Ultime recensioni

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Teenage Mutant Ninja Turtles: Mutanti a Manhattan

di Roberto Tomasi / Ironman P 10 giu 2016
Difficile trovare un valido motivo per consigliare Teenage Mutant Ninja Turtles: Mutanti a Manhattan a qualcuno. Una produzione decisamente insoddisfacente quasi sotto ogni aspetto, noiosa, priva di mordente, ripetitiva all’esasperazione e caotica. Un titolo assolutamente evitabile che non ha praticamente nulla da offrire, neppure al più sfegatato fan dei quattro eroi anfibi. 4.7
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TurnOn

di Győző Baki / Baboy P 7 giu 2016
TurnOn riesce ad essere artisticamente molto affascinante, con una bella atmosfera ed una città molto viva e dettagliata; i livelli sono pieni di trovate geniali e simpatici easter egg, ma il gameplay - pur risultando molto originale - si rivela essere fin troppo facile ed alla lunga ripetitivo, sottraendo mordente all'esperienza complessiva. Non è magari il gioco per gli amanti delle sfide, ma chi è alla ricerca di un gioco rilassante, originale e affascinante, in TurnOn troverà una gran bella esperienza. 7.6
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Homefront: The Revolution

di Davide Ambrosiani / Ambro P 7 giu 2016
Homefront: The Revolution è un titolo che poteva poggiare la sua mediocrità artistica su solide fondamenta fatte da meccaniche prese di peso da altri esponenti del genere e riproposte qui senza variazioni o originalità, ma purtroppo, vuoi la travagliata sorte in fase di sviluppo, vuoi l’inesperienza del team al lavoro nelle diverse fasi, tale mediocrità poggia su altrettanta mediocrità tecnica così da raggiungere la quadratura del cerchio e consegnare un titolo grigio nel quale si combatte un nemico grigio per una grigia causa. 6.0
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One Piece: Burning Blood

di Andrea Giuliani / Linker360 P 4 giu 2016
One Piece: Burning Blood è un buon prodotto per tutti i fan della saga, e grazie al suo roster sconfinato e la cura nei dettagli per rendere al meglio le caratteristiche di ogni lottatore resta un titolo da provare. Rimangono tuttavia un serie di difetti piuttosto gravi che non consentono al gioco di essere al meglio della sua forma, come una modalità Storia estremamente ridotta e modalità di gioco che diventano velocemente poco interessanti. Anche il gameplay, seppur buono, ha bisogno di diversi aggiustamenti specialmente nel bilanciamento, e nonostante il tentativo di emulare lo stile dei vari Naruto c’è ancora del lavoro da svolgere. One Piece: Burning Blood getta quindi solo le basi per quella che potrebbe diventare una nuova serie di picchiaduro di successo, ma al momento si tratta di un prodotto acerbo e incompleto. Speriamo in un prossimo capitolo più rifinito, perché molte delle idee introdotte sono comunque piuttosto valide. 6.5
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Among the Sleep

di Győző Baki / Baboy P 3 giu 2016
Among the Sleep è un horror game psicologico davvero insolito, dove invece di mostri veri o di visioni indotte dalla pazzia del protagonista, si incontrano pericoli creati dalla mente di una bambina di 2 anni, alle prese con l'esplorazione di una casa che, invece, di pericoloso non dovrebbe avere nulla. C'è forse qualche jumpscare di troppo e il gioco dura davvero fin troppo poco, ma è un'esperienza da provare per chi è alla ricerca di un horror psicologico ben fatto e originale. 7.8
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Hard Reset Redux

di Győző Baki / Baboy P 3 giu 2016
Hard Reset Redux è la versione definitiva (almeno per ora) di questo spassoso FPS old school dagli autori dell'ottimo Shadow Warrior. Il gameplay è semplice e immediato e offre tante sparatorie contro numerosi nemici in ambientazioni spettacolari e piene di effetti speciali, e le 6 ore della campagna vanno via velocemente con diverse opzioni di difficoltà per testare anche i giocatori più esperti. Peccato per un gameplay non sempre rifinitissimo e il design anonimo, ma anche con le sue debolezze consiglio sicuramente l'acquisto di Hard Reset Redux a chi ama gli sparatutto anni '90, con tutta la loro semplicità e frenesia. 7.5
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In Between

di Carlo Burigana / Carlito P 1 giu 2016
Con In Between i ragazzi di Gentlymad ci propongono una storia tragica di una persona comune, alle prese con un male silenzioso, inesorabile e letale. Una storia carica di rabbia e disperazione, ma anche di speranza e amore per la vita, che ci colpisce duro come un pugno in pieno volto e offre un motivo in più per riflettere sulla nostra vita e sulle nostre priorità. La storia dei Gentlymad, che prende vita attraverso un sogno onirico dalle improbabili sembianze di un complesso videogioco di genere puzzle-platform, è raccontata con estrema delicatezza e sensibilità, fattori che fanno ben sperare che l’industria videoludica possa prima o poi essere considerata ben più che semplice intrattenimento scacciapensieri per ragazzi. 7.0
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Anima: Gate of Memories

di Győző Baki / Baboy P 31 mag 2016
Anima: Gate of Memories è un progetto vasto ed ambizioso, e come tale soffre della sua natura indie dal budget ridotto, ma i ragazzi di Anima Project sono riusciti comunque a creare una chicca davvero notevole con un sistema di combattimento divertente e curato, uno stile artistico estremamente godibile e soprattutto un design che ci porta ad esplorare liberamente il mondo di gioco man mano che ne scopriamo i segreti. E' un'avventura longeva, divertente e sorprendentemente creativa che consiglio a tutti gli amanti degli action games, purché però sappiano comprendere i numerosi testi in inglese. Da provare. 8.0
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Overwatch

di Andrea Giuliani / Linker360 P 28 mag 2016
Overwatch è uno dei titoli più interessanti dell’anno e porta una ventata d'aria fresca negli Arena Shooter,, soprattutto su console dove non sono moltissimi gli esponenti del genere. Il gioco offre ancora poche modalità, ma l’ottimo gameplay e design dei personaggi rendono l’esperienza divertente e coinvolgente, per cui mi sento di consigliare vivamente l’acquisto a tutti. Vedremo nei prossimi mesi come si evolverà il panorama anche a livello competitivo, intanto non posso che complimentarmi con Blizzard per aver fatto nuovamente centro. 9.0
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Not A Hero: Super Snazzy Edition

di Győző Baki / Baboy P 26 mag 2016
Not A Hero: Super Snazzy Edition è l'essenza dello stile a discapito della sostanza. Un ben curato seppur classico look 8-bit, una colonna sonora trascinante e un umorismo folle nascondono un misto di platform game e azione bidimensionale funzionante, discretamente godibile, ma alquanto anonimo, poco vario e poco longevo, nonostante le novità aggiunte in questa versione estesa per Xbox One. Gli appassionati del genere si divertiranno per un paio d'ore col nuovo titolo di Roll7, basta non aspettarsi nulla di rivoluzionario. 7.0
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OlliOlli 2: XL Edition

di Győző Baki / Baboy P 23 mag 2016
OlliOlli 2: XL Edition è un seguito che non si prende troppi rischi. Chi voleva assolutamente materiale nuovo dove mettere in pratica le proprie abilità, troverà in questo seguito un titolo migliorato e ampliato in tutto e anche i neofiti si troveranno bene con un gioco che risulta complessivamente più completo del predecessore, a patto che si armino di pazienza. Il gioco competitivo, ridotto purtroppo al solo split-screen, è una bella trovata e risulta molto divertente, ma sicuramente si sarebbe potuto osare di più in generale. OlliOlli 2: XL Edition è insomma un valido ma poco coraggioso sequel di uno dei titoli arcade più difficili in circolazione. 7.4
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101 Ways to Die

di Győző Baki / Baboy P 23 mag 2016
101 Ways to Die è un titolo abbastanza unico nel suo genere e riesce a divertire e dare molte soddisfazioni ai giocatori più ingegnosi, ma la frustrazione dopo un po' inizia a farsi sentire, ed il design poco ispirato non aiuta a migliorare l'esperienza. E' comunque in grado di regalare qualche ora di gioco piacevole a chi è alla ricerca di un valido puzzle game. 7.3
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DOOM

di Győző Baki / Baboy P 20 mag 2016
Inutile girarci attorno: DOOM è tornato ed è meravigliosamente cattivo. La campagna è sorprendentemente lunga e curata, ricalcando al meglio i pregi di level design dei primi titoli con un gameplay assolutamente frenetico, brutale, e dannatamente divertente, che non annoia o interrompe mai il ritmo ma punta tutto sulle sparatorie creative e sanguinolente così come sull'esplorazione alla ricerca di segreti di ogni genere. Dalla varietà notevole delle armi fino alle uccisioni epiche tutto funziona alla perfezione e c'è da divertirsi per molte ore. Anche il multiplayer, seppur sia più limitato del previsto, è riuscito grazie ad un gameplay che unisce il meglio degli arena shooter classici con elementi più moderni, infine l'ambizioso editor SnapMap si propone come il vero fiore all'occhiello della produzione id Software. Questo è il DOOM che aspettavamo da tanto, troppo tempo, e gli appassionati di sparatutto non possono assolutamente perderselo. 9.0
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Battle Worlds: Kronos

di Valerio Tosetti / Sonakin P 19 mag 2016
King Art Games partiva già con un enorme svantaggio: portare uno strategico su console, e fare in modo che questo abbia successo rappresenta già di per sé una sfida di notevole difficoltà. Purtroppo alcune scelte azzardate fanno sì che Battle Worlds: Kronos sia un esperimento in gran parte fallito. Un gioco che verrà apprezzato solo da chi è un drago degli strategici a turni, mentre sarà abbandonato da tutti gli altri. 6.0
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Battleborn

di Davide Ambrosiani / Ambro P 15 mag 2016
Sotto tutte le sue schermate di statistiche e personalizzazione, Battleborn è un titolo semplice. Si scende in campo e si spara per vincere. Malgrado la buona giocabilità, figlia dell’esperienza Gearbox, e lo stile intrigante, non è però sostenuto da forti motivazioni capaci di portate i giocatori a gettare l’ancora per lungo tempo. Se amate quindi i giochi creativi e con stile da vendere, e non disprezzate della sana azione multigiocatore soprattutto sapendo che sarete alla pari con gli altri, il gioco potrebbe sicuramente piacervi; il rischio è però che l'effetto novità passi velocemente e, una volta provati tutti gli eroi, rimangano poche motivazioni per farvi tornare nelle arene del gioco. 7.0