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img La Terra di Mezzo: L'Ombra di Mordor
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Recensione - La Terra di Mezzo: L'Ombra di Mordor

Annunciato quasi senza troppa convinzione, La Terra di Mezzo: L'Ombra di Mordor ha iniziato con il passare del tempo ad attirare l'attenzione di critica e pubblico, e le diverse prove durante le varie fiere ed eventi hanno alzato ulteriormente l'hype intorno a questo titolo. Il gioco è finalmente arrivato nei negozi, scopriamo quindi se la vendetta di Talion si sia dimostrata all'altezza delle aspettative.

Il Gioco

Ambientato a cavallo tra Lo Hobbit e Il Signore degli Anelli: La Compagnia dell'Anello, La Terra di Mezzo: L'Ombra di Mordor narra la storia di Talion, un Ranger di Gondor di guardia presso il Nero Cancello. Ad eccezione di qualche sporadico attacco degli Orchi, la sua vita scorre tranquilla in compagnia della moglie e del figlio finché un giorno un assalto più violento del solito non coglie tutti alla sprovvista, e Talion assiste impotente mentre un Negromante che si fa chiamare la Mano Nera non uccide la sua famiglia davanti ai suoi occhi prima di tagliargli la gola. La rabbia del Ranger lo porta ad un unirsi ad un Wraith (uno spirito che non può trovare pace finché ha questioni in sospeso nel mondo dei vivi) e risorgere come un'entità in bilico tra il mondo reale e quello spettrale, ottenendo così una vasta serie di poteri sovrannaturali. Purtroppo Warner ha deciso di rivelare l'identità del Wraith durante la campagna promozionale del gioco nonostante si tratti di uno dei principali colpi di scena della storia, ma nell'eventualità che non abbiate letto nessuna notizia o anteprima del gioco ometterò i dettagli su questo personaggio. Grazie alle sue nuove abilità, Talion inizia così il suo viaggio di vendetta contro gli assassini della sua famiglia, ma per arrivare alla Mano Nera deve prima indebolire e distruggere l'Esercito di Sauron dall'interno.

Il tutorial, oltre a mostrarci la vita di Talion prima della sua morte, permette di familiarizzare con i comandi, ma chi ha già giocato ai vari Assassin's Creed o Batman Arkham non faticherà a notare somiglianze fin troppo evidenti. Monolith ha infatti attinto a piene mani dai due franchise unendoli e perfezionandoli, ma commettereste un grosso errore a considerare La Terra di Mezzo: L'Ombra di Mordor come una semplice copia di altri giochi. Ciò che davvero lo rende unico e innovativo è infatti il Nemesis System, un complesso sistema di generazione randomica dei nemici e delle figure chiave dell'Esercito di Sauron. Partendo dai ranghi più bassi è presente una gerarchia che arriva fino ai Comandanti d'Èlite, e ogni singolo Orco o Uruk ha il suo nome, titolo, punti di forza e debolezze unici. Per scoprire le varie caratteristiche bisogna interrogare i nemici usando i poteri del Wraith, il quale è in grado di leggere nella mente con il solo tocco della mano, e una volta scovato il bersaglio ci si apre una vasta scelta di opzioni: possiamo cercare di uccidere direttamente il nemico sfruttando le sue debolezze e paure (come ad esempio la fobia delle ustioni o delle bestie feroci), oppure giocare d'astuzia e sfruttare le rivalità tra gli stessi nemici. Gli Uruk infatti sono spesso in lotta per il potere, e non esitano ad ostacolarsi a vicenda tendendo imboscate o attaccando i loro rivali nella scalata per diventare Comandante. Durante l'esplorazione possiamo quindi imbatterci in missioni secondarie in cui possiamo ad esempio favorire l'ascesa di un nemico piuttosto di un altro intervenendo durante una battaglia e aiutare un Uruk a uccidere il rivale.

Ma perché dovremmo prenderci il disturbo di aiutare un mostro ad acquisire ancora più potere? E' qui che entra in gioco uno dei poteri più utili del Wraith, ovvero la capacità di controllare le menti dei nemici sottomessi e renderli alleati. La lista delle scelte strategiche che apre questa abilità sono svariate, e ad esempio una volta aiutato un Uruk a salire di grado possiamo convertirlo alla nostra causa e, attraverso delle missioni opzionali, farlo infiltrare tra le guardie del corpo personali di un Comandante, così che quando andremo a sfidare il pezzo grosso avremo un aiuto in più e un problema in meno. Una peculiarità del Nemesis System è che la lotta per il potere e le schermaglie tra Uruk continuano indipendentemente dalla scelta del giocatore di intervenire o meno, per cui passato del tempo potremo vedere delle variazioni sulla scacchiera dell'Esercito di Sauron, con nemici che acquisiscono prestigio e potere e altri che invece vengono spodestati o uccisi. Tra l'altro, se un nemico riesce ad ucciderci verrà immediatamente promosso occupando un posto lasciato vuoto tra i ranghi più alti o sostituendo qualche altro nemico, provocando una serie di reazioni a catena che spesso stravolgono pesantemente le gerarchie e i rapporti di rivalità tra i vari Comandanti.

Come già accennato, il gameplay di La Terra di Mezzo: L'Ombra di Mordor si ispira palesemente ad Assassin's Creed per quanto riguarda le abilità di scalata e parkour di Talion, mentre per i combattimenti la base è il Free Flow Combat usato negli episodi di Batman Arkham, composto principalmente da un tasto di attacco e uno di controattacco, uno per stordire i nemici e uno per schivare o scavalcarli. Il button mashing sarà quasi inutile, infatti per ottenere i risultati migliori bisogna riuscire a concatenare il maggior numero possibili di attacchi senza subire danni, così da riempire l'apposito contatore e accedere a diversi attacchi speciali. Il Cavaliere Oscuro usava i suoi gadget tecnologici per aiutarsi in battaglia, mentre Talion può servirsi dello Spettro che lo possiede per scatenare attacchi che uccidono istantaneamente i nemici minori, creare onde d'urto oppure controllare la mente degli avversari e renderli alleati, oltre a poter usare un arco spiritico con cui attaccare a distanza. In qualsiasi momento è possibile passare da Talion allo Spettro con la semplice pressione di un tasto, e oltre alla nuova gamma di attacchi la visione spettrale ha una funzione simile a quella dell'Occhio dell'Aquila di Assassin's Creed o la Modalità Detective di Batman, evidenziando la posizione dei nemici, orme di bestie feroci, e individuare subito la presenza di Capitani o altre cariche dell'Esercito di Sauron nelle vicinanze.

E' presente inoltre una componente ruolistica di sviluppo del personaggio, con Talion che acquisisce esperienza dall'uccisione dei nemici, e spendendo i punti abilità guadagnanti, si sbloccano diversi potenziamenti o abilità nuove. Anche le tre armi a disposizione del Ranger (spada, pugnale e arco spettrale) possono essere potenziate, sia completando una serie di missioni secondarie specifiche sia uccidendo i vari Capitanti e Comandanti, i quali ogni volta lasceranno cadere una Runa da incidere sull'arma (fino ad un massimo di cinque) potenziandone gli effetti o attivando particolari poteri, come la capacità di assorbire salute eseguendo determinate mosse, essere immuni al veleno e tanti altri. Ogni Runa poi può essere trovata a diversi livelli, per cui uccidendo Capitani di rango superiore o dopo averli minacciati di morte attraverso l'apposita opzione si hanno maggiori probabilità di trovare una Runa di livello Epico più potente del normale.

Amore

Quando l'allievo supera il maestro

- Non è raro che le idee particolarmente riuscite in un gioco vengano successivamente copiate da altri sviluppatori in modo più o meno palese, e Monolith deve sicuramente molto ai già citati Assassin's Creed e Batman. Ciò che tuttavia contraddistingue La Terra di Mezzo: L'Ombra di Mordor è la cura con cui queste idee sono state riprodotte e implementate all'interno del gioco, tanto che, a differenza degli altri “cloni” sul mercato che hanno tentato di imitare il successo di altri franchise, il lavoro di Monolith può essere tranquillamente ritenuto allo stesso livello dei giochi a cui si ispira, e per certi versi perfino migliore. In particolare il Free Flow Combat di Batman è stato reso in maniera praticamente perfetta, con un sistema di collisioni, reazione dei comandi e fluidità delle animazioni di eccellente qualità.

Nemesis System

- Spesso ci si lamenta di come l'industria videoludica sia povera di idee, che tutti i giochi siano copie di altri titoli e che in pochi ormai hanno il coraggio di introdurre nuove meccaniche e innovazioni. La Terra di Mezzo: L'Ombra di Mordor si trova esattamente a metà, perché se da una parte rientra nella grande fetta di titoli che copiano idee altrui, dall'altra invece è annoverabile anche nella piccolissima cerchia di giochi che introducono una vera innovazione. Il Nemesis System funziona, è divertente, aggiunge una componente strategica non da poco e soprattutto rende il gameplay sempre vario, imprevedibile e potenzialmente infinito considerato che, anche se dovessimo sterminare completamente l'Esercito di Sauron (cosa che ho personalmente fatto!) il generatore randomico non impiegherà molto a rimpiazzare i posti vuoti con nuove minacce da affrontare.

La cura dei dettagli

- Il comparto tecnico di La Terra di Mezzo: L'Ombra di Mordor è sicuramente degno di nota, sia per il colpo d'occhio generale che offre sia soprattutto per la cura nei dettagli nella realizzazione di ogni nemico; specialmente i Comandanti e Capitani hanno diversi tratti unici come cicatrici, ustioni, tatuaggi, ornamenti e altre caratteristiche che li distinguono dai nemici minori, tutti comunque ben dettagliati e diversi tra loro. La stessa cura è stata riservata anche alla descrizione degli oggetti e manufatti che è possibile trovare durante l'esplorazione di Mordor, e ognuno racconta un pezzo di storia che crea una vera e propria lore, ampliando di molto la trama svelando numerosi retroscena e curiosità. Lodevole infine il design della stessa Mordor, che si allontana dall'estrema cupezza e buio perenne visti nella trilogia cinematografica e riprende invece le descrizioni dei libri, con paesaggi brulli e distrutti alternati a spazi verdeggianti e luminosi.

Una Mordor ricca di attività...

- Di cose da fare in La Terra di Mezzo: L'Ombra di Mordor ce ne sono veramente tante, e tra missioni secondarie, sfide di sopravvivenza e caccia (legate alla raccolta di particolari erbe e funghi e all'uccisioni di vari animali più o meno pericolosi) e la raccolta di segreti e collezionabili ho raggiunto il 100% del completamento in circa 25 ore di gioco. A tutto questo si aggiungevano le Lotte per il Potere dell'Esercito di Sauron che potevano essere continuate all'infinito con il Nemesis System.

Odio

...ma con una Storia breve

- Peccato che delle 25 ore dedicate al gioco, solo 7/8 siano state dedicate alla Storia principale di Talion, per cui se non siete interessati alle attività secondarie (che sono comunque tutte interessanti e spesso necessarie per guadagnare l'esperienza necessaria a sbloccare le varie abilità e poteri speciali), La Terra di Mezzo: L'Ombra di Mordor potrebbe rimanere per poco tempo nella vostra console, anche perché non è presente nessun comparto multigiocatore, difficoltà maggiori o Nuova Partita+ che giustificherebbero una eventuale seconda run.

Comprimari inutili

- Il viaggio di vendetta di Talion è un cammino solitario, ma durante la Storia il nostro Ranger si imbatte in alcuni personaggi alleati. Peccato che i loro ruoli ai fini della storia siano praticamente insignificanti: le poche battute e apparizioni a loro riservate potevano essere un'ottima fonte per arricchire la trama con storie parallele interessanti, mentre si sono invece rivelate delle comparse con tanto potenziale sfruttato male e accantonate dopo poco tempo senza approfondire i loro ruoli.

Tiriamo le somme

La Terra di Mezzo: L'Ombra di Mordor si è rivelato una vera e propria sorpresa: in pochi avrebbero scommesso su un gioco legato ad una licenza cinematografica (purtroppo conosciamo la triste storia della maggior parte di questi prodotti), e invece il lavoro di Monolith ha stupito rivelandosi un prodotto solido e divertente, introducendo anche la novità del Nemesis System che finalmente porta una ventata d'aria fresca e innovazione vera. Peccato solo per una trama avvincente ma di breve durata e che andava approfondita maggiormente, tuttavia considerato il finale piuttosto aperto c'è speranza per un seguito che possa rimediare a questo difetto. Da tenere assolutamente in considerazione sia dai fan de Il Signore degli Anelli che da quelli in generale di degli action/RPG.
8.9

Recensione realizzata grazie al supporto di Warner Bros. e Xbox.


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L'autore

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I videogame lo intrigano fin da piccolo nonostante il disappunto della nazi-mamma, che alla fine è costretta a cedere e sopporta anche la sua mania per i Comics, i Manga e il collezionismo di Limited Edition. Spera di farsi strada nel mondo del giornalismo videoludico iniziando nel dicembre 2011 a collaborare per MX, inoltre studia psicologia per cercare di capire il comportamento dei fanboy.

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