Ultime recensioni

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The Sinking City 2

di Valerio Tosetti / Sonakin P 17 ago 2026
The Sinking City 2 è uno di quei giochi che riescono a lasciare qualcosa anche dopo aver spento la console. Arkham è un'ambientazione splendida da esplorare, l'atmosfera funziona praticamente dall'inizio alla fine e il richiamo ai survival horror di vecchia scuola si sente in ogni edificio, negli enigmi, nella gestione delle risorse e soprattutto in quella tensione costante che accompagna anche i momenti in cui apparentemente non sta succedendo nulla. La componente lovecraftiana è sfruttata molto bene e accompagna una storia che cresce parecchio con il passare delle ore. Documenti, ricostruzioni e dettagli disseminati negli ambienti aiutano a comprendere meglio quello che sta succedendo e, una volta arrivati ai titoli di coda, diversi elementi incontrati durante l'avventura acquistano un significato nuovo. Il rapporto tra Calvin e Faye dà inoltre alla vicenda un centro molto più umano di quanto ci si potrebbe aspettare da una storia fatta di culti, creature e orrori cosmici. Rimangono però alcuni difetti difficili da ignorare: il sistema di combattimento è legnoso e in alcune situazioni arriva a essere frustrante, la gestione dell'inventario poteva essere studiata meglio e il continuo ritorno in zone già esplorate finisce per appesantire una progressione che avrebbe beneficiato di qualche viaggio in meno. Sono proprio questi aspetti a impedirmi, almeno per ora, di considerare The Sinking City 2 il mio gioco dell'anno, ed è quasi un peccato, perché tutto il resto ci è andato davvero molto vicino. Resta comunque uno dei survival horror che più mi hanno convinto negli ultimi anni, capace di recuperare molte idee del passato senza sembrare semplicemente un gioco vecchio: Frogwares ha cambiato parecchio la formula della serie ed il risultato, pur con qualche evidente margine di miglioramento, è riuscito decisamente bene. 8.8
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Halo: Campaign Evolved

di Giuseppe Genga / Neural P 23 lug 2026
Halo: Campaign Evolved centra in pieno l'obiettivo più importante per qualsiasi remake: restituire intatte le emozioni dell'opera originale, rinnovandone al contempo la veste tecnica e rifinendo con intelligenza tutto ciò che gli anni potevano aver reso più legnoso. Problemi (molto) minori a parte, il quadro è complessivamente splendido, arricchito da un'offerta di teschi, modificatori e opzioni cooperative che invita a tornare sull'anello ancora e ancora. Un'operazione che conferma il primo, indimenticabile, Halo come un capolavoro senza tempo, capace di brillare e di competere a testa alta con la concorrenza a venticinque anni di distanza: un tuffo nel passato (ma anche nel futuro della serie, dominato da UE5) consigliatissimo tanto ai veterani quanto a chi non ha mai indossato l'armatura Mjolnir. 9.0
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Assassin's Creed: Black Flag Resynced

di Giuseppe Genga / Neural P 8 lug 2026
Assassin's Creed: Black Flag Resynced è un'operazione di rinnovamento sicuramente riuscita, che riesce a restituire nuova vita a un classico della serie Ubisoft senza snaturarne lo spirito. La ricostruzione grafica delle ambientazioni è splendida e lo svecchiamento del gameplay funziona alla grande, anche se rimane qualche "eredità scomoda" come le animazioni dei personaggi, ma nel complesso siamo senza dubbio di fronte al modo migliore per rivivere, o scoprire, le avventure caraibiche di Edward Kenway. Se amate la saga o anche solo le atmosfere piratesche, è un ritorno che vale senz'altro il viaggio. 8.5
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Copa City

di Valerio Tosetti / Sonakin P 4 lug 2026
Copa City è finora la mia più grande delusione del 2026, soprattutto perché parte da un’intuizione di base davvero molto interessante. Mi piange letteralmente il cuore dover scrivere ciò, perché a questo progetto puntavo tantissimo. Raccontare il calcio attraverso la complessa gestione dell’evento, della città, dei tifosi e della logistica era una strada poco battuta, perfettamente capace di distinguersi subito da quasi tutto ciò che ruota attualmente attorno al genere sportivo. Quella buona idea, però, viene travolta e affossata da una realizzazione tecnica disastrosa. I controlli scomodi, un'interfaccia poco intuitiva, i problemi tecnici evidenti, il framerate instabile, i glitch, la localizzazione incompleta, la scarsità cronica di contenuti e una generale sensazione di trovarsi di fronte a un prodotto non finito rendono il tutto tremendamente frustrante già dopo le primissime ore. E quando un gestionale ti porta a litigare più con l'infrastruttura di gioco che con le sue meccaniche profonde, la partita è praticamente già persa in partenza. Copa City poteva rivelarsi una piccola e gradita sorpresa per una nicchia ben precisa di giocatori. Oggi, purtroppo, è soprattutto una grande occasione sprecata, venduta peraltro a una cifra che rende i suoi numerosi difetti ancora più pesanti da digerire. 3.5
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Gothic Remake

di Alessandro Rindolli / Marius Vader P 24 giu 2026
Gothic Remake è un'opera pensata prima di tutto per quei fan rimasti orfani di un titolo capace di incarnarne davvero la filosofia, nel bene e nel male. Gli interventi sulla quality of life sono certamente pensati per renderla più accessibile a un pubblico moderno, ma l'anima del gioco resta quella di sempre: spietata, priva di compromessi, ostinatamente fedele a se stessa. E mentre chi conosce la saga può andare sul sicuro, chi si avvicina per la prima volta potrebbe trovarsi davanti a un muro difficile da scalare. Il titolo è barbaro e punitivo, ma proprio per questo capace di regalare soddisfazioni rare, quelle che solo i giochi che non ti fanno sconti sanno darti davvero. Ho scelto di premiarlo ampiamente, perché è esattamente quello che un fan cerca. Manca forse del coraggio di innovare e sperimentare, ma se la rinascita della saga deve partire da qualcosa, questo remake è più che un buon inizio. A chi invece si avvicina per la prima volta chiedo di non fermarsi al voto: mai come in questo caso un numero rischia di essere fuorviante. L'esplorazione di Myrtana può essere un'esperienza autentica e profondamente gratificante per alcuni, quanto frustrante e snervante per altri. Ma questo, da quasi venticinque anni, è sempre stato Gothic. E speriamo non cambi mai. 8.0
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The Adventures of Elliot: The Millennium Tales

di Valerio Tosetti / Sonakin P 17 giu 2026
The Adventures of Elliot: The Millennium Tales è un action RPG classico, accessibile e molto piacevole, capace di conquistare più con il ritmo complessivo che con singoli elementi davvero rivoluzionari. La storia è gradevole, anche se non sempre imprevedibile; il combat system è semplice, ma sostenuto da armi diverse e da un buon sistema di parata; l’esplorazione sa essere appagante, pur pagando una certa ripetizione tra le quattro ere. A fare la differenza sono soprattutto il loop rilassato, la direzione artistica, la colonna sonora e quella sensazione da grande avventura d’altri tempi che accompagna Elliot e Faie fino alla fine. Non tutto funziona allo stesso livello: i personaggi non sono memorabili, alcune secondarie vivono più di ricompensa che di scrittura e la parte conclusiva tende ad allungarsi. Ma nel complesso The Adventures of Elliot: The Millennium Tales è un’avventura solida, curata e capace di farsi giocare con grande piacere per oltre 25 ore. Un ritorno all’action RPG classico che non reinventa il genere, ma lo interpreta con gusto, pulizia e una notevole capacità di coinvolgere. 8.5
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EA Sports UFC 6

di Luca Di Lullo / KIDNEYONE P 14 giu 2026
Tirando le somme, EA Sports UFC 6 non reinventa la formula, ma la perfeziona con intelligenza. Ogni aspetto dell'esperienza è stato rifinito e migliorato, dando vita al capitolo più completo, tecnico e spettacolare mai realizzato da EA Sports. Nonostante un livello di profondità e una curva di apprendimento piuttosto elevati, la campagna introduttiva di The Legacy, le diverse opzioni di controllo accessibili e una modalità Carriera ben strutturata consentono di apprendere le basi e comprendere i vari stili di combattimento molto più rapidamente di quanto si possa immaginare, anche per chi fosse alle prime armi. Sul piano tecnico, il titolo colpisce per la qualità visiva e per l’eccellenza delle animazioni. Ogni pugno, calcio o colpo a segno trasmette una sensazione di impatto straordinariamente realistica grazie a un sistema fisico che rende il combattimento incredibilmente coinvolgente. È probabilmente il picchiaduro sportivo più immersivo che abbia mai giocato. L’unico elemento che mi ha lasciato qualche perplessità è stato il sistema di lotta a terra e di grappling, che in molte occasioni spezza il ritmo degli incontri e rallenta l’azione proprio nei momenti di maggiore intensità. Anche il nuovo sistema Flow State, che amplifica le prestazioni dei combattenti in determinate situazioni, non ha compromesso l’esperienza complessiva, pur sembrando una sorta di anello di congiunzione con i picchiaduro di stampo arcade. In definitiva, però, siamo in presenza del miglior capitolo di sempre: più tecnico, più realistico e indubbiamente più appagante. 8.5
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007 First Light

di Giuseppe Genga / Neural P 1 giu 2026
007 First Light è probabilmente il miglior gioco di James Bond realizzato finora, incluso il mitico GoldenEye 007 di Rare. Un sorprendente salto di qualità per IO Interactive, che abbandona la sua comfort zone per produrre un'avventura spionistica avvincente, matura e di altissima qualità tecnica. Tra spettacolari combattimenti coreografici, gadget ingegnosi, un eccellente comparto tecnico e una storia che tiene incollati alla sedia, siamo di fronte ad una vera produzione AAA consigliatissima ad ogni appassionato di videogiochi, e non solo del franchise di 007. 9.0
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LEGO Batman: L'Eredità del Cavaliere Oscuro

di Mirko Rossi / Thor P 18 mag 2026
LEGO Batman: L'Eredità del Cavaliere Oscuro è un’avventura open world d’azione di ottima qualità, che celebra nel migliore dei modi il personaggio di Batman condensando in modo magistrale tutta l’essenza dell’icona DC in un titolo a mattoncini. Un gioco che ripercorre l’intero arco narrativo del personaggio, rivisitando gli eventi quel tanto che basta da rendere unica e godibile la vicenda anche per chi la conosce a menadito, che omaggia senza sosta le opere cinematografiche più apprezzate, in primis quelle di Burton e Nolan, e che espande il gameplay tipico dei titoli Lego con nuove meccaniche e un sistema di combattimento più vario ed appagante rispetto al passato. Non è perfetto dal punto di vista tecnico e avrebbe sicuramente beneficiato di qualche contenuto secondario più sceneggiato, ma anche così rappresenta senza ombra di dubbio la celebrazione meglio riuscita di uno dei supereroi più conosciuti ed apprezzati di sempre. Un titolo che tutti gli appassionati, adulti e non, dovrebbero seriamente considerare di aggiungere alla propria collezione alla prima occasione utile. 8.5
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Forza Horizon 6

di Davide Mapelli / MAPO78 P 14 mag 2026
Forza Horizon 6 compie un'impresa straordinaria: migliorare quello che ritenevo fosse già un gioco tremendamente vicino alla perfezione videoludica. Questo nuovo capitolo non stravolge la sua inimitabile formula vincente, ma la eleva ad un livello ancora superiore, andando a cesellare come un vero artista ed in maniera maniacale ogni piccola imperfezione, regalandoci un'esperienza di gioco semplicemente maestosa, la migliore della serie. Tutto ciò che avevamo amato dello scorso capitolo ritorna tirato a lucido, questa volta immerso in una mappa a dir poco meravigliosa, ricchissima di scorci indimenticabili, ancora più estesa e densa della precedente e con moltissime cose da fare, posti da vedere, tesori da trovare e gare da vincere. I ragazzi di Playground Games sono riusciti ad alzare ulteriormente l'asticella anche dal punto di vista tecnologico, rendendo questo il gioco automobilistico a mondo aperto più bello su cui abbia mai posato i miei occhi. Le tante novità introdotte vanno ad arricchire una formula di gioco che non aveva paragoni, rendendola qualcosa di inimmaginabile, capace di tenerci compagnia per chissà quanto tempo grazie alla moltitudine di contenuti disponibili, al suo comparto multigiocatore unico, alle Playlist del Festival e ad un supporto che certamente saprà stupirci. Che abbiate voglia di correre e vincere su qualsiasi percorso, di buttarvi in epici duelli Touge, di dimostrare la vostra bravura con derapate leggendarie, di siglare il miglior tempo sui circuiti disponibili, di dimostrare la vostra creatività realizzando eventi, garage, livree o addirittura plasmando da zero il vostro parco giochi automobilistico personale, o anche solo di girare ad ammirare i meravigliosi scenari che solo questo gioco può offrirci, Forza Horizon 6 è esattamente ciò di cui avrete bisogno, un capolavoro assoluto. 10
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Directive 8020

di Valerio Tosetti / Sonakin P 11 mag 2026
Directive 8020 è, a mio avviso, uno dei progetti più deludenti realizzati da Supermassive Games. Non perché manchino del tutto le buone idee: la premessa sci-fi è affascinante, il cast funziona, la confezione tecnica è solida, la colonna sonora è ottima e il colpo di scena principale riesce davvero a sorprendere. Il problema è che quasi tutto ciò che dovrebbe sostenere l’esperienza finisce per cedere sotto il peso di una scrittura poco convincente, di una tensione quasi assente e di sezioni stealth tanto presenti quanto poco riuscite. Rimane un titolo ben confezionato in superficie, ma fragile nel racconto, povero nella paura e incapace di valorizzare davvero il grande potenziale della sua premessa. Non è un disastro tecnico, né un’esperienza priva di qualunque merito, ma come horror narrativo fallisce proprio negli aspetti che avrebbero dovuto renderlo memorabile. Peccato, avevo aspettative molto alte per il ritorno di una saga che finora mi era piaciuta tantissimo. 5.5
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MotoGP 26

di Davide Mapelli / MAPO78 P 6 mag 2026
MotoGP 26 offre il solito e apprezzato modello di guida, ora impreziosito da numerosi dettagli e da piloti vivi e realistici come non mai. Le due modalità di guida sanno soddisfare tutti i giocatori, dai palati più esigenti in cerca di una simulazione realistica e spietata a chi invece vuole solo divertirsi senza troppi pensieri. Pecca però dal punto di vista dei contenuti, con una rinnovata Carriera che convince quando si utilizza un pilota personalizzato grazie alla solita profondità ed al rinnovato taglio televisivo, ma che delude nel caso la si voglia affrontare con un pilota reale per via delle troppe e inutili limitazioni. L'eliminazione di contenuti come la MotoGP Academy e dell'editor dei numeri va ad aggiungersi ad un'ormai preoccupante lista di tagli effettuati durante gli anni, andando a minarne la valutazione, specialmente per i fan di lunga data come il sottoscritto che vedono un prodotto che va impoverendosi piuttosto che arricchirsi. Si può decisamente fare di più, anche perché era già stato fatto in passato. 7.0
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Invincible VS

di Andrea Giuliani / Linker360 P 5 mag 2026
Invincible VS porta finalmente il mondo creato da Robert Kirkman in un videogioco e riaccende l’attenzione anche sui picchiaduro 3vs3 che ormai mancavano da diverso tempo. Gli scontri sono frenetici, violentissimi e fanno un buon uso delle meccaniche di tag, il tutto con comandi accessibili e non eccessivamente complessi adatti anche ai non esperti del genere. Peccato per un bilanciamento con errori grossolani che spero possano essere aggiustati nel tempo e per la scarsità di contenuti single player, in particolare una modalità Storia troppo breve che, proprio quando pensi finalmente stia per ingranare, ti porta invece ai titoli di coda. Il gioco ha comunque buoni spunti su cui lavorare per un eventuale sequel, ma si tratta di un acquisto consigliato unicamente ai fan della serie o se proprio siete in forte astinenza da picchiaduro 3vs3. 6.5
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Death Stranding 2 - recensito su Xbox Ally X

di Valerio Tosetti / Sonakin P 2 mag 2026
Death Stranding 2: On The Beach è un sequel solido, affascinante e ricchissimo, capace di confermare ancora una volta il talento di Kojima Productions nel costruire mondi magnetici, visivamente straordinari e sorretti da una regia e da una scrittura di altissimo livello. Su Xbox ROG Ally X, inoltre, riesce a difendersi sorprendentemente bene, restituendo anche in portatile il senso di trovarsi davanti a una produzione di grande ambizione. Allo stesso tempo, però, non tutto gira alla perfezione: alcune scelte di gameplay finiscono per allungare inutilmente il brodo, spezzando troppo spesso il ritmo di una narrazione che invece, quando prende il controllo della scena, sa essere davvero trascinante. È anche un Kojima forse più misurato del solito, meno incline a perdersi nei suoi eccessi verbali, e questo da un lato rende il racconto più controllato, ma dall’altro gli toglie un po’ di quel gusto sfacciatamente autoriale che lo ha sempre reso unico. Resta comunque un’esperienza di grande spessore, consigliata soprattutto a chi cerca un’avventura intensa, autoriale e fuori dagli schemi, pur con qualche inciampo di troppo nel ritmo e nella struttura. Un titolo importante, non impeccabile, ma assolutamente degno di attenzione. 8.0
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Aphelion

di Alessandro Rindolli / Marius Vader P 28 apr 2026
Una volta posato il pad, osservando i titoli di coda scorrere a schermo, non ho potuto fare a meno di domandarmi cosa volesse davvero proporci DON'T NOD. Perché Aphelion è una presa di posizione del team di sviluppo, che decide consapevolmente di mettere da parte giochi cuciti attorno alla meccanica di “scelte e conseguenze”, per regalare un’esperienza più guidata e cinematografica. Il gioco non punta a rivoluzionare un gameplay fin troppo derivato, ma piuttosto a costruire un viaggio intenso, personale, dove il cuore dell’esperienza non è l’esplorazione o l’azione, ma il legame tra i due protagonisti. Appare evidente però che il viaggio tra le stelle di Ariane e Thomas attesta in qualche modo tutto il retaggio dello studio francese, che può vantare un ammirevole coraggio nello sperimentare e districarsi in un ventaglio di stili e generi videoludici differenti, ma che incappa continuamente in ostacoli che hanno impedito a troppi loro giochi di trasformarsi in piccoli capolavori. Aphelion è proprio questo, i sogni e le ambizioni del team DON'T NOD che, come per i due astronauti che giunti sull’ostile pianeta Persephone si rendono conto di non essere pronti alla sfida, anche il team francese deve non solo riconoscere i propri limiti, ma anche avere la capacità di superarli e spingersi oltre. Non serve andare oltre il sistema solare, ma basta spingersi oltre un’ambizione poco sviluppata. 7.0