MondoXbox

Live your
passion!

IL-2 Sturmovik: Birds of Prey

Recensione - IL-2 Sturmovik: Birds of Prey

In questa e nelle passate generazioni, il secondo conflitto mondiale ha sempre offerto una buona base narrativa per lo sviluppo d'innumerevoli FPS, ormai il genere più abusato nel mondo videoludico. Negli ultimi tempi tale tendenza è andata a scemare vista la saturazione raggiunta, dando di fatto più spazio a giochi dal gameplay differente: fra questi ci sono i simulatori di volo, con gli sviluppatori che dedicano sempre più energie alla creazione di titoli d'alto livello. E' il caso dei russi Gaijin Entertainment con il loro IL-2 Sturmovik: Birds of Prey, oggetto della nostra recensione.

Il Gioco

L'arrivo su console di IL-2 Sturmovik: Birds of Prey ha un significato particolare visto che il suo predecessore, nel 2001, fu molto apprezzato dai giocatori PC per la sua impronta estremamente realistica, risultando di fatto uno fra i migliori simulatori di volo ambientati durante la Seconda Guerra Mondiale. Il titolo mette il giocatore in una situazione poco gradevole: l'Inghilterra del 1940, in piena operazione “Leone Marino”. Tale mossa, escogitata dall'esercito hitleriano, consisteva in un bombardamento a tappeto ininterrotto del suolo inglese con lo scopo di sfibrare il popolo della Regina sia fisicamente che psicologicamente, per poi procedere all'invasione dell'isola. L'unico ostacolo a tale manovra fu la R.A.F., Royal Air Force.

  • img
  • img
  • img


Nei panni dapprima di soldati dell'aviazione inglese e poi russi e americani, il gioco ci permette di rivivere si le più devastanti battaglie aeree del secondo conflitto mondiale, fino alla vittoria sulla tanto micidiale quanto tenace Luftwaffe. Tali battaglie sono inoltre introdotte per mezzo di filmati d'epoca con una voce fuori campo, rendendo la premessa all'azione una vera e propria lezione di storia, leggera ma interessante.

Amore

Per tutti i piloti

- Il colpo di genio, se così può essere definito, degli sviluppatori è stato quello di riuscire a far convivere in un unico titolo tre anime diverse: quella arcade, quella realistica (di fatto una versione più difficile di quella arcade) e quella simulativa. Nell'Arcade le munizioni infinite, gli aiuti in volo e un HUD particolarmente zelante, con tanto di riquadro in basso per vedere da vicino la sorte del nemico durante il combattimento, rendono il tutto alquanto semplice, adatto ad i giocatori più avventurosi e spericolati. Le due levette atte alla gestione dell'apparecchio e i dorsali per aprire il fuoco sono dei comandi abbastanza semplici da gestire nell'insieme, e la mira assistita permette di seguire il nemico anche durante un eventuale giro della morte portando a confondere il cielo e la terra, il sotto e il sopra... se non la destra e la sinistra.

Simulazione

- La vera specialità di IL-2 Sturmovik: Birds of Prey è però la modalità simulativa, la sua vera natura. Il volo perde quel senso di bellicosa spensieratezza e diviene un vero e proprio calcolo continuo. L'altimetro e la velocità vanno controllati in continuazione per evitare di arrivare a compiere una manovra a velocità troppo elevata, mentre le due levette del pad diventano estremamente sensibili e un'inclinazione sbagliata, anche solo per una frazione di secondo, può causare lo schianto del mezzo dopo una caduta in stallo (lo stallo di fatto risulta spesso irrecuperabile, in maniera quasi frustrante).

Tutto chiaro all'orizzonte!

- Il gioco gode di un buon motore grafico, con gli aerei realizzati veramente bene. Si può dire altrettanto dei paesaggi, soprattutto quando ci si avvicina al suolo, anche se a volte la resa è alquanto altalenante nel corso delle varie missioni. Purtroppo il cielo è la parte che soffre maggiormente di una cerca ripetitività e piattezza, ma nell'insieme non risulta una problema particolarmente rilevante.

  • img
  • img
  • img


Odio

Yes Sir!

- All'inizo del gioco il tutorial obbligatorio mostra al giocatore uno degli aspetti più fastidiosi del titolo: il parlato. E' un paradosso che il nostro compagno di volo, inglese/russo quanto noi, parli in un italiano "inglesizzato": non ha senso. Nei film si usa talvolta questo espediente quando un personaggio parla una lingua diversa dal protagonista, ma in questo caso è fuori luogo. E questo sarebbe un'inezia se non fosse che l'accento usato dai doppiatori sfiora il ridicolo, soprattutto per quanto riguarda, appunto, quello inglese. Alla prima missione, quando il copilota e il gregario parlano, sembra di aver preso il volo in compagnia di Stanlio e Ollio. Alla lunga diventa fastidioso.

Poca fantasia

- IL-2 Sturmovik: Birds of Prey segue i canoni del genere proponendo missioni che variano semplicemente dal combattimento aereo al bombardamento di navi o mezzi nemici: è vero che tale genere non può proporre molte variazioni al riguardo ma, come s'intravede dalle missioni bonus dove bisogna salvare commilitoni oltre le linee nemiche, un paio di obiettivi diversi messi al punto giusto potevano spezzare maggiormente quel senso di “già fatto” che si instaura verso la metà della campagna. Fortunatamente un buon multiplayer può, volendo, ovviare al problema con combattimenti fra giocatori supportati decisamente bene, da un codice online che rende minimo il lag.

Tiriamo le somme

Gaijin Entertainment ha dimostrato come un titolo famoso per il suo realismo possa essere portato su console senza il bisogno di mappare i controlli su un'intera tastiera, come sembrava accadere con il suo predecessore su PC. Oltre a questo, l'inserimento della difficoltà Arcade e della via di mezzo “realistica” permettono anche ai neofiti di avvicinarsi ad un genere che sta conoscendo un periodo di forte espansione. Le imperfezioni riscontrate non intaccano pesantemente il risultato finale, tenendo anche conto del fatto che l'arrivo di contenuti scaricabili potrebbero allungargli la vita, rendendola anche più varia. 8.0

c Commenti


L'autore

Un giorno qualcuno gli disse che c'erano altri giochi oltre Age of Empire. Da quel momento è alla ricerca dell'esperienza definitiva, molti sostengono faccia apposta a non trovarla per poter continuare a giocare. Convinto sostenitore de "il voto non fa il gioco", scrive su diversi siti, un paio addirittura creati da lui. Un giorno scomparira nel nulla in un vortice di gameplay, o impazzito scenderà in strada urlando di minacce a New York e brandendo una spada immaginaria.

c

Commenti

i Le recensioni di MX esprimono il punto di vista degli autori sui titoli provati: nelle sezioni "Amore" ed "Odio" sono elencati gli aspetti positivi e negativi più rilevanti riscontrati nella prova del gioco, mentre il voto ed il commento conclusivo rispecchiano il giudizio complessivo del redattore sul titolo. Sono benvenuti i commenti e le discussioni tra chi è d'accordo o in disaccordo con tali giudizi, ma vi chiediamo di prendere atto del fatto che si tratta di valutazioni che non hanno pretesa di obiettività nè vogliono risultare vere per qualsiasi giocatore. La giusta chiave di lettura per le nostre recensioni sta nel comprendere le motivazioni alla base dei singoli giudizi e capire se possano essere applicate anche ai vostri gusti personali.
Caricamento commenti...