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ID@Xbox in Italia e non solo: uno sguardo ai nuovi progetti

A metà aprile si è tenuto a Milano il secondo evento italiano dedicato ad ID@Xbox, il programma di giochi indipendenti di Microsoft. Ospitato stavolta nella nuova e sgargiante Casa Microsoft, l'evento ci ha permesso di dare un nuovo sguardo alle produzioni italiane in arrivo su Xbox One, includendo inoltre qualche importante ospite internazionale. Eccovi tutto quello che abbiamo visto!
Arrivati nella suggestiva location di Casa Microsoft, siamo stati accolti dal direttore di Xbox Italia Paolo Bagnoli che, dopo una breve presentazione, ha lasciato la parola ad Agostino Simonetta, italiano trapiantato nel Regno Unito e responsabile del programma ID@Xbox in Europa. Agostino ci ha riepilogato le caratteristiche, gli scopi ed i meccanismi del programma ID@Xbox e come funziona (a tal proposito, se non l'aveste fatto a suo tempo vi consigliamo di dare un'occhiata all'articolo dell'evento del 2016): lanciato insieme ad Xbox One, il programma mira a semplificare lo sviluppo e la pubblicazione di titoli Xbox One e Windows 10 da parte degli studi indipendenti, grazie alla fornitura di devkit gratuiti, un supporto massiccio da parte di Microsoft e zero spese per patch, certificazione e tutto.

Ed il programma è finora stato un massiccio successo, con oltre 2200 kit di sviluppo distribuiti ai programmatori di tutto il mondo, più di 500 titoli rilasciati finora (oltre cento l'anno!), più di 1000 titoli in sviluppo attualmente, centinaia di milioni di dollari di incasso complessivi e oltre un miliardo di ore passate sui giochi ID@Xbox da parte della comunità nel solo corso del 2016. Un programma dai risultati davvero impressionanti, al quale a breve si affiancherà una nuova iniziativa: l'Xbox Live Creators Program, che permetterà a chiunque con un PC, una console e la voglia di mettersi in gioco di creare e pubblicare titoli per Xbox.

Dopo la panoramica sul programma in sé, è stato il momento per una presentazione sul palco dei giochi presenti. Rispetto all'anno scorso il numero s'è praticamente raddoppiato, con la presenza di qualche illustre ospite straniero. Per quel che riguarda i titoli italiani abbiam potuto vedere l'horror game old school Daymare: 1998, il ritorno dello shoot 'em up al neon GRIDD: Retroenhanced, il twin stick shooter minimale Atomine, la trasposizione del gioco da tavolo Heroes of Normandie, il promettente e attesissimo racer futuristico RedOut, l'horror psicologico The Town of Light, l'innovativo simulatore di esperienze di vita The Way of Life ed il platformer retrò Unit 4. Per quel che riguarda i titoli internazionali invece abbiamo potuto rivedere l'originale platformer Snake Pass, il simpaticissimo Ooblets che mixa la vita da fattoria coi combattimenti tra creaturine simpatiche, l'attesissima avventura fantascientifica Tacoma dagli autori di Gone Home e infine due giochi degli spagnoli Tequila Works, ossia il bizzarro e già uscito "murder mystery game" The Sexy Brutale e l'attesissima avventura ispirata ai giochi del Team Ico, RiME. Oltre a seguire le presentazioni sul palco abbiamo potuto provare ognuno dei giochi presenti ed in molti casi chiacchierare con gli sviluppatori; vediamo quindi cos'abbiamo scoperto e provato su questi promettenti titoli indipendenti.

DAYMARE: 1998
Daymare: 1998 è un survival horror vecchio stile sviluppato da Invader Studios che sfrutta la quarta versione del motore grafico Unreal Engine per ricreare le atmosfere rese famose da capolavori come Resident Evil e Silent Hill sul finire degli anni ‘90. Se siete appassionati del genere, il nome del team che si occupa di questo interessante titolo potrebbe sicuramente dirvi qualcosa dato che si tratta degli stessi volenterosi sviluppatori italiani che, con il nome di Invader Games, hanno dato vita a “Resident Evil 2 Reborn”, il remake non ufficiale del secondo capitolo dell’omonima saga acclamato dai fan e che fu accantonato dal team nel 2015 in seguito all’annuncio di Capcom di voler realizzare un remake ufficiale. E’ proprio dalle ceneri di questo progetto che nasce Daymare: 1998, un TPS con classica visuale sopra le spalle che riprende molte delle caratteristiche rese famose proprio dai primi capitoli della saga di RE. Movimenti lenti, ambientazioni claustrofobiche, risorse limitate ed enigmi saranno quindi elementi fondamentali in un titolo che vuole dichiaratamente omaggiare le saghe a cui si ispira, ma senza rinunciare ad una propria identità. Gli sviluppatori hanno infatti sottolineato che il gioco, oltre a proporre una grafica di alto livello ed una colonna sonora originale, spingerà il giocatore a sfruttare continuamente l’ambiente a proprio vantaggio, sia durante i combattimenti sia per quanto riguarda la risoluzione degli enigmi, e potrà essere affrontato con vari personaggi differenti, ognuno con le proprie caratteristiche. Tra questi spicca la presenza di un personaggio affetto dalla sindrome di Daymare, una malattia che modifica il canonico ciclo di veglia e sonno. Chi ne soffre non riesce a distinguere con precisione le due fasi e soffre di incubi anche durante le ore diurne, un fenomeno che gli sviluppatori intendono sfruttare a fondo nel titolo.

La demo presente all’evento permetteva di provare una porzione molto limitata del gioco nella quale il protagonista doveva dapprima trovare il modo di riattivare la corrente recuperando alcuni oggetti in sequenza per poi uscire all’esterno ed affrontare una pericolosa creatura. La situazione appare dunque molto complessa, ma grazie ad alcune preziose informazioni, sparse nell’area di gioco sotto forma di documenti e scritte sulle pareti, il protagonista apprende che la mostruosa creatura sembra non gradire l’acqua e può sfruttare quindi questa debolezza durante il successivo scontro, sparando ad alcuni barili. Pad alla mano il titolo si è dimostrato estremamente simile ai classici survival horror da cui prende spunto, sia per quanto riguarda il sistema di controllo che per quanto riguarda le fasi di esplorazione e risoluzione degli enigmi, il che riporta rapidamente alla memoria le lunghe notti passate a giocare ai vari RE. Dal punto di vista tecnico sembra sfruttare bene le caratteristiche del motore grafico per proporre ambientazioni dettagliate, impreziosite da numerose citazioni e personaggi ben realizzati. Il character design si avvale infatti della preziosa collaborazione di Satoshi Nakai, famoso disegnatore nipponico già noto per aver collaborato alla realizzazione di titoli come Resident Evil Zero e Code Veronica. Chiaramente è difficile esprimere un parere basato su una demo di dimensioni così ridotte, ma nel complesso Daymare:1998 sembra avere tutte le carte in regola per omaggiare i classici survival horror senza però limitarsi ad una semplice operazione nostalgia.

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GRIDD: RETROENHANCED
L'anno scorso potemmo provarne un prototipo di pochi mesi, già stilisticamente affascinante e promettente ma ancora scarno nei contenuti e nella presentazione, motivo per cui decidemmo di parlarne solo brevemente. 12 mesi dopo, lo shoot 'em up di Antab Studios è ormai vicino al completamento, e questa volta abbiamo avuto molti dettagli affascinanti di cui parlare. Abbiamo quindi realizzato un articolo dedicato che potete leggere qui.

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ATOMINE
Sicuramente i twin stick shooter e i roguelite sono due dei generi più in voga tra gli sviluppatori indie negli ultimi anni, ma non per questo l'italianissimo Atomine si limita a scopiazzare prodotti esistenti: tra numerosi potenziamenti, carrellate di nemici poligonali e segreti da scovare, il titolo ha dimostrato di avere molto carattere e di poter offrire tanti contenuti. Abbiamo potuto provare a fondo una versione preliminare del gioco, e ve ne parliamo in questo articolo.

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HEROES OF NORMANDIE
Trasposizione dell'omonimo gioco di guerra da tavolo, questo titolo dello sviluppatore italiano Cat Rabbit punta a replicare fedelmente sulle nostre console la giocabilità semplice da capire ma incredibilmente complessa del gioco originale, aggiungendo ricche campagne e modalità aggiuntive. Anche di questo abbiamo potuto fare una prova approfondita, quindi potete leggere tutto del gioco in questa pagina.

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REDOUT
Se l'anno scorso l'atteso racing game futuristico alla WipeOut degli italianissimi 34BigThings era provabile solo in versione PC (e ne parlammo in dettaglio in questo articolo) questa volta tra le mani abbiamo avuto una versione Xbox One quasi definitiva del titolo, che dovrebbe arrivare sulle nostre console nei prossimi mesi. Il gioco è uscito lo scorso Settembre su Steam con un ottimo successo di critica e vendite positive. Rispetto a quanto vi avevamo già raccontato non ci sono apparenti novità nelle feature della versione Xbox One, ma notiamo con grande piacere che la spettacolare grafica in Unreal Engine 4 del titolo regge egregiamente come frame-rate anche sulla console di Microsoft, facendoci attendere con trepidazione l'uscita a quanto pare molto vicina (anche nei negozi, grazie a 505 games). Continuate a seguirci per aggiornamenti su questo ambizioso e impressionante racer!

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THE TOWN OF LIGHT
L'evento ID@Xbox dello scorso anno servì tra le altre cose per l'annuncio dello sviluppo per Xbox One di questo horror psicologico in prima persona ambientato in un manicomio realmente esistito in Italia negli anni '40. Similmente a RedOut, questa volta abbiamo finalmente provato la versione console del titolo in quella che è una vera e propria variante rivista e corretta di quella PC. Ne scrivemmo ampiamente lo scorso anno in questo articolo, ma da allora c'è da notare una grafica e una performance migliorata (anche se tecnicamente ancora non particolarmente impressionante), diverse aggiunte alla trama e alla giocabilità come un nuovo diario, nuove tracce audio e doppiaggio migliorato, una interfaccia più comoda, ed ancor più documenti realistici, se non addirittura reali, da trovare tra le mura del misterioso manicomio nei panni della giovane ex-paziente Reneé. Per mettere le mani sul prodotto finito dovrebbero mancare pochi mesi, e non vediamo l'ora di poterlo giocare!

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THE WAY OF LIFE
Questo titolo, anch'esso italiano, è senza mezzi termini uno dei giochi più ambiziosi e bizzarri che ci sia capitato tra le mani. I ragazzi di Cyber Coconut sono riusciti a creare delle storie incredibilmente riflessive, interpretabili ed aperte dove affrontare attraverso tre gameplay diversificati nella giocabilità come nel look le storie di bambini, adulti e anziani tra temi importanti come la perdita, il coraggio, l'amicizia. Di questo curioso ma ambizioso titolo ve ne parliamo in dettaglio in questo articolo.

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UNIT 4
All'evento erano presenti anche i padovani Gamera Interactive, con il loro action-platformer da sapore retro Unit 4; il gioco, ormai in dirittura d'arrivo, ci vede affrontare numerose sfide nei panni di quattro eroi ognuno dei quali dotato di abilità uniche, con la possibilità di passare dall'uno all'altro oppure di controllarli in co-op insieme agli amici. Gli sviluppatori ci hanno dato la possibilità di fare una prova sufficientemente approfondita e ve ne parliamo in questa anteprima.

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SNAKE PASS
L'evento ha visto la presenza anche di Sumo Digital col loro simpaticissimo ed originalissimo platformer 3D "fisico" dove si controlla un serpente colorato alla ricerca di collezionabili e per risolvere puzzle. Il gioco è già uscito sul Games Store, e potete quindi leggerne tutto nella nostra recensione.

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RIME
Come ospite internazionale dell'evento abbiamo conosciuto José Herráez, PR manager degli spagnoli Tequila Works, già autori dell'ottimo Deadlight che ci hanno portato due giochi. Il primo e indubbiamente più atteso era RiME, l'attesissimo gioco d'avventura ispirato da classici come Ico. Il gioco uscirà su Xbox One il 26 maggio 2017, quindi era presente in forma praticamente completa e l'abbiamo potuto provare a lungo, facendoci anche una chiacchierata con José al riguardo. Trovate il resoconto completo in questo articolo!

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THE SEXY BRUTALE
Altro titolo degli spagnoli Tequila Works, questa bizzarra avventura unisce una visuale dall'alto a un look molto elegante e creativo, con una premessa davvero particolare: dover risolvere una serie di delitti a una festa in maschera con la giornata che si resetta ad ogni mezzanotte, ripartendo da capo e con il solo protagonista capace di ricordare gli eventi precedenti. Insomma, una versione videoludica de Il Giorno della Marmotta: il gioco è uscito da poco su Xbox One, ed a breve ve ne parleremo a fondo nella nostra recensione.

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OOBLETS
Questo simpatico e colorato titolo sembra voler portare sulla console di Microsoft un inedito mix di due successi delle console Nintendo: Harvest Moon e Pokémon. Un incrocio decisamente bizzarro, ma per quel poco che abbiamo visto sembra funzionare: nei panni di una giovane ragazza dovremo conoscere gli abitanti di un coloratissimo villaggio, gestire la nostra fattoria piantando semi e coltivando di volta in volta, ma anche allevando e trovando delle bizzarre creaturine, gli ooblets, che non solo ci accompagneranno nel nostro viaggio ma che dovremo anche potenziare e usare nei combattimenti a turni che affronteremo esplorando il mondo di gioco: proprio come in un gioco dei Pokémon insomma. Non abbiamo visto moltissimo, ma ciò che c'era sembrava promettente: continuate a seguirci per altre informazioni sul futuro di questo titolo!

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TACOMA
Quando abbiamo visto la postazione per provare Tacoma abbiamo sussultato per l'entusiasmo: si tratta di una delle avventure in prima persona più promettenti da vari anni a questa parte, un concentrato di fantascienza creativa dagli stessi autori del già ottimo Gone Home. Purtroppo però avvicinandoci alla postazione abbiamo scoperto che era presente solo la stessa demo già vista a diverse fiere, mostrante i primissimi minuti del gioco e che ci introduce, in un'area a gravità zero, dei filmati in realtà aumentata che ci fanno capire che è successo sull'astronave dove si svolge il titolo. Questa prima parte ci introduce anche allo stile narrativo del gioco, fatto di documenti e piccoli dettagli sparsi per il mondo di gioco proprio come in Gone Home scoprivamo il destino della famiglia della protagonista scovando le tante note sparse in giro. Appena avremo reali novità sul titolo, però, non esiteremo ad aggiornarvi al riguardo!

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Con questa carrellata di giochi finisce la nostra nuova avventura con ID@Xbox in Casa Microsoft. Le conclusioni a cui siamo arrivati? Numero uno: Microsoft sta lavorando a stretto contatto con molti degli sviluppatori indipendenti più capaci del settore per realizzare titoli innovativi e affascinanti, con un programma comodo, funzionale ed efficace. Numero due: il videogioco italiano non è solo in rinascita, ma in piena esplosione! La scena italiana non è mai stata più interessante, con tantissimi titoli molto ben realizzati e diversificati, e quello che abbiamo visto è solo una parte dei molti progetti in lavorazione presso gli studi dello stivale. Che, dopo veri e propri fenomeni culturali come Minecraft e Undertale, la prossima hit globale possa essere un gioco nostrano? Lo auguriamo a tutti i ragazzi che mettono tantissima passione nella realizzazione di questi titoli. Ed ovviamente continuate a seguirci, perché continueremo a parlare di tutti i giochi presentati, ma anche di molti altri in arrivo nel programma ID@Xbox!

Articolo a cura di Győző "Baboy" Baki e Mirko "Thor" Rossi.

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Prima di saper scrivere a mano, sapeva già immettere i comandi DOS per avviare Doom, ma dopo una lunga vita al PC, il mondo di Halo lo avvicina alle console Microsoft. Non si nega i classici giochi tripla-A, specialmente gli FPS competitivi, ma passa la maggior parte del tempo a scovare gemme nascoste, dagli indie insoliti ai folli shmup giapponesi.

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