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Nato 500 anni dopo la sua epoca ideale, è un appassionato di videogiochi e cinema fin da quando era bambino. Megalomane, egocentrico e inspiegabilmente affascinante, crede di sapere tutto sul mondo videoludico e cinematografico, non accettando obiezioni. Nessuno è pari alla sua magnificenza.

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RECENSIONE - Gothic Remake

P 24 giu 2026
Gothic Remake è un'opera pensata prima di tutto per quei fan rimasti orfani di un titolo capace di incarnarne davvero la filosofia, nel bene e nel male. Gli interventi sulla quality of life sono certamente pensati per renderla più accessibile a un pubblico moderno, ma l'anima del gioco resta quella di sempre: spietata, priva di compromessi, ostinatamente fedele a se stessa. E mentre chi conosce la saga può andare sul sicuro, chi si avvicina per la prima volta potrebbe trovarsi davanti a un muro difficile da scalare. Il titolo è barbaro e punitivo, ma proprio per questo capace di regalare soddisfazioni rare, quelle che solo i giochi che non ti fanno sconti sanno darti davvero. Ho scelto di premiarlo ampiamente, perché è esattamente quello che un fan cerca. Manca forse del coraggio di innovare e sperimentare, ma se la rinascita della saga deve partire da qualcosa, questo remake è più che un buon inizio. A chi invece si avvicina per la prima volta chiedo di non fermarsi al voto: mai come in questo caso un numero rischia di essere fuorviante. L'esplorazione di Myrtana può essere un'esperienza autentica e profondamente gratificante per alcuni, quanto frustrante e snervante per altri. Ma questo, da quasi venticinque anni, è sempre stato Gothic. E speriamo non cambi mai. 8.0

RECENSIONE - Aphelion

P 28 apr 2026
Una volta posato il pad, osservando i titoli di coda scorrere a schermo, non ho potuto fare a meno di domandarmi cosa volesse davvero proporci DON'T NOD. Perché Aphelion è una presa di posizione del team di sviluppo, che decide consapevolmente di mettere da parte giochi cuciti attorno alla meccanica di “scelte e conseguenze”, per regalare un’esperienza più guidata e cinematografica. Il gioco non punta a rivoluzionare un gameplay fin troppo derivato, ma piuttosto a costruire un viaggio intenso, personale, dove il cuore dell’esperienza non è l’esplorazione o l’azione, ma il legame tra i due protagonisti. Appare evidente però che il viaggio tra le stelle di Ariane e Thomas attesta in qualche modo tutto il retaggio dello studio francese, che può vantare un ammirevole coraggio nello sperimentare e districarsi in un ventaglio di stili e generi videoludici differenti, ma che incappa continuamente in ostacoli che hanno impedito a troppi loro giochi di trasformarsi in piccoli capolavori. Aphelion è proprio questo, i sogni e le ambizioni del team DON'T NOD che, come per i due astronauti che giunti sull’ostile pianeta Persephone si rendono conto di non essere pronti alla sfida, anche il team francese deve non solo riconoscere i propri limiti, ma anche avere la capacità di superarli e spingersi oltre. Non serve andare oltre il sistema solare, ma basta spingersi oltre un’ambizione poco sviluppata. 7.0

RECENSIONE - Life is Strange: Reunion

P 22 apr 2026
Chi si aspettava un capitolo capace di scuotere l’animo dei fan di Life is Strage, rimarrà deluso. Questa reunion tra Max e Chloe funziona e riesce ancora a meravigliare e farci sognare, permettendoci di tornare indietro nel tempo di 10 anni con il cuore e con i pensieri, ma dove il gioco vacilla è però nella sua incapacità di stupire e purtroppo di farci sognare nuovi orizzonti. Avrei voluto una storia più avvincente, un gameplay fresco e una confezione tecnica curata degna del nome del gioco, con scelte morali tali da farci dubitare, piangere e scuotere la nostra morale come fece tanto tempo fa Dontnod con il primo indimenticabile capitolo. Invece quello che abbiamo tra le mani è l’ennesimo Life is Strange senza infamia e senza lode. Questo di per sé è un male? Non necessariamente, perchè Life is Strange: Reunion non è per nulla un brutto gioco, pad alla mano si lascia giocare e ci permette di tornare in quel mondo che tanto abbiamo amato e dove abbiamo lasciato un pezzo del nostro cuore, ma è un'opera che si trova prigioniera di se stessa, inabile a guardare avanti e che insiste troppo nel voler riavvolgere il tempo alla ricerca di una facile nostalgia, toccando un passato di certo glorioso, ma ormai fin troppo lontano. Ma se anche un personaggio insicuro come Max ha compreso che per crescere e migliorare bisogna guardare avanti, accettando la paura di poter sbagliare e cambiare, forse è arrivato il momento anche per Deck Nine di volgere lo sguardo in avanti, di saper evolvere, maturare e guardare lontano. Solo così il futuro di Life is Strange avrà ancora il potere di brillare. 7.0

RECENSIONE - Marathon

P 28 mar 2026
Marathon è un extraction shooter confezionato con grande cura, in cui Bungie ha riversato tutta la propria competenza artistica e tecnica per offrire un’esperienza intensa, brutale e, per molti, persino difficile da decifrare. Il gameplay è divertente, frenetico e fortemente competitivo, mentre la direzione artistica trasuda identità grazie a ispirazioni leggendarie fatte di colori acidi, saturazioni accese, cromature sfavillanti e geometrie marcate che non lasciano spazio a compromessi. Tutto perfetto, quindi? Non proprio. Il suo essere così unico e fuori dagli schemi rischia di renderlo un’opera incompresa, incapace di comunicare con un pubblico più ampio che lo osserva con diffidenza, quasi fosse una creatura mitologica che non dovrebbe esistere. Eppure, per chi ha scelto di partire alla scoperta di Tau Ceti IV e che, con determinazione, ha superato una barriera d’ingresso che sfiora l’autosabotaggio, lasciandosi trascinare in un gameplay tanto soddisfacente quanto spietato, il premio potrebbe essere qualcosa di raro. Ma questa rarità ha valore in base a quello che ognuno cerca, perché l’ultima opera Bungie, lo ripetiamo ancora un’ultima volta, non è un gioco per tutti. Marathon è, nella sua difficoltà sopra la media e nel suo Endgame al tempo stesso affascinante e punitivo, il sogno, forse a tratti impossibile, degli sviluppatori. Ma è proprio lì che risiede il suo valore: perché, a volte, le soddisfazioni più grandi nascono quando si riesce a trasformare un sogno in realtà. 8.0

RECENSIONE - High On Life 2

P 19 feb 2026
Il nuovo titolo di Squanch Games rappresenta il proverbiale passo più lungo della gamba. Il team ha voluto prendere la formula del primo gioco e impreziosirla con varietà e quantità, peccando in ambizione e scontrandosi con problematiche produttive che forse sono sfuggite al loro controllo. Il risultato è sicuramente più vasto e più ricco, ma anche più grezzo e imperfetto, con un gameplay loop che non ha mai veramente qualcosa di nuovo da offrire. Ciò che tiene in piedi la baracca, e che mi sento di premiare veramente, è la scrittura, le situazioni folli e i bizzarri personaggi che incontrerete. Questi sono i veri motivi che vi spingeranno ad avanzare fino ai titoli di coda, non la voglia di falciare nemici con le vostre strampalate armi, ma la curiosità di esplorare a fondo il folle universo creato dal team. Se cercate un FPS solido e dal gunplay appagante, vi consiglio di volgere il vostro sguardo altrove o di sfruttare l'abbonamento Game Pass per testarlo. Se invece siete alla ricerca di un’avventura assurda, sopra le righe e divertentissima, allora potrebbe essere esattamente ciò che fa per voi. Perché High On Life 2 è un diamante tremendamente imperfetto, ma a suo modo resta pur sempre brillante. 7.5

SPECIALE - Il ritorno di Tomb Raider: intervista a Crystal Dynamics

P 15 dic 2025
Recentemente abbiamo avuto modo di parlare con Scot Amos, Head of Studio di Crystal Dynamics, e Will Kerslake, Game Director, per approfondire il futuro della saga di Tomb Raider dopo l’annuncio di ben due nuovi capitoli al TGA. Un momento importante non solo per il team di sviluppo, ma anche per una community che attende da anni di capire quale direzione avrebbe preso la serie.

RECENSIONE - Battlefield 6

P 9 ott 2025
Battlefield 6 è esattamente quello che Battlefield deve essere: divertente da giocare, ricco di contenuti da divorare e spettacolare da vedere. I team sotto l’etichetta Battlefield Studios emergono dalle ceneri di Battlefield 2042 come una fiamma che divampa, consegnando nelle mani dei giocatori l’esperienza più completa del franchise. Forse per qualcuno la mancanza degli scontri navali peserà, come chi sperava in un numero maggiore di mappe vaste nella falsa riga Mirak Valley o Operazione Firestorm, ma questo è solo l’inizio per l’opera dei BF Studios, il cui primo passo è stato arrivare sul mercato con un titolo bilanciato, pulito e stramaledettamente divertente da giocare. E se questo è solo l’inizio, meglio reggersi forti per il futuro. 9.0

RECENSIONE - Ready or Not

P 19 lug 2025
Ready or Not è uno dei giochi che più mi ha sorpreso e divertito in questo 2025, a patto di amare quell’impronta tattica che manca da troppi anni nel panorama degli FPS su console. Divertentissimo in multiplayer e appagante in giocatore singolo, Ready or Not è un’esperienza tesa e adrenalinica, che tiene sempre sulle spine grazie alla sua difficoltà e al realismo tattico. Difficile, tattico ma gratificante: l’ansia è parte del piacere, a patto che siate disposti ad affrontare la cruda realtà. Che siate Pronti o No. 8.0

RECENSIONE - The Alters

P 20 giu 2025
The Alters è un titolo profondo e affascinante, un’avventura da vivere tutta d’un fiato pad alla mano. Il mix di gameplay imbastito dal team di sviluppo propone un’esperienza fresca e stimolante, che unita all’ottima scrittura e alla caratterizzazione dei personaggi, pone l’opera di 11 bit Studios tra i giochi più affascinanti e riusciti dell’anno. È un’opera che colpisce emotivamente, portando il giocatore a glissare su alcune ruvidità e ripetitività, portandolo invece a porsi delle domande. Graffiando la sua coscienza, instillando dubbi e incertezze nel perno della sua consapevolezza. E se per arrivare in così tanta profondità nella nostra anima, The Alters ha dovuto lasciare indietro qualche rifinitura nel gameplay, va benissimo così. Perché di gestionali complessi e stratificati il mercato ne è pieno, ma le opere che ci toccano così in profondità, in fondo non sono poi così tante. E, forse, è proprio quello di cui abbiamo bisogno. 8.8

RECENSIONE - Steel Seed

P 27 apr 2025
L’ultima fatica di Storm in a Teacup si presenta come un’avventura da vivere tra alti e bassi, imperfetta e divertente allo stesso tempo. Con Steel Seed il team si è spinto molto vicino al sole, forse troppo, confezionando sì un’esperienza che si lascia giocare e divertire per tutta la sua durata, ma che lascia l’amaro in bocca per alcuni limiti che ne oscurano la luce. Se il picco più basso del titolo risiede nella storia che risulta banale fin dall’inizio al poco climatico (e citofonato) finale, le qualità dell’opera risiedono nelle sue fasi platform e stealth, che stimolano e intrattengono per una dozzina d'ore il giocatore alla ricerca di un’azione tattica e ragionata. In questo caso Steel Seed potrebbe fare al caso vostro, fiduciosi che il prossimo volo di Storm in a Teacup non li porti vicino al sole, ma a brillare tra le stelle. 7.3

RECENSIONE - Legacy of Kain: Soul Reaver 1-2 Remastered

P 10 dic 2024
Vale la pena cimentarsi in questa Legacy of Kain: Soul Reaver 1-2 Remastered? La risposta è decisamente positiva, poiché questa raccolta vi permette di metter mano a due gemme del passato, impreziosite da numerosi accorgimenti tecnici e contenutistici, amalgamati con intelligenza e che non snaturano in alcun modo l’opera originale. Anzi, la evolvono e perfezionano, presentando questa raccolta come un invitante biglietto d’ingresso in un mondo cupo e pieno di orrori. Certo, ci sono numerosi scogli da superare e i giocatori più esigenti in fatto di modernità dovrebbero essere pienamente consapevoli del tipo di remastered che viene proposta. Ma se siete appassionati di vampiri, regni gotici decadenti e trame tessute con sagacia, questo potrebbe essere il vostro primo passo in un mondo più vasto, nella speranza di vedere tornare la serie a splendere ancora una volta, non sotto un sole mortale, ma tra splendenti stelle che si riversano nel regno di Nosgoth. 8.0

RECENSIONE - Dragon Age: The Veilguard

P 23 nov 2024
Cosa è davvero Dragon Age? Con questa domanda mi sono permesso di aprire questa lunga analisi dedicata all’ultima fatica di BioWare e qui, alla sua fine, provo a dare una risposta. Dragon Age è la saga che ha permesso a BioWare di raccontare sé stessa, tra i suoi successi e fallimenti, e con questo Dragon Age: The Veilguard il team di sviluppo ci sta dicendo che ha capito cosa vuole essere davvero: vuole tornare a raccontare grandi storie, portarci in luoghi fantastici, permetterci di tracciare il nostro destino e, soprattutto, vivere l’esperienza in solitaria e senza nessuna componente multigiocatore. Peccato solo che l’abbia capito così tardi, perché Dragon Age: The Veilguard trascina con sé tutti gli errori del suo recente passato. Il sistema di combattimento, per quanto divertente, è innegabilmente limitato, la scrittura si perde in un calderone di banalità e il comparto grafico è figlio di un continuo cambio di identità, portando l’opera ad essere schiacciata dagli altri esponenti del genere. Ma questo nuovo Dragon Age è anche divertente da giocare, seducente da esplorare e colmo di ricchezze da vivere e scoprire. E scusate se, in un mercato sempre più stantio e traboccante di titoli noiosi confezionati attorno ad una bella grafica, questo è ancora troppo poco. 7.5

RECENSIONE - Metaphor: ReFantazio

P 11 ott 2024
La nuova opera di Hashino è un JRPG assolutamente riuscito e incantevolmente appagante da giocare, ma con un grave problema d'identità. Metaphor: ReFantazio è un Persona che ha cambiato d’abito, ma che non riesce a celare del tutto la sua vera identità. E forse nemmeno lo vuole. Ci sono importanti differenze che donano all’opera una sua unicità, ma il legame con la saga che l’ha preceduta è evidente, soprattutto per quel che riguarda il versante tecnico. Graficamente arretrato ma sorretto da una direzione artistica magistrale, l’Opera di Studio Zero si impone immediatamente come un titolo destinato a camminare su un sentiero di prestigio, il cui terreno insidioso derivato dal suo essere troppo ancorato al passato, potrebbe far sprofondare una gemma che, con più coraggio e innovazione, avrebbe potuto risplendere come la corona di un Re. 8.5

RECENSIONE - Star Wars Outlaws

P 30 ago 2024
Star Wars Outlaws è l’esperienza che ogni fan di Star Wars dovrebbe vivere. L’opera di Massive è una lettera d’amore verso la saga, eccellendo nel proporre un’avventura ricca e variegata, tessuta perfettamente all’interno di una storia più ampia. Il titolo non risulta perfetto, con bug e glitch che compromettono l'IA dei nemici, rendendo gli scontri a volte sbilanciati. Ma mai come adesso questa Galassia ha preso vita in una veste così ricca. Certo, nel passato ci sono stati GDR ambientati nel medesimo universo che hanno proposto molti più pianeti e mondi. Ma mai così ricchi e così autentici. Mentre sfrecciamo con la nostra nave stellare verso nuove mete, osservando panorami mozzafiato oltre le stelle lontane, capiamo che è una poesia. Lontana dai grandi conflitti tra Sith e Jedi, tra Impero e Ribellione. Ma è pur sempre una poesia, quindi lasciatevi travolgere dalle sue parole e dalle rime tremendamente imperfette, ma scritte con il cuore. 8.5

RECENSIONE - Flintlock: The Siege of Dawn

P 17 lug 2024
Flintlock: The Siege of Dawn arriva sul mercato proponendo un’esperienza solida e appagante, rivolta principalmente a tutti coloro che vogliono approcciarsi al genere souls per la prima volta. L’Opera di A44 si rivela una action-RPG divertente da giocare, che potrebbe tenervi incollati per decine di ore. Il suo sistema di combattimento piacevole, l’esplorazione appagante e una longevità che si attesta tra le 20 e le 30 ore, potrebbe rappresentare quel mix sufficiente da spingervi a imboccare questa avventura. Una grande prova di bravura per il team di sviluppo, che non solo ha dimostrato di conoscere e amare il genere dei souls, ma che è stato anche in grado di trovare e seguire la sua strada, plasmando e perfezionando una variante del genere souls. Il titolo non è perfetto, ma fidatevi quando vi dico che è un gioco sviluppato con cuore e passione, cosa non sempre scontata, nemmeno sotto l’armatura dei giochi AAA dalla grafica più realistica e dal nome più altisonante presenti sul mercato. 8.2