Recensione - REPLACED

Il Gioco
REPLACED ci proietta in una versione alternativa dell'America degli anni '80, in un tipico scenario cyberpunk dove le corporazioni controllano la società tramite un uso irresponsabile della tecnologia. Qui troviamo Warren, uno scienziato al lavoro insieme all'IA R.E.A.C.H. ad un progetto per il reperimento di "organi di ricambio" da criminali e reietti della società per impiantarli su ricconi bisognosi. Mentre stanno lavorando, però, un'esplosione devasta il complesso in cui si trovano, e Warren e l'IA finiscono travolti. Sembra la fine per entrambi, ma R.E.A.C.H. ha un forte istinto di sopravvivenza e, nel tentativo estremo di preservare i propri dati e la propria "coscienza", si trasferisce forzatamente nel corpo esanime dello scienziato, risollevandosi all'interno del suo corpo. E' qui che prendiamo il controllo del protagonista, non più lo scenziato Warren ma l'IA Reach, una macchina intrappolata in un involucro di carne e ossa costretta a imparare a muoversi, lottare e sopravvivere in un mondo improvvisamente ostile.
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Sì perché, appena preso il controllo di Warren, Reach si trova braccato sia dalle forze di polizia, che pattugliano le strade alla ricerca di sopravvissuti o anomalie; sia dai sicari della Corporazione Phoenix, interessati all'inestimabile codice racchiuso nella mente del protagonista. Il nostro compito è quindi quello di fuggire da questa caccia all'uomo, intraprendendo un viaggio della durata di circa dodici ore che ci porterà ad esplorare il mondo al di là del "muro", una barriera che separa il mondo della corporazione, fatto di ricchezza e lusso, dal mondo popolato da fuggitivi, delinquenti e reietti che cercano in qualche modo una salvezza. La storia ci viene narrata tramite dialoghi testuali, numerosi documenti recuperabili negli scenari e dettagli ambientali che costruiscono una lore estremamente affascinante, che attinge a piene mani dall'immaginario dei grandi classici della letteratura e del cinema di fantascienza cyberpunk.
Sotto il profilo prettamente ludico, REPLACED si presenta come un action-adventure a scorrimento laterale con elementi platform e di combattimento corpo a corpo. La progressione procede linearmente principalmente su un piano 2D, ma con un motore grafico che sfrutta magistralmente la profondità del 3D permettendo al personaggio di muoversi su diversi piani in momenti specifici o per accedere a nuove aree. La struttura del gioco si basa su un loop ben definito che alterna tre fasi principali: esplorazione ambientale, sezioni di platforming e intensi combattimenti.

L'esplorazione vede navigare in complessi industriali in rovina, strade cittadine inondate da una pioggia incessante e illuminate da luci al neon, o anche in aree più naturali e ricche di vegetazione. Il level design, seppur lineare e guidato dalle esigenze narrative, presenta frequenti aree nascoste o deviazioni con segreti da scoprire, incoraggiandoci a osservare attentamente l'ambiente per individuare appigli nascosti, porte secondarie o terminali da hackerare che ci potrebbero portare non solo a nuovi elementi di lore, ma anche ad importanti potenziamenti della salute o di altre caratteristiche del protagonista. L'interazione con l'ambiente è fluida: Warren è uno scienziato, ma Reach riesce a potenziarlo per permettergli di compiere gesti atletici che non si sarebbe mai sognato, pur mantenendo una pesantezza che restituisce un forte feedback fisico. Non ci sono superpoteri o azioni irrealistiche; ogni movimento riflette quelli di un corpo umano che viene spinto oltre i propri limiti da un cervello elettronico.
Le sezioni platform richiedono precisione e tempismo. Bisognerà saltare tra piattaforme cedevoli, arrampicarsi su impalcature, e sincronizzare i salti tra meccanismi mortali. Gli sviluppatori hanno fatto un ottimo lavoro nel contestualizzare questi ostacoli: non ci troviamo mai di fronte a blocchi fluttuanti senza senso "da videogioco", ma a elementi strutturali realistici, cavi dell'alta tensione scoperti e macchinari fuori controllo che scandiscono il ritmo dell'avanzamento.

Ma è nel combattimento che REPLACED mostra la sua natura più viscerale e aggressiva. Abbandonando la formula del semplice "corri e spara" tipica di molti action-adventure a scorrimento, il gioco ci propone un sistema di combattimento corpo a corpo estremamente coreografico e ritmato, fortemente ispirato alle dinamiche "freeflow" della serie Batman Arkham, ma adattato alla prospettiva bidimensionale. Quando i nemici ci accerchiano, il gioco si trasforma in una danza mortale fatta di attacchi, schivate, parate e contromosse. L'IA di Reach analizza i movimenti degli avversari, mostrando degli indicatori visivi quando stanno per attaccare permettendoci di anticipare i loro colpi se saremo abbastanza reattivi. Inizialmente abbiamo a che fare con sgherri di basso livello armati di tubi di piombo e coltelli, ma man mano che la storia avanza, la Corporazione Phoenix schiererà le sue truppe d'élite: guardie dotate di scudi, pisoleri che ci sparano dalla distanza, r colossi dotati di una spessa armatura o anche soldati che hanno l'agilità di un ninja. Questo ci costringe a gestire costantemente una folla di nemici attorno a noi, scegliendo attentamente quale ingaggiare e quando schivare o parare i colpi. Se all'inizio abbiamo solo dei semplici attacchi diretti, il nostro arsenale si evolverà col tempo, sbloccando una potente pistola o abilità che ci permettono di deflettere i proiettili nemici o di scagliare potenti onde d'urto, il tutto però sempre legato all'uso del giusto tempismo.

Dal punto di vista tecnico, l'opera di Sad Cat Studios è una vera gioia per gli occhi. Il mix tra pixel art estremamente dettagliata, illuminazione dinamica volumetrica e shader moderni crea un'estetica unica e inconfondibile. I riflessi nelle pozzanghere d'acqua piovana, la polvere che danza nei coni di luce dei lampioni e il fumo denso che si sprigiona dagli impianti di scarico contribuiscono a creare un mondo vivo e opprimente, che ricorda molto quello del primo Blade Runner. E e animazioni sono fluide e raccordate alla perfezione, capaci di restituire un'ottima sensazione di fisicità. Ad accompagnare il tutto troviamo musiche synth-wave che pulsano in sincronia con l'azione a schermo, accelerando il battito durante gli scontri più concitati e rallentando il ritmo durante le fasi d'esplorazione. Il gioco ha testi e sottotitoli interamente localizzati in italiano, permettendo così a tutti di godere dell'ottima lore.


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