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Battlefield: Bad Company 2

Recensione - Battlefield: Bad Company 2

di Fabio Rossi / fbhell P 9 mar 2010
A due anni di distanza dal primo titolo del nuovo corso della serie Battlefield, ecco arrivare finalmente Battlefield: Bad Company 2. I programmatori svedesi di DICE hanno lavorato sodo per offrire un seguito all'altezza del precedente episodio, andando a lavorare soprattutto sui punti deboli, spesso criticati dagli appassionati della serie. Vediamo insieme che cosa è venuto fuori.

Il Gioco

Battlefield: Bad Company 2 segue la linea intrapresa due anni fa con l'uscita del primo "Battlefield di nuova generazione": ci viene proposta quindi una campagna single-player molto curata, che si distingue dalle altre produzioni uscite negli ultimi mesi soprattutto grazie a quel tocco di genio e ironia che alterna le fasi di devastazione e scontro a fuoco. La nostra bad company questa volta è sulle tracce di un' arma di distruzione di massa che la porterà ad attraversare location per lo più inospitali, passando dalla giungla della Bolivia ad aridi deserti. Il gioco segue il predecessore anche per quanto riguarda la distruggibilità totale degli ambienti, suo vero cavallo di battaglia. Benchè siano stati leggermente rimpiccioliti, gli scenari permetteno comunque una certa varietà di approccio all'obiettivo grazie proprio alla presenza di edifici questa volta completamente abbattibili.

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Squadra che vince non si cambia devono aver pensato i programmatori, perciò le modifiche all'impianto di gioco sono state abbastanza superficiali, ad esempio il sistema di cura che non prevede più nessuna nostra azione ma si limita al classico recupero automatico della vita dopo un certo numero di secondi al riparo dal fuoco nemico. Anche il sistema di checkpoint è stato rivisto: nel primo titolo infatti, se venivamo uccisi in battaglia, non facevamo altro che riapparire in un un punto prestabilito, ma senza dover rifare tutto da capo, ora invece in caso di morte il gioco ci obbliga a rigiocare completamente il passaggio a partire dall'ultimo salvataggio automatico. Il livello di difficoltà generale sembra diminuito, per questo consiglio di giocare subito il titolo alle difficolta' più elevate se si cerca un minimo di sfida e se si vuole evitare di finire il gioco in un attimo senza accorgersene.

Per quanto riguarda il multiplayer sono state invece inserite diverse modalità in più rispetto al predecessore: sono presenti le classiche modalità corsa (denominata "corsa all'oro" nel primo episodio),conquista e sono state inserite nuove modalità dearthmatch, inoltre è stato molto apprezzata l'introduzione della modalità denominata "Fanatico", che per certi versi ricorda la modalità Veterano di Modern Warfare 2, quindi si differenzia per interfaccia ridotta e danno delle armi aumentato.

Amore

Ironia

- Innutile negarlo: la linea goliardica intrapresa per la serie piace, soprattutto perchè permette di evitare un confronto diretto con altri titoli del genere più seriosi come ad esempio Modern Warefare 2, da cui la campagna pricipale ha comunque preso spunto. Le scene di intramezzo sono spesso molto divertenti e riescono a rendere lo scenario bellico meno oppressivo.

Multiplayer

- Non poteva che essere così: nonostante la cura della campagna in singolo, non si può negare che il vero e proprio cuore del titolo di DICE sia la modalità multigiocatore che è stata ulteriormente rivista e migliorata con l'aggiunta di alcune interessanti modalità. La vastità delle mappe, la distruggibilità totale e il sistema di punti esperienza diviso in classi, assicurano ore e ore di divertimento online. Purtroppo per ora il comparto multiplayer del gioco è affetto da problemi di sovraccarico dei server, che dovrebbero però scomparire già dai prossimi giorni: quando questi problemi non ci sono, però, è uno spasso.

Sound design

- Semplicemente fantastico: questo gioco ha una resa degli effetti sonori davvero stupefacente, i proiettili che ci sibilano intorno e il rumore delle esplosioni sono riprodotti in maniera sensazionale. L'effetto di rimbombo dei colpi all'interno degli edifici è poi la cilienigina sulla torta di un comparto audio mai così vicino alla perfezione. Se disponete di un buon impianto surround, questo gioco ne tirerà fuori il meglio.

Devastazione totale

- Se avevamo apprezzato il primo bad company perchè era in grado finalmente di darci un'ottima liberta' di distruzione, beh, ora non possiamo far altro che esaltarci ulteriormente visto che questa libertà è diventata totale; gli edifici possono essere completamente rasi al suolo e il loro crollo è davvero riprodotto in modo realistico. Gli effetti di distruzione e polvere sono meravigliosamente curati, il motore Frostbite è stato ottimizzato e spinto al massimo. Davvero un ottimo lavoro da parte dei ragazzi di DICE.

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Odio

Longevità in singolo

- Il cuore di Battlefield: Bad Company 2 è sicuramente il multiplayer, ma la freschezza narrativa della campagna per singolo giocatore ci avrebbe fatto sperare in qualcosa di più approfondito. Per completare il gioco non ci metterete più di 5-7 ore. Peccato: qualche sforzo in più in tal senso sarebbe stato gradito.

Fanatico

- La modalità Fanatico è sia un pregio che un difetto di questo nuovo Battlefield, perchè se da un lato aggiunge un modo di giocare nuovo molto più ragionato, dall'altro bisogna ammettere che la grande vena arcade del titolo mal si sposa con questo genere di modalità. Per fare un esempio mi è capitato più volte di giocare a deathmatch composti solo e unicamente da avversari cecchini, questo probabilmente perchè usare il fucile da cecchino in BC2 è abbastanza facile anche da lunghe distanze e un colpo in qualsiasi parte del corpo in questa modalità equivale alla morte istantanea.

Poche mappe

- Le mappe disponibili per le modalità online sono davvero poche e tra l'altro non sono tutte giocabili in tutte le modalità. Ho l'impressione che questo sia stato voluto solo per spingerci in futuro ad acquistare più pacchetti di mappe scaricabili.

Tiriamo le somme

Battlefield: Bad Company 2 ha dimostrato di essere davvero un gran bel gioco, capace di regalare ore e ore di sano divertimento online e non solo. Il motore grafico è stato finalmente ottimizzato offrendo un potenziale distruttivo enorme, con una resa mai così naturale. La cura dei particolari è il tocco distintivo di questo secondo episodio della serie: i programmatori hanno ascoltato e fatto tesoro delle critiche e hanno messo a disposizione dei videogiocatori un gioco vasto, curato e con uno sonoro e un sistema di illuminazione fantastici, garantendo al contempo un frame-rate solido. Il neo maggiore è rappresentato dal limitato numero di mappe disponibili al lancio, che però non rovina il divertimento grazie all'ampiezza delle mappe mappe offerte, permettondo scontri a fuoco intensi sia a piedi che su mezzi corazzati. Battlefield: Bad Company 2 riesce a ritagliarsi uno spazio importante negli sparatutto di stampo bellico e sicuramente andrà a competere con l'attuale sua maestà MW2 per il titolo di gioco online più frequentato. 9.0

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i Le recensioni di MX esprimono il punto di vista degli autori sui titoli provati: nelle sezioni "Amore" ed "Odio" sono elencati gli aspetti positivi e negativi più rilevanti riscontrati nella prova del gioco, mentre il voto ed il commento conclusivo rispecchiano il giudizio complessivo del redattore sul titolo. Sono benvenuti i commenti e le discussioni tra chi è d'accordo o in disaccordo con tali giudizi, ma vi chiediamo di prendere atto del fatto che si tratta di valutazioni che non hanno pretesa di obiettività nè vogliono risultare vere per qualsiasi giocatore. La giusta chiave di lettura per le nostre recensioni sta nel comprendere le motivazioni alla base dei singoli giudizi e capire se possano essere applicate anche ai vostri gusti personali.
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