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Cuphead - The Delicious Last Course messo alla prova

A distanza di oltre 5 anni dall’uscita del gioco originale, Studio MDHR consegna finalmente ai giocatori The Delicious Last Course, l’attesa espansione di Cuphead. Un DLC che porta con sé non solo nuove boss-fight e sfide aggiuntive, ma anche un personaggio giocabile inedito dotato di abilità uniche. Scopriamo insieme quali novità sono state introdotte e quali stravaganti minacce dovranno affrontare i tre protagonisti.
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The Delicious Last Course è il titolo del primo (e presumibilmente unico) DLC previsto per Cuphead, l’apprezzato run-and-gun in 2D sviluppato da Studio MDHR, la software house indipendente nord-americana fondata dai fratelli Moldenhauer, e pubblicato praticamente su qualunque piattaforma tra 2017 e il 2020. Il contenuto aggiuntivo riprende in maniera fedele tutte le caratteristiche che hanno permesso al gioco originale di lasciare un segno indelebile nel panorama videoludico moderno, inclusi ovviamente lo straordinario comparto visivo ispirato ai classici d’animazione degli anni ’30 e un livello di sfida particolarmente elevato, specie se confrontato con lo standard dei titoli più recenti. La nuova espansione però non si limita ad aggiungere dei livelli, ma alza ulteriormente l’asticella per quanto riguarda il comparto tecnico, stuzzica la curiosità dei giocatori con alcune sfide completamente inedite e, soprattutto, introduce un nuovo personaggio giocabile, Ms. Chalice, che può essere utilizzato sia nei nuovi livelli sia in tutti i contenuti presenti nel gioco base.

MX Video - Cuphead

A fare da punto di incontro tra i vari elementi ci pensa la trama del DLC, che vede Cuphead e Mugman, i due protagonisti storici, ricevere una richiesta d’aiuto proprio da parte della loro amica. Per poterla aiutare devono però raggiungere una nuova isola con l’aiuto di un particolare traghettatore, che apparirà in vari punti della mappa una volta scaricato il contenuto aggiuntivo così da permettere ai giocatori di viaggiare verso la nuova zona indipendentemente dai loro progressi, a patto però di aver superato il primo mausoleo. Una volta raggiunta la destinazione, i nostri eroi scoprono che Ms. Chalice ha trovato un modo per fuggire dal piano astrale, il luogo dal quale aiutava i due protagonisti nel gioco originale, grazie ai biscotti preparati dal più grande chef al mondo, Pinzimonio Salieri. Questi manicaretti hanno però due importanti controindicazioni: la prima è che, mangiandoli, Ms Chalice può effettivamente lasciare il piano astrale, ma uno tra Cuphead e Mugman deve necessariamente prendere il suo posto. La seconda, ancora più importante, è che l’effetto dei biscotti è solo temporaneo, il che significa che la nuova protagonista non può restare lontana dal piano astrale per più di qualche minuto. Pinzimonio Salieri ha però un asso nella manica: lo chef ha infatti perfezionato la ricetta di un nuovo dolce capace di adempiere allo stesso scopo, ma senza questi fastidiosi effetti collaterali. Tutto bene, se non fosse che per poterlo preparare sono necessari alcuni ingredienti unici custoditi da pericolosi individui che abitano sulla nuova isola.

Ai tre protagonisti non resta dunque che mettersi in viaggio e affrontare via via tutti gli avversari, cinque in tutto, per recuperare il necessario e liberare definitivamente Ms Chalice. Una missione dal tasso di sfida abbastanza elevato, capace di tenere i giocatori incollati per un numero di ore variabile in base al livello di abilità e a quanto tempo si decide di dedicare alle sfide opzionali o al rigiocare i contenuti presenti nel gioco base con la nuova protagonista. Oltre alle boss-fight base, alle quali si aggiungono quella con il boss finale e quella contro un nemico segreto particolarmente ostico, The Delicious Last Course offre infatti ai giocatori la possibilità di mettersi alla prova con cinque diverse sfide nella Rocca dell’Arrocco, una fortezza volante alla quale è possibile accedere attraverso una scala di corda che occasionalmente viene srotolata in vari punti della mappa. Queste sfide altro non sono che delle stanze nelle quali il giocatore è chiamato a sconfiggere dei mini-boss, ma potendo contare solo ed esclusivamente sulle parate. Ogni scontro rappresenta dunque un piccolo rompicapo a sé, nel quale è necessario scoprire dove e come danneggiare il nemico di turno sfruttando le abilità atletiche dei personaggi. Questi livelli opzionali di fatto vanno a sostituire quelli a scorrimento, completamente assenti in questo DLC, e consentono di ottenere preziose monete extra da spendere nell’Emporio Porcino per acquistare una delle nuove armi o dei nuovi amuleti introdotti con l’espansione, che si vanno a sommare a quelli già presenti nel titolo base.

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Ed è proprio grazie a un amuleto a forma di biscotto, che ci viene donato dallo chef Salieri all’inizio del DLC, che Ms. Chalice può prendere il posto di uno dei due protagonisti principali e affrontare sia i livelli inediti presenti in The Delicious Last Course sia tutti gli stage originali. In entrambi i casi, la nuova protagonista può contare su un punto vita extra, sul doppio salto, privo però della capacità di eseguire una parata,che viene invece effettuata tramite le schivata, e dalla possibilità di rotolare per ottenere un breve quanto significativo periodo di invulnerabilità. Ms. Chalice, proprio come Cuphead e Mugman, può poi equipaggiare una qualunque delle armi a disposizione, incluse le super, ma non gli amuleti, in quanto l’unico slot disponibile risulta già occupato da quello necessario per “evadere” dal piano astrale. Questa caratteristica, apparentemente poco importante, rappresenta uno degli elementi di bilanciamento più riusciti dell’intera esperienza nonché una delle molle principali per quanto riguarda la rigiocabilità.

Il punto vita extra a disposizione di Ms. Chalice e le sue abilità rendono il nuovo personaggio sensibilmente più semplice da utilizzare, ma l’impossibilità di sfruttare i potenziamenti ottenibili tramite gli amuleti ridimensiona molto questi vantaggi e, soprattutto, li rende tali solo in alcuni livelli e solo per chi adotta un certo stile di gioco. In molti scontri, anche tra quelli introdotti con il nuovo DLC, potrebbe risultare più semplice utilizzare Cuphead o Mugman equipaggiati con un particolare potenziamento piuttosto che la nuova protagonista, così come alcuni dei livelli originali risultano meno ostici se affrontati nei panni di Ms. Chalice. In entrambe le situazioni la sensazione è comunque quella di trovarsi di fronte a un titolo equilibrato, seppur sempre pensato per offrire un livello di sfida nettamente superiore a quello a cui siamo abituati oggi, specie quando si arriva ad affrontare gli ultimi boss o le ultime stanze della Rocca dell’Arrocco. Questo sottolinea in modo più marcato la natura di questa espansione, che non vuole solo proporre dei contenuti inediti pensati per chi ha già completato il gioco originale, ma anche offrire una maggiore varietà di scelta per chi decide di affrontare (o ri-affrontare) le sfide originali.

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Anche sotto il profilo tecnico, The Delicious Last Course non si limita ad aggiungere nuovi livelli e boss inediti interamente disegnati a mano, ma incrementa notevolmente la qualità di realizzazione degli stessi. Il numero di animazioni e frame disegnati a mano per il DLC è infatti incredibilmente più elevato rispetto al passato e questo si traduce in un comparto grafico ancora più strabiliante. Quello che stupisce, oltre alla qualità dei disegni, sono la quantità di oggetti presenti contemporaneamente a schermo e la vivacità degli scenari, resi ancora più indimenticabili da continui cambi di ambientazione che lasciano letteralmente senza fiato. A elevare ulteriormente il comparto grafico dell’espansione sviluppata da Studio MDHR ci pensa poi il design dei nuovi boss, che eguaglia (e in qualche caso supera) quello dei nemici presenti nel gioco originale senza mai allontanarsi troppo dallo stile unico che ha reso celebre Cuphead. La stessa cura è stata poi riposta nella colonna sonora originale composta per accompagnare i giocatori nella nuova avventura, che riprendere le atmosfere jazz originali attraverso una serie di brani orchestrati nuovamente da Kristofer Maddigan. Niente di nuovo da segnalare invece per quanto riguarda le opzioni multigiocatore. L’espansione, proprio come il gioco originale, può essere affrontata sia da soli sia in compagnia di un altro giocatore, ma solo in locale.

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Dopo aver speso parecchie ore (e parecchie imprecazioni) sul nuovo DLC dedicato a Cuphead non posso quindi che ritenermi soddisfatto da The Delicious Last Course. Al netto di un’attesa indiscutibilmente troppo lunga, l’espansione confezionata da Studio MDHR riesce infatti a coniugare la volontà di non stravolgere il gameplay originale, praticamente perfetto, con la necessità di proporre al pubblico qualcosa di nuovo sotto tutti i punti di vista. Personalmente ero un po’ preoccupato riguardo all’assenza dei livelli a scorrimento, ma devo ammettere che le stanze della Rocca dell’Arrocco rappresentano un’alternativa più che valida sia per i giocatori più esperti che per i neofiti. Il risultato finale è un contenuto aggiuntivo praticamente perfetto, che per un prezzo relativamente contenuto (7,99€) offre a chi ha apprezzato il titolo originale non solo nuovi livelli e sfide inedite, ma anche uno stimolo a rigiocare l’avventura originale nei panni di una nuova protagonista, che con le sue tante peculiarità rappresenta inoltre un’aggiunta importante anche per chi vuole avvicinarsi per la prima volta al gioco. Se avete amato Cuphead o se siete sempre stati curiosi di dargli una chance, il mio consiglio è quindi quello di non lasciarvi sfuggire The Delicious Last Course. Non capita spesso di trovarsi di fronte a espansioni così ben confezionate sotto tutti i punti di vista, e questo rende il nuovo contenuto un ottimo modo per dare un ultimo saluto ai protagonisti dell’avventura, in attesa di scoprire i prossimi progetti del team di sviluppo.

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L'autore

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Classe 1985 e cresciuto a pane, Commodore e Amiga, nel 1991 riceve il suo primo NES e da allora niente è più lo stesso. Attraversa tutte le generazioni di console tra platform, GDR, giochi di guida e FPS fino al 2004, quando approda su Xbox. Ancora oggi, a distanza di anni, vive consumato da questo sentimento dividendosi tra famiglia, lavoro, videogiochi, corsa, cinema e serie TV, nell’attesa che qualcuno scopra come rallentare il tempo per permettergli di dormire almeno un paio d’ore per notte.

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