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Recensione - FIFA 15 (Xbox One)

Puntuale come l’inizio del campionato, ecco arrivare nei negozi un nuovo capitolo della famosa saga calcistica prodotta da EA Sports. Dopo il “turbolento” passaggio alla nuova generazione affrontato con FIFA 14, con FIFA 15 il team di sviluppato ha lavorato molto per eliminare i difetti di gioventù dell’innovativo motore Ignite e confezionare un’esperienza calcistica completa e soddisfacente. Riuscirà la serie di FIFA a primeggiare anche dopo aver compiuto questo importante passo? Scopriamolo insieme!

Il Gioco

NOTA:questa recensione si riferisce unicamente alla versione current-gen del gioco. La versione old-gen dovrebbe avere diverse feature in meno, per cui quanto trovate di seguito non rappresenta il livello qualitativo e di features di tale versione.

FIFA 15 non ha ovviamente bisogno di presentazioni. Il nuovo capitolo del simulatore calcistico più conosciuto del mondo accompagna ormai da molti anni l’inizio del campionato di serie e chiunque mastichi videogiochi sa bene che, nell’ultimo periodo, la serie ha sempre riscosso un grande successo di pubblico e di critica. E dato che,come ben sappiamo sia noi che EA, squadra che vince non si cambia, gli sviluppatori anche quest’anno si sono concentrati per perfezionare quanto di buono visto fino a qui, senza apportare stravolgimenti drastici e ascoltando i feedback raccolti dai fan in giro per il mondo. Il risultato è un titolo apparentemente simile ai predecessori, ma che svela con il passare del tempo tante piccole e grandi novità. Ma andiamo con ordine, partendo dagli aspetti fondamentali per poi addentrarci nelle opportunità offerte da questo nuovo capitolo.

FIFA 15 si presenta ai nastri di partenza con 35 campionati differenti che includono le maggiori leghe europee ed un nutrito numero di campionati extraeuropei, ognuno con le proprie squadre e rose aggiornate , per la gioia di tutti i veri appassionati. A queste si aggiungono le 47 nazionali e alcune squadre leggendarie, per un totale di oltre 600 club e circa 16.000 calciatori con i quali cimentarsi in più di 70 stadi differenti, 41 dei quali ricreati da arene esistenti e riprodotti con accuratezza grazie alle numerose licenze ufficiali e alla stretta collaborazione con i partner e gli sponsor. Le modalità di gioco comprendono la classica sfida veloce, i tornei , la modalità Carriera da allenatore o giocatore, la modalità Stagioni in singolo o coop, le sfide online con amici 1vs1, 11vs11 e la modalità Ultimate Team, oltre ad un’utile modalità di pratica basata su minigiochi e sfide. Tutte queste opzioni sono facilmente raggiungibili dal menu iniziale che, proprio come visto nell’edizione 2014 e in quella per i Mondiali, è suddiviso in differenti tab di facile consultazione, uno dei quali interamente dedicato alle news sul nostro campionato e sulla nostra squadra preferita.

Il cuore dell’esperienza di gioco è nuovamente il motore Ignite, introdotto con l’edizione 2014 e già apprezzato dai giocatori, qui ulteriormente affinato grazie ad una gestione dei contatti più precisa e ad una rappresentazione più realistica della fisica del pallone e del terreno di gioco, che ora si consuma durante le partite in modo credibile influendo attivamente sui rimbalzi della sfera. Il sistema di controllo, già di ottimo livello, ha subito solo piccole correzioni che lo hanno reso più preciso e che hanno eliminato il fastidioso ritardo nella risposta . L’unica vera novità riguarda l’esecuzione dei calci piazzati, durante i quali è ora possibile utilizzare lo stick analogico destro per controllare direttamente il destinatario del passaggio o sfruttare un suo movimento per liberare un compagno e mandarlo in porta con uno schema ben realizzato, magari selezionandolo tra uno dei tanti che potremo studiare e perfezionare in allenamento. Infine, anche l’I.A di giocatori e portieri è stata riprogrammata per essere influenzata dall’andamento dello scontro e, nel caso degli estremi difensori, meno infallibile. I giocatori reagiscono istintivamente opponendosi con il corpo in caso di conclusioni ravvicinate e capiterà molto spesso di vedere i portieri deviare un pallone utilizzando ogni parte del corpo,proprio come nella realtà. Le modifiche più corpose dal punto di vista della giocabilità finiscono qui e, senza rappresentare una rivoluzione, vanno a perfezione ulteriormente il sistema di gioco classico della serie. FIFA 15 è infatti molto simile ai suoi predecessori e al contempo molto diverso proprio grazie a tutte queste aggiunte che arricchiscono e modificano l’esperienza di gioco, rendendola ancor più realistica ma comunque immediata ed appagante sin dai primi minuti sia per i principianti sia per chi, come il sottoscritto, ha ha speso molte ore sui capitoli precedenti.

Dal punto di vista tecnico il gioco sfrutta a dovere le potenzialità offerte dalle nuove console con un aspetto visivo di prim’ordine ricco di dettagli e dotato di un sistema di illuminazione rinnovato. Nuove animazioni sono state introdotte per sottolineare le movenze dei giocatori, ancora più numerose e vicine alla realtà, e per tutti gli elementi di gioco, spalti e bordo campo compresi. Vedremo i giocatori disperarsi per un errore, colpire la bandierina dopo un gol e caricare i compagni nei momenti di difficoltà, mentre i tifosi gioiscono e soffrono per la propria squadra sotto lo sguardo vigile delle forze dell’ordine, proprio come nella realtà. E proprio dagli spalti arrivano forse le novità più eclatanti, almeno dal punto di vista del commento tecnico. Per la prima volta dopo molti anni è infatti il duo Pardo – Nava e non lo storico Caressa - Bergomi a commentare le partite, mantenendo però la tradizionale dovizia di statistiche e curiosità. Ottimo come sempre anche il comparto audio dedicato allo stadio e ai suoni provenienti dal campo,che in questa edizione 2015 è stato ampliato ulteriormente con nuovi effetti e nuovi cori stupendamente riprodotti.

Passiamo ora alle numerose modalità di gioco. Alcune di queste , come la modalità sfida rapida o i tornei, non hanno bisogno di particolari introduzioni e permettono di disputare incontri singoli o campionati da soli o fino ad un massimo di 4 giocatori in locale, utilizzando le licenze e i calendari ufficiali delle leghe presenti nel gioco o partendo da zero creando una competizione con le proprie regole e le proprie squadre. Le altre, meno immediate e dedicate a chi vuole intraprendere un percorso più lungo ed articolato, permettono di simulare una vera e propria carriera come allenatore o come giocatore. Nel primo caso ,oltre a giocare gli incontri, saremo coinvolti nella gestione finanziaria ed organizzativa della società selezionata, della quale dovremo gestire praticamente ogni settore compreso il mercato e la ricerca di nuovi talenti , tenendo sempre ben presenti gli obiettivi e i limiti assegnati dalla dirigenza. Stagione dopo stagione raccoglieremo i frutti del nostro lavoro vedendo crescere la nostra squadra, ricevendo interessanti offerte da squadre prestigiose o semplicemente portando a casa una sudata salvezza. Per ogni aspetto gestionale gli sviluppatori sembrano aver trovato il giusto equilibrio tra complessità ed immediatezza e mai durante la prova mi sono sentito oppresso o confuso dalla mole di informazioni a mia disposizione. Leggermente diversa la modalità carriera Giocatore, nella quale andremo ad impersonare un singolo giocatore nel ruolo che preferiamo, con l’obiettivo di raggiungere la fama e la gloria nei più grandi club e magari pure nella propria nazionale.

Simile a questa, ma decisamente più ambiziosa, la modalità Pro Club che vede un massimo di 22 giocatori sfidarsi in rete controllando i singoli calciatori. Sempre on-line è poi possibile sfidare i propri amici in singole partite o confrontarsi con avversari al proprio livello nella modalità Stagioni,affrontabile da soli o in coop, e che propone 10 differenti divisioni da scalare a suon di vittorie e tornei a tempo da vincere per riempire la propria bacheca dei trofei. Ultima, ma non certo per importanza, l’ormai famigerata Ultimate Team che, ponendosi a metà strada tra le sfide in locale e quelle on-line, rappresenta una versione moderna e virtuale delle mai dimenticate figurine. In questa modalità si gioca da soli o contro avversari umani per raccogliere crediti da investire poi per l’acquisto di veri e propri pacchetti contenenti card raffiguranti giocatori o potenziamenti. Il sistema di gioco premia infatti le squadre che sanno esaltare i giocatori nei propri ruoli e che schierano professionisti che condividono club,nazione di gioco o nazionalità, spingendo i giocatori ad una continua ricerca di “pezzi” rari da poter schierare o scambiare con gli altri utenti. Tra le novità introdotte quest’anno troviamo le squadre sperimentali, i prestiti a tempo e le stagioni amichevoli. Le prime due permettono al giocatore di testare una squadra selezionando i componenti dall’intero catalogo disponibile per valutarne la reale caratura o di utilizzare uno specifico campione per un tempo limitato, cosi da verificarne l’utilità o semplicemente per superare un incontro particolarmente complicato. La modalità Stagioni amichevoli permette invece di organizzare incontri liberi con gli amici per divertirsi con i propri dream team senza troppi pensieri. A chiudere questo corposo elenco troviamo poi la funzione EA Match Day, che seleziona per noi gli incontri più caldi della settimana così da replicarli facilmente senza passare dai menu di gioco.

Amore

Giocabilità

- Il sistema di controllo di FIFA 15, collaudato e perfezionato negli ultimi anni, è ormai una garanzia di immediatezza e precisione. Le migliorie apportate ai movimenti dei giocatori rendono i cambi di direzione ancora più fluidi ed è finalmente scomparso il fastidioso ritardo di risposta che sembrava affliggere alcune vecchie edizioni. Le tantissime opzioni a disposizione per regolare aiuti, velocità e mappatura dei comandi permettono a chiunque di avvicinarsi rapidamente al titolo e, soprattutto, di divertirsi sia da soli che in compagnia. Le novità introdotte nella gestione dei calci piazzati e nella gestione della fisica di giocatori e pallone aumentano la profondità della simulazione, offrendo al giocatore nuove possibilità tattiche, mentre sembrano scomparsi (o quasi) alcuni difetti storici della serie, quali l’eccessiva efficacia dei filtranti alti e dei colpi di testa.

Quantità & Qualità

- FIFA 15 include in un solo titolo tutto quello che ci si potrebbe aspettare da un grande gioco di calcio. Un database sconfinato di squadre e stadi estremamente dettagliato, tante modalità di gioco e un comparto online di tutto rispetto. Ma non si tratta solo di numeri. Ogni aspetto del gioco è curato e reso di facile utilizzo, con un livello di profondità variabile. Volete dedicarvi anima e corpo alla gestione maniacale delle tattiche della vostra squadra? Potete farlo e le modifiche avranno un reale impatto sugli incontri. Volete semplicemente giocare, fregandovene di tattiche e schemi? Potete farlo e con pochi passaggi sarete in campo. Volete intraprendere una carriera da allenatore, da prima punta o addirittura da portiere? Potete farlo e guadagnarvi un posto in nazionale,come titolare o addirittura come CT. Volete semplicemente giocare on-line contro amici e sconosciuti per scalare le classifiche? Potete fare anche questo. Come se non bastasse FIFA 15 include un completo editor di squadre e giocatori, nonché una selezione di oggetti acquistabili spendendo i punti guadagnati nelle varie modalità. Le opzioni a vostra disposizione sono quindi innumerevoli e qualunque cosa scegliate vi troverete tra le mani un prodotto curato e, soprattutto, divertente!

Tutto lo spettacolo del calcio

- Se l’edizione 2014 aveva sancito l’atteso passaggio in HD della serie, FIFA 15 alza ulteriormente l’asticella stabilendo un nuovo standard di dettaglio e coinvolgimento. Il campo si deteriora durante la partita, con buche, zolle e strisciate generate realisticamente in base all’andamento della partita. le divise si sporcano dopo una scivolata, i giocatori si danno la mano o litigano dopo un intervento, i tifosi esultano e cantano in mille modi differenti e molto altro ancora. Sarebbe inutile elencare qui ogni aspetto singolarmente poiché è l’alchimia tra le varie componenti a creare un’atmosfera calcistica coinvolgente e di stampo marcatamente televisivo. Ogni singolo elemento ,dai giocatori in campo ai raccattapalle e ai cameraman , è riprodotto alla perfezione nel gioco e i replay durante e dopo la partita non fanno che sottolineare la solidità e la bellezza del comparto tecnico di questo nuovo episodio.

Ultimate Team

- La modalità Ultimate Team diventa ogni anno più intrigante e questa edizione non fa assolutamente eccezione. Ricreare il fascino delle “antiquate” bustine di figurine in un videogioco non era facile ma il team di EA è riuscito nell’impresa, arricchendo il tutto con un profondo sistema di gestione della propria squadra e dei potenziamenti, basato sull’Intesa. La molte novità introdotte in questa edizione necessitano sicuramente di un po’ di tempo per essere padroneggiate anche dai giocatori più esperti, ma il completo tutorial vi guiderà per mano in una delle tipologie di gioco più innovative e divertenti. Costruire la propria squadra passo dopo passo per arrivare all’intesa perfetta ed affrontare sfide e tornei in singolo o in rete è un’esperienza davvero appagante, affrontabile sia in locale che online, che regala continue emozioni e che rende questa Ultimate Team una delle modalità più affascinanti di FIFA 15.

Odio

Portieri

- Arriviamo alla vera nota dolente di questo capitolo, almeno per ora. L’I.A. dei portieri è stata migliorata e ora gli estremi difensori risultano più umani, dimostrando però una pericolosa propensione a rimanere fuori dai pali ed esponendosi di conseguenza alle conclusioni dalla lunga distanza, soprattutto quando si gioca contro avversari umani che utilizzano la modalità di tiro automatica. L’unione di questi fattori fa si che molte volte si subiscano gol dal limite dell’area (o addirittura da più lontano) solo perché l’estremo difensore tarda a riposizionarsi. Aumentando il livello di difficoltà o utilizzando i controlli semi-automatici è possibile limitare questi episodi ad un numero ragionevole ma il gioco on-line viene comunque penalizzato da questo aspetto, soprattutto quando ci si trova di fronte un avversario che abusa all’inverosimile di questa debolezza. Una pecca importante, che mi auguro venga risolta al più presto da una patch.

Incertezze grafiche

- Il motore Ignite non è perfetto e, tra tanta meraviglia, ogni tanto capita di notare qualche animazione artificiosa o compenetrazioni poligonali più o meno evidenti, soprattutto durante le scene di intermezzo che coinvolgono numerosi giocatori. Nulla di drammatico, ma considerata l’importanza data proprio a queste situazioni e alla generale pulizia grafica del titolo è difficile non notare queste imperfezioni che “sporcano” un comparto grafico di grande livello. Inoltre, le modifiche apportate ai modelli fisici dei giocatori risultano in qualche caso eccessive, con un rapporto dimensionale tra spalle e resto del corpo visivamente poco realistico.

Poche novità di rilievo

- Considerate le qualità FIFA 15 questo potrebbe non essere un problema, ma sarebbe ingiusto non sottolineare come di anno in anno EA si limiti semplicemente ad introdurre qualche piccola innovazione ad una formula già collaudata e a perfezionare quanto apprezzato dagli utenti nella precedente versione. Questa scelta, per quanto comprensibile, genera una spiacevole sensazione di deja-vu che a volte sembra non giustificare pienamente l’uscita di una nuova versione venduta a prezzo pieno. Le novità ci sono e non si limitano alle sole rose aggiornate, ma si tratta per lo più di correzioni e miglioramenti marginali che influiscono sul sistema di gioco ma senza portare grandi cambiamenti che i giocatori più esperti e smaliziati vorrebbero ragionevolmente trovare in un titolo di nuova generazione.

Tiriamo le somme

Inutile girarci intorno. Se amavate ed apprezzavate la serie di FIFA, amerete ed apprezzerete FIFA 15. Se la odiavate… probabilmente questo episodio non vi farà cambiare idea. De gustibus, ma sulla qualità non si discute. Questo nuovo capitolo, pur non introducendo sostanziali novità, rappresenta infatti il punto più alto raggiunto dalla serie negli ultimi anni. Ovviamente non è perfetto , ma riesce a coinvolgere e a divertire sin dalla prima partita con una giocabilità immediata ed appagante, che ogni giocatore potrà personalizzare in base alle proprie preferenze. Lo sconfinato database e una grande varietà di modalità di gioco sapranno soddisfare anche i palati più esigenti, regalando a tutti un anno di grande calcio virtuale da soli o in compagnia. Che siate giocatori occasionali da pantofole e divano o allenatori virtuali affamati di sfide ad alti livelli, FIFA 15 ha qualcosa per voi.
9.0

Recensione realizzata grazie al supporto di EA e Xbox.


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L'autore

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Classe 1985 e cresciuto a pane, Commodore e Amiga, nel 1991 riceve il suo primo NES e da allora niente è più lo stesso. Attraversa tutte le generazioni di console tra platform, GDR, giochi di guida e FPS fino al 2004, quando approda su Xbox. Ancora oggi, a distanza di anni, vive consumato da questo sentimento dividendosi tra famiglia, lavoro, videogiochi, corsa, cinema e serie TV, nell’attesa che qualcuno scopra come rallentare il tempo per permettergli di dormire almeno un paio d’ore per notte.

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