MondoXbox

Live your
passion!

MondoXbox

MondoXbox



Hades II

Recensione - Hades IIXbox Series X | S DigitalGame

Dopo aver sorpreso tutti ed essere arrivata a un passo dal GOTY nel 2020 con il primo Hades, Supergiant Games ci riprova con Hades II, un sequel che mira ad espandere e migliorare l’esperienza originale sotto ogni punto di vista. Dopo una lunga fase di early access, iniziata nel 2024, e l’uscita in esclusiva su PC e console Nintendo, il gioco è ora finalmente pronto per approdare anche su Xbox, con l'ingresso diretto nel catalogo Game Pass Premium. Scopriamo insieme cosa ha in serbo per noi questo nuovo capitolo!
img

Il Gioco

Hades II è il secondo capitolo dell’omonima saga di titoli roguelike sviluppati da Supergiant Games, un piccolo team indipendente con base nella città di San Francisco. Per i pochi che ancora non lo sapessero, parliamo di un gioco d’azione in terza persona con visuale isometrica ambientato in una versione alternativa, se così possiamo definirla, della mitologia greca classica, fatta di divinità, poteri e ambientazioni straripanti di fascino. Le meccaniche alla base del nuovo capitolo sono quelle tradizionali del genere, nonché un’evoluzione di quanto già visto e apprezzato nel titolo originale. Ogni partita, o run, vede il giocatore impegnato a guidare la protagonista, sulla quale ci concentreremo meglio tra poco, in un pericoloso viaggio scandito da scontri di difficoltà crescente, continui avanzamenti da una zona generata in modo procedurale a quella successiva, raccolta di potenziamenti pescati in modo più o meno casuale da un ventaglio letteralmente sterminato e accumulo di risorse, il tutto con l’obiettivo di raggiungere, con un unico tentativo, lo scontro finale e il relativo epilogo.

Ovviamente è quasi impossibile riuscire in questa impresa al primo colpo. In caso di sconfitta, si torna all’inizio del percorso, perdendo tutti i miglioramenti raccolti durante la partita precedente e portando con sé solo alcune risorse principali, che possono poi essere utilizzate per ottenere vantaggi di varia natura presso l’hub iniziale prima di intraprendere un nuovo tentativo. Fin qui nulla di diverso rispetto al solito o al passato, insomma. Hades II però ha molto di più da offrire e bastano pochi minuti per accorgersene. La trama, giusto per citare il primo elemento con cui si entra in contatto dopo aver avviato il gioco e selezionato lo slot di salvataggio, ruota attorno alla figura di Melinoë, sorella di Zagreus, il protagonista del primo capitolo. Dopo aver visto il titano Crono devastare l'Oltretomba e rapire i suoi abitanti, tra cui i propri genitori Ade e Persefone, Melinoë viene tratta in salvo da Ecate, che la nasconde per un lungo periodo presso il Crocevia, una sorta di limbo sospeso tra il regno dei morti e la superficie.

MX Video - Hades II

Qui Melinoë affina le proprie abilità di combattimento ed esplora le sue innate abilità magiche da strega, il tutto con un solo obiettivo: raggiungere Crono e sconfiggerlo per avere la propria vendetta. La storia, proprio come nel capitolo originale, si dipana progressivamente attraverso un quantitativo smisurato di dialoghi, tutti localizzati in italiano e fortemente caratterizzati. Nel corso del suo lungo e periglioso viaggio, scandito da innumerevoli tentativi di superare le 4 regioni principali in cui è suddiviso l’Oltretomba, la secondogenita di Ade e Persefone avrà infatti modo di incontrare vari NPC ispirati a figure iconiche della mitologia greca, molti dei quali offriranno il proprio supporto alla protagonista attraverso “doni” di varia natura, che vanno ad accumularsi uno dopo l’altro durante la partita per dare vita a build sempre diverse. Come spesso accade in questo genere di giochi, buona parte di questo meccanismo è casuale, ma anche qui Hades II propone alcune interessanti variazioni sul tema.

Innanzitutto, a differenza di quanto capitava nel primo capitolo, l’Oltretomba non è l’unica ambientazione presente nel gioco. Per motivi sui quali non mi soffermo troppo per non privare nessuno del piacere della scoperta, da un certo punto in avanti la protagonista può decidere di imboccare due differenti percorsi all’inizio di ogni run, quello verso la dimora di Crono e quello che porta, udite udite, direttamente verso l’Olimpo, ognuno dei quali propone sfide e meccaniche completamente diverse. Inoltre, dopo aver completato un’area, il giocatore potrà quasi sempre scegliere la successiva tra due opzioni differenti, chiaramente identificate da un simbolo che permette di capire non solo che tipologia di ricompensa sarà possibile ottenere, ma anche se ad attenderci troveremo un boss, un nemico unico o un alleato. Nel corso del tempo il giocatore ha inoltre la possibilità di sviluppare i rapporti con i vari NPC regalando degli specifici oggetti, così da sbloccare dialoghi e sequenze uniche o ottenere accesso a potenziamenti aggiuntivi.

img
Oltre a questo sistema di sviluppo, il nuovo gioco di Supergiant Games propone poi tutta una serie di miglioramenti paralleli. La prima meccanica è quella relativa ai Sortilegi, ovvero potenziamenti di varia natura che possono essere sbloccati consumando risorse specifiche presso il calderone posizionato da Ecate al centro del crocevia. Attraverso questo processo si ottengono dei bonus permanenti, che vanno dalla possibilità di coltivare piante in un piccolo appezzamento di terra ricavato in una zona del Crocevia alla presenza di specifici NPC nell’area. Melinoë può poi contare sugli Arcani, una serie di miglioramenti gestiti tramite un sistema di “tarocchi” che possono essere sbloccati, potenziati, equipaggiati o rimossi all’inizio di ogni run in totale libertà, a patto di non sforare il tetto massimo rappresentato dal livello magico raggiunto fino a quel punto dalla protagonista. Ad aggiungere un ulteriore livello di profondità al sistema di crescita ci pensano poi le sei differenti armi messe a disposizione dagli sviluppatori, che entrano a far parte dell’arsenale di Melinoë nel corso dell’avventura e che offrono altrettanti moveset unici, tutti molto diversi l’uno dall’altro.

Questo elemento ci permette finalmente di parlare del combat system presente in Hades II, che rappresenta una vera e propria evoluzione di quanto proposto da Supergiant Games nel 2020. Melinoë, proprio come Zagreus, può contare su un attacco base e un attacco speciale, ai quali si affianca il consueto scatto A questi si vanno ad aggiungere alcune mosse inedite, come gli Incanti, ovvero una magia ad area i cui effetti possono essere i più disparati in virtù dei potenziamenti raccolti fino a quel momento, e la corsa, che non rende solo più dinamici gli scontri ma può essere a sua volta resa un elemento offensivo/difensivo attraverso i potenziamenti. A rendere gli scontri ancora più vari ci pensa poi la possibilità di sfruttare la variante Omega degli attacchi base infondendoli con la magia semplicemente attraverso la pressione prolungata del relativo tasto, così da aumentarne l’efficacia o variarne gli effetti. In modo analogo a quanto accade con le armi, nel corso dell’avventura è poi possibile sbloccare ed equipaggiare una serie di arnesi come picconi, pale e così via, attraverso i quali è possibile raccogliere risorse particolari durante le run o sbloccare meccaniche aggiuntive.

img
Nel corso del tempo Hades II rivela poi una serie di meccaniche aggiuntive, come la possibilità di ottenere vari oggetti unici dagli NPC, la presenza di 5 diversi famigli da addomesticare e portare in battaglia al fianco della protagonista, una serie di aspetti segreti delle armi, aree nascoste con sfide uniche, varianti speciali dei boss da sbloccare e molto altro ancora, per buona pace di chi è in cerca di un livello di sfida ancor più elevato rispetto a quello del primo capitolo. E per chi invece vuole un’esperienza più accessibile o vuole semplicemente godersi la storia senza troppa fatica? Nessun problema… Supergiant Games ha pensato anche a loro con l’introduzione della “modalità Dio”, che rende la protagonista più forte, andando ad aumentare le sue capacità in maniera esponenziale dopo ogni sconfitta. Per aiutarci a tenere traccia di tutte le informazioni, da un certo punto in avanti avremo accesso a una sorta di Glossario, nel quale verranno riportati gli elementi principali relativi alle zone, le descrizioni dei nemici e tutte le informazioni utili riguardo ai protagonisti principali.

img
Sotto il profilo tecnico, Hades II non si discosta molto dal suo predecessore. Anche questo secondo capitolo sfrutta infatti l’engine proprietario messo a punto dal team di sviluppo, che dimostra ancora una volta di saper sfruttare a dovere le caratteristiche sia di Series X che di Series S raggiungendo in tutte le situazioni e senza particolari difficoltà i 60 fps alla massima risoluzione prevista. Nel periodo di prova ho avuto modo di testare il gioco per lunghe sessioni anche su Xbox Rog Ally base, sulla quale il titolo si comporta egregiamente grazie all’ottimizzazione ad hoc per dispositivi palmari offerta da Supergiant Games. Il comparto audio può invece contare su una colonna sonora originale, composta anche in questo caso da Darren Korb, e da un doppiaggio in lingua inglese di altissima qualità, affiancato come di consueto dalla completa localizzazione in lingua italiana di menù, descrizioni e sottotitoli.

img

Amore

Gameplay da Oscar

- Per quanto sembri impossibile, Hades II riesce a superare il suo predecessore in quasi tutti gli aspetti fondamentali, incluso il gameplay. Ogni elemento cardine dell’esperienza sembra infatti aver beneficiato dell’esperienza raccolta con il capitolo originale e del lungo periodo di accesso anticipato, contribuendo a dare vita a un roguelike praticamente perfetto. Il combat system, pur con le dovute novità rispetto al passato, rimane immediato ed appagante, così come la gestione dei Doni, che beneficia in modo tangibile della possibilità di costruire la propria build in maniera più guidata grazie ai percorsi multipli. A questo si affiancano poi la meccanica degli arcani, che amplia progressivamente le capacità di Melinoë senza però permettere al giocatore di alterare il bilanciamento complessivo, una curva di difficoltà decisamente più centrata rispetto al primo capitolo e una varietà di situazioni tali da garantire al gioco di rimanere fresco e interessante anche dopo decine e decine di ore di gioco.

Narrazione

- Hades II, proprio come il primo capitolo, considera la trama non come un elemento a sé ma come parte integrante della progressione nel gioco. Ogni partita, ogni dialogo e ogni passo in avanti verso Crono vengono accompagnati da un avanzamento della storia, che pur senza picchi di qualità eccelsa riesce a catalizzare l’interesse del giocatore con continue rivelazioni, sviluppi inaspettati e conversazioni in grado di miscelare in modo magistrale la tradizionale “crudezza” della mitologia greca con toni più leggeri e scanzonati, senza però che questo influisca in modo negativo sulla qualità della scrittura. È raro che un roguelike possa contare su un risultato di questo tipo, il che contribuisce a rendere ancora più unico ed affascinante il viaggio in compagnia di Melinoë.

Boss fight incredibili

- Hades II offre sempre scontri intensi e coinvolgenti, ma è nei combattimenti con le varie divinità principali che il sequel confezionato da Supergiant Games riesce a dare il meglio di sé. Ogni boss, oltre che su moveset e arene unici, può infatti contare su un design dello scontro curato in ogni piccolo dettaglio e su una perfetta caratterizzazione degli avversari, che si evolve di tentativo in tentativo rendendo il rapporto con le divinità sempre più personale. E tutto questo senza nemmeno prendere in considerazione le varianti disponibili per ciascun boss, che da un certo punto dell’avventura in avanti consentono di riaffrontare i nemici principali andando a modificarne in modo tangibile praticamente tutti gli elementi fondamentali.

Una gioia per gli occhi, ma anche per le orecchie

- Qui c’è davvero poco da dire: Hades II, con il suo stile grafico unico, il design spettacolare dei personaggi, la colonna sonora di altissima qualità e il doppiaggio magistrale rappresenta uno dei picchi di qualità più alti raggiunti negli ultimi anni, secondo solo ad alcune produzioni decisamente più blasonate e dispendiose. Un gioco in grado non solo di deliziare il giocatore con un comparto artistico e sonoro da applausi, ma che amalgama alla perfezione questi elementi con le meccaniche di gioco per dare vita a una produzione in grado di lasciare nuovamente il segno nella memoria e nel cuore di tutti coloro che sanno apprezzare le opere degne di questo nome.

Odio

Scontri caotici

- Nonostante il grande lavoro di rifinitura fatto da Supergiant Games, in alcune situazioni Hades II propone scontri con molti nemici in contemporanea e questo, in particolari arene o con diversi potenziamenti attivi, può causare una sovrabbondanza di elementi grafici a schermo, che si traduce inevitabilmente in un caos poco funzionale alla tipologia di gioco in questione. In un roguelike, premere tasti a caso sperando che tutto si risolva per il meglio non è mai una buona soluzione ed è quindi un peccato che alcune run vengano di fatto rovinate da questa “sbavatura”, che speriamo venga corretta (o almeno ridotta al minimo) con il supporto post-lancio.

Grinding un po’ eccessivo

- Come ho scritto nella parte descrittiva, uno degli elementi inediti di maggiore impatto presenti in Hades II è la raccolta di risorse, molte delle quali possono essere recuperate solo in particolari situazioni o utilizzando degli specifici attrezzi. Questa dinamica si traduce nella necessità di dover investire molte run nella raccolta di precisi elementi per sbloccare tutto ciò che il gioco ha da offrire, con conseguente rischio di perdere di vista l’obiettivo principale (ovvero raggiungere Crono) per dare la caccia ai materiali necessari per sbloccare un particolare upgrade o avanzare nel rapporto con uno specifico NPC. Una maggiore flessibilità da questo punto di vista avrebbe sicuramente fatto felici i giocatori che non amano dedicare troppo tempo solo ed esclusivamente a questo aspetto.

Tiriamo le somme

Quando una nuova IP indie arriva sul mercato con un impatto così dirompente da rivaleggiare con un titolo come TLOU2 per il titolo di GOTY, fare meglio è un’impresa davvero titanica. Hades II, forse anche in virtù della sua natura “leggendaria”, però ci riesce appieno, e consegna nelle mani dei giocatori una delle esperienze roguelike più riuscite ed appaganti di sempre, se non addirittura LA più riuscita. Un gioco profondo ed avvolgente, che cattura il giocatore in pochi istanti e che non perde il proprio fascino ammaliante nemmeno dopo innumerevoli ore di gioco, grazie a un bilanciamento praticamente perfetto, a una profondità unica nel suo genere e a una mole di contenuti davvero inaspettata. A rendere il viaggio di Melinoë ancora più strabiliante ci pensano una sceneggiatura perfettamente centrata e un comparto visivo da applausi sia per quanto riguarda le ambientazioni sia per il design dei personaggi. Qualche lieve sbavatura c’è, sotto forma di combattimenti un po’ troppo caotici di un grinding a tratti eccessivo, ma si tratta di piccoli inciampi che non possono in alcun modo ridimensionare il livello qualitativo di un gioco che tutti gli appassionati del genere, e dei titoli action in generale, dovrebbero considerare di giocare alla prima occasione utile.
9.7

c Commenti

copertina

L'autore

autore

Classe 1985 e cresciuto a pane, Commodore e Amiga, nel 1991 riceve il suo primo NES e da allora niente è più lo stesso. Attraversa tutte le generazioni di console tra platform, GDR, giochi di guida e FPS fino al 2004, quando approda su Xbox. Ancora oggi, a distanza di anni, vive consumato da questo sentimento dividendosi tra famiglia, lavoro, videogiochi, corsa, cinema e serie TV, nell’attesa che qualcuno scopra come rallentare il tempo per permettergli di dormire almeno un paio d’ore per notte.

c

Commenti

i Le recensioni di MX esprimono il punto di vista degli autori sui titoli provati: nelle sezioni "Amore" ed "Odio" sono elencati gli aspetti positivi e negativi più rilevanti riscontrati nella prova del gioco, mentre il voto ed il commento conclusivo rispecchiano il giudizio complessivo del redattore sul titolo. Sono benvenuti i commenti e le discussioni tra chi è d'accordo o in disaccordo con tali giudizi, ma vi chiediamo di prendere atto del fatto che si tratta di valutazioni che non hanno pretesa di obiettività nè vogliono risultare vere per qualsiasi giocatore. La giusta chiave di lettura per le nostre recensioni sta nel comprendere le motivazioni alla base dei singoli giudizi e capire se possano essere applicate anche ai vostri gusti personali.
caricamento Caricamento commenti...