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Recensione - Risen 3: Titan Lords

La serie di Risen, nata dalle ceneri della storica saga di Gothic, condivide da sempre con quest’ultima sviluppatore e meccaniche di base mentre l’ambientazione ha nel tempo abbandonato il classico fantasy medievale in favore di un contesto marcatamente piratesco. Con Risen 3: Titan Lords i ragazzi di Piranha Bytes tentano di riavvicinarsi al passato, presentando al giocatore un insolito connubio di generi che fa da sfondo ad una trama dai risvolti oscuri, ambientata nel mondo dei pirati. Riuscirà questo nuovo capitolo a risollevare le sorti non troppo fortunate della serie? Scopriamolo insieme!

Il Gioco

Che la vita dei pirati, perlomeno di quelli di fantasia, sia ricca di fascino ed emozioni è ormai cosa certa. Se poi si ha la fortuna di “esercitare” la professione in un paradisiaco atollo caraibico, accompagnati da una procace piratessa , nulla può intromettersi tra noi e le nostre aspirazioni da ricco bucaniere. Morte a parte, ovvio. La trama di Risen 3: Titan Lords inizia proprio con queste premesse, e anche se inizialmente sembra non avere né capo né coda, acquista maturità e spessore già dopo qualche ora di gioco. Il nostro innominato alter-ego, risvegliatosi da un incubo ormai ricorrente, inizia la sua avventura a caccia di tesori nella Costa dei Granchi in compagnia dalla affascinante Patty . Dopo una lunga e difficoltosa esplorazione, i due giungono finalmente al cospetto di un antico tempio dimenticato, di fronte al quale ad attenderli trovano però un inquietante essere demoniaco, che non si farà scrupoli ad attaccare la malcapitata coppia. Lo scontro impari che ne scaturisce culmina proprio con la morte del protagonista, con conseguente sepoltura tra le lacrime della giovane compagna di avventure. Game over… o forse no?

Questa prima missione,che funge da lungo tutorial e permette al giocatore di familiarizzare con quasi tutti gli aspetti del gioco, pone infatti le basi per la trama di questo terzo episodio, che si dipana in molteplici direzioni unendo pirati e occulto in una miscela che, pur non brillando per originalità, riesce a catalizzare l’attenzione del giocatore. Dopo ben 3 settimane il nostro protagonista viene infatti risvegliato da Bones, uno stravagante ex-pirata ora stregone Voodoo, che gli rivela di essere già sfuggito alla morte in passato, indicando al protagonista dove recarsi per ottenere risposte in merito alla propria prematura dipartita. Da qui in avanti siamo liberi di muoverci per la sconfinata mappa alla ricerca di risposte, della povera Patty, del nostro equipaggio o di ricchi tesori nascosti in sperdute rovine, potendo affrontare come preferiamo una trama dalle molteplici sfaccettature che, dopo un inizio in sordina, svela tutta la sua epicità ponendo il giocatore al centro di un’antica guerra tra il bene ed il male, da combattere su più fronti tra non-morti, Inquisizione e misteriosi Titani.

Risen 3: Titan Lords è, come da tradizione Piraha Bytes, un GDR in terza persona basato fondamentalmente sul combattimento e sull’esplorazione. Per sopravvivere alle tante insidie nascoste bisogna quindi affidare la propria vita ad una buona spada, che sarà la nostra arma principale, e ad una seconda scelta selezionabile tra differenti opzioni che comprendono differenti armi da fuoco o da lancio. Ognuna di queste armi ha caratteristiche e qualità differenti, che influiscono direttamente od indirettamente sulle capacità del giocatore. Coerentemente con l’universo piratesco, non sono previsti scudi o simili e la difesa è affidata alle doti atletiche del protagonista che può parare/deviare gli attacchi degli avversari con la propria spada o schivare gli stessi con balzi o capriole. Non mancano poi numerose magie di attacco o di difesa ed un campionario davvero vasto di consumabili da utilizzare per recuperare le energie tra uno scontro e l’altro o per aumentare temporaneamente le proprie potenzialità. Il sistema di controllo sfrutta un solo tasto frontale per gli attacchi principali, uno per le schivate e un grilletto per le parate,mentre l’uso delle armi secondarie è delegato ad uno dei pulsanti dorsali. L’utilizzo di magie ed oggetti sfrutta invece la croce direzionale, con 8 posizioni completamente personalizzabili in base alle proprie esigenze, mentre per variare armi ed abbigliamento sarà comunque necessario aprire l’inventario. Il vestiario indossabile include tra le altre cose cappelli, anelli ed altri gioielli a tema piratesco che non si limitano ad abbellire l’affascinante bucaniere contribuendo attivamente a modificare le abilità del nostro alter-ego.

Ma per quanto potenti, armi ed equipaggiamento non sono tutto, almeno non in un GDR che si rispetti. Come di consueto anche in Risen 3: Titan Lords è quindi presente un sistema di crescita del protagonista che non prevede i classici livelli ma lascia libero il giocatore di incrementare a propria discrezione una tra le 8 statistiche principali spendendo Gloria, l’equivalente dei classici punti esperienza, che si accumula uccidendo nemici o portando a termine qualche incarico tra gli innumerevoli che incontreremo sul nostro cammino. Ognuna di queste statistiche di base influisce su una o più capacità del protagonista, mentre per apprendere nuove abilità o tecniche sarà necessario affidarsi a specifici maestri sparsi per il mondo di gioco. Questi istruttori sono quasi sempre ben disposti ad aiutarci, ovviamente a patto di possedere denaro a sufficienza. Gloria e oro sono quindi le due “materie prime” fondamentali sulle quali si basa il gameplay e sarà dunque necessario accumularne quante più possibili per livellare a dovere il proprio personaggio. Fortunatamente il gioco non è avaro di incarichi e proseguendo con l’esplorazione e dialogando con i vari NPC ci si imbatte in una quantità davvero notevole di missioni più o meno complesse, molte delle quali completamente slegate dalla trama principale, che una volta completate elargiranno ricchezza e Gloria in quantità. La totale libertà permette di portare a termine gli incarichi nell’ordine voluto facendo però sempre attenzione, perché il gioco non adatta la difficoltà in base al livello del giocatore e può capitare spesso di imbattersi in nemici olre la nostra portata. La presenza di 3 differenti fazioni con cui schierarsi, ognuna delle quali con le proprie missioni specifiche, completa un sistema di gioco che, se affrontato con dedizione, può impegnare facilmente il giocatore per oltre 30/35 ore.

Amore

Pirati & Magia!

- Prendi le basi del mondo dei giochi di ruolo, unisci una componente action basata su combattimenti all'arma bianca, condisci con il fascino dell'universo piratesco e decora il tutto con una spolverata di magia ed una trama dai risvolti sovrannaturali. Ecco la ricetta usata dai ragazzi di Piranha Bytes per creare Risen 3: Titan Lords partendo da quanto di buono visto nell'episodio precedente. Il risultato è una avventura con una propria personalità ed un discreto fascino, nella quale si affrontano nemici ed avventure di ogni tipo a suon di spada, magia e tanto tanto rum! I fasti della serie di Gothic sono ancora lontani, ma l’ambientazione e la narrazione si sono rivelati solidi ed intriganti,facendo ben sperare per il futuro.

Location

- Lo stupendo atollo che fa da sfondo alle vicende di Risen 3: Titan Lords immerge il giocatore in un mondo ricco di isolotti rigogliosi ed intricate foreste, ottime per celare al malcapitato pirata di turno le innumerevoli insidie e i molti tesori nascosti. L’impatto visivo globale è buono e il level design ispirato farà felici gli amanti dell’esplorazione libera, che si perderanno letteralmente nelle vaste ambientazioni, rese credibili da un ottimo sistema di illuminazione e da un comparto audio d’atmosfera. Praticamente su ogni isola troveremo città e villaggi da visitare, nei quali fare acquisti, trovare incarichi o semplicemente rifocillarci prima di partire per un’altra caccia al tesoro. Le rovine delle antiche civiltà saranno teatro di gran parte della nostra esplorazione, integrandosi alla perfezione nel contesto di Risen 3: Titan Lords e offrendo al giocatore una buona quantità di luoghi da esplorare, che sopperiscono almeno in parte alla carenza di veri e propri dungeon.

Varietà

- Una trama lunga ed articolata, differenti tipologie di nemici, tre diverse fazioni con cui allearsi, innumerevoli quest secondarie, un sistema di crafting ramificato e una buona varietà di abilità potenziabili avanzando di livello o andando in cerca del giusto maestro. Risen 3: Titan Lords offre al giocatore tutto questo in quantità e con la totale libertà di scegliere se e quando portare a termine un incarico. Purtroppo con l'avanzare delle ore di gioco si nota una certa ripetitività di situazioni, ma la volontà degli sviluppatori di integrare in un solo titolo cosi tanti contenuti non può che essere apprezzata e garantisce al titolo un'ottima longevità ed un’elevata rigiocabilità, soprattutto se si considera che in molte occasioni ci troveremo di fronte a nemici temibili che,se saremo fortunati, ci costringeranno “solo” ad indietreggiare fino a quando non saremo abbastanza forti. Le ampie possibilità di personalizzazione del personaggio e la presenza di un indicatore morale influenzato dalla propria condotta completano l’offerta, garantendo ad ogni tipologia di giocatore tante differenti combinazioni possibili.

Odio

Combat System

- Sin dal tutorial ho notato che il sistema di controllo rendeva davvero difficile gestire anche gli scontri più semplici, a causa di un fastidioso ritardo nella risposta e alla mancanza di un sistema che permettesse di agganciare il bersaglio. La possibilità di concatenare fino a tre attacchi di potenza crescente rende i duelli con singoli avversari godibili ed è sicuramente apprezzabile che gli sviluppatori volessero creare un combat-system ragionato e non vincolato ad un sistema di auto-lock del bersaglio, ma il risultato non è sicuramente all’altezza delle aspettative e proseguendo con l’avventura le cose non migliorano affatto, soprattutto quando si tratterà di affrontare gruppi numerosi di avversari senza potersi concentrare su uno specifico nemico fino ad averlo abbattuto. Inoltre, in più di un’occasione, ho involontariamente colpito un NPC con conseguenze talvolta fastidiose e, come se non bastasse, l’impossibilità di raccogliere (o anche solo visualizzare) gli oggetti sparsi per la mappa una volta impugnata l’arma rende praticamente impossibile esplorare tenendo la fidata spada tra le mani, costringendo di fatto il giocatore a passare continuamente da una modalità all’altra.

Tecnicamente mediocre

- Risen 3: Titan Lords è purtroppo penalizzato da un comparto tecnico altalenante che, se inizialmente stupisce il giocatore con l’ottimo design delle ambientazioni, rivela ben presto i suoi limiti con animazioni poco convincenti e non legate tra di loro, texture e modelli dei personaggi poco definiti e un fastidioso tearing che durante la mia prova si è presentato con una preoccupante frequenza. Il motore grafico sente tutto il peso degli anni e solo un’attenta progettazione degli ambienti, unita ad un sistema di illuminazione ad hoc, riescono a risollevare almeno in parte l’aspetto visivo del titolo. In aggiunta a quanto sopra troviamo un doppiaggio in lingua originale a volte troppo stereotipato e una scelta di caratteri di dimensioni ridotte per i sottotitoli e per le indicazioni a schermo che rende difficile, se non impossibile, individuare gli oggetti utili sparsi per lo scenario.

Poca profondità

- Quantità non sempre è sinonimo di qualità e Risen 3: Titan Lords purtroppo non riesce ad allontanare del tutto il rischio noia. L’estrema longevità del titolo, garantita da un enorme quantità di contenuti, è messa in discussione proprio dalla varietà degli incarichi, che cala proporzionalmente al numero di missioni accettate. La ricerca di materiali utili a creare equipaggiamento e pozioni permette di variare un po’ il gameplay, ma perde rapidamente di mordente riducendosi alla semplice raccolta di tutto quello che ci circonda a causa della ripetitività delle azioni da eseguire, per le quali basta quasi sempre premere un singolo tasto. Anche l’IA di alleati e nemici è risultata fin troppo basilare. I primi si limitano a seguirci e a dare sporadico supporto con incantesimi, mentre gli avversari attaccano quasi sembra a testa bassa puntando tutto sulla superiorità numerica piuttosto che sulla tattica. L’insieme di tutti questi fattori rende gli scontri via via sempre più monotoni ed è un vero peccato, soprattutto se si considerano le enormi potenzialità offerte dal contesto.

Tiriamo le somme

Risen 3: Titan Lords è un titolo che, pur avendo le carte in regola per ritagliarsi il proprio spazio nel mondo degli action-RPG, pecca purtroppo negli aspetti fondamentali del genere. La stupenda ambientazione a sfondo piratesco e la trama lunga ed avvincente, arricchita da una grande varietà di quest secondarie, si scontrano purtroppo con una realizzazione tecnica non all’altezza e con un combat system macchinoso e poco appagante. Il risultato è un gioco che piacerà solo ai veri appassionati del genere e dei precedenti titoli creati da Piranha Bytes , ma che purtroppo non riesce ad esprimere completamente le proprie potenzialità a causa di difetti non proprio marginali. I miglioramenti rispetto al passato ci sono, ma non bastano ancora per permettere alla saga di Risen di fare il salto di qualità e confrontarsi ad armi pari con gli altri esponenti del genere.
6.5

Recensione realizzata grazie al supporto di Deep Silver e Xbox.


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L'autore

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Classe 1985 e cresciuto a pane, Commodore e Amiga, nel 1991 riceve il suo primo NES e da allora niente è più lo stesso. Attraversa tutte le generazioni di console tra platform, GDR, giochi di guida e FPS fino al 2004, quando approda su Xbox. Ancora oggi, a distanza di anni, vive consumato da questo sentimento dividendosi tra famiglia, lavoro, videogiochi, corsa, cinema e serie TV, nell’attesa che qualcuno scopra come rallentare il tempo per permettergli di dormire almeno un paio d’ore per notte.

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