The Sinking City 2
The Sinking City 2 è uno di quei giochi che riescono a lasciare qualcosa anche dopo aver spento la console. Arkham è un'ambientazione splendida da esplorare, l'atmosfera funziona praticamente dall'inizio alla fine e il richiamo ai survival horror di vecchia scuola si sente in ogni edificio, negli enigmi, nella gestione delle risorse e soprattutto in quella tensione costante che accompagna anche i momenti in cui apparentemente non sta succedendo nulla. La componente lovecraftiana è sfruttata molto bene e accompagna una storia che cresce parecchio con il passare delle ore. Documenti, ricostruzioni e dettagli disseminati negli ambienti aiutano a comprendere meglio quello che sta succedendo e, una volta arrivati ai titoli di coda, diversi elementi incontrati durante l'avventura acquistano un significato nuovo. Il rapporto tra Calvin e Faye dà inoltre alla vicenda un centro molto più umano di quanto ci si potrebbe aspettare da una storia fatta di culti, creature e orrori cosmici. Rimangono però alcuni difetti difficili da ignorare: il sistema di combattimento è legnoso e in alcune situazioni arriva a essere frustrante, la gestione dell'inventario poteva essere studiata meglio e il continuo ritorno in zone già esplorate finisce per appesantire una progressione che avrebbe beneficiato di qualche viaggio in meno. Sono proprio questi aspetti a impedirmi, almeno per ora, di considerare The Sinking City 2 il mio gioco dell'anno, ed è quasi un peccato, perché tutto il resto ci è andato davvero molto vicino. Resta comunque uno dei survival horror che più mi hanno convinto negli ultimi anni, capace di recuperare molte idee del passato senza sembrare semplicemente un gioco vecchio: Frogwares ha cambiato parecchio la formula della serie ed il risultato, pur con qualche evidente margine di miglioramento, è riuscito decisamente bene. 8.8















