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Horizon Chase Turbo

Recensione - Horizon Chase Turbo

Cosa c’è di meglio di un’operazione nostalgia, a volte? I ragazzi di Aquiris Game Studio lo sanno bene, e hanno deciso di farci sfrecciare indietro nel tempo di vent’anni con Horizon Chase Turbo, richiamando quell'indimenticato capolavoro del racing arcade che era OutRun. Eccovi di cosa si tratta.

Il Gioco

La prima modalità - ed inizialmente l'unica sbloccata - di Horizon Chase Turbo selezionabile in un menu molto colorato e con una soundtrack perfettamente coerente con lo stile di gioco, è il Tour Mondiale. Questa ci presenta una serie di tappe da completare in sequenza: la prima è la California, con tre piste diverse che sono San Francisco, Sequoia National Park e Los Angeles. Selezionando il tracciato desiderato, il gioco ci catapulta direttamente in pista dove possiamo ammirare il comparto estetico del gioco, fatto di colori vivi e con uno stile molto nostalgico, seppur non propriamente retro. I controlli sono quelli classici: con i due grilletti si accelera e frena, un tasto ci permette di sfruttare il turbo per un massimo di tre volte per gara e un'altro è il freno a mano; ma attenzione alla benzina, che calerà man mano che teniamo premuto sull’acceleratore. In questo caso ci vengono in aiuto i tanti gettoni carburante che troviamo disseminati per la pista, che dobbiamo cercare di raccogliere prima di altri o in tempo utile.

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La velocità raggiunta da questi bolidi è disarmante, tant’è che nelle prime corse avrete sicuramente qualche problema a padroneggiare i giusti tempi di curva e di movimento dell’auto. Non a caso, se andate contro un ostacolo la vostra macchina rallenterà quasi del tutto facendovi perdere posizioni una dietro l’altra, così come se sfiorate qualche auto avversaria: ogni errore sarà quindi quasi fatale nel farvi arrivare in posizioni più basse e farvi perdere preziosi punti. Completate le tre piste di San Francisco, passiamo alle tre di Sequoia National Park e successivamente alle tre di Los Angeles e via via, man mano che proseguiamo nel tour mondiale, cambieremo setting di piste e auto da sfruttare. Più accumuliamo punti gara e più avremo modo di sbloccare contenuti: in ogni pista abbiamo un totale di venti gettoni azzurri da raccogliere che insieme alle prime posizioni ci danno dei punti bonus per poter sbloccare nuovi e fiammanti bolidi da sfruttare in gara.

MX Video - Horizon Chase Turbo

Per quanto concerne le modalità di gioco, oltre al Tour Mondiale abbiamo anche il Torneo, che si sblocca solo dopo aver completato almeno una delle tappe del Tour. Qui possiamo partire da quello dilettante che ci offre ben quattro tappe: California, Cile, Brasile e Sudafrica. Vincere tutti e quattro i tornei, composti ciascuno da quattro piste, comporta lo sblocco del torneo Professionista e successivamente anche quello Esperto, che come il primo, propongono i quattro diversi luoghi con le rispettive gare, ovviamente diverse tra loro. A seguire abbiamo l’Area Giochi che mette il giocatore di fronte ad alcune corse a tempo limitato e con diverse condizioni meteo o di pista. Questa permette a chiunque di divertirsi e vedere il cuore del gioco senza troppe pretese: delle corse che mettono in risalto la velocità, l’impatto visivo e l’immediatezza. Troviamo poi la modalità Endurance, o in italiano chiamata Gara di Resistenza che, come avrete certamente intuito, ci permette di affrontare diverse gare con tanti giri disponibili. Qui il problema della benzina si presenta molto più spesso che normalmente, quindi occhio al carburante mentre si sfreccia in quel di Los Angeles o Brasilia! L’ultimo campionato di questa modalità è formato da tutti i tracciati disponibili nel gioco, quindi immaginate bene di doverci stare molto dietro: in questo caso ci viene in aiuto il multiplayer locale fino a 4 giocatori, che ci permette di giocare qualsiasi modalità in compagnia dei nostri amici in locale. Peccato per la mancanza di un multiplayer online, che avrebbe giovato molto alla tipologia di gioco, ma come contentino ci sono le classifiche, globali e di amici, per cercare di superare qualsiasi record di pista.

Amore

Nostalgia canaglia

- Giocare a Horizon Chase Turbo fa emozionare un po’, lo devo ammettere. Per chi come me è cresciuto a pane e videogiochi, passando ore e ore su OutRun oppure su Jaguar XJ220 dell’Amiga 500, allora non può che sentirsi richiamato in quel periodo. Aquiris Game Studio è riuscita a ricreare perfettamente l’effetto nostalgico degli anni 90, con quei giochi che ora, in tempi moderni, sarebbero incredibilmente criticati ma che nella loro epoca erano qualcosa di incredibile.

Contenuti e varietà

- Anche se si tratta di un gioco indie molto semplice e senza troppe pretese, in realtà gli sviluppatori l’hanno reso denso di contenuti. A partire dai tracciati: ne abbiamo circa tre per ogni paese disponibile con un totale di quasi 36 piste, ognuna delle quali offre meteo variabile e condizioni climatiche diverse. I paesi disponibili sono California, Cile, Brasile, Sudafrica, Grecia, Islanda, Emirati Arabi Uniti, India, Cina, Giappone e infine Hawaii. Lo stesso dicasi per le auto, ben 32 da sbloccare vincendo corse e completando modalità di gioco. Insomma, sul profilo dei contenuti non abbiamo di cui lamentarci, assolutamente.

Aspetto visivo e sonoro

- Pur ispirandosi ai classici del passato, Horizon Chase Turbo evita di utilizzare una pixelosa grafica retro e sfrutta invece la tecnica della grafica low poly, ossia mondo e oggetti dalla bassa mole poligonale, per rendere l’immagine incredibilmente stilizzata. Sono un grande fan di questa tecnica, credo sia molto espressiva, ma anche molto nostalgica. Calza a pennello con Horizon Chase Turbo proprio perché riesce a ricreare magicamente quell’atmosfera degli anni 90 senza però perdere la bellezza del moderno. Le auto, le piste e soprattutto i colori visti in questo gioco sono davvero ben fatti, anche se non completamente esenti da difetti. Ed il sonoro è realizzato da un vero veterano come Barry Leitch, responsabile di un lavoro che merita da solo il prezzo del biglietto. Ogni canzone è perfettamente godibile e orecchiabile, oltre che incredibilmente coerente con il tipo di tracciato su cui ci troviamoi. Si spazia tra dall’elettronica al rock degli anni 80-90, con sintetizzatori e drum machine.

Odio

Troppa nostalgia, poca novità

- Che Horizon Chase Turbo sia un buon gioco nessuno lo mette in dubbio, ma effettivamente ora come ora quanto si sentiva la necessità di un titolo simile e con queste caratteristiche? È un prodotto volutamente nostalgico e su questo aspetto è perfettamente godibile, ma perché non provare a rimodernare una tipologia di gioco piuttosto che riportare soltanto di pari passo ciò che questo genere è stato in passato con solo qualche modifica qui e là? Purtroppo molti, dopo appena qualche gara, sicuramente si annoieranno.

Niente multiplayer online

- Horizon Chase Turbo non dispone purtroppo di un comparto multiplayer online, quindi non c’è nessuna tipologia di gioco in rete, tranne le classifiche e i record da sconfiggere globalmente. Credo sia una grossa mancanza visti i tempi recenti e la tipologia di gioco che ci si ritrova. Sarebbe stato carino completare il Tour Mondiale o i vari Tornei in compagnia di un amico online, ma purtroppo questa opzione è presente solo per il gioco in locale.

Tiriamo le somme

Personalmente mi sono divertito molto con Horizon Chase Turbo e credo che come opera nostalgica per richiamare i cult degli anni 90 sia davvero ben fatta, di ottima qualità. Purtroppo ciò che maggiormente fa storcere il naso è la mancanza di elementi capaci di innovare o rinnovare tale esperienza: oggi i giocatori sono abituati a molto di più, quindi se lo valutiamo come gioco a sé e non come opera di nostalgia, Horizon Chase Turbo non dispone di quella “forza” in più per farsi apprezzare in tempi recenti. Lo stile grafico, i contenuti e soprattutto l’incredibile velocità in pista divertono sicuramente, ma difficilmente riuscirà ad imporsi. Bisogna comunque dare atto ai ragazzi di Aquiris Game Studio per l’ottimo lavoro svolto.
7.0

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L'autore

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Personaggio particolare, simpatico e con la curiosità di un gatto. Cresciuto a pane e videogiochi, che ha scoperto nei primi anni di età, si è poi appassionato alla scrittura, alla filosofia e al cinema. Fedele al movimento multipiattaforma, che prima o poi metterà la parola fine alla console war.

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Commenti

i Le recensioni di MX esprimono il punto di vista degli autori sui titoli provati: nelle sezioni "Amore" ed "Odio" sono elencati gli aspetti positivi e negativi più rilevanti riscontrati nella prova del gioco, mentre il voto ed il commento conclusivo rispecchiano il giudizio complessivo del redattore sul titolo. Sono benvenuti i commenti e le discussioni tra chi è d'accordo o in disaccordo con tali giudizi, ma vi chiediamo di prendere atto del fatto che si tratta di valutazioni che non hanno pretesa di obiettività nè vogliono risultare vere per qualsiasi giocatore. La giusta chiave di lettura per le nostre recensioni sta nel comprendere le motivazioni alla base dei singoli giudizi e capire se possano essere applicate anche ai vostri gusti personali.
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