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FIFA 23
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Recensione - FIFA 23Xbox Series X | S Xbox OneGame

Puntuale come sempre, EA ci consegna anche quest'anno FIFA 23, l'ultimo su licenza ufficiale FIFA prima che il franchise si trasformi in EA SPORTS FC l'anno prossimo. Scopriamo quindi insieme tutte le novità e i cambiamenti presenti nel gioco!
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Il Gioco

FIFA 23 è la nuova edizione del videogioco calcistico targato EA Sports, che anche quest’anno può contare sulla licenza ufficiale FIFA e su quelle di numerose squadre e campionati per riprodurre al meglio tutto lo spettacolo del calcio su console e PC. Nel gioco troviamo infatti oltre 19.000 giocatori provenienti da più di 700 squadre, tra le quali figurano per la prima volta nella storia della serie anche le squadre femminili che militano nei campionati inglesi e francesi, utilizzabili per partecipare a oltre 30 competizioni differenti, tra cui alcune in esclusiva come la UEFA Champions League, la UEFA Europa League, la UEFA Europa Conference League, la Premier League, la Bundesliga, LaLiga Santander, la CONMEBOL Libertadores e la CONMEBOL Sudamericana. Nella nuova edizione trovano inoltre spazio più di 100 stadi, molti dei quali basati su licenza ufficiale, tra cui figurano anche alcune nuove aggiunte molto richieste dagli appassionati, come l’Allianz Stadium e il Manchester City Academy Stadium. La nuova edizione include poi una vera e propria “chicca” dedicata agli appassionati, che potranno impersonare il personaggio di Ted Lasso, l’allenatore protagonista dell’omonima serie TV, e mettersi alla guida dell’AFC Richmond, la sua squadra, in varie modalità di gioco, con tanto di stadio e giocatori più famosi riprodotti fedelmente.

MX Video - FIFA 23

Sul fronte delle modalità di gioco FIFA 23 non si discosta molto dal capitolo precedente, ma questo non significa che nella nuova edizione non siano presenti delle novità, anzi. La modalità “Partita Veloce”, che permette di giocare in locale da soli o in compagnia, permette infatti di disputare delle partite singole, semplici o legate a una specifica licenza, di giocare solo la finale di una competizione, di organizzare una serie di incontri e, se proprio ci sentiamo ispirati, di attivare delle regole speciali, così da rendere i match ancora più divertenti. Anche in questa edizione è poi possibile partecipare a uno dei tornei basati su licenza ufficiale presenti nel gioco o organizzarne uno da zero in base alle proprie preferenze. Parlando delle modalità in locale è poi impossibile non citare l’ormai immancabile Carriera, che, come da tradizione, consente di indossare i panni dell’allenatore o quelli di un singolo giocatore in un arco temporale che può arrivare fino a 15 stagioni consecutive gestendo non solo l’aspetto più ludico del calcio, ma anche la componente manageriale. Tra le novità più importanti introdotte quest’anno per la Carriera allenatore è doveroso citare la possibilità di selezionare un tecnico realmente esistente tra cui personaggi del calibro di Ancelotti, Allegri, Guardiola, Simeone e Klopp, per seguire le loro gesta alla guida della squadra di appartenenza o, perché no, metterli ad allenare un team creato da zero.

Nella nuova edizione è stato poi introdotto un sistema di valutazione delle trattative, che giudica il nostro operato sul mercato e fornisce preziose indicazioni su come migliorare in futuro o sfruttare al meglio un nuovo giocatore. La novità più importante per la Carriera Giocatore riguarda invece il nuovo sistema di personalità, che modifica i tratti distintivi del nostro alter-ego sulla base di come ci comportiamo dentro e fuori dal campo. Ogni azione porta il giocatore verso una delle tre personalità base, attraverso cui è possibile sbloccare progressivamente bonus alle caratteristiche, abilità speciali e nuove opzioni di scelta per le attività fuori dal campo. In FIFA 23 sono inoltre state inserite nuove sequenze filmate pensate per rendere più cinematografica la Carriera, sia come allenatore che come giocatore. Un’altra novità comune alle due modalità riguarda gli highlight giocabili, che si vanno ad affiancare alla possibilità di simulare in toto le partite. In questo modo, chi impugna il controller può decidere di giocare solo i momenti salienti di ogni incontro e “delegare” alla CPU il resto.

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Nella nuova edizione tornano poi le Stagioni, da affrontare esclusivamente in rete da soli o in co-op, e le amichevoli online, entrambe riproposte senza nessuna differenza rispetto al passato. Più di qualche novità è invece stata introdotta nelle modalità Pro Club e Volta Football, che consentono rispettivamente di creare il proprio alter-ego virtuale e farlo crescere disputando match 11 vs 11 improntati al realismo o di cimentarsi in una spettacolare modalità arcade con team composti da un massimo di 5 giocatori. La prima differenza che salta all’occhio riguarda il fatto che queste due modalità, idealmente agli antipodi una rispetto all’altra, sono state in qualche modo accorpate dagli sviluppatori, almeno per quanto riguarda la progressione stagionale. Ora è infatti possibile ottenere PE e progredire completando attività in entrambe le modalità, il che garantisce una maggiore flessibilità ai giocatori. Sia Pro Club sia Volta Football possono inoltre contare su alcune modifiche apportate al sistema di crescita del proprio giocatore e su una serie di aggiunte specifiche, tra cui nuovi minigiochi e nuove possibilità di personalizzazione.

In FIFA 23 torna inoltre una delle modalità più apprezzate e giocate degli ultimi capitoli, ovvero Fifa Ultimate Team (FUT, per gli amici). In FUT il giocatore è chiamato a costruire la propria squadra dei sogni con delle vere e proprie “carte”, per poi utilizzarla in varie modalità differenti, in locale o in rete. La novità principale introdotta in FUT è legata all’Intesa, ovvero al valore che rappresenta la sinergia tra i componenti del team e che è influenzato non solo dal ruolo assegnato a ogni carta, ma anche al fatto che i vari giocatori siano della stessa nazionalità, giochino nella stessa squadra o militino nello stesso campionato. In FIFA 23 il sistema è stato reso meno vincolante rispetto al passato, con l’intesa che non viene più calcolata in base alla vicinanza dei giocatori nello schema di gioco ma in modo più generale attraverso un meccanismo suddiviso su tre livelli crescenti e focalizzato attorno al corretto posizionamento dei giocatori a disposizione nel ruolo più adatto a loro. L’altra novità introdotta in FUT riguarda i cosiddetti “Momenti”, ovvero delle sfide rapide, direttamente ispirate alle prove abilità, da completare però con una rosa che possa soddisfare determinati requisiti, in perfetto stile FUT. Raggiungere gli obiettivi proposti consente di ottenere delle stelle, da spendere poi per acquistare pacchetti contenenti giocatori, consumabili o elementi di personalizzazione. I “Momenti” includono sia sfide tradizionali sia “a tema”, come quelle che ripercorrono le tappe della carriera di un giocatore o eventi entrati nella storia del calcio, e verranno aggiornati periodicamente durante l’anno, così da offrire sempre qualcosa di nuovo.

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Sempre parlando delle aggiunte già annunciate da EA Sports, è doveroso segnalare a tutti che il gioco riceverà un update gratuito nelle settimane precedenti l’inizio della Coppa del Mondo Fifa Qatar 2022, in programma dal 20 Novembre al 18 Dicembre, che permetterà a tutti i possessori di disputare l’intera competizione con squadre, stadi e grafiche aggiornate ad hoc per l’occasione. A completare il ventaglio delle novità introdotte nella nuova edizione ci pensa infine il “Centro di Allenamento”, un vero e proprio hub nel quale i giocatori possono apprendere le basi del sistema di gioco o perfezionare le loro abilità in una serie di sfide speciali, il tutto sotto la supervisione dei due “calciatori copertina” di quest’anno, ovvero Kylian Mbappé e Samantha Kerr. In questa modalità inedita, che si affianca alla possibilità di fare pratica liberamente e all'ormai immancabile trainer dinamico, i giocatori potranno selezionare in qualunque momento il proprio “tutor”, completare gli obiettivi proposti e ottenere preziosi consigli su come migliorare le capacità in uno specifico settore.

Pad alla mano FIFA 23 si è dimostrato come la diretta evoluzione del capitolo precedente, soprattutto nelle versioni dedicate alle console di ultima generazione. In questi casi la tecnologia HyperMotion 2, basata sui dati raccolti con tantissime telecamere durante partite reali e poi elaborati grazie al machine learning, ha infatti permesso agli sviluppatori di riprodurre nel gioco un numero maggiore di situazioni e di ridurre ulteriormente la distanza tra simulazione e calcio giocato. Basta disputare qualche partita per accorgersi di tante novità piccole e grandi sia in fase difensiva, con i giocatori che intercettano con movimenti realistici le traiettorie meno “convenzionali” e rimpalli decisamente più verosimili rispetto al passato, sia in fase offensiva, con una maggiore fisicità nei contrasti e conclusioni al volo molto meno artificiali delle precedenti edizioni. La nuova tecnologia di raccolta dei dati ha permesso inoltre agli sviluppatori di differenziare in modo ancora più evidente i match tra le squadre femminili, che nella nuova edizione riescono per la prima volta a risultare in tutto e per tutto diversi da quelli maschili. Numeri alla mano, la nuova edizione può contare su oltre 6000 nuove animazioni realistiche e più di 9 milioni di fotogrammi di riferimento, a cui ovviamente si affiancano i dati raccolti sui movimenti delle squadre e dei giocatori sul terreno di gioco.

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Non si tratta però solo di aggiunte estetiche. Il maggior numero di animazioni si traduce infatti in un gameplay più lento, più fisico e più ragionato, seppur senza allontanarsi troppo da quello a cui la serie ci ha abituati nel corso del tempo. Le sterzate dei giocatori e i dribbling risultano più curati, anche grazie alla possibilità di interrompere i movimenti e modificare la direzione in modo sensibilmente più fluido rispetto al passato. I dati raccolti hanno inoltre consentito agli sviluppatori di “revisionare” il meccanismo che regola gli scatti dei giocatori. In FIFA 23 sono infatti presenti tre “archetipi” di accelerazione basati sulla struttura fisica del giocatore e sulle sue caratteristiche, da quali dipende la sua tipologia di corsa. L’accelerazione esplosiva, generalmente un tratto distintivo dei giocatori più minuti, permette di eseguire scatti improvvisi, ma che perdono intensità in campo aperto. Viceversa, un giocatore più massiccio o più fisico può contare su un’accelerazione prolungata, che raggiunge il suo apice sulla distanza a discapito della velocità durante le prime falcate. A metà strada tra le due troviamo l’accelerazione equilibrata, che come facile intuire miscela gli altri due archetipi per dare vita a scatti più omogenei. Nella nuova edizione sono stati inoltre riprodotti alcuni stili di corsa caratteristici di giocatori famosi, tra cui ovviamente quello del testimonial Mbappè, così da rendere le movenze di ogni calciatore più personali.

Le novità introdotte in FIFA 23 non finiscono però qui. Sempre grazie ai dati raccolti con la tecnologia HyperMotion 2, il team di sviluppo ha infatti implementato nel gioco i cosiddetti “tiri potenti”, ovvero una tipologia di conclusioni che aggiunge potenza e precisione, ma a discapito del tempo di esecuzione, dello spazio necessario per tirare e della maggiore maggiore precisione richiesta per via di un’assistenza ridotta. I tiri potenti possono essere eseguiti in ogni situazione, incluse le conclusioni al volo, premendo i due tasti dorsali in aggiunta a quello deputato al tiro e sono accompagnati da una visuale dedicata, con la telecamera che stringe sul giocatore in possesso palla per sottolineare il suo gesto. Il nuovo capitolo porta inoltre con sé la possibilità di aggiustarsi la palla con un primo controllo, per poi calciare al volo verso la rete. Sul fronte difensivo, le novità principali riguardano la possibilità di eseguire delle scivolate più decise, utili per allontanare il pallone dai piedi del proprio avversario senza andare troppo per il sottile o per contrastare i tiri potenti, e la possibilità di fronteggiare frontalmente l’avversario in possesso della palla, così da rallentare la sua corsa o intervenire con maggiore reattività in caso di dribbling. Per quanto riguarda i portieri, FIFA 23 porta invece con sé dei tempi di reazione variabili in base alla linea di visuale a disposizione degli estremi difensori- Questo si traduce in interventi meno efficaci quando qualcosa ostruisce la vista al portiere, come nel caso delle mischie o sui calci di punizioni, ma anche in interventi più efficaci sui cross lenti o quando la palla arriva in area con traiettorie particolarmente leggibili.

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Sul fronte dei controlli, l’unica vera differenza riguarda la gestione dei calci da fermo. Gli sviluppatori hanno infatti rivoluzionato per l’ennesima volta le meccaniche, differenziando in modo ancora più sensibile i calci di rigore da tutto il resto. Per calciare un rigore in FIFA 23 è infatti necessario indirizzare la palla con lo stick sinistro e poi calciare premendo con il giusto tempismo il tasto dedicato, il tutto cercando di fermare il più possibile vicino alla sfera un indicatore circolare che si stringe progressivamente su di essa. Più vicino riusciamo a fermarlo, più efficace sarà il nostro rigore. I calci di punizione e i corner vengono invece gestiti con una modalità differente. Ora, dopo aver regolato la direzione con lo stick sinistro, è infatti possibile decidere dove impattare il pallone muovendo lo stick destro, così da imprimere alla palla l’effetto desiderato. Tante novità anche per quanto riguarda la gestione della fisica e dell’intelligenza artificiale. Grazie a una gestione avanzata degli impatti e alla riproduzione più dettagliata dei modelli dei giocatori, il pallone reagisce in modo più credibile al passato agli impatti e alle deviazioni con le varie parti del corpo dei giocatori, incluse le singole dita di portieri e difensori. La IA, sempre grazie ai dati raccolti con la tecnologia HyperMotion 2, può invece contare su una gestione migliorata dei movimenti con e senza palla, con i giocatori che evitano in modo più efficace rispetto al passato i contrasti e le squadre che si muovono sul terreno di gioco in maniera più omogenea, adattando il proprio comportamento al punteggio, alla fase della partita e alla rosa a disposizione.

Tecnicamente parlando, FIFA 23 prosegue sulla strada tracciata dai suoi predecessori sin da quando il team di sviluppo ha deciso di affidarsi al motore grafico Frostbite sviluppato da DICE. Anche quest’anno, il titolo calcistico targato EA Sports raggiunge senza particolari difficoltà la massima risoluzione disponibile a 60fps su tutte le piattaforme di ultima generazione, con il pieno supporto alla tecnologia HDR e l’obiettivo di riprodurre al meglio l’esperienza televisiva grazie alle innumerevoli licenze ufficiali non solo durante le partite, ma anche nelle sequenze introduttive, nelle sequenze post-partita e nei replay. Poche le novità dedicate al comparto audio che, come da tradizione, riproduce in maniera estremamente fedele l’atmosfera che si respira negli stadi, con le tifoserie che modificano in maniera dinamica il proprio comportamento in base a come si sviluppano gli incontri e la presenza di tantissimi cori reali campionati durante le partite. La nuova edizione può poi contare sulla consueta telecronaca, che nella versione italiana è affidata come ormai da qualche anno al duo Pardo-Adani, e su una colonna sonora che include oltre 100 brani realizzati da artisti provenienti da più di 34 nazioni differenti. L’ultima importante novità introdotta in FIFA 23 riguarda il cross-play, che consente ai possessori di piattaforme diverse di giocare insieme la prima volta nella storia della saga, a patto che si trovino sulla stessa generazione. Chi gioca con la versione per Xbox Series può quindi sfidare chi gioca con la versione PS5 o gli utenti PC e Stadia, mentre chi gioca con la versione dedicata a Xbox One può disputare incontri solo con chi gioca con la versione PS4 (e viceversa). E’ inoltre opportuno segnalare che al momento il cross-play è disponibile nella maggior parte delle modalità, ma non in tutte. Restano infatti escluse le varie modalità co-op e il Pro Club, per i quali il team di sviluppo valuterà una possibile introduzione nel corso dell’anno.

Amore

Gameplay sempre più raffinato

- La tecnologia HyperMotion 2 rappresenta senza ombra di dubbio una delle novità più interessanti introdotte recentemente nella serie di Fifa. Se l’anno scorso abbiamo avuto un “assaggio” di come i dati raccolti e il machine learning possano aiutare gli sviluppatori nel perfezionare il gioco, in questa edizione EA Sports ha iniziato a sfruttarli in maniera approfondita e, soprattutto, in ogni aspetto del gameplay. Animazioni più curate e realistiche, controlli precisi, IA evoluta, fisica della palla migliorata sui rimpalli e molto altro ancora. La somma di tutti questi elementi permette a FIFA 23 di differenziarsi sensibilmente dai capitoli precedenti e di fare un ulteriore passo nella giusta direzione, ma senza allontanarsi troppo dallo stile che gli sviluppatori hanno costruito di capitolo in capitolo dopo il passaggio dal motore grafico Ingnite al Frostbite.

Un’offerta smisurata

- Con le sue innumerevoli modalità, tutte molto diverse tra di loro, le tante licenze ufficiali, un database di giocatori pressoché sterminato e l’arrivo della Coppa del Mondo Fifa Qatar 2022 nelle prossime settimane, FIFA 23 si conferma anche quest’anno come il titolo calcistico più completo disponibile sul mercato. E non parliamo solo dal punto di vista numerico ma anche, e soprattutto, per quanto riguarda la varietà della proposta confezionata da EA Sports. Il nuovo capitolo, proprio come i suoi predecessori, ha infatti le carte in regola per tenere incollati allo schermo sia gli amanti di una specifica modalità, sia essa FUT, Volta, la Carriera o il Pro Club, sia chi preferisce le “care e vecchie” sfide contro altri giocatori, in locale o in rete. Da questo punto di vista, il cross-play rappresenta un’aggiunta davvero preziosa, che abbatte finalmente una delle ultime barriere rimaste così da consentire ai giocatori di condividere l’esperienza di gioco indipendentemente dalla piattaforma sulla quale si trovano.

Tutto lo spettacolo del calcio

- Da sempre la serie calcistica targata EA Sport mira a riprodurre nel modo più fedele l’atmosfera del calcio televisivo e FIFA 23 non fa eccezione, anzi. La nuova edizione non solo prosegue sulla strada tracciata nel corso degli anni, ma introduce tutta una serie di novità, come le nuove sequenze dedicate alla Carriera o ai festeggiamenti, capaci di ridurre ancora di più la differenza tra le partite reali e quelle virtuali. A rendere ogni match ancora più coinvolgente ci pensa poi il comparto audio, che sottolinea in modo magistrale ogni situazione, con le tifoserie che incitano la propria squadra durante la partita, si ammutoliscono quando le cose si mettono male ed esplodono in modo fragorosamente coinvolgente quando la squadra di casa segna un gol in extremis o perfeziona una rimonta clamorosa. Come vedremo nella sezione ODIO qualche sbavatura purtroppo resta, ma nel complesso ci troviamo di fronte a una produzione capace di riprodurre nel migliore dei modi la magia e il fascino del grande calcio.

Calci piazzati

- Negli ultimi anni EA Sports ha provato tante volte a modificare i controlli per i calci piazzati, con risultati altalenanti sia per quanto riguarda il risultato finale sia per quanto riguarda il feeling trasmesso a chi impugna il pad. FIFA 23 sembra finalmente aver trovato una chiave di volta con un sistema intuitivo, ma allo stesso tempo capace di garantire la massima libertà al giocatore, per quanto riguarda punizioni e calci d’angolo e con una gestione dei calci di rigore che, almeno da quanto visto, dovrebbe garantire il giusto equilibrio anche nelle sfide tra giocatori “reali”.

Odio

Imperfezioni grafiche

- Al netto di tutti i miglioramenti introdotti dal punto di vista grafico, FIFA 23 non riesce ad eliminare e/o mitigare alcuni dei difetti storici della saga, in primis la realizzazione del pubblico e la resa altalenante dei volti dei giocatori, che alterna riproduzioni molto fedeli, rese ancora più credibili da una gestione delle capigliature davvero incredibile, a modelli poco dettagliati e quasi per nulla somiglianti alla propria controparte reale. Difetti marginali, vero, ma nemmeno poi così tanto in un titolo che mira a riprodurre nel modo più fedele possibile questo sport e che, con un po’ di cura extra, potrebbe raggiungere risultati eccellenti.

IA poco creativa

- Se è vero che la tecnologia HyperMotion 2 ha permesso agli sviluppatori di rendere più credibili i movimenti di giocatori e squadre in FIFA 23, è altrettanto vero che non sono stati fatti grossi passi in avanti per quanto riguarda l’atteggiamento delle squadre guidate dalla CPU sia per quanto riguarda il calcio giocato sia per quanto riguarda l’approccio tattico ai match. Dopo aver accumulato parecchie ore di gioco sul nuovo capitolo è infatti impossibile non notare un modus-operandi comune a buona parte delle squadre, che molto spesso si differenziano l’una dall’altra solo per la presenza di giocatori capaci da soli di modificare il corso delle sfide. Allo stesso modo, è raro vedere la CPU che cambia radicalmente modulo o strategia nel corso della partita, così come è difficile vedere le squadre gestite dalla IA fare dei cambi inaspettati o provare a stupire il giocatore con tattiche non tradizionali. Una maggiore varietà da questo punto di vista avrebbe sicuramente fatto contenti i giocatori che prediligono le modalità in locale alle sfide online o tra amici.

Esperienza FUT-centrica

- Nonostante non si possa negare l’impegno profuso dal team di sviluppo per apportare modifiche più o meno interessanti a tutte le modalità di gioco, è abbastanza evidente che FUT rappresenti uno degli elementi più importanti di tutta la produzione, se non addirittura IL più importante. Questo non è necessariamente un male, ma rischia di diventarlo quando una delle modalità prende il sopravvento sulle altre, sia in termini di esposizione mediatica sia in termini di supporto e sviluppo nel corso del tempo. Giocando tutto ciò che ha da offrire FIFA 23 è difficile non accorgersi di come alcune modalità, come per esempio le Stagioni, i Trofei e le modalità veloci, non godano della stessa attenzione da parte degli sviluppatori, con pochissime novità degne di nota. Un maggiore equilibrio da questo punto di vista sarebbe sicuramente ben accetto.

Tiriamo le somme

FIFA 23, come prevedibile, non rappresenta una rivoluzione ma bensì l’ennesimo passo in avanti fatto da EA Sports nel perfezionare una formula che, seppur con qualche difetto marginale, riesce a divertire mettendo a disposizione un ventaglio di possibilità unico nel suo genere Le novità introdotte quest’anno, sia sul fronte delle possibilità di controllo sia per quanto riguarda la fisica e la gestione della IA, si traducono in un ritmo di gioco più ragionato rispetto al passato e su una maggiore libertà nelle mani dei giocatori, che possono ritrovare nel titolo tutte le sensazioni del calcio giocato, indipendentemente da quale (o quali) tra le tante modalità di gioco si decide di affrontare. Un titolo di altissimo livello, che tutti gli appassionati dovrebbero considerare per la loro collezione e che rappresenta il culmine praticamente perfetto di un sodalizio durato quasi trent’anni, in attesa di scoprire cosa hanno in serbo EA Sports e la federazione per il futuro dei rispettivi titoli calcistici.
9.0

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L'autore

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Classe 1985 e cresciuto a pane, Commodore e Amiga, nel 1991 riceve il suo primo NES e da allora niente è più lo stesso. Attraversa tutte le generazioni di console tra platform, GDR, giochi di guida e FPS fino al 2004, quando approda su Xbox. Ancora oggi, a distanza di anni, vive consumato da questo sentimento dividendosi tra famiglia, lavoro, videogiochi, corsa, cinema e serie TV, nell’attesa che qualcuno scopra come rallentare il tempo per permettergli di dormire almeno un paio d’ore per notte.

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i Le recensioni di MX esprimono il punto di vista degli autori sui titoli provati: nelle sezioni "Amore" ed "Odio" sono elencati gli aspetti positivi e negativi più rilevanti riscontrati nella prova del gioco, mentre il voto ed il commento conclusivo rispecchiano il giudizio complessivo del redattore sul titolo. Sono benvenuti i commenti e le discussioni tra chi è d'accordo o in disaccordo con tali giudizi, ma vi chiediamo di prendere atto del fatto che si tratta di valutazioni che non hanno pretesa di obiettività nè vogliono risultare vere per qualsiasi giocatore. La giusta chiave di lettura per le nostre recensioni sta nel comprendere le motivazioni alla base dei singoli giudizi e capire se possano essere applicate anche ai vostri gusti personali.
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