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Pragmata

Pragmata - anteprima hands-on

Qualche giorno abbiamo visitato gli uffici di PLAION per provare nuovamente con mano Pragmata, la nuova IP Capcom in arrivo tra un mese esatto, il 17 aprile. Per questa prova, che segue il nostro test della scorsa gamescom, abbiamo avuto a disposizione un salvataggio in una fase avanzata del gioco, grazie al quale abbiamo potuto farci un'idea più completa del titolo rispetto a quanto visto finora: eccovi le nostre impressioni!
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Manca oramai poco al debutto di Pragmata (che ha recentemente anticipato la propria data di pubblicazione) e sicuramente abbiamo già un'idea abbastanza precisa di come sarà questo nuovo action-adventure a tema fantascientifico. Peraltro, è tuttora disponibile al pubblico una versione dimostrativa del gioco, che consente di familiarizzare adeguatamente con la "strana coppia" composta da Hugh e la bimba-androide Diana, e con le particolari abilità di hacking di quest'ultima, che rappresentano una delle più interessanti novità di gameplay del titolo.

Mentre la demo ci fa vivere quelle che sembrano essere in sostanza le fasi iniziali della vicenda, la sezione di gioco con cui ho potuto cimentarmi a porte chiuse mi ha permesso di interagire direttamente con molti sistemi finora inediti e di esplorare decisamente più a fondo la base lunare in cui si svolge l'avventura.

MX Video - Pragmata

Per prima cosa, appena entrato in partita ho finalmente potuto interagire con gli strumenti del Rifugio. Oltre a una zona dove è possibile allestire i reperti recuperati in missione per la gioia di Diana, ho trovato al centro della grande sala due console: una serve per potenziare le caratteristiche di Hugh (salute, forza, agilità) utilizzando dei gettoni di upgrade, mentre quella di fronte è usata per acquisire nuovi perk, armi ed abilità di hacking per Diana, impiegando i materiali raccolti nelle fasi di gioco.

Con le risorse presenti in inventario e quelle raccolte durante la sessione, sono riuscito a sbloccare un buon numero di elementi. Con tante scelte a disposizione, sicuramente il gameplay di Pragmata ha potuto mettere in mostra una profondità che fino a questo momento non gli avevo riconosciuto. Non stiamo parlando di un RPG, ovviamente, ma investire tutti i gettoni per rendere Hugh il più possibile agile (riducendo il consumo del jetpack che gli consente spostamenti rapidi e balzi potenziati), penalizzandone magari la resistenza e la potenza, significa orientare in maniera abbastanza netta le proprie strategie di combattimento.

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Il peso delle scelte si è fatto sentire soprattutto in relazione ai poteri di Diana, in quanto i perk a disposizione nel mio "percorso di hacking" dipendevano appunto dall'averli sbloccati acquistandoli e dalla disponibilità delle relative "cariche". Questo mi ha portato a costanti valutazioni tattiche (quale perk equipaggiare? Vale la pena di utilizzare una carica in questo scontro, o è meglio conservarla per dopo?) e lo stesso è valso per la scelta delle armi con cui equipaggiare i quattro slot a mia disposizione. Per forza di cose nella demo pubblica si era giocato in maniera più "spensierata", qui invece il gioco mi ha costantemente posto di fronte al problema di avere o meno l’equipaggiamento migliore per le circostanze.

Lo sviluppo e il miglioramento delle proprie dotazioni, oltre a fornire una bella iniezione di varietà, si sono rivelati essenziali per progredire, dato che avanzando nelle aree ho trovato avversari capaci di "scalare" rapidamente in qualità e quantità, richiedendo un arsenale adeguato. Sono quindi consigliabili frequenti ritorni al Rifugio non appena si disponga di gettoni e lunafilamenti in quantità apprezzabile; per far ciò diventano fondamentali le botole che consentono un "viaggio veloce" alla base, oltre a rappresentare un punto di salvataggio. Una volta al Rifugio, ho poi potuto servirmi di un trasporto che permette di ritornare presso uno qualsiasi dei checkpoint già raggiunti.

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La vastità degli ambienti di gioco è un altro fattore che ho potuto apprezzare in questa sessione. Mentre finora avevo soltanto esplorato i laboratori della Culla, ho invece potuto toccare con mano la notevole estensione e varietà della mappa. Gran parte della sessione si è svolta in una sorta di riproduzione lunare di New York, con tanto di automobili e ristoranti: un deciso cambio di scenario rispetto agli ambienti asettici della Culla, nonché un contributo importante per capire meglio la vita immaginata sulla colonia lunare.

Questa particolare ambientazione si è rivelata funzionale a chiarire il ruolo e le potenzialità del lunafilamento, un materiale in grado di realizzare letteralmente qualsiasi oggetto. Ad esempio, ho assistito ad una scena in cui Hugh ricostruiva un ponte in modo da poter raggiungere una zona altrimenti inaccessibile, trovandomi inoltre immerso in un contesto "familiare" fatto di piazze, tetti ed altre location pronte a trasformarsi in veri e propri campi di battaglia.

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Il level design mi è parso molto convincente, con ambienti dettagliati e che invogliano all'esplorazione: Pragmata non è per nulla un gioco sui binari, per quanto l'evolversi della trama segua un percorso lineare. La sessione si incentrava su un'unica maxi-missione in cui ero chiamato a sbloccare sei enormi "lucchetti" per poter accedere ad una boss fight finale.

Oltre a una certa libertà nell'ordine in cui andare a liberare i sei elementi, è sempre stato possibile fare backtracking (in un'occasione non avevo notato un passaggio da prendere ed ero andato in giro a cercare vie alternative), o anche esplorare percorsi collaterali, che spesso mi hanno premiato con loot o collezionabili. Ho anche avuto modo di cimentarmi in un impegnativo combattimento in una "Zona Rossa", accessibile soltanto dopo aver recuperato la relativa chiave, e che mi ha ricompensato con una copiosa dose di risorse.

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Gli avversari che mi si sono parati di fronte hanno rappresentato un altro interessante fattore di novità. Rispetto a quanto già visto, in questa fase il gioco ha introdotto creature assai più disturbanti e fantasiose rispetto agli automi abbastanza anonimi della demo pubblica. Ho affrontato nemici volanti in grado di lanciarmi contro veri e propri missili a ricerca calorica, terrificanti "esseri" dotati di minacciosissime lame e numerose altre inquietanti creature che hanno reso i combattimenti decisamente più vari di quanto potessi pensare.

Ciliegina sulla torta, per così dire, è stata l'imponente boss incontrato al termine della missione. Preferisco non svelare ulteriori dettagli al riguardo (anche se in realtà viene mostrato brevemente nel più recente trailer), se non dicendo che ha saputo garantirmi una lunga ed adrenalinica battaglia conclusiva!

Dal punto di vista tecnico il gioco mi è sembrato davvero pronto ed in grado di garantire performance solide. La maestria di Capcom nello sfruttare l'engine di casa è palese e anche nelle situazioni più concitate il titolo si è dimostrato sempre all'altezza della situazione (ho preferito disabilitare il motion blur, ma si tratta puramente di una preferenza personale). Va detto per correttezza che la prova si è svolta sulla console top di gamma della "concorrenza", ma non ci sono motivi per non pensare che Pragmata saprà figurare ottimamente anche sulle nostre Series. Infine, mi pare importante confermare che l'opera è interamente localizzata nella nostra lingua: già in questa anteprima ho potuto giocare con testi e doppiaggio in italiano.

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Dopo due ore che sono letteralmente volate, confesso di aver posato il controller con un certo dispiacere. Pragmata si è confermato molto coinvolgente, divertente da giocare ed affascinante al punto giusto (via via che si apprendono vari dettagli, anche il comparto narrativo sta prendendo quota). Si tratta di una proposta che ha tutte le carte in regola per non sfigurare al fianco del grande successo che Capcom ha già fatto segnare in questo 2026, vale a dire Resident Evil 9. Per fortuna l'attesa fino al 17 aprile è oramai davvero breve!

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L'autore

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La sua passione per il gaming nasce nel lontanissimo 1982 con Gorf per Vic-20, ma da quando ha scoperto le "gioie" della caccia agli obiettivi, gioca solo su Xbox. Il suo nemico giurato è l'Arretrato, smisurato ed in costante aumento. Maguzzolo però non si arrende: armato di sei console ed un numero sterminato di controller, continua a dare battaglia.

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