MondoXbox

Live your
passion!

Silent Hill HD Collection

Recensione - Silent Hill HD Collection

di TheFury87 P 15 apr 2012
Se esiste una serie che ogni amante del genere survival horror deve aver giocato almeno una volta nella sua vita, non può che essere Silent Hill. Nonostante la saga stia tutt’ora continuando con l’uscita di nuovi titoli, Konami ha deciso di riportare alla luce due dei capitoli storici, ovvero il secondo e il terzo episodio, unendoli in Silent Hill HD Collection. Si tratta dell’ennesima trovata commerciale per guadagnare qualcosa su un brand storico oppure questa collezione merita davvero di essere acquistata? Scopriamolo nella nostra recensione.

Il Gioco

Sono passati ben tredici anni da quando il primo, storico Silent Hill fece il suo debutto su Playstation. La creazione di Konami conquistò fin da subito gli amanti del survival horror grazie al fortissimo condizionamento emotivo e psicologico che questo gioco era in grado di dare, dimostrando come fosse possibile creare un autentico capolavoro concentrandosi più sulla trama e sull’atmosfera piuttosto che sull’azione. Dal 1999, la saga ha visto nascere numerosi nuovi capitoli che hanno avuto risultati alterni di critica e apprezzamento del pubblico, ma che non hanno mai snaturato quello che è sempre stato il tratto distintivo dell’intera serie: trame contorte, ambientazioni degne dei migliori film horror, comparti audio tra i migliori mai visti nel mondo videoludico e tematiche profonde quali eutanasia, suicidio, abuso sessuale e omicidio. E quasi in contemporanea con l’uscita del nuovo Silent Hill: Downpour, Konami ha deciso di rispolverare due tra i capitoli più apprezzati della serie sfruttando l’onda lunga della nuova moda del mercato di riportare alla luce le perle della scorsa generazione di console.

Silent Hill HD Collection include infatti Silent Hill 2, da molti considerato come il miglior esponente di sempre del genere survival horror, e Silent Hill 3, che non ha raggiunto lo stesso successo di critica del predecessore ma che comunque rappresenta uno dei punti cardine dell’intera serie. Silent Hill 2 racconta le vicende di James Sunderland, che si reca nella più spaventosa cittadina americana dopo aver ricevuto una lettera dalla moglie (defunta però 3 anni prima) che gli dice di cercarla nel loro “posto speciale”. Il gioco è quindi un viaggio nella psiche di James, che si troverà ad affrontare le sue più recondite paure e la scoperta della verità che, forse inconsciamente, ha dimenticato. Il terzo capitolo invece narra la storia di Heather, una ragazza che si reca a Silent Hill in cerca di vendetta dopo aver scoperto che il padre (Harry Mason, protagonista del primo episodio della saga) è stato ucciso per ordine dell’enigmatica Claudia, adepta di una setta eretica, la quale ha lo scopo di far scoprire a Heather la sua vera natura. Anche Silent Hill 3 è quindi un viaggio alla ricerca del passato della protagonista, con continui cambi di ambientazione tra realtà ed un terrificante mondo parallelo, frequenti al punto che per Heather diventerà impossibile distinguerle.

Come per tutti gli altri episodi della saga, i due titoli inclusi in Silent Hill HD Collection sono incentrati sull’esplorazione libera della mappa, sulla risoluzione di diversi enigmi di difficoltà variabile e sul recupero di tuttò ciò che servirà ai protagonisti per proseguire nella loro avventura. La parte action, ovvero i combattimenti con le varie creature di Silent Hill, è tutto sommato di contorno rispetto al resto, visto che in gran parte dei casi è possibile avanzare evitando di scontrarsi direttamente con i nemici e che gli unici combattimenti da affrontare obbligatoriamente sono quelli con i Boss.

Amore

Quando l'età non conta

- Considerando che i punti forti della serie sono sempre stati ambientazione, trama e atmosfera in generale, il fatto che siano passati 11 anni dall’uscita di Silent Hill 2 e 9 da quella di Silent Hill 3 non influisce affatto sulla godibilità di Silent Hill HD Collection: infatti, seppur a livello tecnico non siano all’altezza delle produzioni attuali, questi due titoli sono tutt’ora in grado di emozionare il giocatore grazie alla loro complessa ma mai noiosa trama e alla loro ambientazione che ancor oggi trova pochi rivali nelle produzioni di questo genere. Se per altre collezioni di giochi della scorsa generazione la sensazione di avere tra le mani qualcosa di vecchio e polveroso era imperante, per Silent Hill HD Collection è tutto il contrario: Silent Hill 2 e 3 sono tutt’ora titoli degni di essere giocati.

Musica da paura

- Le colonne sonore dell’intera saga di Silent Hill, realizzate da Akira Yamaoka, sono ancor oggi tra le più emozionanti dell’intero panorama videoludico. Le musiche sottolineano i momenti più ricchi di pathos e aiutano il giocatore a calarsi completamente nel mondo di gioco, risvegliando emozioni e sensazioni che raramente si riescono a provare con un pad tra le mani. Menzione speciale meritano anche gli effetti sonori in generale, che tra rumori ripetitivi ed inquietanti, urla disumane e il classico “gracchiare” della radiolina che segnala la vicinanza dei mostri, contribuiscono a creare quell’atmosfera assolutamente unica e terrificante che permea ogni singolo capitolo della saga di Silent Hill.

Odio

Rimasterizzazione imperfetta

- Sebbene l’impatto visivo generale di Silent Hill HD Collection sia buono, l’impressione è che gli sviluppatori non siano stati troppo attenti ai dettagli grafici. La maggior parte delle textures e dei modelli poligonali sono effettivamente stati migliorati, ma altri aspetti come ad esempio la nebbia o l’acqua sembrano essere stati presi di peso dalle versioni originali e sbattuti nella collection con un po’ troppa fretta, senza il dovuto lavoro di adattamento alle nuove piattaforme di gioco. Ci sono poi da segnalare anche alcuni bug grafici alquanto grossolani, come ad esempio la linea dell’orizzonte sul lago di Silent Hill 2, che in certe inquadrature appare a 4-5 metri dalla costa e oltre la quale c’è il nulla più totale, quasi come se fosse una versione alfa di un gioco ancora in via di completamento. Seppur questi difetti non influenzino in alcun modo la bellezza di Silent Hill 2 e 3, è triste constatare come gli sviluppatori abbiano deciso di rilasciare una versione così raffazzonata di ciò che vengono considerati da tutti come due capisaldi nel genere survival horror.

Nessun extra

- La mancanza totale di extra è una delle note dolenti per tante delle collezioni che hanno invaso il mercato di recente, e purtroppo Silent Hill HD Collection non fa eccezione: l’unica novità rispetto alle versioni originali è un nuovo doppiaggio in entrambi i capitoli, qualitativamente superiore rispetto al precedente ma di cui comunque non si sentiva la necessità. In Silent Hill 2 è poi presente un breve capitolo aggiuntivo che però non è una novità, visto che era già presente come bonus nella versione Xbox del titolo originale. In sostanza, ci troviamo di fronte ad un copia/incolla di due giochi della scorsa generazione a cui è stata data niente più che una spolverata. Oltre alla totale mancanza di extra, è anche difficile capire perché non sia stato inserito Silent Hill 4, visto che uscì sulle stesse piattaforme dei suoi due predecessori e per il quale quindi non sarebbe stato necessario un lavoro di rimasterizzazione diverso da quello messo in atto per Silent Hill 2 e 3.

Bug collection

- Purtroppo c’è da segnalare qualche bug di troppo in entrambi i capitoli inclusi nella collezione: mi è capitato di assistere a cali di framerate piuttosto pesanti in diverse situazioni, nonché a qualche sporadico freeze della console durante il caricamento dei video di intermezzo e a più di un’asincronia tra il parlato e il movimento delle labbra dei personaggi. Considerando che per preparare una collezione di giochi già usciti ci vuole molto meno tempo ed impegno rispetto al creare un nuovo gioco da zero, è davvero incomprensibile come sia possibile che gli sviluppatori non si siano dedicati con più attenzione alla correzione dei bug occorsi nel processo di porting.

Tiriamo le somme

Silent Hill HD Collection è un gioco assolutamente godibile anche al giorno d’oggi, grazie al fatto che si tratta di una saga che punta tutto sul pathos e sulle emozioni suscitate nel giocatore piuttosto che sulla grafica o sull’aspetto tecnico in generale. Se siete appassionati del genere survival horror ma non avete mai giocato a Silent Hill, correte a recuperare questa collection che non può proprio mancare sul vostro scaffale; se invece avete già giocato questi due capitoli della serie e non siete dei fan accaniti del genere o della saga in sé, la mancanza totale di extra mi porta a sconsigliarne l’acquisto: non trovereste niente di nuovo rispetto a quanto già giocato qualche anno fa. 7.5

c Commenti (11)


L'autore

Nato con il joypad in mano e cresciuto a pane e Final Fantasy, nel 2006 entra a far parte dello staff di MX. Alla costante ricerca di gemme nascoste del mercato videoludico, con il tempo si specializza soprattutto nella recensione di tutti quei titoli che ogni giocatore sano di mente lascerebbe a marcire sugli scaffali dei negozi.

c

Commenti

i Le recensioni di MX esprimono il punto di vista degli autori sui titoli provati: nelle sezioni "Amore" ed "Odio" sono elencati gli aspetti positivi e negativi più rilevanti riscontrati nella prova del gioco, mentre il voto ed il commento conclusivo rispecchiano il giudizio complessivo del redattore sul titolo. Sono benvenuti i commenti e le discussioni tra chi è d'accordo o in disaccordo con tali giudizi, ma vi chiediamo di prendere atto del fatto che si tratta di valutazioni che non hanno pretesa di obiettività nè vogliono risultare vere per qualsiasi giocatore. La giusta chiave di lettura per le nostre recensioni sta nel comprendere le motivazioni alla base dei singoli giudizi e capire se possano essere applicate anche ai vostri gusti personali.