Recensione - IL-2 Sturmovik: Birds of Prey
di
Davide Ambrosiani / Ambro
P 3 ott 2009
Il Gioco
Nei panni dapprima di soldati dell'aviazione inglese e poi russi e americani, il gioco ci permette di rivivere si le più devastanti battaglie aeree del secondo conflitto mondiale, fino alla vittoria sulla tanto micidiale quanto tenace Luftwaffe. Tali battaglie sono inoltre introdotte per mezzo di filmati d'epoca con una voce fuori campo, rendendo la premessa all'azione una vera e propria lezione di storia, leggera ma interessante.
Amore
Per tutti i piloti
- Il colpo di genio, se così può essere definito, degli sviluppatori è stato quello di riuscire a far convivere in un unico titolo tre anime diverse: quella arcade, quella realistica (di fatto una versione più difficile di quella arcade) e quella simulativa. Nell'Arcade le munizioni infinite, gli aiuti in volo e un HUD particolarmente zelante, con tanto di riquadro in basso per vedere da vicino la sorte del nemico durante il combattimento, rendono il tutto alquanto semplice, adatto ad i giocatori più avventurosi e spericolati. Le due levette atte alla gestione dell'apparecchio e i dorsali per aprire il fuoco sono dei comandi abbastanza semplici da gestire nell'insieme, e la mira assistita permette di seguire il nemico anche durante un eventuale giro della morte portando a confondere il cielo e la terra, il sotto e il sopra... se non la destra e la sinistra.Simulazione
- La vera specialità di IL-2 Sturmovik: Birds of Prey è però la modalità simulativa, la sua vera natura. Il volo perde quel senso di bellicosa spensieratezza e diviene un vero e proprio calcolo continuo. L'altimetro e la velocità vanno controllati in continuazione per evitare di arrivare a compiere una manovra a velocità troppo elevata, mentre le due levette del pad diventano estremamente sensibili e un'inclinazione sbagliata, anche solo per una frazione di secondo, può causare lo schianto del mezzo dopo una caduta in stallo (lo stallo di fatto risulta spesso irrecuperabile, in maniera quasi frustrante).Tutto chiaro all'orizzonte!
- Il gioco gode di un buon motore grafico, con gli aerei realizzati veramente bene. Si può dire altrettanto dei paesaggi, soprattutto quando ci si avvicina al suolo, anche se a volte la resa è alquanto altalenante nel corso delle varie missioni. Purtroppo il cielo è la parte che soffre maggiormente di una cerca ripetitività e piattezza, ma nell'insieme non risulta una problema particolarmente rilevante.Odio
Yes Sir!
- All'inizo del gioco il tutorial obbligatorio mostra al giocatore uno degli aspetti più fastidiosi del titolo: il parlato. E' un paradosso che il nostro compagno di volo, inglese/russo quanto noi, parli in un italiano "inglesizzato": non ha senso. Nei film si usa talvolta questo espediente quando un personaggio parla una lingua diversa dal protagonista, ma in questo caso è fuori luogo. E questo sarebbe un'inezia se non fosse che l'accento usato dai doppiatori sfiora il ridicolo, soprattutto per quanto riguarda, appunto, quello inglese. Alla prima missione, quando il copilota e il gregario parlano, sembra di aver preso il volo in compagnia di Stanlio e Ollio. Alla lunga diventa fastidioso.Poca fantasia
- IL-2 Sturmovik: Birds of Prey segue i canoni del genere proponendo missioni che variano semplicemente dal combattimento aereo al bombardamento di navi o mezzi nemici: è vero che tale genere non può proporre molte variazioni al riguardo ma, come s'intravede dalle missioni bonus dove bisogna salvare commilitoni oltre le linee nemiche, un paio di obiettivi diversi messi al punto giusto potevano spezzare maggiormente quel senso di “già fatto” che si instaura verso la metà della campagna. Fortunatamente un buon multiplayer può, volendo, ovviare al problema con combattimenti fra giocatori supportati decisamente bene, da un codice online che rende minimo il lag.Tiriamo le somme
Gaijin Entertainment ha dimostrato come un titolo famoso per il suo realismo possa essere portato su console senza il bisogno di mappare i controlli su un'intera tastiera, come sembrava accadere con il suo predecessore su PC. Oltre a questo, l'inserimento della difficoltà Arcade e della via di mezzo “realistica” permettono anche ai neofiti di avvicinarsi ad un genere che sta conoscendo un periodo di forte espansione. Le imperfezioni riscontrate non intaccano pesantemente il risultato finale, tenendo anche conto del fatto che l'arrivo di contenuti scaricabili potrebbero allungargli la vita, rendendola anche più varia. 8.0›






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