Ultime recensioni

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Ys Origin

di Győző Baki / Baboy P 20 apr 2018
Ys Origin è indubbiamente un prodotto che mostra i suoi anni; non tanto nel gameplay, quanto nella realizzazione dei menu, dei filmati e alcuni elementi di gioco che in maniera abbastanza inspiegabile non sono stati minimamente migliorati, nemmeno dopo essere passati negli anni su altre piattaforme. Che siate però vecchi fan della saga o siate alla ricerca solo di un gioco di ruolo d'azione divertente e appassionante, troverete sicuramente diverse ore di soddisfazione con questo prequel della serie giapponese, sperando che in futuro si possano vedere altri giochi della saga Ys su console Microsoft. 7.4
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Impact Winter

di Valerio Tosetti / Sonakin P 15 apr 2018
Impact Winter è un gioco adatto a chi ama il genere survival ma che non cerca un livello di sfida troppo elevato o una complessità troppo elevata degli elementi da gestire. Può regalare diverse ore di divertimento risultando difficilmente tedioso. Consigliato a chi si approccia per la prima volta al genere e ai fan dei disaster movie alla “The Day After Tomorrow”. Il prezzo budget, poi, è un ulteriore incentivo all’acquisto. Attenzione però alla lingua: non è presente infatti alcuna localizzazione in italiano. 8.5
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Owlboy

di Győző Baki / Baboy P 14 apr 2018
Owlboy è un platformer che sprizza fascino da tutti i pori: paesaggi 16-bit da sogno, personaggi goffi ma amabili, animazioni curatissime, una trama molto godibile e tanta varietà e creatività nei mondi di gioco, fanno perdonare in parte il fatto che i combattimenti non sono particolarmente soddisfacenti. E' sicuramente consigliato agli appassionati del genere. 8.2
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Extinction

di Roberto Tomasi / Ironman P 11 apr 2018
Difficile trovare un solo motivo per cimentarsi nello sterminio dei Ravenii: Extinction è un gioco mediocre su tutta la linea e con le sue meccaniche ridotte all’osso ed una ripetitività al limite dell’alienante non riuscirebbe ad accontentare neppure il più occasionale dei giocatori. Un titolo dalle premesse interessanti, ma assolutamente evitabile per via di una realizzazione deludente. 5.0
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Hellblade: Senua's Sacrifice

di Carlo Burigana / Carlito P 8 apr 2018
Hellblade: Senua's Sacrifice rappresenta un piccolo ma importante passo per l’industria videoludica che usa come elemento cardine, sia narrativo che tecnico, la pazzia umana, sdoganando anche coraggiosamente l’argomento che da sempre era considerato tabù. Grazie alla collaborazione di un team di ricercatori e neuroscienziati, Ninja Theory è riuscito a porre un accento importante sull’aspetto della psicosi di Senua, complice una realizzazione del comparto sonoro che ricrea ottimamente la sensazione di vociare incessante nella testa della povera protagonista. Artisticamente e graficamente splendido, Hellblade: Senua's Sacrifice stupisce e cattura sotto molteplici aspetti, non ultimo quello della recitazione e del doppiaggio, magistralmente eseguiti. Va detto però che non è un titolo adatto a tutti, soprattutto per la sua chiara scelta di opprimere e angosciare il giocatore, costringendolo a prendersi più di una pausa per lenire il senso di inquietudine e sofferenza psicologica che si viene a creare giocando. Nonostante alcune perplessità relative a un gameplay abbastanza grezzo, ripetitivo e condito da qualche sporadico glitch, l’ultima fatica dei Ninja Theory colpisce il bersaglio in maniera quasi chirurgica, offrendo un’esperienza visiva e sonora che difficilmente saprete scordare. 8.5
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The Adventure Pals

di Győző Baki / Baboy P 8 apr 2018
Con il suo stile fumettistico surreale, la sua comicità, situazioni memorabili e le solide ed estremamente varie meccaniche platform (ma non solo), The Adventure Pals si presenta come un gioco sicuramente interessante per gli amanti del genere. Non sarà particolarmente innovativo né è esente da difetti, primo tra tutti la mancanza di localizzazione italiana, ma si tratta di un titolo che chi vive di pane e platform dovrebbe sicuramente provare, anche grazie al buon prezzo di lancio al quale è offerto. 7.8
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A Way Out

di Davide Ambrosiani / Ambro P 2 apr 2018
A Way Out è un progetto che merita di essere premiato. La sua formula è usata con intelligenza e riesce a fare esattamente quello che si era proposto durante lo sviluppo. Il sistema con cui è venduto, inoltre, è un bonus da tenere in considerazione perché permette di dividere ulteriormente il costo già di per sé contenuto. Sono presenti dei difetti, ma non riescono a rallentare la corsa di Leo e Vincent verso il loro obiettivo. Una corsa che, attraverso i fili delle marionette, trascina anche i burattinai nel loro mondo. 8.5
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Scribblenauts Showdown

di Győző Baki / Baboy P 2 apr 2018
Scribblenauts Showdown porta la serie di Scribblenauts nel mondo dei party games, ma nel processo perde un po' della sua identità proponendoci minigiochi che, seppur divertenti, poco hanno a che vedere con il cuore pulsante del franchise. Vanno meglio invece quelle attività dove dobbiamo sfruttare la generazione creativa di oggetti e creature, ma i risultati spesso imprevedibili possono creare qualche problema, così come lo può creare la casualità delle carte. Insomma, ci ritroviamo con un party game più caotico che basato sull'abilità, ma i fan di Scribblenauts avranno comunque pane per i propri denti grazie anche alla modalità Sandbox che offre, seppur per pochi livelli, il gameplay per cui la saga è famosa. 7.3
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Sea of Thieves

di Mirko Rossi / Thor P 30 mar 2018
E’ inutile girarci intorno. Sea of Thieves è un titolo così innovativo e così ambizioso da non poter piacere a tutti. E’ un gioco che prende le distanze dagli standard dei generi ai quali verrebbe più facile accomunarlo e che osa proponendo al giocatore un obiettivo completamente inedito: l’assenza di obiettivi. Il titolo di Rare mette il giocatore al centro del gameplay “limitandosi” a fornire a ciascuno gli strumenti per plasmare la propria avventura. E' una frase abusata, ma è così: in Sea of Thieves non è la destinazione ad essere importante, ma il viaggio. Il viaggio inteso come l’insieme delle esperienze e dei momenti vissuti per raggiungere una specifica isola superando indenni una furiosa tempesta, per sfuggire all’ennesima incursione avversaria durante una sessione in solitaria o per spartirsi il bottino con un gruppo di pirati “sconosciuti” dopo aver portato a termine un’impresa. Chi riesce ad accettare questa filosofia ed a farla sua si ritrova catapultato in un mondo dal quale è difficile uscire, anche dopo innumerevoli ore. Un mondo nel quale non si gioca per progredire, per primeggiare o per ottenere l’equipaggiamento migliore. Si gioca per divertirsi e, quando possibile, condividere questo divertimento con tutti gli altri. In quest’ottica i difetti evidenziati finiscono inevitabilmente per essere ridimensionati dal peso specifico della produzione, che allo stato attuale rappresenta non solo un’ottima base di partenza sulla quale lavorare ma anche un segnale forte per tutta l’industria videoludica. Chi invece cerca un’esperienza più convenzionale, nella quale sono la narrazione e la progressione a farla da padrone, probabilmente non riuscirà ad abbracciare la filosofia di Rare ritrovandosi ben presto a fare i conti con l’assenza di stimoli adeguati alle sue aspettative. 8.3
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Pure Farming 2018

di Luca Di Lullo / KIDNEYONE P 29 mar 2018
Pure Farming 2018 rappresenta indubbiamente un buon punto di partenza per uno studio quale Ice Flames, alle prese con il primo titolo pubblicato, proponendosi come un ulteriore mattoncino nel panorama dei simulatori di vita agricola. Il suo punto di forza risiede, probabilmente, in una maggiore immediatezza rispetto al capostipite del genere ma, come per il suo punto di riferimento, manca di quegli strumenti in grado di snellire ancora di più certe meccaniche svincolandole da un tratto eccessivamente simulativo che comporta quel frustrante senso di pesantezza e lentezza. Ottima la caratterizzazione delle quattro location, meno buona la realizzazione tecnica che lascia trasparire un certo grado di approssimazione in diversi momenti di gioco. 6.5
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Octahedron

di Győző Baki / Baboy P 28 mar 2018
Octahedron aggiunge la meccanica di "generazione piattaforme" ad un classico gameplay platform rendendo la giocabilità più tattica ed innovativa; insieme a controlli molto reattivi e ad un alto livello di sfida questo dà vita ad un'esperienza platform longeva e appassionante. Il particolare design dei livelli e la splendida colonna sonora completano il quadro. Non è un prodotto esente da difetti, ma chi in cerca di un platformer old school con qualcosa in più, troverà sicuramente molte soddisfazioni in Octahedron. 8.0
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Far Cry 5

di Giuseppe Genga / Neural P 26 mar 2018
Con Far Cry 5 Ubisoft riprende la classica formula della serie senza cercare di stravolgerla ma introducendo alcuni accorgimenti che rendono l'esperienza open world maggiormente godibile ed organica. I personaggi estremamente carismatici e convincenti agevolano inoltre l'immersione nella trama, mentre la possibilità di giocare in co-op e la modalità Far Cry Arcade aumentano la longevità e le interazioni sociali nel gioco. In definitiva un ottimo titolo open world, seppur non rivoluzionario come lo è stato Origins per Assassin's Creed. Sicuramente il migliore della serie dai tempi di Far Cry 3: da avere. 8.7
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Surviving Mars

di Valerio Tosetti / Sonakin P 22 mar 2018
Nello spazio nessuno può sentirci gridare il nostro disappunto. Surviving Mars non è un gioco adatto e ben adattato per essere giocato su console. Un gioco dalle enormi potenzialità ma che per alcune scelte di design, fra cui la mancanza di un vero e proprio tutorial, controlli cervellotici, e a interi wall of text illeggibili per chi non ha 12/10 di vista, non riesce a convincere appieno. Se siete intenzionati a giocarci, armatevi di tanta pazienza e di tante ore di gioco per imparare. 6.5
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The Council - Episode 1: The Mad Ones

di Giuseppe Genga / Neural P 18 mar 2018
Con il primo episodio The Mad Ones di The Council i francesi di Big Bad Wolf ci consegnano un'avventura intrigante, arricchita da meccaniche complesse come non si erano mai viste in un titolo di questo tipo e con una resa grafica indubbiamente convincente, seppur non priva di sbavature. Una bella evoluzione per il genere delle avventure narrative, che sono sicuro altri studi analizzeranno con attenzione. Se amate questo tipo di giochi e non avete problemi con l'inglese, l'acquisto è sicuramente consigliato. 8.4
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Q.U.B.E. 2

di Győző Baki / Baboy P 18 mar 2018
Q.U.B.E. 2 si presenta come un sequel visivamente più vario, con una trama più complessa, un gameplay più variegato ed una grafica nettamente migliorata, rispetto al primo episodio. Gli enigmi non sono però particolarmente complessi, e quasi sempre la soluzione è fin troppo scontata: questo porta il gioco ad essere completabile in meno di 3 ore, incluse alcune aree un po' ripetitive. Chi ha apprezzato il primo Q.U.B.E., comunque, sicuramente troverà soddisfazioni con questo sequel migliorato in quasi ogni aspetto, che si rivela molto godibile anche da chi non conosce la saga e cerca solo un puzzle game particolare e curato. 8.0