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NHL 12

Recensione - NHL 12

Nonostante nel nostro paese non sia uno degli sport più seguiti, l'hockey sul ghiaccio gode comunque di un discreto seguito e quindi le relative trasposizioni videoludiche giungono ogni anno anche da noi. L'ultimo arrivato nei negozi è NHL 12 di EA Sports: l’abbiamo recensito per voi.

Il Gioco

E’ ormai una tesi consolidata quella che incorona anno dopo anno la serie hockeystica sviluppata da EA Canada come una delle migliori in assoluto, grazie ad una profondità simulativa invidiabile da tanti altri sport più blasonati. Nonostante alcune critiche mosse ad un prodotto che è sembrato troppo poco innovativo, lo scorso anno NHL 11 ha saputo regalare ai videogiocatori appassionati di questa disciplina un’esperienza di gioco assolutamente di spessore. Anche quest’anno gli sviluppatori hanno cercato di regalarci con NHL 12 un ricca esperienza di gioco, a partire dalle modalità presenti. Oltre alla classica carriera in cui dobbiamo scegliere una delle franchigie che compongono la lega e portarla alla vittoria della Stanley Cup, troviamo anche il trittico del "Be a"o.

In Be a Pro dobbiamo creare un giocatore e farlo diventare il più forte di tutti partendo da piccole squadrette fino ad arrivare ad avere un contratto con uno dei major team della lega. In Be a MG invece viene data maggior importanza a tutto l’aspetto sia manageriale che tecnico. Qui possiamo gestire sia le finanze con contratti acquisti e cessioni che gli allenamenti e gli schemi della squadra. Infine in Be a Legend possiamo utilizzare una delle nove leggende del ghiaccio presenti nel titolo, tra cui Mario Lemieux, Borje Salming e l’intramontabile Wayne Gretzky. A differenza di altri titoli, qui non rivivremo le gesta di questi campioni ma piuttosto potremo contestualizzarli al presente e inserirli in team di nostro piacimento, un modo differente di vedere il passato. Non mancano ovviamente le modalità online che ci permettono di sfidare altri giocatori in 1 contro 1 o in furiosi match a fil di sirena fino a 12 giocatori, il tutto assisto dal solito servizio online di EA che mette sul proprio sito statistiche e risultati.

Novità anche per il gameplay, ora arricchito da un nuovo modello fisico che dà maggiore naturalezza agli impatti e soprattuto rende il movimento del puck più libero e meno vincolato alla mazza. Inoltre sono state riscritte totalmente le routine dell’intelligenza artificiale sia dei compagni che degli avversari: i primi aiutano di più il compagno nelle azioni di gioco, i secondi invece leggono in maniera molto più intelligente l’evolversi del match e reagiscono di conseguenza. Tecnicamente il gioco sfrutta lo stesso motore dell’anno scorso, andando però ad affinare e migliorare tutti quei dettagli come volti dei giocatori, riflessi ed effetti. Il titolo è ovviamente aggiornato alla stagione in corso e con i relativi trade che sono stati fatti durante l’off season. Ad arricchire le possibili scelte ci sono inoltre diversi team proveniente da alte leghe come quella della Svizzera, della Svezia o della Repubblica Ceca e un discreto numero di nazionali, tra cui quella italiana.

Amore

Piccoli campioni crescono

- La modalità Be a Pro è sicuramente la variante di gioco più divertente e appagante. Creato il nostro pattinatore fin nei minimi dettagli sia estetici che di gioco, iniziamo la lunga scalata verso il successo partendo ovviamente dall’anonimato. La riproduzione fedele delle leghe minori come la Canadian Hockey League e la perfetta ricostruzione di tutte le dinamiche che possono accadere ad un giovane giocatore che si deve affermare, sono riprodotte in maniera ineccepibile e aiutano il giocatore ad immedesimarsi sempre più nel suo alter ego. Soprattutto all’inizio ad esempio, passeremo più tempo in panchina che sul ghiaccio e dovremo fare tesoro dei pochi minuti che il mister ci darà ad ogni incontro per fare colpo su di lui. Questa è solo una delle tante dinamiche che il giocatore si troverà ad affrontare.

Full contact physics engine

- Senza ombra di dubbio il nuovo motore di gestione della fisica e delle collisioni aggiunge un ulteriore e importante tassello in un mosaico che sembrava già pressoché perfetto. Tutti i tipi di collisione sono adesso più precisi, soprattutto per quel che concerne il puck. Mischie, contatti e deviazioni sono ora più realistici dando una sensazione al giocatore di un'azione di gioco più libera e di un puck meno legato al proprio bastone ma libero di muoversi sul ghiaccio a 360°

Squadra e portieri

- Uno dei problemi che erano emersi lo scorso anno riguardava i portieri, troppo ancorati alla propria porta. In questa nuova versione l’ultimo baluardo difensivo si muove più facilmente, cercando a volte di anticipare addirittura l’avversario chiudendogli lo specchio di tiro. Inoltre, grazie all'Anticipation IA, i compagni di squadra che non comandiamo seguono in maniera molto più realistica l’azione di gioco, migliorando nettamente rispetto al passato sia la fase difensiva che quella offensiva.

Ultimate Hockey League

- Chi di voi ha giocato all’Ultimate team di FIFA, saprà benissimo a cosa mi riferisco. In questa modalità di gioco dobbiamo collezionare delle carte che andranno a comporre il nostro team con il quale successivamente potremo competere in furiosi match sia online con altri giocatori sparsi per il mondo, sia offline. Anche nell’hockey questa modalità si è rivelata assolutamente divertente e coinvolgente da giocare. Non dubito che questa feature sarà alla fine allargata a tutti gli sport e proposta in maniera seriale anno dopo anno.

Odio

Hock...che?

- Con le aggiunte che sono state fatte in questa nuova versione che hanno in parte rivoluzionato il gameplay, la curva di apprendimento è ancora più ripida e insidiosa. Già a difficoltà media, l’IA dà del vero filo da torcere. Come avrete intuito questo non è un vero e proprio punto a sfavore del titolo, quanto piuttosto un avvertimento a chi deciderà di avventurarsi per la prima volta in questa avventura sportiva. Oltre alla numerose regole da apprendere, vi serviranno diverse ore di gioco per padroneggiare appieno il gameplay di NHL 12.

Scusa, cosa stavi dicendo?

- Data la ridotta audience di cui il titolo gode qui in Italia era logico aspettarselo, tuttavia speravo in una localizzazione italiana almeno nei menu. Ci troviamo invece di fronte ad un titolo completamente in inglese, che potrebbe quindi allontanare qualche possibile acquirente che volesse provare a cimentarsi nella versione digitale di questo sport.

Tiriamo le somme

Senza usare troppi giri di parole, NHL 12 è una delle migliori simulazioni presenti sul mercato se non addirittura la migliore, grazie ad un intelligenza artificiale di assoluto rispetto e una realizzazione tecnica di grande spessore. Purtroppo nel nostro paese non godrà della visibilità che in teoria meriterebbe, ma se siete anche soltanto un pochino appassionati di hockey, non posso che consigliarvelo a occhi chiusi. 9.0

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L'autore

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Nel 1990 gli viene regalato un commodore 64 e da quel giorno capisce che i videogiochi saranno il suo futuro. A distanza di anni, nonostante ripetute richieste di "trovarsi un lavoro serio", continua a barcamenarsi nel campo del giornalismo videoludico. Collaboratore di MX dal 2006 è uno strenuo sostenitore della filosofia "il primo amore non si scorda mai".

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Commenti

i Le recensioni di MX esprimono il punto di vista degli autori sui titoli provati: nelle sezioni "Amore" ed "Odio" sono elencati gli aspetti positivi e negativi più rilevanti riscontrati nella prova del gioco, mentre il voto ed il commento conclusivo rispecchiano il giudizio complessivo del redattore sul titolo. Sono benvenuti i commenti e le discussioni tra chi è d'accordo o in disaccordo con tali giudizi, ma vi chiediamo di prendere atto del fatto che si tratta di valutazioni che non hanno pretesa di obiettività nè vogliono risultare vere per qualsiasi giocatore. La giusta chiave di lettura per le nostre recensioni sta nel comprendere le motivazioni alla base dei singoli giudizi e capire se possano essere applicate anche ai vostri gusti personali.
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