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Sword Art Online: Last Recollection
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Recensione - Sword Art Online: Last RecollectionXbox Series X | S Xbox OneGame

Dopo ben 10 anni siamo giunti alla fine del “Gamerverse” che Bandai Namco ha creato specificamente per SAO, uno degli anime di maggior successo degli ultimi anni. Sword Art Online: Last Recollection rappresenta infatti la fine del viaggio di Kirito e compagni in questa timeline parallela rispetto alla serie originale: scopriamo quindi se sia stata una degna conclusione o meno.
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Il Gioco

Sword Art Online: Last Recollection riprende la storia esattamente da dove si era concluso l’ultimo DLC di Sword Art Online: Alycization Lycoris, il precedente capitolo della saga uscito nel 2020. Dopo la sconfitta di Quinella, le tensioni tra il Regno degli Umani e il Territorio Oscuro dell’Underworld è al massimo, con entrambi gli schieramenti pronti per l’imminente conflitto finale. Il Cancello Est, ormai prossimo al crollo, sembra essere il punto ideale per l’inizio della guerra, così Kirito e l’esercito umano si accampano nelle vicinanze preparandosi a difendere il regno umano, quando accade l’inaspettato. Una Cavaliera Oscura arriva stremata all’accampamento precipitando dal cielo per portare un importante messaggio: alcuni dei Dieci Lord che comandano il Territorio Oscuro sarebbero propensi alla pace per evitare una battaglia che distruggerebbe entrambi i popoli. La messaggera si presenta come Dorothy Isaiah Elisheva, e nonostante una certa diffidenza iniziale Kirito accetta di accompagnarla nel cuore del Territorio Oscuro per incontrare i Dieci Lord e negoziare la tanto agognata pace. Naturalmente il viaggio si prospetta ricco di insidie, sia per la massiccia presenza di mostri che infestano il Territorio Oscuro sia perché non tutti sono favorevoli alla tregua, e convincere i Lord più estremisti non è certo un compito facile. A questo si aggiunge anche il traumatico passato di Dorothy che fin da subito appare come un personaggio misterioso, ma che sotto la sua maschera di apparente sicurezza e freddezza nasconde un carattere gentile e fragile. Nonostante sia una Cavaliera Oscura risulta un’emarginata anche tra i suoi stessi compagni che si rivolgono a lei con disprezzo chiamandola “Figlia del Peccato”, e la sua stessa esistenza rappresenta una minaccia per l’intero Underworld… e non solo. Nonostante la maggior parte della storia sia ambientata nel mondo virtuale, non va infatti dimenticato che Sword Art Online ha anche una trama nel mondo reale, e le vicende si intrecciano più volte con ripercussioni su entrambi.

MX Video - Sword Art Online: Last Recollection

Questo è solo l’incipit di un’avventura che richiede circa 30/35 ore per essere completata e che adatta in piccola parte l’arco narrativo War of the Underworld, ma raccontando comunque una storia originale con personaggi inediti come la stessa Dorothy. Trattandosi inoltre del capitolo finale del Gamerverse di SAO, Sword Art Online: Last Recollection permette di giocare con quasi tutti i personaggi visti nel corso dei precedenti sette capitoli. Come sempre il party ci vede schierare un massimo di quattro personaggi, e ad eccezione di Kirito i restanti tre membri (salvo necessità di trama) possono essere scelti liberamente tra decine di personaggi che abbiamo imparato a conoscere del corso delle varie saghe, dai più famosi come Alice, Leafa, Sinon, Bercouli e Asuna fino a quelli minori. Ogni personaggio ha un suo set di mosse, un'arma in cui è specializzato e un ruolo (Attaccante, Difensivo o Supporto), sempre con l’eccezione di Kirito che invece può abbandonare le sue iconiche doppie spade e impugnare qualsiasi tipo di arma e ricoprire qualsiasi ruolo vogliamo.

Il gioco ci lascia quindi una buona libertà nella costruzione del party e nella gestione degli scontri, che si basano infatti più sulla strategia e il tempismo piuttosto che sull’esecuzione di complesse combo di tasti. Nonostante l’anima da action-RPG, infatti, Sword Art Online: Last Recollection riprende la base dell’ultimo capitolo, apportando tuttavia diverse modifiche per rendere il gameplay più semplice ma non per questo meno stratificato. Ad una prima occhiata il sistema di combattimento sembra banale, e basta premere ripetutamente il tasto di attacco per vedere Kirito esibirsi in una raffica di colpi estremamente coreografici in grado di risolvere buona parte degli scontri con nemici normali. Negli scontri più impegnativi vengono in soccorso le Arti Sacre, mosse speciali eseguibili con il dorsale destro e assegnabili ai quattro pulsanti principali e frecce direzionali, per un totale di 8 tecniche tra cui scegliere. Ognuna ha un diverso costo che consuma l’apposita barra, e possono essere attacchi offensivi o di potenziamento.

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Alcune tecniche inoltre hanno effetti aggiuntivi come la possibilità di respingere gli attacchi a distanza degli avversari, rompere le difese o dare danni extra quando il nemico espone il proprio punto debole. Concatenando Arti Sacre in sequenza con il giusto tempismo attiva infine ulteriori effetti speciali come l’indicatore del Risveglio per aumentare temporaneamente i danni inflitti.

Ci sono quindi da tenere in considerazione diversi fattori durante un combattimento, ma se si vuole ottenere il massimo si deve aggiungere anche la gestione dell’indicatore Alleati e le Arti Tattiche. Nonostante il focus sia naturalmente su Kirito, Sword Art Online: Last Recollection permette comunque di prendere il controllo in qualsiasi momento di un altro membro del party, magari per eseguire un’arte di guarigione o continuare una combo iniziata da un altro personaggio. Un procedimento non proprio comodo o facile nella frenesia della battaglia, ma grazie alle Arti Tattiche si possono decidere dei comandi preimpostati da far eseguire automaticamente ai compagni soddisfacendo alcune condizioni, come ad esempio curare sotto una certa percentuale di vita o eseguire una specifica combo dopo un nostro attacco. Ci si può anche “complimentare” con i compagni dopo che hanno eseguito gli ordini, per aumentare l'indicatore "Alleati", fondamentale sia per impartire ulteriori comandi manualmente, sia per scatenare devastanti attacchi di gruppo una volta portato al massimo.

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Se pensate che siano tante meccaniche da gestire, allora sappiate che non è finita qui, perché mancano ancora gli Sfondamenti con cui rompere la difesa nemica lasciando l’avversario inerme per alcuni secondi e debole alle Arti Finali, potenti tecniche in grado di ribaltare una battaglia. Il sistema di combattimento è quasi soverchiante per la quantità di opzioni che ci mette a disposizione, ma nel corso dell’avventura si possono trovare delle statue che spiegano nel dettaglio ogni meccanica con tanto di tutorial dedicati per metterle in pratica. Tenendo fede alla parola “Online” nel titolo, a partire dal terzo capitolo della storia si sblocca poi la funzione multigiocatore con cui affrontare le varie missioni in compagnia di altri quattro utenti, ma il gioco è tranquillamente completabile anche in solitaria.

Dal punto di vista tecnico Sword Art Online: Last Recollection purtroppo non impressiona particolarmente, riprendendo in buona parte modelli, asset e animazioni dal precedente capitolo senza particolari migliorie nonostante la risoluzione in 4K. Buono invece il frame-rate, che nonostante la grande velocità di azione e il gran numero di elementi a schermo tra personaggi ed effetti speciali degli attacchi riesce comunque ad essere sempre fluido a 60fps con rarissimi cali in presenza di nemici di grandi dimensioni. Il doppiaggio giapponese come sempre è di ottima qualità grazie alla presenza dei doppiatori dell’anime, mentre la localizzazione italiana dei testi inciampa in alcune traduzioni troppo letterali e con parecchie sviste grammaticali o di scrittura, che rendono a volte difficile capire il significato di alcune frasi.

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Amore

Una degna conclusione… per ora?

- Il punto di forza principale di Sword Art Online: Last Recollection è sicuramente la trama. Siamo infatti al culmine delle avventure di Kirito e per tutta la durata la tensione è sempre alta, con continui colpi di scena e situazioni che emozioneranno chi ha seguito le vicende fin dall’inizio. Gli sviluppatori hanno inoltre fatto un ottimo lavoro nell’approfondire la geografia del Territorio Oscuro, le varie razze che lo popolano e caratterizzare meglio i Dieci Lord, tutti elementi che anche nell’opera originale non erano stati trattati in maniera così dettagliata. Molto interessanti anche i nuovi personaggi inediti come il mercante Kainan e soprattutto Dorothy e il suo misterioso passato. Dal punto di vista narrativo quindi si tratta di una degna conclusione per il Gamerverse di Bandai Namco dedicato a Sword Art Online… almeno per ora: non è da escludere l’arrivo di nuovi capitoli in futuro.

Il più grande roster di sempre

- Se Sword Art Online: Last Recollection rappresenta una degna conclusione, il merito va anche alla presenza di praticamente tutti i personaggi che abbiamo imparato a conoscere nel corso di questi 10 anni. Si tratta di puro fanservice, ma la possibilità di rivedere tanti volti noti e di scegliere tra decine di personaggi è decisamente piacevole per un fan di Sword Art Online. E anche se all’inizio sembra che alcuni personaggi manchino all’appello non temete, semplicemente ad alcuni piace fare delle entrate ad effetto nel corso della storia.

Gameplay ricco di meccaniche...

- Pad alla mano Sword Art Online: Last Recollection rischia di essere soverchiante per quante opzioni fornisce al giocatore durante le battaglie. Tra attacchi semplici, Arti Sacre, Arti Oscure, Arti Tattiche, Arti Finali, indicatore Alleati, Spezzaguardia, Schivate e Parate Perfette c’è fin troppa carne al fuoco. Accumulando esperienza e spendendo i relativi punti si possono inoltre potenziare le mosse già disponibili o sbloccarne di nuove, aumentando ancora di più il numero di possibili combinazioni ed effetti speciali. Se siete amanti della pianificazione e vi piace avere il completo controllo sull’azione Sword Art Online: Last Recollection vi darà grandi soddisfazioni.

Odio

...Ma poche realmente necessarie

- E' un peccato quindi che tutte queste meccaniche alla fine non siano davvero necessarie. Giusto se giocate alla difficoltà massima potreste aver bisogno di pianificare con attenzione ogni mossa, altrimenti per buona parte degli scontri basta alternare attacchi normali e qualche Arte speciale senza nemmeno preoccuparsi della concatenazione per uscire vittoriosi da ogni battaglia. L’unico vero “ostacolo” può essere che alcuni scontri possono durare diversi minuti in pi del necessario visto il grande quantitativo di punti vita di molti nemici, ma anche giocando in maniera più “casual” non ho mai sentito la vera necessità di sfruttare al massimo tutte le opzioni che il gioco mette a disposizione.

Comparto tecnico arretrato

- A non essere sfruttato a dovere è anche l’hardware delle console, infatti Sword Art Online: Last Recollection sembra un titolo uscito da una se non due generazioni fa. Giusto alcuni modelli dei protagonisti raggiungono la sufficienza, ma la maggior parte degli elementi a schermo trasuda arretratezza. Il fatto poi che il gioco sia ambientato nel Territorio Oscuro, una terra caratterizzata da lande desolate e aspre, non aiuta in questo senso, e neanche la direzione artistica riesce a salvare le ambientazioni non proprio memorabili. A questo poi si aggiunge un fastidioso problema di pop-up sia di texture che caricano in ritardo sia di interi personaggi e nemici che semplicemente appaiono di colpo dove un attimo prima c’era il vuoto, abbastanza fastidioso.

Come perdersi in un bicchier d’acqua

- Uno degli aspetti che più hanno rovinato l’esperienza di Sword Art Online: Last Recollection è la gestione discutibile del “quality of life” del gioco. Si tratta di tante piccole sbavature che prese singolarmente possono sembrare di poco conto, ma unite rendono il tutto più frustrante del necessario. Alcuni esempi possono essere il fatto che quando si ottiene un nuovo pezzo di equipaggiamento il gioco ti mostra in maniera chiara quali statistiche aumentano e quali diminuiscono con tanto di numeri verdi e rossi, e fin qui nulla di male… ma non ti dice il valore esatto di queste modifiche, per cui a meno che non ci si ricordi a memoria tutte le statistiche non si sa se magari stiamo per equipaggiare un pezzo che ci aumenta solo di un punto la forza ma ce ne fa perdere cento di difesa, e considerato che quasi tutti gli equipaggiamenti hanno sempre vantaggi e svantaggi non è certo comodo. I menù in generale sono piuttosto confusionari, e il fatto che come accennato la localizzazione italiana sia piena di errori e frasi tradotte letteralmente che hanno poco senso nella nostra lingua rende difficile a volte capire il senso di alcune frasi. La speranza è che in futuro tramite qualche aggiornamento le interfacce e la localizzazione vengano sistemate, perché al momento intaccano negativamente l’esperienza con tanti piccoli ma fastidiosi problemi.

Tiriamo le somme

Sword Art Online: Last Recollection rappresenta una degna conclusione a livello narrativo delle avventure di Kirito e compagni. La storia tiene incollati con continui colpi di scena, e la presenza di praticamente tutti i personaggi visti nel corso dei precedenti giochi farà felici i fan della serie, mentre i personaggi inediti come Dorothy sono ben caratterizzati e interessanti. Il gameplay sulla carta è ricco di meccaniche e può dare grandi soddisfazioni, ma all’atto pratico solo poche sono realmente necessarie. Purtroppo anche a livello tecnico il gioco non impressiona e sono presenti diverse sbavature nel quality of life, rendendo Sword Art Online: Last Recollection un titolo da giocare quasi esclusivamente per la trama. Il rovescio della medaglia è che chi non conosce il mondo di Sword Art Online difficilmente può empatizzare con i personaggi e le vicende, rendendolo quindi un titolo consigliabile esclusivamente agli appassionati dell’opera.
6.5

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L'autore

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I videogame lo intrigano fin da piccolo nonostante il disappunto della nazi-mamma, che alla fine è costretta a cedere e sopporta anche la sua mania per i Comics, i Manga e il collezionismo di Limited Edition. Spera di farsi strada nel mondo del giornalismo videoludico iniziando nel dicembre 2011 a collaborare per MX, inoltre studia psicologia per cercare di capire il comportamento dei fanboy.

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i Le recensioni di MX esprimono il punto di vista degli autori sui titoli provati: nelle sezioni "Amore" ed "Odio" sono elencati gli aspetti positivi e negativi più rilevanti riscontrati nella prova del gioco, mentre il voto ed il commento conclusivo rispecchiano il giudizio complessivo del redattore sul titolo. Sono benvenuti i commenti e le discussioni tra chi è d'accordo o in disaccordo con tali giudizi, ma vi chiediamo di prendere atto del fatto che si tratta di valutazioni che non hanno pretesa di obiettività nè vogliono risultare vere per qualsiasi giocatore. La giusta chiave di lettura per le nostre recensioni sta nel comprendere le motivazioni alla base dei singoli giudizi e capire se possano essere applicate anche ai vostri gusti personali.
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