Ultime recensioni

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Devil May Cry 5

di Davide Mapelli / MAPO78 P 6 mar 2019
Devil May Cry 5 riesce nel difficile compito che si era prefissato: riportare Dante e soci sulla vetta degli stylish action games e riportare in auge un genere che in questa generazione è stato parzialmente dimenticato: missione completata sotto tutti i punti di vista. Ogni tassello della formula di gioco è al posto giusto, a partire da una realizzazione tecnica davvero spettacolare, una direzione artistica più che azzeccata, una trama a tratti sorprendente e che riesce ad incollare il giocatore dall'inizio alla fine, un gameplay ricchissimo di variabili, divertente e soddisfacente come mai prima d'ora, accompagnato da un'ottima colonna sonora e dal solito carattere iper-goliardico che da sempre contraddistingue questa serie. Devil May Cry 5 è una vera e propria pietra miliare del suo genere, un gioco irrinunciabile per chiunque abbia amato Dante anche solo una volta nella propria vita videoludica, un vero e proprio capolavoro capace di conquistare tutti quei giocatori che sono alla ricerca di tonnellate di azione allo stato puro. Correte a prenderlo! 9.5
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Anthem

di Mirko Rossi / Thor P 6 mar 2019
Anthem è un titolo con un potenziale enorme ma che, allo stato attuale, lascia inevitabilmente l’amaro in bocca a causa di tanti difetti diversi, quasi tutti imputabili ad uno sviluppo troppo frettoloso. La promettente vastità dell’universo creato da BioWare risulta infatti limitata da una trama davvero poco rifinita, mentre le peculiarità del gameplay e la profondità del sistema di personalizzazione rischiano di essere offuscate dalla scarsa varietà di situazioni e da un end-game povero di attività davvero interessanti. Come spesso accade quando si parla di “game as a service”, solo il tempo potrà rivelare il vero potenziale di un titolo che, per il momento, non riesce purtroppo a soddisfare come dovrebbe le enormi aspettative dei giocatori. 7.5
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Degrees of Separation

di Győző Baki / Baboy P 4 mar 2019
Degrees of Separation presenta un'idea di fondo affascinante affiancata da una realizzazione audiovisiva molto piacevole e rilassante, risultando in un'esperienza discretamente godibile anche da soli ma soprattutto in cooperativa. Le limitate ambizioni e la scarsa varietà del titolo lo rendono però un po' troppo stancante dopo pochi enigmi, la cui godibilità dipende inevitabilmente da chi avete a fianco, mentre da soli risulta sicuramente più macchinoso. Un titolo piacevole ma che, con un game e level design più attento, avrebbe potuto offrire molto di più. 6.6
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Steamroll

di Antonello Santopaolo / Ans360one P 25 feb 2019
I ragazzi dello studio Anticto ci propongono un puzzle game originale e curato sul lato del gameplay, con una formula simile a quella del minigolf ed una accattivante ambientazione steampunk. Tuttavia alcune imperfezioni tecniche ne compromettono il valore complessivo, ma se amate i rompicapo e le sfide Steamroll potrebbe fare al caso vostro. 7.0
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Trials Rising

di Győző Baki / Baboy P 25 feb 2019
Trials Rising è un'evoluzione convincente, seppur non rivoluzionaria, di un gameplay che già nei capitoli precedenti era davvero vicino alla perfezione e che rimane tale anche in quest'ultimo capitolo. Il titolo RedLynx saprà offrirvi tantissima creatività e varietà nei livelli, contenuti a non finire grazie anche a un editor più vasto che mai e un comparto multiplayer piuttosto completo fin dal lancio, compresa l'esilarante modalità Tandem. Il sistema di progresso e di sblocchi potrebbe sicuramente essere più intuitivo e l'inclusione delle lootbox fa storcere il naso, ma il nuovo capitolo della saga di Ubisoft non delude assolutamente le aspettative offrendo tanto divertimento sia ai veterani che ai neofiti. 8.7
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Metro Exodus

di Giuseppe Genga / Neural P 24 feb 2019
Metro Exodus rimane fedele alle proprie origini migliorando però la formula della serie con una gradita componente open world ed un maggior livello di varietà sia nelle ambientazioni che nelle situazioni di gioco, il tutto accompagnato da una resa grafica superlativa ed una storia più intima che in passato ma comunque coinvolgente. Se amate gli FPS single player e story-driven, non potete farvelo sfuggire. 8.7
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Yonder: The Cloud Catcher Chronicles

di Mirko Rusciano / CosmoSeriously P 22 feb 2019
L’idea di poter esplorare un mondo bello come Gemea e contemplare le fasi di un viaggio magico, leggero e rilassante, è sicuramente valida e originale; il problema è che questa magia svanisce dopo qualche ora di gioco facendo spazio alla monotonia e soprattutto ad una struttura ludica non propriamente ben gestita. Il baratto come unica forma di economia non è proprio il massimo, soprattutto in relazione al sistema di inventario che limita molto la merce che possiamo trasportare e quindi scambiare. Tutto questo, unito ad un mondo che non sa raccontarsi se non attraverso qualche documento sparso e qualche quest di dubbio gusto, rende il tutto molto più limitato. Forse un approccio maggiormente narrativo e un sistema di progressione più soddisfacente avrebbero migliorato quelle basi semplici e solide su cui si poggia Yonder: The Cloud Catcher Chronicles, ma allo stato attuale l'idea di un sistema leggero, “ecologico” e soprattutto non-violento, rendendo il tutto decisamente più piatto. 6.8
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Spike Volleyball

di Luca Di Lullo / KIDNEYONE P 21 feb 2019
Spike Volleyball è il primo titolo dedicato interamente al volley indoor e, visto il risultato ottenuto dallo studio Black Sheep, dobbiamo ammettere che ci vuole ben altro per risollevare le sorti di questo sport nel mondo videoludico, che merita un titolo all’altezza. Il risultato ottenuto è quello di aver dato vita ad un gioco con tanto potenziale, soprattutto per gli appassionati della pallavolo, ma incompleto e frustrante a causa di un comparto tecnico che definire imbarazzante è un complimento. Bug che fanno sparire la palla, lag durante i match online e fisica del pallone e dei giocatori completamente da rivedere danno vita ad un esito sicuramente deludente. La prima patch resa disponibile ha corretto ben poco, ci vuole molto di più; al momento, a malincuore, non è possibile assegnare un voto in grado di superare la sufficienza. 5.0
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Unruly Heroes

di Győző Baki / Baboy P 19 feb 2019
Unruly Heroes è un piacevole mix di platforming e picchiaduro, con uno stile artistico distintivo e molto curato e giocabile anche in compagnia; ci offre una campagna ricca di segreti e obiettivi secondari, ed anche una modalità competitiva, quindi i contenuti non mancano. Un ottimo design artistico è però controbilanciato da un game design fin troppo ripetitivo e che non riesce a sfruttare adeguatamente le differenze date dai quattro eroi che impersoniamo. Comunque consigliato agli amanti dell'azione 2D, ma avrebbe potuto essere migliore. 7.4
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Glass Masquerade

di Győző Baki / Baboy P 18 feb 2019
Nonostante qualche problema tecnico e una durata non eccelsa (giustificata comunque da un prezzo adeguato), Glass Masquerade permette di comporre puzzle realizzati con cura e passione all'interno di una presentazione artistica davvero affascinante. Un'esperienza rilassante e piacevole che gli appassionati di puzzle non possono lasciarsi sfuggire, visto anche il ridotto numero di titoli del genere su console. 8.0
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Jump Force

di Davide Mapelli / MAPO78 P 18 feb 2019
Jump Force rappresenta senza alcun dubbio una grande occasione sprecata. Le poche idee buone alla base di questo gioco svaniscono in fretta davanti a scelte molto discutibili ed ad una realizzazione generale davvero mediocre. Il gameplay porta alla noia in tempi brevi, la storia risulta banale e non invoglia minimamente a proseguire, le differenze di stili di combattimento sono risibili quando invece sarebbero potute essere il fulcro della produzione. Ne risulta quindi un gioco con pochissimo mordente, incapace di andare oltre al solo fan service e che difficilmente riuscirà ad attrarre un gran numero di giocatori. Ed anche nella remota possibilità che possa riuscirci, porterà alla noia in tempi troppo brevi per giustificarne l'acquisto. 5.0
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Crackdown 3

di Giuseppe Genga / Neural P 14 feb 2019
Se avete apprezzato il primo Crackdown, questo Crackdown 3 riuscirà a darvi lo stesso tipo di sensazioni: un'azione super-frenetica in cui le maggiori soddisfazioni vengono dal processo di crescita del vostro agente e dai combattimenti più impegnativi. Purtroppo il gioco presenta evidenti problemi di design che gli impediscono di competere a testa alta con i migliori titoli della generazione, e il deludente comparto multigiocatore non è d'aiuto. Spogliato dei vari difetti, quello che rimane è però un titolo divertente e coinvolgente. Sembra quasi il gioco Game Pass perfetto: difficile da raccomandare come acquisto a prezzo pieno, ma che vi consiglio di provare a fondo non appena ne avrete l'occasione perché potrebbe arrivare a sorprendervi. 7.0
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Far Cry: New Dawn

di Davide Ambrosiani / Ambro P 14 feb 2019
Far Cry: New Dawn sembra un biglietto da visita a posteriori. Le sue spiagge mi hanno ricordato Far Cry 3, i colori Far Cry 4, la storia ovviamente richiama Far Cry 5 e le piccole novità introdotte sono il suo personale apporto alla serie. Nel complesso è un titolo fermamente inserito nel solco del franchise, che non chiamerà nuovi appassionati ma darà ai seguaci del materiale valido con cui passare qualche ora. Va comunque precisato che il suo DNA è in maggior parte quello di Far Cry 5, con i difetti che aveva. Questo significa che se la storia di Joseph Seed non vi ha detto nulla, è difficile che Far Cry: New Dawn possa cambiare le cose. 7.5
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39 Days to Mars

di Győző Baki / Baboy P 5 feb 2019
39 Days to Mars è un simpatico puzzle-adventure alla Giulio Verne fatto di british humor surreale con enigmi interessanti ed un'avventura in gran parte piacevole ma che fin troppo spesso scade nella ripetitività ed in comandi non troppo precisi. Gli appassionati dei puzzle game potranno trovarvi comunque un paio d'ore di spasso, specie se in compagnia di un amico sullo stesso divano. 7.0
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Kingdom Hearts III

di Andrea Giuliani / Linker360 P 1 feb 2019
Kingdom Hearts III non è un gioco perfetto, ma riesce ad intrattenere ed a divertire come pochi altri titoli sul mercato. Nomura è riuscito a chiudere quasi tutte le trame lasciate in sospeso, gestendo una quantità di personaggi impressionante anche se purtroppo alcune questioni sono state risolte in maniera fin troppo sbrigativa e poco appagante. Arrivare ai titoli di coda ci lascia quindi un sapore agrodolce e la sensazione che si potesse fare qualcosa di meglio rimane costante, ma forse l’aspettativa si era fatta troppo alta dopo tutti questi anni. Kingdom Hearts III è comunque un titolo da giocare assolutamente anche solo per tornare bambini, ritrovando l’innocenza e la purezza di valori come l’amore e l’amicizia… a patto naturalmente di aver recuperato tutti i precedenti capitoli per capire la storia. 8.5