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Snake Pass

Recensione - Snake Pass

Dopo essersi cimentati con numerose IP famose e dopo aver collaborato allo sviluppo di titoli su ogni piattaforma conosciuta, gli inglesi di Sumo Digital hanno finalmente pubblicato la loro prima produzione originale: Snake Pass, un curioso puzzle game con protagonista un coloratissimo serpente. Siete curiosi di saperne di più? Non vi resta che leggere la nostra recensione!

Il Gioco

Onestamente non ho mai riflettuto molto sulle abitudini di vita dei serpenti. Non perché non mi piacciano, anzi, ma semplicemente perché non ho mai avuto l’occasione di soffermarmi a lungo sulla loro natura, tantomeno considerandoli da un punto di vista videoludico (ad esclusione del leggendario Snake presente sui mitici Nokia, ma quella è un’altra storia). Proprio per questo motivo Snake Pass, titolo a metà tra un classico puzzle game basato sulla fisica ed un platform 3D, mi ha incuriosito sin dal primo annuncio. Il gioco, sviluppato da Sumo Digital Limited ed accompagnato dallo slogan “Pensa come un serpente”, fonde infatti proprio questi due universi, quello dei serpenti e quello dei videogiochi, mettendo i giocatori nei panni di Noodle, un simpatico rettile squamato impegnato a riportare ordine nel mondo di Haven Tor con l’aiuto del suo inseparabile compagno, il colibrì Doodle. I 4 regni che compongono l’universo di Snake Pass, strettamente collegati ad altrettanti elementi naturali, vivevano in serenità sotto la protezione dei rispettivi guardiani, ma una misteriosa entità malvagia ha sconvolto questo equilibrio, imprigionando i guardiani e distruggendo i portali che collegano le varie zone dei regni. Inutile dirvi che starà a noi, nei panni di Noodle, riportare la pace nei vari livelli che compongono il mondo di Haven Tor, recuperando in ognuno le 3 pietre necessarie a riattivare il relativo portale e liberare infine tutti i guardiani.

Come in ogni puzzle game a tinte platform che si rispetti, Noodle per portare a termine la sua missione dovrà esplorare ambienti ricchi di insidie e risolvere enigmi, molti dei quali basati proprio sulla fisica, potendo però contare esclusivamente sulle sue limitate, seppur solo apparentemente, capacità di rettile. Il simpatico serpente può infatti strisciare su quasi tutte le superfici orizzontali, scavalcare dislivelli più o meno grandi, avvinghiarsi ad un oggetto e stringere la presa, nuotare a pelo d’acqua ed addirittura immergersi senza rischiare di annegare. Combinando queste capacità basilari Noodle può affrontare e superare le numerose insidie presenti in Snake Pass, attivando per esempio interruttori con il proprio peso, spostando leve ed oggetti con la sua stretta o superando baratri ed ostacoli a prima vista fuori dalla sua portata alternando l’utilizzo delle varie abilità. E Doodle cosa fa? Oltre ad essere la nostra guida personale nel mondo di Haven Tor, l’onnipresente colibrì potrà intervenire per sollevare di peso la coda di Noodle e sostenerla, nel caso fosse necessario per superare un ostacolo specifico o semplicemente per evitare che il peso dell’appendice trascini il protagonista verso morte certa.

Come detto in precedenza l’obiettivo principale di Noodle, oltre a sopravvivere, è quello di raccogliere le pietre necessarie a riattivare i portali, ma non solo. Nei livelli troviamo infatti altri oggetti da raccogliere come le sfere Wisp o alcune medaglie. Le prime sono presenti in grandi quantità e permettono al piccolo rettile squamato di aumentare la sua lunghezza, fattore che gli consente di superare dislivelli maggiori e di avere una presa più salda quando necessario, mentre le seconde non hanno una reale utilità nel gioco e rivestono il ruolo di semplice collezionabile con cui dimostrare le proprie capacità visto che sono generalmente nascoste in posti segreti o difficilmente raggiungibili.

MX Video - Snake Pass

Il fulcro attorno a cui ruota l’intera esperienza di gioco, oltre alla presenza degli immancabili enigmi, è ovviamente il sistema di controllo ideato da Sumo Digital, che propone un’interessante mappatura dei comandi con l’obiettivo di far immedesimare per quanto possibile il giocatore nel protagonista. La configurazione predefinita sfrutta infatti la levetta sinistra per far muovere la testa a Noodle e quella destra per gestire la telecamera. Per strisciare è necessario premere il grilletto analogico destro e la direzione dipenderà proprio dalla posizione della testa, mentre la velocità può essere aumentata strisciando a destra e sinistra, proprio come accade in natura. Premendo il grilletto sinistro invece indichiamo a Noodle di stringere le proprie spire, così da aumentare la presa su un appiglio o un oggetto dopo averlo avvolto, mentre utilizzando i tasti frontali possiamo far alzare la testa al protagonista, farlo immergere o chiedere il supporto del nostro compagno di avventura indicandogli di sollevare la nostra coda. A completare lo schema dei controlli ci pensano poi la possibilità di centrare rapidamente la visuale e modificare il punto di vista della telecamera, che sfruttano rispettivamente il tasto dorsale destro e quello sinistro.

Ovviamente tutti questi comandi possono, e devono, essere utilizzati in modo combinato per portare a termine anche le operazioni più semplici, come scalare una piccola struttura. In questo caso specifico, per esempio, sarà innanzitutto fondamentale sollevare la testa e muoversi in avanti, ma anche direzionarla correttamente per far arrotolare saldamente il protagonista ad una struttura fissa, sfruttando se necessario anche la sua stretta per stabilizzare il movimento o rimanere in equilibrio prima di proseguire. Come già detto il gioco include anche un sistema di controllo semplificato, che permette di gestire il movimento di Noodle tramite la levetta sinistra (come in un classico titolo in terza persona, per intenderci) invece che tramite il grilletto analogico. Si tratta di una soluzione che snatura un po’ le meccaniche ma che potrebbe permettere anche ai più piccoli o ai meno esperti di avvicinarsi al titolo con maggiore semplicità.

Nel complesso il titolo di Sumo Digital Limited si compone di 15 differenti livelli, suddivisi in 4 regni, affrontabili esclusivamente in solitaria e che si sbloccano in sequenza. Per portare a termine l’avventura senza raccogliere tutti i collezionabili si impiegano circa 6/8 ore, che possono facilmente diventare 10 o più nel caso volessimo completare il titolo al 100%. Dopo aver portato a termine un livello potremo infatti rigiocarlo a nostro piacimento per recuperare gli eventuali collezionabili che ci sono sfuggiti o per sbloccare uno dei numerosi obiettivi specifici presenti nel gioco. Inoltre, una volta che avremo liberato il guardiano di un regno, potremo mettere alla prova le nostre abilità in una classica modalità a tempo, che permette anche di confrontare i risultati ottenuti con quelli degli altri giocatori sparsi per il mondo.

Dal punto di vista tecnico Snake Pass sfrutta la quarta versione del famoso Unreal Engine per portare sulle nostre console una coloratissima grafica in stile cartoon, ricca di dettagli ed effetti visivi di gran qualità. Il comparto audio, oltre ad includere una discreta varietà di suoni naturali in linea con le ambientazioni, vanta la presenza di una colonna sonora originale curata dal compositore ex-Rare David Wise, che propone brani specifici per ognuno dei 4 mondi di gioco.

Amore

Pensa come un serpente

- A conferma di quanto indicato negli slogan promozionali, una delle caratteristiche fondamentali di Snake Pass è proprio quella di spingere il giocatore ad uscire dalle classiche meccaniche platform ed a ragionare “come un serpente”. Ma cosa significa? Semplice. Che per uscire vittoriosi dalle innumerevoli sfide ed insidie dovremo necessariamente immedesimarci nella natura strisciante del protagonista cercando continuamente appigli attorno ai quali avvolgere le nostre spire, imparando a gestire le situazioni dal “suo” punto di vista e tenendo sempre in mente la direzione nella quale ci stiamo muovendo, ricordandoci nel contempo della nostra lunghezza per non rimanere incastrati o, peggio, perdere la presa in modo irrimediabile. Come potete facilmente intuire, un sistema di gioco simile richiede sicuramente qualche minuto per essere padroneggiato al meglio e non può prescindere da una buona coordinazione, anche quando si tratta di situazioni semplici, ma regala al contempo grandi soddisfazioni ed un’esperienza di gioco diversa dal solito, due caratteristiche che rendono il titolo estremamente divertente e godibile.

Colonna Sonora

- Pur senza distinguersi particolarmente per la quantità di brani presenti, la colonna sonora originale composta da David Wise si è dimostrata assolutamente all’altezza delle aspettative e capace di sottolineare magistralmente ogni momento del gioco grazie ad una profonda integrazione con le ambientazioni. Ciascun regno può infatti beneficiare di un tema differente, ispirato alla sua natura, e spesso sarà proprio l’ambiente stesso a portare quel “qualcosa in più” alla colonna sonora grazie a numerosi tocchi di classe sparsi qua e là. Le gocce di rugiada che cadono ritmicamente su alcune superfici, il suono delle cascate in lontananza, il fruscio del vento nell’erba o il canto degli uccellini sono solo alcuni esempi dei molti strumenti musicali “naturali” presenti nel gioco e che si amalgamano alla perfezione con i brani scritti dal David Wise. Questa peculiarità rende Snake Pass una piccola grande opera che farà sicuramente felici tutti gli amanti della buona musica.

Sssss…Stile!

- Per quanto il comparto grafico di Snake Pass non faccia assolutamente gridare al miracolo, devo ammettere di essere rimasto più che soddisfatto da quando proposto dagli sviluppatori. Il design di ognuno dei mondi ricalca fedelmente l’elemento naturale a cui appartiene e questo ha permesso al team di inserire nel gioco tantissime situazioni differenti. Aria, Terra, Fuoco e Acqua sono elementi presenti in modo sensibile in ogni livello e difficilmente si resta delusi di fronte ad un’ambientazione. Una scelta di colori davvero azzeccata e l’ottimo lavoro fatto da Sumo Digital Limited nel riprodurre con cura maniacale alcuni dettagli come le animazioni di Noodle, il movimento dei fili d’erba e i riflessi sull’acqua permettono al titolo di far passare in secondo piano le questioni più “tecniche” e di risultare estremamente piacevole da un punto di vista visivo.

Impegnativo al punto giusto

- Snake Pass è innegabilmente un titolo complesso ma che, fortunatamente, risulta sempre godibile e divertente per merito di alcune precise scelte degli sviluppatori. Un tutorial ben mascherato nei primi livelli accompagna gradualmente il giocatore alla scoperta delle capacità di Noodle e delle meccaniche di gioco, proponendo sfide via via sempre più impegnative ed enigmi mai banali, nemmeno nei primissimi minuti. Proseguendo con l’avventura le cose si faranno sempre più complesse ed ogni nuovo livello alzerà quanto basta il tasso di difficoltà, così da proporre nuove sfide senza creare frustrazione. Questo ovviamente non significa che non morirete mai, anzi. Anche dopo molte ore di gioco vi capiterà spesso di sbagliare ma dato che il gioco non è particolarmente punitivo non si ha mai la sensazione di trovarsi bloccati a causa di un’eccessiva difficoltà ma solo di dover migliorare ulteriormente le proprie capacità da serpente prima di procedere. Infine, la presenza di ben tre tipologie di oggetti differenti da raccogliere, di cui una sola davvero fondamentale per proseguire, permette a tutti i giocatori di avvicinarsi al titolo senza particolari barriere e di portarlo a termine anche senza dover per forza recuperare tutti gli oggetti sparsi per i livelli.

Odio

Telecamera dispettosa

- Il primo e più grande dei punti dolenti di Snake Pass è purtroppo legato alla gestione automatica della telecamera. Il giocatore infatti può muovere liberamente l’inquadratura praticamente in ogni occasione, ma quando Noodle si trova vicino ad un ostacolo o durante le acrobazie più articolate capita spesso che il sistema intervenga in autonomia per l’inquadratura. Peccato però che questo intervento, nella maggior parte dei casi, non solo non risolva ma addirittura complichi le cose a causa di una “regia” poco intelligente che compromette inevitabilmente l’esito delle nostre azioni. Capita inoltre che la telecamera finisca per attraversare miracolosamente alcune pareti ostruendo di fatto la visuale al giocatore, soprattutto nei luoghi più stretti. La necessità di far immedesimare il giocatore in un serpente infine ha spinto gli sviluppatori ad ancorare la visuale a pochi centimetri dal terreno e talvolta questo rende difficile individuare oggetti posizionati sopra un ostacolo. Armeggiando con la telecamera e modificando il punto di vista si riesce quasi sempre a porre rimedio a queste situazioni ma è innegabile che tutti questi difetti penalizzino l’esperienza di gioco rendendo alcune sezioni più ostiche di quanto previsto dagli sviluppatori.

Controlli migliorabili

- Anche per quanto riguarda i controlli vale più o meno lo stesso discorso fatto per la gestione della telecamere. La mappatura dei tasti prevista di default funziona bene e garantisce un buon feeling con il protagonista. Peccato però che in alcune situazioni la testa di Noodle sembri non volerci dare retta e che i comandi siano poco reattivi. Il mix di questi due elementi spesso si traduce in cadute ed errori più o meno irrimediabili e la mancanza di eventuali opzioni con cui modificare la mappatura originale non fa’ che aggravare ulteriormente questa situazione.

Frame-rate

- Date le dimensioni delle aree di gioco ed il livello di dettaglio generale, onestamente non mi sarei mai aspettato di incappare in rallentamenti evidenti ma purtroppo in Snake Pass ogni tanto capita anche questo. Probabilmente si tratta di difetti legati ad una mancata ottimizzazione finale del codice risolvibili con una semplice patch e che, comunque, non influiscono negativamente sulle meccaniche di gioco ma da questo punto di vista si poteva sicuramente fare meglio.

Tiriamo le somme

Snake Pass è un platform game originale ed appassionante, capace di mettere a dura prova le abilità dei giocatori e dotato di tanto, tantissimo stile. L’unico vero limite del titolo risiede purtroppo in una realizzazione tecnica non impeccabile che, in alcuni frangenti, compromette la giocabilità rendendo qualche sezione più impegnativa di quanto previsto. Se pensate di poter perdonare questi difetti e siete in cerca di un platform appassionante e “diverso” da giocare in solitaria Snake Pass è sicuramente un titolo che merita tutta la vostra attenzione.
7.8

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L'autore

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Classe 1985 e cresciuto a pane, Commodore e Amiga, nel 1991 riceve il suo primo NES e da allora niente è più lo stesso. Attraversa tutte le generazioni di console tra platform, GDR, giochi di guida e FPS fino al 2004, quando approda su Xbox. Ancora oggi, a distanza di anni, vive consumato da questo sentimento dividendosi tra famiglia, lavoro, videogiochi, corsa, cinema e serie TV, nell’attesa che qualcuno scopra come rallentare il tempo per permettergli di dormire almeno un paio d’ore per notte.

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Commenti

i Le recensioni di MX esprimono il punto di vista degli autori sui titoli provati: nelle sezioni "Amore" ed "Odio" sono elencati gli aspetti positivi e negativi più rilevanti riscontrati nella prova del gioco, mentre il voto ed il commento conclusivo rispecchiano il giudizio complessivo del redattore sul titolo. Sono benvenuti i commenti e le discussioni tra chi è d'accordo o in disaccordo con tali giudizi, ma vi chiediamo di prendere atto del fatto che si tratta di valutazioni che non hanno pretesa di obiettività nè vogliono risultare vere per qualsiasi giocatore. La giusta chiave di lettura per le nostre recensioni sta nel comprendere le motivazioni alla base dei singoli giudizi e capire se possano essere applicate anche ai vostri gusti personali.
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