Ultime recensioni

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Past Cure

di Carlo Burigana / Carlito P 24 feb 2018
Inutile negarlo: Past Cure è un vero disastro sotto molti punti di vista. Nonostante i pallidi barlumi di una piacevole colonna sonora e di una buona creatività generale, il titolo Phantom 8 è destinato a sprofondare dimenticato, vittima delle sue stesse sfrenate ambizioni. Un titolo inadeguato, soprattutto al prezzo a cui è proposto. Nonostante le numerose perplessità sul comparto narrativo puerile, insensato e citazionista, su un impianto tecnico imbarazzante e a un'infinità di problemi tecnici, tuttavia, Past Cure rimane una lettera d’amore incompresa ai videogiochi e film preferiti degli sviluppatori, i quali dovrebbero imparare dai loro errori per rendere questo titolo un buon punto di partenza per produzioni future più misurate e soprattutto, meglio realizzate. 4.0
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Dynasty Warriors 9

di Davide Mapelli / MAPO78 P 24 feb 2018
Da grandissimo appassionato della serie non posso nascondere la delusione e l'amarezza che ha suscitato in me Dynasty Warriors 9. L'idea di un enorme mondo da esplorare liberamente in cui massacrare a suon di combo esagerate migliaia e migliaia di nemici era per me un sogno, e le premesse per questo nuovo capitolo erano davvero interessanti. Purtroppo però il sogno è realizzato solo in parte: ho davvero apprezzato la nuova natura open world, i nuovi colpi a nostra disposizione e l'assoluta libertà d'azione, ma tutto questo viene oscurato da una realizzazione tecnica assolutamente insufficiente, anche sulle console più potenti. Inoltre molte delle nuove meccaniche proposte sanno di vecchio, andando a compromettere ulteriormente il giudizio. Le idee buone c'erano tutte, aggiungere un mondo aperto e molti aspetti ruolistici alla frenesia dei combattimenti tipici della serie poteva essere la formula perfetta per riuscire finalmente a solleticare l'interesse di un pubblico maggiore nei confronti dei Musou, invece le scarse capacità e la fretta di uscire hanno complicato terribilmente la situazione, riuscendo nella difficile impresa di rendere Dynasty Warriors 9 un prodotto ancora più di nicchia rispetto ai suoi predecessori. 6.5
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Quantic Pinball

di Győző Baki / Baboy P 24 feb 2018
Quantic Pinball è un titolo senza troppe pretese, con una reinterpretazione piuttosto originale del classico pinball e con l'aggiunta di meccaniche e minigiochi particolari. La realizzazione tecnica e il gameplay non sono però lontanamente paragonabili ad altri capolavori del genere e la profondità lascia il tempo che trova, ma per chi è alla ricerca di un'esperienza flipper un po' diversa per qualche ora di sano divertimento, potrebbe valere la pena spendere i 4,99 Euro del prezzo d'ingresso. 6.0
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Fe

di Carlo Burigana / Carlito P 21 feb 2018
Fe è un'avventura dal fascino e dal carisma indiscutibili. L'ottimo lavoro estetico e concettuale svolto sulla caratterizzazione di ambienti e personaggi è palpabile fin dai primi momenti di gioco ed è secondo probabilmente soltanto alla ricerca e alla costruzione delle complesse e originali sonorità che si innestano perfettamente su un comparto tecnico ottimo, fatta eccezione per sporadici bug, per una gestione della telecamera non proprio al top e per dei controlli non sempre puntuali nella risposta. La grande accessibilità proposta dal titolo, inoltre, lo rende adatto per tutti privilegiando esplorazione e divertimento. Paradossalmente, l'unico bersaglio mancato di Fe è proprio l'aspetto su cui dovrebbe fondarsi un'opera di questo livello: la trama. Frammentata, inconcludente e lasciata alla mercé della fantasia del giocatore, non rende giustizia ad un titolo con un respiro così ampio ed evocativo, che avrebbe necessitato di un comparto narrativo più chiaro e lineare. Nonostante ciò, è impossibile valutare negativamente Fe o sconsigliarne l'acquisto, soprattutto agli appassionati del genere e a chi apprezza i titoli realizzati con dovizia e amore e che, proprio come Fe, sanno appassionare e divertire. 8.5
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The Station

di Carlo Burigana / Carlito P 19 feb 2018
The Station è il frutto creativo di un gruppo di visionari appassionati del genere sci-fi. La dovizia dei particolari presenti in ogni scenario perlustrabile all’interno della stazione orbitante è seconda soltanto al lavoro svolto sull’alienante comparto sonoro e sulla buona scrittura dei dialoghi. Egregia anche la caratterizzazione dei personaggi, che leggeremo e ascolteremo perlustrando i loro alloggi e frugando avidamente tra i loro effetti personali, imparando a conoscerne le forze, le debolezze e i tormenti. Al netto di una breve durata, di qualche sporadico calo di frame-rate e della totale assenza di localizzazione italiana, The Station si conferma comunque un ottimo prodotto che sa intrattenere e far riflettere sulla natura umana, che gli amanti delle avventure narrative e delle ambientazioni spaziali dovrebbero seriamente tenere d’occhio. 8.5
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EA Sports UFC 3

di Luca Di Lullo / KIDNEYONE P 18 feb 2018
EA Sports UFC 3 rappresenta indubbiamente il miglior capitolo della serie EA, e sarà difficilmente migliorabile in futuro in quanto visto che ormai è diventato un simulatore MMA davvero completo. Potrebbe spaventare inizialmente i neofiti in quanto ci vuole un pochino di tempo per padroneggiarlo appieno, ma se ci si allena duramente e si sfruttano adeguatamente i tutorial, il gioco vi riserverà grandi emozioni. Le tante modalità presenti vi consentono di avere tra le mani un gioco dalla longevità quasi infinita, e non vi pentirete dell’acquisto. 9.0
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The Fall Part 2: Unbound

di Győző Baki / Baboy P 16 feb 2018
The Fall Part 2: Unbound ha rivelato essere una medaglia dalle due facce. Da una parte l'ottima trama del primo capitolo lascia spazio ad una storia ancor più memorabile e profonda, con sottotrame molto interessanti e che fanno anche riflettere su temi filosofici; dall'altra parte troviamo novità di combattimento che, se riescono anche a proporci sfide divertenti, spesso risultano semplicemente frustranti per via di problemi di controllo e checkpoint dal posizionamento non ottimale. Ma soprattutto non si sentiva la necessità, forse motivata dalla volontà di proporre il gioco ad un prezzo più alto, di gonfiare forzatamente la durata del gioco con contenuti riciclati ed enigmi forzati e improbabili, andando così a penalizzare quanto di buono fatto nella prima metà del gioco. Chi ha apprezzato The Fall sarà sicuramente contento nel sapere che la trama è anche migliore del primo capitolo della saga, ma purtroppo l'esperienza complessiva risulta meno bilanciata, godibile e, in conclusione, consigliabile. 7.0
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Monster Energy Supercross

di Diego M. Martini / pipco P 14 feb 2018
Milestone dimostra il suo impegno per la crescita ed entra a pieno titolo nella generazione di giochi in cui si trovano tutti i grandi sviluppatori, con un titolo d'impatto e l'ottima introduzione dell'editor tracciati, anche se finisce per inciampare maldestramente sul fronte prestazionale. Monster Energy Supercross dimostra di essere un racer molto godibile da tutti, con una guidabilità profonda ed impegnativa; nonostante sembri rivolgersi particolarmente al mercato statunitense, troverà sicuramente molti estimatori anche da noi. 8.5
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Celeste

di Győző Baki / Baboy P 10 feb 2018
Stilisticamente Celeste non sarà il gioco più originale che abbiate mai visto e come gameplay forse non è nulla di rivoluzionario, ma non fatevi ingannare dall'apparente semplicità del titolo di Matt Makes Games, perché si tratta di una delle esperienze platform più impegnative, ma anche appaganti, degli ultimi anni. Le aree create con eleganza ed una cura maniacale, l'abbondanza di contenuti secondari, il gameplay impeccabile e persino la trama sorprendentemente profonda rendono Celeste un gioco da non farsi sfuggire per i fan del genere! 8.2
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Wulverblade

di Győző Baki / Baboy P 2 feb 2018
Wulverblade riesce a fare qualcosa che pochi altri beat 'em up sono riusciti a fare negli anni: offrire un prodotto diverso, originale, con una propria identità e soprattutto lo fa con grande qualità. Il background storico del titolo offre uno scenario unico fatto di torture, violenza, ricchezze da derubare e vendette da consumare, e questo contesto dà luogo a un gameplay da picchiaduro a scorrimento laterale sorprendentemente profondo e con il sangue che scorre a litri. La campagna non è lunga, ma le occasioni per rigiocarlo non mancano grazie a diverse modalità ed al supporto alla cooperativa locale. Sicuramente consigliato agli appassionati del genere. 8.0
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Railway Empire

di Luca Di Lullo / KIDNEYONE P 2 feb 2018
Railway Empire doveva colmare un vuoto per tutti gli appassionati delle simulazioni ferroviarie, orfani di questo genere dai tempi di Railroad Tycoon 3. Possiamo affermare che l’impresa, nonostante minime imperfezioni, sia riuscita alla grande: gli evidenti miglioramenti in termini di grafica ed un gameplay profondo, ma allo stesso tempo intuitivo, rendono l’esperienza di gioco affascinante e mai frustrante. La curva d’apprendimento non è particolarmente ripida ed anche i neofiti possono approcciarsi al gioco senza alcun timore. Se amate i titoli gestionali e simulativi, Railway Empire è senza ombra di dubbio tra i migliori esponenti del genere ad oggi presenti sul mercato. 9.0
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Monster Hunter: World

di Andrea Giuliani / Linker360 P 29 gen 2018
Monster Hunter: World è un episodio mastodontico della serie Capcom, e ne segna il ritorno in grande stile su console casalinghe. La casa giapponese è riuscita a mantenere intatta la tradizione del gioco, aggiungendo alcune semplificazioni che potranno danno una grande mano ai neofiti lasciando però piena libertà nel loro utilizzo per soddisfare anche i veterani in cerca di una maggiore sfida, oltre a limare e perfezionare alcune meccaniche ormai obsolete ed inutilmente lente. Il gameplay rimane il punto centrale del titolo, ma viene dato spazio anche ad una trama ricca di filmati e dialoghi; il farming a volte eccessivo potrebbe però tenere lontano chi non apprezza questo stile di gioco. Se vi avvicinate a questo brand per la prima volta probabilmente sarete spiazzati e spaventati durante le prime ore di gioco, ma superato il primo ostacolo e una volta iniziate a capire le meccaniche entrerete in una spirale da cui è difficile uscire, specialmente se si hanno amici con cui condividere le partite. Un gioco quindi non per tutti, ma che andrebbe sicuramente provato: se siete in cerca di una sfida longeva, impegnativa e gratificante, Monster Hunter: World è il gioco che fa per voi. 9.0
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Dragon Ball FighterZ

di Andrea Giuliani / Linker360 P 26 gen 2018
Dragon Ball FighterZ è finalmente il titolo che Dragon Ball ed i suoi fan meritano. Il gioco eccelle praticamente sotto ogni aspetto, partendo dal comparto tecnico semplicemente meraviglioso al gameplay curato sotto ogni aspetto, sia a livello di tecnica che di animazioni fedelissime all’anime. Arc System Works è riuscita inoltre ad amalgamare perfettamente sia il “vecchio” con una serie infinita di citazioni e scene iconiche sia il “nuovo” con una modalità Storia che purtroppo si rivela forse l’unico elemento debole del gioco, ma che permette comunque di apprezzare una trama inedita tutto sommato soddisfacente. Rimane da vedere nei prossimi giorni come si comporterà il netcode e come sarà il bilanciamento dei personaggi online, ma per questo bisogna necessariamente aspettare. La qualità del gioco tuttavia è indiscutibile, e non posso che consigliare caldamente il titolo sia ai fan di Dragon Ball sia agli appassionati di picchiaduro. 9.3
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Beholder Complete Edition

di Győző Baki / Baboy P 21 gen 2018
Beholder Complete Edition ci offre un'atipica avventura gestionale in un cupo mondo distopico, che ci mette a confronto con scelte importanti ma dove è molto facile sbagliare e pagarne le conseguenze. Questo può causare un po' di angoscia, ma nonostante alcune lacune si tratta di un'avventura molto originale e memorabile, sicuramente consigliata a chi è alla ricerca di un gestionale atipico o adora le atmosfere orwelliane. 7.7
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InnerSpace

di Carlo Burigana / Carlito P 16 gen 2018
InnerSpace è un titolo atipico, con un game design molto accattivante e uno stile bello e originale. La formula di un titolo esplorativo, fortemente incentrato sulla narrazione, che procede mediante la raccolta e l’attivazione di collezionabili sembra quasi un filtro magico, ma bisogna ammettere che in questo i ragazzi di PolyKnight sono stati davvero degli assi. L’idea alla base di InnerSpace c’è ed è anche originale, proprio come il suo evocativo comparto visivo e l'ottimo accompagnamento sonoro. Ma il coloratissimo incantesimo del team di sviluppo si rompe proprio sul più bello, rovinato da uno scarso senso di progressione che rende il titolo inconcludente e da un sistema di controllo spiacevole e approssimativo, che genera un eccessivo smarrimento e muta ben preso in frustrazione. 7.0