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FIFA 20
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Recensione - FIFA 20

Come ormai consuetudine, anche quest'anno EA si presenta ai blocchi di partenza della stagione sportiva con la nuova incarnazione della sua famosa serie calcistica; FIFA 20 ci propone nuovamente un mix di conferme e novità, sia per quanto riguarda il gameplay sia per quanto riguarda le modalità di gioco presenti. Scopriamo insieme cosa ha da offrirci questo nuovo capitolo.

Il Gioco

Facciamo subito la consueta premessa. FIFA 20 rappresenta, così come i suoi predecessori, l’ennesima evoluzione di una filosofia ormai consolidata. Una scelta non condivisa da tutti ma che, forte dei risultati ottenuti di anno in anno, sembra accontentare buona parte dei giocatori grazie all’introduzione continua di nuovi elementi all’interno di un ecosistema ormai ben collaudato. Ecosistema che si basa, anche in questa occasione, su un database nel quale trovano spazio oltre 17.000 calciatori, suddivisi in più di 700 squadre locali e nazionali, 36 campionati ufficiali, tra i quali la Serie A, la Premier League, La Liga e la MLS, e 120 stadi, di cui 90 ricreati su licenza. Numeri importanti, ai quali si affianca per il secondo anno consecutivo la licenza UEFA per le competizioni europee, che consente al titolo di riprodurre nel gioco la UEFA Champions League, l’UEFA Europa League e l’UEFA Super Cup. Rispetto alle edizioni precedenti ci sono alcune mancanze importanti, prima su tutte l’assenza della licenza ufficiale della Juventus e la mancanza di una partnership per i prossimi campionati europei, ma nel complesso il nuovo titolo calcistico di EA sembra voler proseguire sulla strada tracciata negli ultimi anni per offrire ai giocatori il catalogo più vasto e completo possibile.

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Conclusa la doverosa parentesi dedicata ai numeri, passiamo ad analizzare il catalogo delle modalità di gioco presenti in FIFA 20, che include praticamente tutte le tipologie di sfide viste nel precedente capitolo. Si parte con la modalità Calcio d’Inizio, che consente di organizzare partite singole o sfide più articolate, basate anche sulle licenze ufficiali. In questa modalità torna la possibilità di attivare delle regole speciali pensate per rendere più vari e più arcade i match. Oltre alle 5 già presentate nel precedente episodio, con cui è possibile per esempio disputare incontri nei quali valgono solo i gol segnati al volo o nei quali per ogni gol segnato le squadre devono rinunciare ad un giocatore, il nuovo capitolo introduce due nuove opzioni. Attivando la prima, denominata “Falla girare”, i giocatori dovranno incrementare uno speciale contatore mantenendo il controllo del pallone in specifiche zone del campo. Il valore del contatore, che varia da 0 a 3 e che diminuisce gradualmente quando si gioca al di fuori delle aree evidenziate, si traduce poi nel valore effettivo degli eventuali gol segnati. La seconda regola inedita, denominata “Palla Matta”, applica un modificatore casuale al pallone ogni volta che quest’ultimo esce dal campo . Esistono 5 tipi diversi di “power-up” che influiscono su altrettanti parametri del portatore di palla, quali velocità, potenza di tiro, abilità nei passaggi e così via. Ogni modificatore ha inoltre 3 diversi livelli di intensità, ai quali corrisponde, proprio come nel caso precedente, il valore assegnato ad ogni realizzazione con modificatore attivo.

MX Video - FIFA 20

Fanno poi ritorno altre modalità già note quali le Amichevoli online, i Tornei, su licenza o personalizzati, le competizioni europee, le Stagioni, che possono essere affrontate sia in singolo che in coop, le Sfide Abilità, la modalità Pro Club e la Carriera, nella quale i giocatori possono sempre decidere se interpretare il ruolo di un giocatore o quello dell’allenatore-manager. Se per quanto riguarda le prime modalità le differenze sono praticamente nulle, nel Pro Club e nella Carriera sono invece state introdotte alcune novità, tra cui un editor rinnovato che permette di personalizzare in modo decisamente più articolato il proprio alter-ego, sia quando si interpreta il ruolo del giocatore sia quando si decide di indossare i panni virtuali dell’allenatore, o dell’allenatrice, iniziando una nuova Carriera. Quest’ultima vede poi l’introduzione di alcune interessanti novità come le conferenze stampa pre & post partita e i colloqui con i giocatori, che attraverso un sistema di risposte multiple avranno impatto sia sul morale del singolo sia su quello del team. Un’altra modifica importante riguarda invece il potenziale dei vari giocatori, che non sarà più fisso ma si evolverà dinamicamente tenendo conto anche dei risultati ottenuti di stagione in stagione. A queste aggiunte si affiancano poi alcune novità relative alla presentazione e all’interfaccia, che beneficiano di elementi grafici rinnovati, nuovi ambienti per le trattative e layout dedicati per alcune competizioni ufficiali, compresa la UEFA Champions League e la UEFA Europa League.

In FIFA 20 ritorna ovviamente anche la modalità FIFA Ultimate Team, che consente ancora una volta ai giocatori di “costruire” il proprio dream-team attraverso un sistema di carte collezionabili e pacchetti da scartare. Volendo onorare al meglio il detto “squadra che vince non si cambia”, EA non ha apportato praticamente nessuna modifica a questa modalità, limitandosi ad introdurre alcune novità con l’intento di renderla più accessibile anche a coloro che non hanno tantissimo tempo da dedicare alla creazione del proprio team e di ampliare il ventaglio di possibilità a disposizione. La prima novità riguarda l’introduzione degli obiettivi, suddivisi in Giornalieri, Settimanali, Stagionali e Dinamici. I primi non hanno ovviamente bisogni di presentazioni e propongono al giocatore incarichi di durata variabile. Gli obiettivi dinamici invece sono obiettivi speciali, generalmente legati a situazioni reali, che vengono pubblicati senza una data precisa e che hanno una scadenza variabile legata alla propria natura. A questi si aggiungono poi gli obiettivi base, che possono essere completati apprendendo i fondamentali del gioco, e i Traguardi, ovvero gruppi di obiettivi che possono essere creati dal giocatore e completati senza vincoli di tempo. Tutti questi incarichi consentono di accumulare Punti Esperienza e salire di livello, andando così a sbloccare dei premi, fissi o a scelta, tra i quali troviamo pacchetti di carte, giocatori e altri oggetti con i quali personalizzare o migliorare il proprio team.

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Le novità di FUT però non finiscono qui. In aggiunta alle varie categorie di sfide presenti, come le Squad Battles, le sfide Draft, gli incontri Division Rivals, la FUT Champions e le sfide creazione rosa, FIFA 20 permette infatti ai giocatori di organizzare delle Amichevoli usando i propri team FUT, in locale o online, sia utilizzando le regole tradizionali sia sfruttando l’intero ventaglio di regole speciali disponibili nel gioco. A queste si sommano poi due nuove tipologie di regole pensate esclusivamente per le Amichevoli FUT: Intesa Massima e Scambi. La prima rimuove tutte le limitazioni nella creazione delle squadre e porta al massimo i valori di intesa di giocatori e squadre mentre la seconda avrà come diretta conseguenza il passaggio di tre giocatori scelti casualmente da un team all’altro, con la peculiarità legata al fatto che ogni gol segnato dai giocatori “scambiati” vale doppio. Il nuova capitolo introduce inoltre anche una serie di nuove possibilità di personalizzazione per le squadre FUT. In FIFA 20 i giocatori possono infatti sbloccare ed utilizzare temi speciali per gli stadi, palloni unici, stemmi inediti, esultanze speciali e oggetti per caratterizzare al meglio le proprie tifoserie.

A completare l’offerta troviamo infine la vera novità di FIFA 20, che va ad occupare lo spazio vuoto creatosi dopo la conclusione della trilogia dedicata ad Alex Hunter. VOLTA Football, questo il nome della modalità, è una tipologia di gioco ibrida che fonde le dinamiche del calcio da strada con quelle del calcio giocato negli stadi. Non siamo quindi di fronte ad una versione riveduta e corretta del sistema arcade visto in FIFA Street e nemmeno al ritorno del calcio indoor rimosso dopo FIFA ‘98, ma bensì ad una modalità che adatta le meccaniche di gioco odierne di FIFA ad un contesto differente, apportando ovviamente alcune modifiche al gameplay. Le prime differenze riguardano la possibilità di creare team di sesso misto e la presenza di modalità di gioco peculiari che vanno dal 3 contro 3 al classico calcio a 5, passando per le sfide a 4 giocatori con la variante relativa alla tipologia di portiere impiegata (volante o fisso). Tante novità anche per quanto riguarda i campi da gioco pensati, che sono ovviamente diversi da quelli pensati per le modalità a 11 e che possono essere personalizzati sia in termini di dimensioni sia introducendo delle barriere, che impediscono per esempio alla palla di uscire e che possono essere utilizzate come sponda, andando di fatto ad influire sulle regole o sulle meccaniche di gioco. In totale sono presenti 17 campi da gioco specifici, ambientati in altrettante città famose come Amsterdam, Tokyo, Los Angeles e Londra, tutti profondamente caratterizzati. VOLTA Football si differenzia poi da tutte le altre modalità per l’assenza di fuorigioco e cartellini, per il fatto che i giocatori non si stancano e per la presenza di regole specifiche per ognuna delle tipologie di match presenti. Queste non sono però le uniche differenze presenti nella modalità VOLTA Football, che beneficia anche di un set di movimenti e di abilità uniche pensate per rendere l’azione ancora più fluida e frenetica, alle quali si affiancano un sistema di controllo modificato ad-hoc, che consente anche ai neofiti di eseguire acrobazie o giocate speciali ma senza rendere le cose eccessivamente facili, e una fisica del pallone adeguata alla tipologia di sfera in uso in questa modalità.

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Il vero punto centrale di VOLTA Football è però la possibilità di creare il proprio alter-ego sfruttando il rinnovato editor e personalizzarlo, sia per quanto riguarda l’aspetto estetico sia per quanto riguarda l’abbigliamento e le abilità principali. Il meccanismo è molto semplice. Una volta creato il proprio avatar si può decidere quale delle tre differenti modalità affrontare, alle quali si aggiunge la possibilità di disputare match VOLTA Football anche attraverso il menu Calcio d’inizio. La modalità Storia, affrontabile anche in compagnia di altri 3 amici in locale, vede il giocatore impegnato a raggiungere, e possibilmente vincere, il Campionato Mondiale Volta che si disputa a Buenos Aires. Per ottenere questo risultato, è però necessario affrontare gli altri team e sfidare le leggende che militano nella competizione, incrementando le proprie abilità e aggiungendo progressivamente nuovi giocatori alla propria rosa. Ogni partita disputata contribuisce infatti alla crescita del proprio calciatore, sia migliorando le sue statistiche sia fornendo preziosi punti abilità, che possono essere consumati per sbloccare nuovi talenti attraverso un classico skill-tree. Trionfare nelle varie competizioni consente inoltre di poter “reclutare” un giocatore a scelta tra quelli affrontati, così da ampliare le proprie possibilità tattiche. In VOLTA Football è infatti presente un sistema di valutazione della rosa simile a quello presente nella modalità FUT, basato quindi sui valori dei singoli giocatori ma anche sull’intesa tra gli stessi e sulla loro predisposizione a giocare con un certo tipo di modulo. Proseguendo nella Storia e completando le sfide a tempo proposte, si possono poi sbloccare nuovi elementi estetici, nuovi capi di abbigliamento, nuovi tatuaggi e nuove emoticon con i quali personalizzare non solo il proprio alter-ego, ma anche il resto della squadra, così da creare team davvero unici. Team che potranno poi essere utilizzati per gareggiare nelle modalità Campionato Volta e Tour Volta. La prima contrappone il team creato dal giocatore a quelli creati dalla community, che vengono però controllati dalla I.A. Nel Tour Volta si sfidano invece team controllati da giocatori in carne ed ossa, con un modalità in tutto e per tutto simile a quella delle Stagioni.

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Dopo aver analizzato nel dettaglio le varie modalità, possiamo finalmente passare a parlare delle le novità introdotte sul campo da gioco. Come detto in apertura FIFA 20 non rappresenta una rivoluzione, ma questo non vuole assolutamente dire che gli sviluppatori non si sono dati da fare. L’ultimo capitolo della serie ha infatti subito un restyling generale, con un occhio di riguardo per i confronti 1 vs 1. Il ritmo di gioco ora appare leggermente più basso, il che consente ai giocatori e alla I.A. di leggere meglio l’azione e posizionarsi di conseguenza per chiudere gli spazi. Questo fa si che spesso ci si trovi a dover fronteggiare un avversario in modo diretto ed è qui che entrano in gioco le nuove possibilità di controllo, che consentono innanzitutto di effettuare dribbling laterali e cambi di direzione più precisi. A questo si somma poi la possibilità di eseguire controlli orientati quando si riceve il pallone, così da posizionare la sfera in modo ottimale per eseguire un passaggio di prima o calciare in porta. I difensori ovviamente non stanno a guardare e possono contare su una maggiore reattività, oltre che sulla possibilità di eseguire tackle orientati e su una serie di nuovi gesti atletici che consentono di intercettare in modo ancora più puntuale i passaggi, soprattutto quelli a mezz’aria. Anche la fisica del pallone è stata rivista, contribuendo a rendere più realistici sia i passaggi che le conclusioni. Passaggi e conclusioni che accolgono poi alcune interessanti novità legate ai controlli. In FIFA 20 trovano infatti spazio alcune nuove tipologie di passaggi tesi e la possibilità di eseguire delle conclusioni controllate premendo una seconda volta il tasto dedicato con il giusto tempismo. A queste novità si affianca poi un sistema di gestione di calci di punizioni e rigori completamente inedito, attraverso cui è possibile gestire posizionamento ed effetto in modo più coinvolgente rispetto al passato sfruttando la levetta destra prima e dopo aver premuto il tasto per calciare verso la rete.

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Anche dal punto di vista tecnico, FIFA 20 non si differenzia più di tanto dal suo predecessore appoggiandosi nuovamente al motore grafico Frostbite, capace di raggiungere i 4K nativi a 60 fps con pieno supporto alla tecnologia HDR su Xbox One X. Da sottolineare come sempre la presenza di una completa localizzazione italiana che comprende sia le parti scritte sia i dialoghi e la telecronaca, affidata per il 6° anno consecutivo al duo Pardo-Nava.

Amore

Gameplay stratificato

- Anche se sono passati parecchi anni dall’ultimo cambio di rotta radicale apportato dagli sviluppatori, la serie calcistica di EA non ha mai smesso di evolversi e FIFA 20 non fa eccezione, presentandosi ai giocatori con un sistema di gioco accessibile, anche grazie alla presenza di tutorial e del trainer integrato, ma allo stesso tempo molto profondo, che permette ai giocatori più abili e volenterosi di dare vita a fraseggi spettacolari e ad azioni da manuale del calcio. Le tante piccole novità introdotte quest’anno, prime su tutte quelle relative ai controlli di prima e alla possibilità di effettuare dribbling laterali, vanno infatti ad arricchire un sistema di gioco già molto articolato, garantendo una varietà e una libertà di azione ancora più soddisfacenti sotto tutti i punti di vista. Anche sul fronte tattico-manageriale FIFA 20 abbraccia questa “filosofia”, offrendo al giocatore una lunga serie di menu e di opzioni con le quali cimentarsi, dalla gestione puntuale della posizione in campo di ogni singolo giocatore alla ricerca di talenti da far sbocciare nella modalità Carriera, ma offrendo sempre anche la possibilità di attivare aiuti o delegare alla I.A. determinati aspetti per potersi concentrare su quelli più vicini alle proprie preferenze.

Un’offerta smisurata

- FIFA 20, così come i suoi predecessori, offre ai giocatori un database immenso e una vasta gamma di modalità di gioco differenti capaci di soddisfare praticamente tutti i gusti, da coloro che amano giocare solo in locale con i propri a coloro che non vedono l’ora di intraprendere nuovamente la carriera di giocatore/allenatore, passando per chi non riesce a resistere al richiamo dei pacchetti da scartare o chi da tempo auspicava l’introduzione di una modalità di gioco ancora più spettacolare con la quale cimentarsi. Da questo punto di vista, la serie di EA continua a distinguersi per varietà e capacità di garantire a tutti i giocatori, anche a quelli che per vari motivi non dedicano ore e ore al titolo, il giusto tasso di divertimento e le giuste ricompense.

VOLTA Football

- Può sembrare scontato, ma la nuova modalità di gioco è anche uno degli elementi più interessanti presenti in FIFA 20. Non importa se decidete di dedicarvi alla Storia, se vi concentrate sulle sfide online o se avete intenzione di “limitare” il suo utilizzo alle sole sfide tra amici. VOLTA Football, con il suo gameplay veloce, i suoi match imprevedibili e le sue caratteristiche uniche, ha qualcosa da offrire a ogni tipologia di giocatore. La possibilità di personalizzare in modo estremamente approfondito il proprio alter-ego, unita alla presenza di sfide a tempo e accessori di rarità differente, rende il tutto ancora più coinvolgente andando a colmare nel migliore dei modi il “vuoto” lasciato dalla modalità “Il Viaggio”.

Calci di punizione

- Una delle novità più interessanti introdotte nel gameplay è sicuramente quella relativa ai calci di punizione, ora decisamente meno infallibili e più coinvolgenti. La posizione dei calciatori ora ha un impatto più sensibile sulla traiettoria impressa al pallone, e la gestione dinamica degli effetti tramite la levetta destra sembra poter garantire il giusto equilibrio tra realismo e spettacolo. Probabilmente non ci troviamo ancora di fronte al sistema di controllo “perfetto”, ma dopo anni di tentativi altalenanti l’impressione è che gli sviluppatori abbiano finalmente trovato una base valida sulla quale lavorare per arrivare ad un sistema di controllo capace di soddisfare la maggior parte degli appassionati.

Atmosfera

- Non c’è niente da fare. Al netto di alcune lacune, delle quali vi parlerò a brevissimo, FIFA 20 riesce sempre a trasmettere la sensazione di trovarsi su un campo da gioco, sia esso uno stadio blasonato pronto ad accogliere la finale della UEFA Champions League in una tiepida serata di fine primavera o una semplice arena improvvisata nei sobborghi di una qualunque capitale mondiale. Introduzione, animazioni, scene di intermezzo, illuminazione, sonoro. Ognuno di questi elementi contribuisce a ricreare il mood corretto trasmettendo a chi impugna il pad tutte le emozioni del calcio giocato.

Odio

Presentazione datata

- Bisogna ammetterlo. Negli ultimi anni sembra proprio che EA abbia smesso di spingere sul fronte della qualità visiva, limitandosi a perfezionare in maniera marginale il comparto grafico. Nel complesso FIFA 20 non è ovviamente un titolo mediocre , anche per merito delle indubbie doti del Frostbite, ma è evidente che la serie necessiti di un cambio di passo, sia per quanto riguarda i menu, rimasti praticamente gli stessi per tutta la generazione, sia per quanto riguarda i modelli, e soprattutto i volti, dei giocatori. Ad oggi la qualità è ancora altalenante, con alcuni giocatori riprodotti in modo abbastanza fedele e altri che non assomigliano per nulla alle controparti reali o con modelli vecchi di almeno una stagione. La sensazione è che gli sviluppatori non si siano impegnati troppo in vista del cambio di generazione previsto per il prossimo anno, ma questo non giustifica la poca attenzione riposta dalla software house a questo aspetto nelle ultime edizioni.

Sceneggiatura banale

- So che può sembrare strano trovare un “contro” di questo tipo nella recensione di un titolo sportivo, ma dato che negli ultimi anni la componente narrativa e le modalità cinematografiche hanno trovato il loro spazio all’interno di questa tipologia di giochi è giusto valutare anche questo aspetto, che in FIFA 20 purtroppo non risulta mai convincente. La trama che fa da sfondo alla modalità Storia in VOLTA Football è infatti fin troppo scontata e fin troppo ricca di cliché, tanto da risultare rapidamente noiosa anche per i giocatori meno esigenti. L’assenza di svolte particolari o di situazioni impreviste non fa poi che aggravare la situazione, rendendo la sceneggiatura poco più di un semplice riempitivo tra una partita e l’altra.

Carriera piena di bug

- Nel momento in cui scrivo, la modalità Carriera soffre purtroppo di alcuni fastidiosi problemi, come l’impossibilità di aggiornare le rose, instabilità casuali che causano l’arresto del gioco o che impediscono di avviare i match, progressione dinamica non funzionante, meccaniche di trattativa ridondanti o completamente senza senso e così via. EA ha già confermato la presenza di questi problemi annunciando di star lavorando ad una patch correttiva che, ad oggi, non è però ancora stata rilasciata e che probabilmente non vedrà la luce nel breve periodo. Per fortuna non tutti i giocatori si sono imbattuti in queste problematiche. Alcuni non hanno riscontrato bug mentre altri, come il sottoscritto, ne hanno incontrati solo alcuni. Al netto di questa doverosa precisazione, il problema però resta e si somma ad alcune scelte di design davvero incomprensibili, prima su tutte quella che obbliga i giocatori ad assistere a scene di intermezzo prive di un qualsivoglia doppiaggio.

Qualche imperfezione di troppo

- Ai difetti che affliggono la modalità Carriera si affiancano poi alcune sviste più o meno clamorose, come gironi di Champions e rose non allineate alla situazione reale, comportamenti della I.A. avversaria poco coerenti con le situazioni di gioco e tempi di caricamento decisamente più lunghi rispetto alla norma. Chiaramente si tratta di difetti minori, facilmente risolvibili tramite patch, ma che sottolineano la mancanza del livello di ottimizzazione che ci si aspetterebbe invece di trovare in una produzione annuale di questo calibro.

Tiriamo le somme

FIFA 20 è l’ennesima buona prova di EA. In attesa di compiere il salto generazionale, gli sviluppatori hanno deciso di non osare troppo limitandosi a perfezionare quanto di apprezzabile fatto finora e ad introdurre solo qualche novità, tra le quali spicca, per capacità di coinvolgere e divertire, la modalità VOLTA Football. Anche in questa incarnazione il simulatore calcistico di EA non è però perfetto, anche per via di alcuni bug maggiori che affliggono una delle modalità più giocate, e non farà sicuramente cambiare idea a coloro che non apprezzano l’approccio di EA a questo sport. Tutti gli altri invece possono andare sul sicuro e aggiungere FIFA 20 alla propria collezione (o alla lista desideri), consapevoli del fatto che anche questo nuovo capitolo saprà soddisfare nel migliore dei modi la loro fame di calcio virtuale.
8.8

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L'autore

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Classe 1985 e cresciuto a pane, Commodore e Amiga, nel 1991 riceve il suo primo NES e da allora niente è più lo stesso. Attraversa tutte le generazioni di console tra platform, GDR, giochi di guida e FPS fino al 2004, quando approda su Xbox. Ancora oggi, a distanza di anni, vive consumato da questo sentimento dividendosi tra famiglia, lavoro, videogiochi, corsa, cinema e serie TV, nell’attesa che qualcuno scopra come rallentare il tempo per permettergli di dormire almeno un paio d’ore per notte.

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