Recensione - GoldenEye 007: Reloaded
di
Davide Ambrosiani / Ambro
P 16 dic 2011
Il Gioco
Amore
Stile old school
- Negli ultimi anni il genere FPS ha visto l’introduzione di diverse novità che lo hanno cambiato e migliorato. Ciò non significa che ritrovarsi fra le mani un titolo della “vecchia scuola” non sia comunque una sensazione piacevole, in grado di riportare alla memoria i tempi in cui la pistola al centro dello schermo costituiva tutto il necessario per godersi il gioco, senza doversi preoccupare di equipaggiare i plasmidi giusti, di architettare trappole, azionare gadget, gestire compagni di squadra e fuoco amico. GoldenEye 007: Reloaded è appunto questo. Io, che non ebbi il piacere di giocare la versione uscita sulla console Nintendo, ho comunque riassaporato il gusto di meccaniche che mi hanno tanto ricordato un altro titolo di spionaggio anche se meno importante: No Ones Lives Forever.Un lifting come si deve
- Eurocom, software house responsabile di questo remake, ha compiuto un ottimo lavoro prendendo anche decisioni interessanti e in un certo senso coraggiose, come quella di cambiare il volto di 007 per mantenere una sorta di continuità con gli ultimi film e gli ultimi titoli. Graficamente il gioco non è nemmeno da paragonare ai pesi massimi di questi ultimi due anni, ma la sua non è una magra figura, anzi riesce a gratificare l’occhio ricordando comunque al giocatore che le fondamenta sono poggiate su un titolo con 14 anni sulle spalle. Non bisogna sorprendersi quindi se due bodyguard all’uscita di un locale sono dettagliati ma oltre le loro spalle c’è solo una distesa monocromatica e delle textures appena accennate. Oltre a questo vorrei spezzare un lancia a favore della mimica facciale, che nonostante non sia ai massimi livelli riesce comunque a trasmettere il giusto feeling.Odio
Troppa confusione
- GoldenEye 007: Reloaded sembra perdere colpi nel momento in cui l’azione si fa più frenetica. Le sparatorie a “più voci” infatti non rendono al massimo e tendono a creare una sorta di confusione, da non confondersi con il caos voluto dagli sviluppatori per rendere il tutto più avvincente. Molto probabilmente si tratta di un aspetto ereditato dalle meccaniche originali, che complice una IA con l’occhio da triglia, fallisce nel trasmettere quella sensazione di caos, guerra ed eccitazione che oramai titoli come Call of Duty, Gears of War, Halo hanno reso proprio.Un remake e null’altro
- Quello che potrebbe veramente far storcere la bocca sia ai fan che ai curiosi è il fatto che GoldenEye 007: Reloaded non offre nulla di più rispetto al titolo originale sviluppato da Rare. Oltre alla campagna infatti, è possibile scontrarsi nelle arene multiplayer (di cui non posso dirvi nulla perché i miei tentativi di trovare giocatori sono sfumati nel silenzio delle stanze d’attesa deserte) e completare qualche sfida, ma nulla di più. Questo per un titolo non venduto a prezzo budget sarebbe decisamente poco, figuriamoci se si tratta di un remake...Tiriamo le somme
GoldenEye 007: Reloaded, visto con l’ottica del rifacimento puro, non presenta difetti tali da abbassare il valore dell’opera. Rimane comunque un remake di un titolo del passato ad un prezzo troppo alto per un'operazione del genere: chi giocò il titolo nel 1997 potrebbe non sentire il bisogno di rispolverare tali i ricordi, chi invece non lo ha mai giocato potrebbe optare, allo stesso prezzo, per titoli più freschi e attuali. Sarebbe comunque un peccato non cogliere l’occasione per provare con mano un pezzo di storia degli FPS su console, magari recuperandolo quando disponibile a prezzo ribassato. 8.0›
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