla finita".

Tiriamo le somme

REPLACED rappresenta senza dubbio un ottimo debutto per i ragazzi di Sad Cat Studios, che ci consegnano un'opera prima che sprizza passione e stile da ogni pixel. L'avventura di Warren/Reach colpisce per la sontuosa e riuscitissima direzione artistica sontuosa, per l'atmosfera cyberpunk asfissiante e affascinante e per un sistema di combattimento ritmato ed adrenalinico. Peccato per qualche problema di leggibilità e bilanciamento che rendono l'esperienza più frustrante di quanto avrebbe dovuto essere, ma se amate questo tipo di mondi e storie si tratta di un'avventura che merita assolutamente di essere vissuta, un piccolo gioiello da non farsi sfuggire.
8.5

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L'autore

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Classe '72, dall'animo geek e appassionato da sempre di videogiochi e informatica, nel 2002 è cofondatore di MX. Il sito parte per gioco ma diventa una parte sempre più importante della sua vita insieme a lavoro, famiglia e troppi altri interessi: questo lo costringe a rimandare continuamente i suoi piani di dominio sul mondo.

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Commenti

i Le recensioni di MX esprimono il punto di vista degli autori sui titoli provati: nelle sezioni "Amore" ed "Odio" sono elencati gli aspetti positivi e negativi più rilevanti riscontrati nella prova del gioco, mentre il voto ed il commento conclusivo rispecchiano il giudizio complessivo del redattore sul titolo. Sono benvenuti i commenti e le discussioni tra chi è d'accordo o in disaccordo con tali giudizi, ma vi chiediamo di prendere atto del fatto che si tratta di valutazioni che non hanno pretesa di obiettività nè vogliono risultare vere per qualsiasi giocatore. La giusta chiave di lettura per le nostre recensioni sta nel comprendere le motivazioni alla base dei singoli giudizi e capire se possano essere applicate anche ai vostri gusti personali.
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