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Snooker 19

Recensione - Snooker 19

Dopo fin troppo tempo, con Snooker 19 è ora di tornare a bazzicare le fumose sale da bar dove, tra una sigaretta e l’altra e un bicchiere colmo di buon whisky o di una fresca birra irlandese, ci si immerge nell’atmosfera tipica del biliardo o, per meglio dire, della sua variante anglosassone denominata Snooker. Scopriamo cos'ha da offrirci questa nuova simulazione.

Il Gioco

Ed eccoci qua, dopo un discreto periodo di tempo, pronti ad imbracciare la nostra stecca e a colpire le palle colorate dei tavoli di Snooker 19, nuovo titolo dedicato alla variante britannica del biliardo, lo snooker, che si gioca su tavoli più grandi di quelli utilizzati nel nostro paese. Qui troviamo sul campo 22 biglie, divise tra 15 rosse, 6 colorate ed una bianca: i giocatori devono imbucare ripetutamente ed in sequenza prima una biglia rossa e poi una colorata, precedentemente dichiarata; se questo non gli riesce, il turno passa all'avversario e così via. Con uno stesso tiro si può imbucare più di una biglia rossa, ma di quelle colorate va imbucata solo quella dichiarata.

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Dopo essere finite in buca le biglie rosse escono dal gioco, mentre quelle colorate vengono riposizionate ciascuna nella specifica posizione di partenza, chiamata spot. Nel caso lo spot di partenza non sia disponibile, perché occupato da un'altra biglia, quella colorata verrà riposizionata sullo spot libero appartenente alla biglia di maggior valore; in assenza di spot liberi, invece, viene posta in prossimità del suo spot. Una volta stata imbucata l'ultima biglia rossa, il giocatore può scegliere ancora una biglia di quelle colorate a suo piacimento, che se poi viene imbucata ritorna nella sua posizione; dopodiché si procede alla cosiddetta "ripulitura" del biliardo, che consiste nell'imbucare le biglie colorate in ordine crescente di valore: giallo, verde, marrone, blu, rosa, nero. Una partita è composta di varie manche, ognuna delle quali è considerata conclusa quando il tavolo è ripulito da tutte le biglie oppure quando, in base a decisione arbitrale, uno dei giocatori ha raggiunto un vantaggio di punti sull'avversario tale da non consentire una rimonta.

MX Video - Snooker 19

Queste, in sintesi, le regole principali del gioco; vediamo ora come tutto questo si traduce in Snooker 19. Sviluppato da Lab42 per Ripstone Games, questo nuovo simulatore di biliardo si presenta come il titolo ufficiale della World Snooker Association e ci permette di giocare in tutte le arene ufficiali (tra le quali le mitiche The Crucible ed Alexandra Palace) sparse nei cinque continenti (dagli USA all’Europa fino alla Cina) potendo, inoltre, contare su 128 professionisti, tutti su licenza ufficiale. Ronnie O’Sullivan, Judd Trump, Mark Selby e Ding Junhhui sono solo alcuni dei professionisti più rappresentativi che possiamo controllare nel gioco, elemento che ingigantisce ancora di più l’importanza e la completezza del titolo di Ripstone.

Tra le possibilità offerte dal menu del gioco, la prima è quella della classica partita veloce nella quale possiamo prendere il controllo di uno dei 128 giocatori presenti ed affrontarne un altro gestito dalla CPU, decidendo la modalità di gioco, la durata della partita (da 1 a 35 frame) e l’arena di gioco. Si può giocare a tre tipologie di snooker: tradizionale, six-red snooker e snooker shoot-out. Ognuna di queste regala un’esperienza diversa; six-red è una variante più breve e meno tattica del gioco, mentre shoot-out introduce tempi più serrati e regole per un’esperienza ad alta intensità.

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Oltre alla partita veloce troviamo poi il cuore dell’esperienza di gioco di Snooker 19, ossia la modalità Carriera, strutturata in maniera davvero profonda per un titolo di biliardo. Questa è approcciabile in due modi diversi: il primo è denominato Stagioni Pro, dove possiamo prendere il controllo di uno dei professionisti già presenti nel gioco per poi progredire superando record e dominando le classifiche mondiali fino a diventare una vera leggenda della World Snooker Association vincendo il mitico Torneo di Sheffield. Il secondo modo di vivere la Carriera è quello di giocare in modalità Rising Stars (Stelle Nascenti): qui, come facilmente intuibile, si deve creare un giocatore del nulla per poi farlo crescere e lanciarlo nell’Olimpo degli dello Snooker.

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Se si sceglie la prima modalità, si aprirà la scheda del giocatore con le sue statistiche personali tra le quali la più importante, ovviamente, è quella relativa alla posizione occupata nel ranking, elemento che ci permette di identificare facilmente i giocatori più forti anche se non li abbiamo mai sentiti nominare. Una volta scelto il nostro giocatore, possiamo scegliere il livello di difficoltà (facile, medio, difficile), la tipologia di aiuto alla mira (dilettante, professionista, maestro oppure nessun aiuto) e la durata della partita (corta, media e lunga). Subito dopo una schermata ci mostra gli eventi da affrontare (che molto spesso passano da una fase preliminare di qualificazione), le statistiche del professionista, il ranking dello stesso ed il programma della stagione. Se decidiamo di giocare la Carriera nella modalità Stelle Nascenti, invece, abbiamo la possibilità di creare il nostro giocatore personalizzandolo in ogni aspetto, per poi iniziare la nostra carriera dal fondo della classifica mondiale.

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A questo punto scendiamo sul “terreno” di gioco e vediamo come si comporta alla prova del pad questo nuovo simulatore del biliardo di stampo anglosassone. Le aree di gioco sono davvero ben realizzate, con elementi di contorno essenziali ma piacevoli a vedersi; ci si rende conto delle diverse peculiarità di scenari ambientati nelle location più disparate. I modelli poligonali dei giocatori sono ben realizzati, così come è ottimamente implementato il sistema di personalizzazione del giocatore creato da zero. Ma l’elemento fondamentale in un gioco del genere è il modo in cui viene trasposto il modo di colpire la palla ed il realismo dei nostri colpi; innanzitutto dobbiamo posizionare (utilizzando lo stick analogico di sinistra) correttamente la stecca, per poi aggiustare l’effetto grazie all’associazione stick analogico di destra/grilletto posteriore di sinistra: a questo punto vedrete, in basso a destra sullo schermo, una crocetta sulla palla bianca che vi indicherà il punto preciso sul quale verrà colpita la biglia dalla stecca. A questo proposito sono state aggiunte 4 diverse impostazioni di tiro assistito, che forniscono ai giocatori diversi livelli di feedback su schermo per la direzione della biglia battente e delle altre. In questo modo è possibile personalizzare al massimo l’esperienza.

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Bisogna dire che i controlli, nella loro semplicità, rispondono sempre molto bene ed in maniera assolutamente fedele, dandoci la sensazione di avere a che fare con un titolo sostanzialmente simulativo che lascia poco al caso. Nelle partite multigiocatore in locale c’è anche un sistema di penalità che consente a ogni giocatore di selezionare un diverso livello di mira assistita, e permette agli esperti di competere contro i principianti. Il gioco online è sempre una parte molto importante di questo tipo di giochi, e qui troviamo due modalità: Online VS ci permette di partecipare a partite rapide competitive basate sulla propria abilità, contro avversari casuali o contro amici. Il Torneo Online presenta invece eventi in linea con il torneo WSA reale. Sono partite classificate in cui la posizione finale nella classifica del torneo offre ricompense utilizzabili per personalizzare il proprio professionista. Importante sottolineare come tutti i menu di gioco siano localizzati completamente in italiano, mentre il parlato è completamente in inglese.

Amore

Bellissima atmosfera

- Niente da dire: eccellente il lavoro svolto da Lab42 e Ripstone per rendere alla perfezione le ambientazioni nelle quali si svolgono i tornei di snooker. Gli effetti di luce, la postura dei giocatori, l’atteggiamento degli spettatori e gli effetti sonori di sottofondo sono tutti elementi assolutamente funzionali al prodotto sfornato dai programmatori anglosassoni. La stessa presentazione degli incontri, in perfetto stile televisivo, conferisce un ulteriore tocco in termini di fedeltà e di aderenza allo spirito originario del gioco made in England. Molto complete anche le modalità di gioco alternative a quella principale, che aggiungono un tocco di profondità non sempre presente nei titoli dedicati allo snooker.

Un roster di prim’ordine

- Anche qui Ripstone ha fatto centro: non solo il titolo prevede tutte le principali ambientazioni di gioco, ma anche 128 giocatori professionisti perfettamente riprodotti in tutte le loro caratteristiche. Ogni giocatore ha la sua scheda che ne riassume le caratteristiche principali e, soprattutto, la posizione nel ranking mondiale. Importante notare come ognuno di essi presenti pro e contro e, quindi, il ranking può non voler dire anche in rapporto alle vostre esigenze: c’è chi è molto bravo con l’effetto, chi sa imbucare con colpi potenti. Starà al giocatore scegliere il professionista più consono al suo modo di giocare, e quest'aspetto è molto positivo per la longevità del titolo.

Gameplay al top

- L'ho già accennato in sede di recensione: Snooker 19 presenta una curva di apprendimento non eccessivamente ripida ed è facilmente padroneggiabile anche dai neofiti. Il tutorial iniziale è assolutamente completo e vi permette di imparare a gestire tutti gli aspetti del gioco, in particolar modo le diverse tipologie di colpi eseguibili e la personalizzazione della difficoltà. Ci sono diversi livelli nello sviluppo del tutorial: dai colpi base, alle carambole, all’effetto da imprimere alla biglia e tutto è organizzato in maniera completa ma, al contempo, lineare.

Online appagante

- Anche il comparto multiplayer online fa abbondantemente il suo lavoro, dalle partite secche ai tornei online. Al momento si trovano pochi giocatori, soprattutto anglosassoni, ma il lag è praticamente inesistente e le partite filano via lisce garantendo piena soddisfazione a chi ha voglia di affrontare sfide diverse da quelle che si possono provare giocando in single player.

Odio

Adattamento al pad non perfetto

- Se vogliamo trovare un difetto al titolo di Lab42 è che i comandi con joypad, pur essendo ben ottimizzati, forse non sono i più adatti per un gioco del genere; probabilmente, tastiera e, soprattutto mouse sono gli strumenti di gioco più adatti per una maggiore precisione nei colpi. Si confida in una patch che renda tali periferiche compatibili con il gioco.

Tiriamo le somme

Snooker 19 ha tutte le caratteristiche per soddisfare appieno gli appassionati di biliardo; anche se noi italiani siamo più avvezzi alle varianti con i birilli, il gioco è in grado di coinvolgerci regalando ore di sano divertimento con la voglia di spingere sempre più a fondo con una Carriera mai così profonda e completa in un gioco del genere. Probabilmente non è un titolo adatto al pubblico di massa, ma per gli appassionati sarà una piacevole (ri)scoperta.
8.0

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L'autore

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Da sempre grande amante di tutti gli sport, ha trasferito questa passione nel mondo dei videogiochi non disdegnando però anche gli altri generi. Ama il nostro calcio quanto sport come il football e l'hockey, ma è sempre pronto a blastare qualche alieno quando ce n'è il bisogno!

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Commenti

i Le recensioni di MX esprimono il punto di vista degli autori sui titoli provati: nelle sezioni "Amore" ed "Odio" sono elencati gli aspetti positivi e negativi più rilevanti riscontrati nella prova del gioco, mentre il voto ed il commento conclusivo rispecchiano il giudizio complessivo del redattore sul titolo. Sono benvenuti i commenti e le discussioni tra chi è d'accordo o in disaccordo con tali giudizi, ma vi chiediamo di prendere atto del fatto che si tratta di valutazioni che non hanno pretesa di obiettività nè vogliono risultare vere per qualsiasi giocatore. La giusta chiave di lettura per le nostre recensioni sta nel comprendere le motivazioni alla base dei singoli giudizi e capire se possano essere applicate anche ai vostri gusti personali.
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