Ultime recensioni

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Lumo

di Győző Baki / Baboy P 23 giu 2016
Stilisticamente parlando, Lumo è un salto nel passato davvero affascinante, con un gameplay vario ed un piacevole stile artistico. A livello pratico però, a causa di diversi problemi di design la frustrazione è sempre dietro l'angolo impedendo al gioco di essere un vero must buy anche per i giocatori più nostalgici. Per chi ha un po' di pazienza ed è cresciuto sui classici anni '80 però Lumo può comunque garantire 5-6 ore di divertimento quando decide di funzionare al meglio. 6.5
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Valentino Rossi: The Game

di Mirko Rossi / Thor P 20 giu 2016
Valentino Rossi: The Game si è rivelato un ottimo gioco di moto, capace di riprodurre nel migliore dei modi sia il Motomondiale 2016 che l’intera carriera motociclistica di Valentino Rossi. Il modello di gioco, accessibile ed appagante, e la possibilità di attingere a 20 anni di storia delle due ruote hanno permesso agli sviluppatori di includere numerose modalità differenti, che garantiscono al titolo un elevata longevità anche dopo aver consumato il pad sulla stagione in corso. Peccato solo che la realizzazione tecnica e le sezioni in auto non si siano rivelate all’altezza del resto della produzione, compromettendo l’esperienza globale. In ogni caso si tratta del più completo gioco in circolazione dedicato al motociclismo, che tutti gli amanti del genere dovrebbero considerare e che rappresenta un ulteriore passo in avanti di Milestone nella giusta direzione. 7.8
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Dangerous Golf

di Győző Baki / Baboy P 19 giu 2016
Dangerous Golf tenta di ricreare il fascino della modalità Crash dei giochi Burnout unendolo al golf, ma purtroppo non riesce né a ricreare il dinamismo e la varietà del primo, né tanto meno la profondità tattica del secondo, creando quindi un ibrido affascinante da vedere ma non sempre eccezionale da giocare, anche a causa di un sistema di punteggio pesantemente basato sulla fortuna e vari problemi tecnici. Resta un buon party game da giocare con gli amici, ma purtroppo non risulta essere abbastanza profondo e valido da portarvi a volerlo giocare più volte. 6.8
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Trials of the Blood Dragon

di Győző Baki / Baboy P 19 giu 2016
Trials of the Blood Dragon è un mash-up davvero impressionante tra il gameplay motoristico estremamente tecnico della saga di Trials e lo stile esagerato, colorato, nostalgico, pieno di testosterone e dannatamente ironico di Blood Dragon, ma le novità sul fronte del gameplay non risultano rifinite quanto quelle più classiche mentre la campagna vola via un po' troppo velocemente. In definitiva un gioco più per i fan sfegatati dell'universo di Blood Dragon che per quelli che volevano un nuovo Trials; l'unione dei due mondi risulta comunque divertente ed estremamente affascinante. 7.2
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Sherlock Holmes: The Devil's Daughter

di Carlo Burigana / Carlito P 19 giu 2016
Sherlock Holmes: The Devil's Daughter introduce nuovi interessanti elementi narrativi che conferiscono maggiore umanità e carisma al protagonista e arricchiscono il pathos dell’ottima trama affiancandoli a gradite novità del gameplay come la visuale in prima persona, i nuovi minigiochi ed una maggior dose d'azione in generale; protagonisti assoluti dell’opera restano comunque l’investigazione e tutti quegli elementi di gameplay che hanno reso il precedente capitolo, dal quale però ha purtroppo ereditato anche i difetti. Personaggi poco dettagliati e dalle animazioni legnose, unitamente agli estenuanti caricamenti, sottraggono infatti valore ad un titolo altrimenti molto valido. Tirando le somme, consiglio l’acquisto immediato del titolo principalmente agli inguaribili fan del mitico Sherlock Holmes, mentre gli altri potrebbero voler attendere un ribasso di prezzo. 7.6
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Fragments of Him

di Davide Ambrosiani / Ambro P 12 giu 2016
Fragments of Him è un titolo che si presenta come videogioco non avendo però nessuna delle caratteristiche che definiscono il 90% del medium, divenendo quindi un’opera interattiva. I problemi sorgono nel momento in cui anche la parte che dovrebbe rientrare nell’etichetta di “opera” non agisce con la giusta efficacia. Non ho il cinismo necessario a chiedere apertamente perché Fragments of Him sia stato fatto, ma non mi manca quello per chiedere come mai sia stato scelto il videogioco come mezzo espressivo. 5.0
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Mirror's Edge Catalyst

di Giuseppe Genga / Neural P 12 giu 2016
Quello che doveva essere un ritorno in grande stile della serie di Mirror's Edge si rivela purtroppo una parziale delusione: rimangono il fascino della città futuristica - seppur fin troppo asettica - e l'ottimo sistema di parkour, ma l'impressione è che il passaggio ad una struttura open world abbia giovato alla serie solo sul fronte della longevità, mentre problemi come combattimenti noiosi e frustranti, una storia sottotono e vari problemi tecnici impediscono a Mirror's Edge Catalyst di rappresentare il grande ritorno di Faith nel quale i fan speravano. La speranza è che questo rappresenti solo un primo passo nel rilancio della serie e che un futuro sequel riesca a raggiungere la grandiosità che una serie così interessante meriterebbe. 6.7
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Soul Axiom

di Győző Baki / Baboy P 10 giu 2016
Soul Axiom è un'avventura in prima persona piena di immaginazione, dai mondi virtuali vividi e ricchi di varietà e dagli enigmi brillanti ma mai frustranti ed altrettanto vari, con una longevità eccellente per una produzione di questo tipo. Purtroppo una realizzazione tecnica approssimativa e qualche scelta di design discutibile gli impediscono di diventare un vero classico senza tempo, ma chi è alla ricerca di un'avventura di qualità con elementi in stile Myst e Portal troverà in Soul Axiom un gioco altamente soddisfacente e pieno di idee interessanti. 8.0
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Kick & Fennick

di Carlo Burigana / Carlito P 10 giu 2016
Complessivamente Kick & Fennick risulta essere un un passatempo scacciapensieri di buona fattura, con un gameplay immediato e appagante rispetto allo schema di comandi un po’ ostico della precedente incarnazione. La struttura puzzle-platform del titolo si snoda lungo cinque capitoli, suddivisi a loro volta in dieci episodi (tranne il primo capitolo che ne comprende solo 5) della durata di circa quindici minuti ciascuno e vi terrà occupati ad affrontare i suoi colorati stage ricchi di enigmi ambientali per circa 3-4 ore complessive. Non risulta però particolarmente memorabile e, alla lunga, la ridondanza visiva degli elementi presenti nei livelli si fa sentire; criticabile anche la bassa rigiocabilità limitata alla sola ricerca di collezionabili per lo sblocco di nuove tutine del protagonista. 6.7
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Teenage Mutant Ninja Turtles: Mutanti a Manhattan

di Roberto Tomasi / Ironman P 10 giu 2016
Difficile trovare un valido motivo per consigliare Teenage Mutant Ninja Turtles: Mutanti a Manhattan a qualcuno. Una produzione decisamente insoddisfacente quasi sotto ogni aspetto, noiosa, priva di mordente, ripetitiva all’esasperazione e caotica. Un titolo assolutamente evitabile che non ha praticamente nulla da offrire, neppure al più sfegatato fan dei quattro eroi anfibi. 4.7
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TurnOn

di Győző Baki / Baboy P 7 giu 2016
TurnOn riesce ad essere artisticamente molto affascinante, con una bella atmosfera ed una città molto viva e dettagliata; i livelli sono pieni di trovate geniali e simpatici easter egg, ma il gameplay - pur risultando molto originale - si rivela essere fin troppo facile ed alla lunga ripetitivo, sottraendo mordente all'esperienza complessiva. Non è magari il gioco per gli amanti delle sfide, ma chi è alla ricerca di un gioco rilassante, originale e affascinante, in TurnOn troverà una gran bella esperienza. 7.6
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Homefront: The Revolution

di Davide Ambrosiani / Ambro P 7 giu 2016
Homefront: The Revolution è un titolo che poteva poggiare la sua mediocrità artistica su solide fondamenta fatte da meccaniche prese di peso da altri esponenti del genere e riproposte qui senza variazioni o originalità, ma purtroppo, vuoi la travagliata sorte in fase di sviluppo, vuoi l’inesperienza del team al lavoro nelle diverse fasi, tale mediocrità poggia su altrettanta mediocrità tecnica così da raggiungere la quadratura del cerchio e consegnare un titolo grigio nel quale si combatte un nemico grigio per una grigia causa. 6.0
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One Piece: Burning Blood

di Andrea Giuliani / Linker360 P 4 giu 2016
One Piece: Burning Blood è un buon prodotto per tutti i fan della saga, e grazie al suo roster sconfinato e la cura nei dettagli per rendere al meglio le caratteristiche di ogni lottatore resta un titolo da provare. Rimangono tuttavia un serie di difetti piuttosto gravi che non consentono al gioco di essere al meglio della sua forma, come una modalità Storia estremamente ridotta e modalità di gioco che diventano velocemente poco interessanti. Anche il gameplay, seppur buono, ha bisogno di diversi aggiustamenti specialmente nel bilanciamento, e nonostante il tentativo di emulare lo stile dei vari Naruto c’è ancora del lavoro da svolgere. One Piece: Burning Blood getta quindi solo le basi per quella che potrebbe diventare una nuova serie di picchiaduro di successo, ma al momento si tratta di un prodotto acerbo e incompleto. Speriamo in un prossimo capitolo più rifinito, perché molte delle idee introdotte sono comunque piuttosto valide. 6.5
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Among the Sleep

di Győző Baki / Baboy P 3 giu 2016
Among the Sleep è un horror game psicologico davvero insolito, dove invece di mostri veri o di visioni indotte dalla pazzia del protagonista, si incontrano pericoli creati dalla mente di una bambina di 2 anni, alle prese con l'esplorazione di una casa che, invece, di pericoloso non dovrebbe avere nulla. C'è forse qualche jumpscare di troppo e il gioco dura davvero fin troppo poco, ma è un'esperienza da provare per chi è alla ricerca di un horror psicologico ben fatto e originale. 7.8
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Hard Reset Redux

di Győző Baki / Baboy P 3 giu 2016
Hard Reset Redux è la versione definitiva (almeno per ora) di questo spassoso FPS old school dagli autori dell'ottimo Shadow Warrior. Il gameplay è semplice e immediato e offre tante sparatorie contro numerosi nemici in ambientazioni spettacolari e piene di effetti speciali, e le 6 ore della campagna vanno via velocemente con diverse opzioni di difficoltà per testare anche i giocatori più esperti. Peccato per un gameplay non sempre rifinitissimo e il design anonimo, ma anche con le sue debolezze consiglio sicuramente l'acquisto di Hard Reset Redux a chi ama gli sparatutto anni '90, con tutta la loro semplicità e frenesia. 7.5