Ultime recensioni

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Life is Strange: Reunion

di Alessandro Rindolli / Marius Vader P 22 apr 2026
Chi si aspettava un capitolo capace di scuotere l’animo dei fan di Life is Strage, rimarrà deluso. Questa reunion tra Max e Chloe funziona e riesce ancora a meravigliare e farci sognare, permettendoci di tornare indietro nel tempo di 10 anni con il cuore e con i pensieri, ma dove il gioco vacilla è però nella sua incapacità di stupire e purtroppo di farci sognare nuovi orizzonti. Avrei voluto una storia più avvincente, un gameplay fresco e una confezione tecnica curata degna del nome del gioco, con scelte morali tali da farci dubitare, piangere e scuotere la nostra morale come fece tanto tempo fa Dontnod con il primo indimenticabile capitolo. Invece quello che abbiamo tra le mani è l’ennesimo Life is Strange senza infamia e senza lode. Questo di per sé è un male? Non necessariamente, perchè Life is Strange: Reunion non è per nulla un brutto gioco, pad alla mano si lascia giocare e ci permette di tornare in quel mondo che tanto abbiamo amato e dove abbiamo lasciato un pezzo del nostro cuore, ma è un'opera che si trova prigioniera di se stessa, inabile a guardare avanti e che insiste troppo nel voler riavvolgere il tempo alla ricerca di una facile nostalgia, toccando un passato di certo glorioso, ma ormai fin troppo lontano. Ma se anche un personaggio insicuro come Max ha compreso che per crescere e migliorare bisogna guardare avanti, accettando la paura di poter sbagliare e cambiare, forse è arrivato il momento anche per Deck Nine di volgere lo sguardo in avanti, di saper evolvere, maturare e guardare lontano. Solo così il futuro di Life is Strange avrà ancora il potere di brillare. 7.0
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REPLACED

di Giuseppe Genga / Neural P 21 apr 2026
REPLACED rappresenta senza dubbio un ottimo debutto per i ragazzi di Sad Cat Studios, che ci consegnano un'opera prima che sprizza passione e stile da ogni pixel. L'avventura di Warren/Reach colpisce per la sontuosa e riuscitissima direzione artistica sontuosa, per l'atmosfera cyberpunk asfissiante e affascinante e per un sistema di combattimento ritmato ed adrenalinico. Peccato per qualche problema di leggibilità e bilanciamento che rendono l'esperienza più frustrante di quanto avrebbe dovuto essere, ma se amate questo tipo di mondi e storie si tratta di un'avventura che merita assolutamente di essere vissuta, un piccolo gioiello da non farsi sfuggire. 8.5
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Tides of Tomorrow

di Valerio Tosetti / Sonakin P 21 apr 2026
Tides of Tomorrow è un’esperienza riuscita, capace di distinguersi grazie a un sistema di multiplayer asincrono originale e ben integrato nella struttura narrativa. Lo Story-Link non è soltanto una trovata curiosa, ma un’idea che aggiunge personalità al viaggio e rende ogni partita leggermente diversa dalla precedente. A questo si aggiunge una buona capacità nel coinvolgerci attraverso scelte spesso pesanti, complesse e mai superficiali. Pur con qualche limite nel ritmo, nella varietà e in alcuni passaggi narrativi meno incisivi, il titolo di DigixArt resta un’avventura interessante e meritevole di attenzione. Personalmente, credo che con una durata leggermente più contenuta avrebbe giovato ancora di più al ritmo generale dell’esperienza e, considerando il prezzo tutto sommato budget, avrebbe probabilmente restituito una formula ancora più efficace e centrata. 8.5
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Hades II

di Mirko Rossi / Thor P 13 apr 2026
Quando una nuova IP indie arriva sul mercato con un impatto così dirompente da rivaleggiare con un titolo come TLOU2 per il titolo di GOTY, fare meglio è un’impresa davvero titanica. Hades II, forse anche in virtù della sua natura “leggendaria”, però ci riesce appieno, e consegna nelle mani dei giocatori una delle esperienze roguelike più riuscite ed appaganti di sempre, se non addirittura LA più riuscita. Un gioco profondo ed avvolgente, che cattura il giocatore in pochi istanti e che non perde il proprio fascino ammaliante nemmeno dopo innumerevoli ore di gioco, grazie a un bilanciamento praticamente perfetto, a una profondità unica nel suo genere e a una mole di contenuti davvero inaspettata. A rendere il viaggio di Melinoë ancora più strabiliante ci pensano una sceneggiatura perfettamente centrata e un comparto visivo da applausi sia per quanto riguarda le ambientazioni sia per il design dei personaggi. Qualche lieve sbavatura c’è, sotto forma di combattimenti un po’ troppo caotici di un grinding a tratti eccessivo, ma si tratta di piccoli inciampi che non possono in alcun modo ridimensionare il livello qualitativo di un gioco che tutti gli appassionati del genere, e dei titoli action in generale, dovrebbero considerare di giocare alla prima occasione utile. 9.7
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Pragmata

di Matteo Merlano / maguzzolo P 13 apr 2026
Ben congeniato e realizzato egregiamente, in linea con gli alti standard a cui Capcom ci ha abituato, Pragmata è un gioco pregevole e piacevole, che mi ha davvero divertito. Manca forse di quella marcia in più necessaria per accedere all’empireo dei capolavori, ma se l’obiettivo non è entrare nei libri di storia videoludica, quanto proporre un’esperienza di gioco solida ed appassionante, Pragmata lo centra in pieno. Consigliato a chiunque possa apprezzare un action in terza persona, ed è praticamente imperdibile per chi, in quest’epoca di mondi aperti e giochi a servizio, sia affezionato ad esperienze single-player dalla struttura classica e lineare. 8.5
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Crimson Desert

di Andrea Giuliani / Linker360 P 5 apr 2026
Crimson Desert è un progetto gigantesco e ambizioso che vive di estremi, inevitabilmente destinato a dividere i giocatori. Si propone come uno sterminato parco giochi che racchiude i più grandi trionfi ludici dell'epoca moderna, incorniciato da un combat system e un loop esplorativo eccezionali. Allo stesso tempo, si percepisce chiaramente un'identità frammentata e una bulimia di contenuti che ne soffoca l'anima originale. Non rappresenta il messia rivoluzionario sognato da molti, ma si allontana drasticamente dal disastro totale vaticinato da altri. Parliamo di un'avventura che merita assolutamente i vostri risparmi, pronta a migliorare tramite l'attento supporto post-lancio e capace di spingere finalmente al limite i muscoli di Xbox Series X. 8.0
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Darwin's Paradox!

di Giuseppe Genga / Neural P 30 mar 2026
Darwin's Paradox! è una piacevole sorpresa nel panorama degli action-platform 2.5D, capace di unire un comparto grafico estremamente gradevole a un level design spesso brillante e a una varietà di situazioni invidiabile. L'avventura del polpo Darwin diverte grazie a meccaniche azzeccate e a un umorismo sempre presente, ma deve purtroppo fare i conti con alcuni picchi di frustrazione legati a sezioni troppo dipendenti dal trial and error e a controlli acquatici imprecisi. Si tratta comunque di un titolo solido e sicuramente consigliato, specialmente per chi è alla ricerca di un'avventura platform atipica e ricca di charme. 7.5
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Marathon

di Alessandro Rindolli / Marius Vader P 28 mar 2026
Marathon è un extraction shooter confezionato con grande cura, in cui Bungie ha riversato tutta la propria competenza artistica e tecnica per offrire un’esperienza intensa, brutale e, per molti, persino difficile da decifrare. Il gameplay è divertente, frenetico e fortemente competitivo, mentre la direzione artistica trasuda identità grazie a ispirazioni leggendarie fatte di colori acidi, saturazioni accese, cromature sfavillanti e geometrie marcate che non lasciano spazio a compromessi. Tutto perfetto, quindi? Non proprio. Il suo essere così unico e fuori dagli schemi rischia di renderlo un’opera incompresa, incapace di comunicare con un pubblico più ampio che lo osserva con diffidenza, quasi fosse una creatura mitologica che non dovrebbe esistere. Eppure, per chi ha scelto di partire alla scoperta di Tau Ceti IV e che, con determinazione, ha superato una barriera d’ingresso che sfiora l’autosabotaggio, lasciandosi trascinare in un gameplay tanto soddisfacente quanto spietato, il premio potrebbe essere qualcosa di raro. Ma questa rarità ha valore in base a quello che ognuno cerca, perché l’ultima opera Bungie, lo ripetiamo ancora un’ultima volta, non è un gioco per tutti. Marathon è, nella sua difficoltà sopra la media e nel suo Endgame al tempo stesso affascinante e punitivo, il sogno, forse a tratti impossibile, degli sviluppatori. Ma è proprio lì che risiede il suo valore: perché, a volte, le soddisfazioni più grandi nascono quando si riesce a trasformare un sogno in realtà. 8.0
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Screamer

di Davide Mapelli / MAPO78 P 22 mar 2026
Screamer è un gioco contrastato: da una parte abbiamo una modalità storia profondissima, lunga, articolata che riesce ad intrecciare il destino di tutti i partecipanti in maniera davvero apprezzabile e riuscita, facendosi forza su di un'ottima direzione artistica ed una realizzazione tecnica piacevole e senza problemi; dall'altra però abbiamo un gameplay che, nonostante qualche buona idea, si rivela piuttosto banale e poco appagante, incapace di metterci al centro, lasciandoci quasi in disparte, vittime degli eventi. Il sistema Dual Stick di sterzo e derapate si normalizza nel giro di qualche gara, i pochi potenziamenti non aprono le porte al caos che avrebbe potuto rimescolare le carte in tavola, rendendo questo Screamer una continua rincorsa a premere LB ad ogni cambio marcia, utilizzare il Boost conseguente sperando di vincere e poco altro. Un vero peccato perché le potenzialità per creare qualcosa di interessante e spettacolare c'erano tutte. 6.5
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Towerborne

di Valerio Tosetti / Sonakin P 22 mar 2026
Towerborne è un gioco che riesce a colpirci subito per la sua splendida direzione artistica e per un gameplay semplice, leggero e immediato, perfetto per chi cerca un brawler accessibile e senza troppe complicazioni. Dal punto di vista tecnico, inoltre, il lavoro svolto è davvero ottimo, e anche in portabilità il titolo si comporta in maniera eccellente. Allo stesso tempo, però, ci resta la sensazione di trovarci davanti a un progetto che nel passaggio alla sua nuova forma abbia smarrito qualcosa per strada. Il combat system diverte, ma non abbastanza a lungo; la progressione esiste, ma non entusiasma; la nuova struttura ci accompagna meglio, ma finisce anche per togliere parte di quella spinta quasi compulsiva che in passato rendeva l’esperienza più magnetica. Il risultato finale è quindi quello di un titolo affascinante da vedere e gradevole da giocare, ma meno coinvolgente di quanto avrebbe potuto essere. Se amate i brawler semplici e cercate soprattutto stile e atmosfera, troverete comunque più di un motivo per apprezzarlo. Per tutti gli altri, resta il rimpianto di un gioco che funziona, sì, ma che non riesce mai davvero a trascinare fino in fondo. 7.0
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WWE 2K26

di Luca Di Lullo / KIDNEYONE P 8 mar 2026
WWE 2K26 rappresenta probabilmente uno dei capitoli più completi e riusciti della serie moderna. Il gameplay è finalmente solido, il roster enorme e la quantità di contenuti offerti è davvero notevole. Se alcune modalità storiche fossero state rinnovate più profondamente e la monetizzazione fosse risultata meno aggressiva, l'opera avrebbe potuto raggiungere livelli ancora più alti. Così com’è, resta comunque uno dei migliori videogiochi di wrestling disponibili oggi sul mercato. 8.5
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Planet of Lana II: Children of the Leaf

di Giuseppe Genga / Neural P 4 mar 2026
Sfruttando la già ottima esperienza del primo gioco, Planet of Lana II: Children of the Leaf ci offre un'avventura più grande, profonda ed appagante, con una narrazione coinvolgente ed enigmi ambientali estremamente appaganti, il tutto accompagnato da uno splendido comparto artistico in stile anime. Un titolo che tutti gli amanti delle avventure narrative dovrebbero provare. 9.0
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Resident Evil Requiem

di Giuseppe Genga / Neural P 2 mar 2026
Con Resident Evil Requiem Capcom è riuscita a fondere perfettamente le due anime della sua serie survival horror, dando senso ad una lore tri-decennale e ponendo nuove basi per lo sviluppo futuro della serie. La dualità tra il terrore ansiogeno di Grace e la potenza action di Leon è bilanciata con maestria, supportata da visuali spettacolari e da una narrativa che i fan storici non potranno non apprezzare. Un'esperienza di rara fattura, imprescindibile sia per gli amanti della saga, sia per chi voglia vivere un'avventura di vera tensione. 9.3
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Yakuza Kiwami 3 & Dark Ties

di Andrea Giuliani / Linker360 P 1 mar 2026
Yakuza Kiwami 3 & Dark Ties è un remake di cui la serie aveva un disperato bisogno. Oltre a un comparto grafico completamente rinnovato e all'introduzione dei graditissimi sottotitoli in italiano, l'opera offre tanti contenuti inediti e va a snellire le sezioni più pesanti dell'originale, forse persino fin troppo. Il risultato è un gioco profondamente diverso sia in termini di gameplay che di sceneggiatura, il che può generare una certa confusione nei veterani e in chi vorrà continuare la cronologia con le versioni lisce dei seguiti. L'espansione Dark Ties si è inoltre rivelata una fantastica sorpresa e un vero e proprio gioco a parte, rendendo il pacchetto complessivo decisamente ricco in termini di contenuti e di ore di intrattenimento. Dispiace per alcuni tagli opinabili e per l'obbligo di completare attività accessorie che spezzano il ritmo narrativo, ma ci troviamo comunque di fronte a un'esperienza da recuperare a occhi chiusi per ogni amante del Dragone di Dojima. 8.0
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Carmageddon: Rogue Shift

di Valerio Tosetti / Sonakin P 28 feb 2026
Carmageddon: Rogue Shift ha l’aria di un’operazione nostalgia pensata per agganciare chi quel nome se lo porta ancora dentro. Il problema è che, una volta passato l’effetto “oh cavolo, Carmageddon!”, resta un gioco povero di contenuti e spesso ripetitivo. E dispiace dirlo, perché l’hype c’era: l’idea di rivedere in forma moderna un titolo che, ai tempi, sapeva essere irresistibile era più che legittima. Invece mi sono ritrovato davanti a una sorta di Demolition Derby con ambizioni da grande ritorno, ma con un pacchetto limitato: cinque circuiti e una decina di auto utilizzabili pesano, e pesano in fretta. Se vi incuriosisce e volete comunque provarlo, consiglio di attendere almeno qualche mese, quando gli aggiornamenti e i contenuti promessi avranno reso l’offerta più sostanziosa. 5.5