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Resident Evil 4 Remastered

Recensione - Resident Evil 4 Remastered

Dopo aver attraversato svariate generazioni, il quarto capitolo della saga di Resident Evil approda anche sulle console più recenti concludendo di fatto la trilogia di remastered previsita da Capcom per risvegliare l’interesse del pubblico in vistadel sequel previsto per il 2017. Eccovi cosa ne pensiamo di Resident Evil 4 Remastered.

Il Gioco

Al momento della sua prima pubblicazione su GameCube datata gennaio 2005, Resident Evil 4 tracciò di fatto un solco indelebile nella saga creata da Shinji Mikami abbandonando in un solo colpo sia la linea narrativa originale che il sistema di controllo storico della serie. Per quei pochi che non lo conoscono, il quarto episodio è infatti ambientato ben 6 anni dopo gli avvenimenti narrati nel terzo capitolo e vede il protagonista, Leon Kennedy, impegnato a ritrovare la figlia del presidente degli Stati Uniti, rapita da alcuni terroristi e tenuta in ostaggio in uno sperduto paesino europeo. Una volta giunto sul posto Leon scopre però che gli abitanti della zona sono stati infettati da un misterioso parassita, che li rende particolarmente aggressivi e che li obbliga a seguire i dogmi del misterioso Lord Saddler e dei suoi “Illuminati”. Sarà compito di Leon scoprire le motivazioni nascoste dietro a questa misteriosa infezione, liberare la figlia del presidente ed impedire a Lord Saddler di portare a compimento il suo diabolico piano. Non pago di aver abbandonato la “cara” Raccoon City e di aver messo in archivio il pericoloso virus T, con tutte le sue varianti, Resident Evil 4 abbandonava anche il classico sistema di controllo a telecamera fissa in favore di un approccio più action basato sull’utilizzo di una visuale semi-libera posizionata sopra la spalla del protagonista. Questo tipo di inquadratura in terza persona, oggi abbastanza comune, fu una vera e propria rivoluzione in campo videoludico che, insieme ad uno stile di gioco più rapido e votato all’azione, permise a Resident Evil 4 di guadagnarsi un posto tra i migliori videogiochi di tutti i tempi.

MX Video - Resident Evil 4 Remastered

Tutte queste caratteristiche sono ovviamente presenti in Resident Evil 4 Remastered che ripropone l’esperienza originale e le numerose aggiunte rilasciate nel corso degli anni, il tutto con un motore grafico aggiornato capace di raggiungere una risoluzione full HD a 60fps. Volendo restare in ambito console questa edizione riprende quanto già visto su 360 e PS3 nel 2011, eliminando alcune delle problematiche riscontrate su queste piattaforme e migliorando per quanto possibile il comparto grafico così da portarlo ai livelli dell’ultima versione rilasciata su PC. Oltre alla trama principale in questa edizione troviamo dunque tutti i contenuti aggiuntivi pubblicati nel corso di questi anni come le modalità “Separate Ways” ,“Assignment Ada” e “Mercenari”. La prima modalità extra, sbloccabile completando il titolo a qualsiasi difficoltà, permette di affrontare 5 mini-capitoli paralleli alla trama principale nei panni di Ada Wong, uno dei personaggi storici di Resident Evil. Una volta portata a termine questa breve campagna aggiuntiva i giocatori potranno poi accedere alla seconda modalità, sempre dedicata ad Ada, nella quale l’affascinante spia deve recuperare alcuni campioni del parassita per conto di Albert Wesker. Il mini-gioco prevede una sola ambientazione, che i giocatori devono esplorare in cerca dei campioni cercando di non soccombere ai nemici presenti nell’area visto che non sono previsti checkpoint o punti di salvataggio. La modalità Mercenari infine si sblocca in contemporanea alla campagna dedicata ad Ada ma propone una tipologia di gioco completamente differente simile in tutto e per tutto a quella vista nelle precedenti edizioni rimasterizzate. Nei panni di uno dei 5 personaggi disponibili dovremo infatti affrontare e abbattere ondate di nemici in 5 differenti ambientazioni con l’obiettivo di ottenere più punti possibili prima dello scadere del tempo.

Resident Evil 4 Remastered, proprio come i due capitoli che lo hanno preceduto, viene proposto esclusivamente in formato digitale ad un prezzo di 19,99€.

Amore

RE4 è sempre RE4

- Sembra scontato, ma il vero punto di forza di Resident Evil 4 Remastered è proprio questo. Il titolo mantiene inalterato tutto il suo fascino e la sua qualità dimostrando, se ancora ce ne fosse il bisogno, come il tempo non possa in alcun modo scalfire i veri capolavori. Le memorabili ambientazioni, gli antagonisti carismatici ed i molti nemici presenti nel gioco mettono nuovamente a dura prova le capacità dei giocatori e la trama, articolata e raccontata in modo magistrale, riesce ancora ad appassionare ed a coinvolgere, proprio come accadeva nel 2005.

Odio

Nessun contenuto aggiuntivo

- Dal punto di vista dei contenuti, Resident Evil 4 Remastered non porta con sé praticamente nessuna novità, sia se lo si confronta con l’edizione PC uscita nel 2014 sia se lo si accosta alla versione console pubblicata nel 2011. Le modalità extra sono le stesse già viste e giocate nel corso degli ultimi anni, e non sono nemmeno presenti varianti o oggetti sbloccabili inediti, che avrebbero permesso a questa edizione di salvare almeno le apparenze.

Remaster poco curato

- Data l’assenza di nuovi contenuti, mi sarei aspettato di vedere in Resident Evil 4 Remastered almeno un passo in avanti evidente dal punto di vista tecnico. Capcom si è invece limitata a riproporre la stessa versione del gioco pubblicata su PC qualche tempo fa, modificando poco o nulla. Rispetto alla versione giocata su console nel 2007 l’unica differenza sostanziale sta nella capacità di raggiungere senza particolari difficoltà i 1080p a 60fps, con un qualche novità nel sistema di illuminazione. Modelli, textures, animazioni e audio sono rimasti praticamente invariati e questo fa sì che, a differenza degli altri due remaster più recenti, i 12 anni trascorsi inizino a pesare in modo sensibile sul titolo.

Il troppo stroppia

- Non avrei mai pensato di dire una cosa del genere riferendomi al quarto capitolo di Resident Evil, però obiettivamente Capcom sta sfruttando fino al midollo (ed anche oltre) le qualità e l’appeal di questo capitolo. Peccato però che tutte le varie edizioni rilasciate nel tempo, salvo rare eccezioni, si siano limitate a piccole correzioni o a doverosi aggiornamenti grafici, fondamentali per non sfigurare sugli hardware più recenti. Anche nel caso di Resident Evil 4 Remastered la sostanza è rimasta invariata e questa continua riproposizione dei medesimi contenuti nel corso del tempo ha sicuramente ridimensionato le potenzialità di questa edizione rimasterizzata che, di fatto, non aggiunge praticamente nulla di interessante alle versioni precedenti.

Tiriamo le somme

Resident Evil 4 Remastered rappresenta una vera e propria opportunità mancata da parte di Capcom. Qualche contenuto aggiuntivo inedito ed un comparto grafico più rifinito avrebbero permesso al titolo di risultare appetibile anche per coloro che lo hanno già giocato su una o più piattaforme. Purtroppo così non è, e questo compromette irrimediabilmente il giudizio finale su un’edizione che, a conti fatti, mi sento di consigliare solo a coloro che non hanno mai giocato questo capitolo o ai fan più accaniti della sag, in cerca di qualcosa da giocare in vista dei prossimi episodi.
6.8

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L'autore

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Classe 1985 e cresciuto a pane, Commodore e Amiga, nel 1991 riceve il suo primo NES e da allora niente è più lo stesso. Attraversa tutte le generazioni di console tra platform, GDR, giochi di guida e FPS fino al 2004, quando approda su Xbox. Ancora oggi, a distanza di anni, vive consumato da questo sentimento dividendosi tra famiglia, lavoro, videogiochi, corsa, cinema e serie TV, nell’attesa che qualcuno scopra come rallentare il tempo per permettergli di dormire almeno un paio d’ore per notte.

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Commenti

i Le recensioni di MX esprimono il punto di vista degli autori sui titoli provati: nelle sezioni "Amore" ed "Odio" sono elencati gli aspetti positivi e negativi più rilevanti riscontrati nella prova del gioco, mentre il voto ed il commento conclusivo rispecchiano il giudizio complessivo del redattore sul titolo. Sono benvenuti i commenti e le discussioni tra chi è d'accordo o in disaccordo con tali giudizi, ma vi chiediamo di prendere atto del fatto che si tratta di valutazioni che non hanno pretesa di obiettività nè vogliono risultare vere per qualsiasi giocatore. La giusta chiave di lettura per le nostre recensioni sta nel comprendere le motivazioni alla base dei singoli giudizi e capire se possano essere applicate anche ai vostri gusti personali.
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