Recensione - RIDE 6

Il Gioco
A distanza di tre anni dal quinto ed apprezzatissimo capitolo, Milestone ci ripropone quella che è la loro opera omnia dedicata al motociclismo. Un gioco che da sempre strizza l'occhio a celebri titoli motoristici che hanno letteralmente fatto la storia del nostro medium preferito. Pare limpido che il riferimento che portò alla nascita di questa serie siano titoli come Gran Turismo, o meglio ancora quel Tourist Trophy che la stessa Polyphony creò senza poi, purtroppo, dargli un seguito. La missione era chiara: creare un gioco che sapesse portare sui nostri schermi tutto quello che le gare motociclistiche possono offrire. Passione, velocità, adrenalina e personalizzazione diedero il via a RIDE, che andò a migliorarsi di episodio in episodio, arrivando ad un ottimo quinto capitolo, con ormai pochissimi difetti. Migliorare un prodotto già di ottima qualità non è certo un'impresa semplice, ed allo scopo il team milanese ha preso spunto da un altro peso massimo della categoria, quel Forza Horizon che ha saputo porsi come il riferimento assoluto nell'ambito dei racing games a quattro ruote. Il RIDE Fest, infatti, pesca a piene mani dall'Horizon Festival di Playground, come si poteva ampiamente dedurre già dal primo trailer del gioco. È necessario però specificare immediatamente una cosa: in RIDE 6 il festival è solo l'ambientazione del gioco, un orpello che fa da sfondo alla nostra Carriera ed al menu principale. Non aspettatevi quindi un titolo free roaming a base di moto: non è questo il caso.
MX Video - RIDE 6
Il RIDE Fest è alla base della rinnovata Carriera, la modalità principale di questo gioco. A differenza dello scorso capitolo dove dovevamo vincere le gare di un gruppo per sbloccare il seguente in una maniera piuttosto rigida e schematica, in RIDE 6 avremo un maggior controllo della nostra progressione. La Carriera è infatti suddivisa in molteplici Aree Tematiche di difficoltà crescente, la prima delle quali servirà da assaggio a tutto ciò che ci offrirà questa modalità nel suo prosieguo. In questa primissima fase, infatti, verremo a contatto con varie tipologie di motociclette, a partire dalle Sportive, passando per le Super Motard, fino alle nuovissime Enduro ed alle neo introdotte, particolari ed americanissime Baggers. In ogni gara avremo due obiettivi: quello principale, indispensabile per sbloccare le gare successive, e quello secondario, del tutto opzionale, ma utilissimo per guadagnare ulteriori Punti Fama rispetto a quelli già ottenuti dal primario. I Punti Fama saranno necessari per sbloccare nuove Aree e starà a noi decidere quali affrontare prima e quali in seguito, vuoi per la mancanza della moto adatta, o più semplicemente per una mera questione di preferenze. Non ci vorrà troppo tempo per sbloccare numerose Aree, concedendoci quindi un'inedita libertà che aiuta a scacciare la noia e la ripetitività. Nessuno infatti ci impedirà di compiere qualche gara di un Area, senza quindi finirla completamente, per poi passare ad un'altra e ad un'altra ancora, alternando il tipo di motociclette usate e l'esperienza ad esse associata, dandoci l'opportunità di vivere questa rinnovata Carriera nel modo a noi più congeniale, ricordando però che il completamento di ogni Area potrebbe portarci dei bonus piuttosto interessanti come un sostanzioso sconto su tutte le moto di un determinato marchio e nuove motociclette da aggiungere alla nostra collezione.

Come da tradizione dovremo affrontare vari tipi di competizioni, dalla semplice Gara Singola alla Prova a Tempo, arrivando fino a campionati che andranno ad arricchirsi di tappe progredendo nel gioco, con tanto di sessioni di prove, in alcuni casi One Shot, in altri a tempo. Non mancheranno le temibili gare Endurance ed i classici Testa a Testa che in RIDE 6 assumono un ruolo ancora più centrale. Se nello scorso capitolo correvamo contro personaggi fittizi nel tentativo di raggiungere la prima posizione della classifica mondiale, in RIDE 6 dovremo vedercela con 10 leggende di ogni disciplina motociclistica che il gioco ci propone, affrontandoli in quelle che possiamo definire come vere e proprie Boss Battle. Dovremo quindi sfidare piloti reali come il Re delle Baggers Tyler O’Hara, campionissimi come Troy Bayliss o James Toseland nelle categorie sportive, o ancora il nostro Niccolò Canepa a rappresentare il mondo delle corse di durata fino a giungere al Boss Finale, la leggenda che ha portato il primo titolo mondiale MotoGP in casa Ducati nell'ormai lontanissimo 2007, quell'autentico fenomeno che risponde al nome di Casey Stoner. Vincendo le gare naturalmente otterremo dei crediti utilissimi per elaborare le nostre moto o per comprarne di nuove, oltre a premi di vario tipo, a partire da stickers da usare nell'editor con cui personalizzare i nostri bolidi, nuove motociclette spesso non disponibili dal concessionario e ancora, nel caso delle sfide contro i cosiddetti Boss, parti di abbigliamento, caschi ed addirittura le loro stesse moto.
Un'altra novità di questo sesto capitolo riguarda proprio il concessionario, ora suddiviso in due varianti: una dedicata unicamente alle moto Nuove ed una seconda dedicata invece a quelle Usate, anche se sarebbe più corretto definirle Storiche. Nel primo troveremo quindi le ultime meraviglie tecnologiche prodotte da ognuno dei 21 costruttori disponibili, con modelli nuovi per la serie come la Aprilia RS 660 o la meravigliosa nuova versione della Ducati Panigale V4S e altre moto celebri di cui la più vecchia, se ho controllato bene, risale al 2015. Per le moto più datate dovremo quindi rivolgerci al Concessionario di moto usate, ma dovremo letteralmente cogliere l'occasione al momento giusto. Non saranno infatti presenti tutte le moto, ma solo una piccola selezione che verrà rinnovata ad intervalli di tempo regolari – al momento della stesura di questa recensione l'intervallo di tempo dovrebbe essere settato attorno ai 10 giorni – mettendoci quindi un po' di fretta nel decidere se acquistare o meno un determinato modello. Rinunciare potrebbe portarci nella scomoda situazione di dover attendere molto tempo prima che quel preciso modello torni disponibile, a meno che non lo troviamo come ricompensa di un determinato evento.

La Bridgestone Riding School è un'ulteriore novità che ci offre RIDE 6; un tutorial/scuola guida diviso in tre parti. Nella prima potremo affrontare un corso base che ci permetterà di imparare l'uso della moto nel migliore dei modi, partendo dalle traiettorie migliori, arrivando alla guida senza gli aiuti elettronici, permettendoci di imparare a controllare le motociclette in ogni circostanza, anche la più complicata. Nella Mugello Masterclass il tasso di sfida si alzerà ulteriormente, proponendoci sfide più impegnative ambientate nel meraviglioso circuito toscano. Infine avremo i corsi dedicati alle nuove moto Enduro che portano uno stile di guida diverso da quello a cui eravamo abituati. Tutti questi corsi hanno in comune la particolare meccanica dell’“Impara, Prova, Competi”. Potremo quindi osservare il nostro istruttore compiere quella determinata prova, con tanto di commento tecnico per poi provarla senza dover registrare un tempo ed infine avremo l'occasione di competere, siglando il nostro tempo migliore, sfidando un fantasma e registrando il nostro risultato nelle classifiche mondiali. Completando queste lezioni otterremo vari bonus oltre al classico Level Up che ci garantisce ogni attività in RIDE 6 e che farà crescere il nostro livello. Otterremo quindi nuove tute e moto con tanto di livrea personalizzata RIDE Fest!
Dal punto di vista delle modalità disponibili, RIDE 6 non ci fa mancare nulla. Abbiamo le tipiche modalità Veloci che ci permettono di affrontare una gara selezionando ogni singolo dettaglio, partendo dal circuito, arrivando alle condizioni meteo selezionando l'ora del giorno, fino alla velocità dello scorrimento del tempo. Nella Prova a Tempo andremo a confrontarci con le classifiche mondiali per ognuno dei circuiti disponibili ed infine nelle Gare Endurance metteremo a dura prova la nostra resistenza in gare da 20 minuti fino a 24 ore. Torna anche la bellissima modalità Race Creator, introdotta nell'ultimo capitolo e che ci permetterà di creare dei campionati, ma anche delle semplici gare singole, personalizzandone ogni minimo dettaglio, a partire dal numero di gare che comporranno l'eventuale calendario, passando per le singole moto coinvolte, arrivando infine a personalizzarne ogni singola livrea, tuta e casco. In RIDE 5 questa modalità è stata una vera e propria sorpresa, specialmente grazie agli utenti più volenterosi che hanno creato delle repliche di campionati esistenti, come il BSB o direttamente la MotoGP creata dal sottoscritto. Purtroppo però questa modalità non sarà presente al lancio, ma arriverà in un secondo momento. Non si hanno notizie precise sull'esatta tempistica, ma mi auguro che arrivi nei giorni subito successivi all'uscita assieme ad un'altra modalità attualmente assente, ossia il multiplayer a schermo condiviso.

Rimanendo in tema multi giocatore, naturalmente RIDE 6 offre l'immancabile componente online, ora totalmente cross-platform, aperta quindi a tutti gli utenti console ed a quelli PC, finalmente in un'unica piattaforma unificata. Purtroppo però il numero di giocatori per lobby è inspiegabilmente calato, dai 20 dello scorso capitolo si è passati ai 12 attuali. Come prevedibile, in questi giorni precedenti al lancio trovare giocatori online non è stata un'impresa facile, quindi non ho potuto constatare alcuni aspetti critici come l'affidabilità del net-code e se, aggiungendo piloti controllati dalla CPU, il numero di partecipanti arrivi ad eguagliare quello dello scorso capitolo o si fermi a 12 in qualsiasi caso. Nelle poche partite che sono riuscito ad effettuare eravamo solo in due, non ho avuto nessun tipo di problema ed il gioco era indistinguibile dalla modalità offline, ma è troppo poco per potersi sbilanciare in giudizi più o meno definitivi. La creazione delle lobby offre la solita moltitudine di opzioni, permettendo a chi le ospita di impostare molti fattori, a partire dal tipo di gara alla modalità di selezione del tracciato, passando per la tipologia di moto consentite fino al limite dei Punti Prestazione, in modo da creare lobby differenziate nella speranza di evitare dei veri e propri campionati monomarca come successe in passato, sì, Panigale Superleggera, sto parlando di te!
L'ultima grande novità di RIDE 6 è la più che gradita implementazione della modalità Arcade. Esattamente come abbiamo visto nell'ultimo MotoGP 25, potremo decidere se optare per il classico sistema di guida di casa Milestone, chiamato Pro, oppure per la ben più accessibile modalità Arcade. Nel primo caso potremo come sempre ritagliare il grado di simulazione desiderata su misura, attivando o meno le varie assistenze disponibili, ma contando sempre su un comportamento della moto realistico e verosimile. La base di partenza è chiaramente quella di RIDE 5, capace di offrire un elevato grado di realismo, specialmente privandosi degli aiuti, ma mantenendosi accessibile anche ai centauri virtuali meno smaliziati. Un aspetto cruciale della modalità Pro è rappresentato dal pool di aiuti elettronici disponibili direttamente in gioco. Mi riferisco principalmente ad ABS, al controllo della trazione ed al sistema anti-impennata. Come consuetudine possiamo agire su questi aiuti in qualsiasi momento della gara – ma anche nel pre-gara dal menu dedicato all'assetto – richiamandoli premendo Y per poi aumentarne o diminuirne l'intervento da 1 a 4 con la croce direzionale. L'efficacia di queste assistenze è estremamente marcata, disabilitare completamente il controllo di trazione da un lato libera completamente la cavalleria della nostra moto, ma dall'altro ci darà un vero e proprio cavallo imbizzarrito pronto a disarcionarci ad ogni apertura del gas anche solo minimamente più allegra del dovuto. Aiuti elettronici che non saranno contemplati nella nuova modalità Arcade, dove potremo spingere come matti, senza doverci preoccupare del comportamento della nostra moto, aprendo le porte, oggi più che mai, a davvero ogni tipo di giocatore.


Immancabile il potentissimo e flessibile editor; anche in RIDE 6 potremo personalizzare la nostra moto nel minimo dettaglio, creando livree originali o iconiche Replica del passato. Avremo a disposizione 2000 livelli che daranno ampia libertà alla nostra immaginazione sia per le livree che per le tute e i caschi del nostro pilota. Notevole importanza è stata data anche a tutto ciò che riguarda l'accessibilità del gioco. Oltre alla già menzionata modalità Arcade perfetta per chi si volesse avvicinare per la prima volta ad un gioco motociclistico, il titolo Milestone offre diversi aiuti per tutti i tipi di giocatori. Dalla possibilità di ridurre la velocità di gioco, all'implementazione dei controlli ad una sola mano, fino a differenti filtri grafici per facilitarne l'utilizzo anche a tutti quei giocatori con difetti visivi.



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