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F1 2010

Recensione - F1 2010

di Davide Mapelli / MAPO78 P 29 set 2010
Finalmente ci siamo, dopo anni di snervante attesa dovuta alla licenza ufficiale perduta, torna il campionato più importante dell'intero panorama motoristico mondiale: ritorna la Formula 1. Sarà riuscita Codemasters, grazie all'esperienza maturata nel settore con Grid e Dirt, a trasmettere tutta la passione e la tecnologia del campionato più competitivo del pianeta? Scopriamolo assieme nella nostra recensione.

Il Gioco

Incredibile a dirsi, ma dalla nascita di Xbox 360 l'unico titolo che mancava all'appello era un gioco dedicato al campionato di Formula 1. Ben cinque anni di astinenza forzata, almeno personalmente, si son fatti sentire e fremevo, letteralmente, all'idea di potermi finalmente sbizzarrire tra i cordoli di Monaco, Monza, SPA e di tutti gli altri fantastici circuiti del Circus Iridato. Appena lanciato il gioco, il feeling classico delle ultime produzioni Codemaster ci fa calare direttamente nel nostro Motorhome; niente menù statici quindi, ma la solita e piacevole visuale in prima persona che ci permette di navigare tra le varie modalità disponibili.

Fulcro dell'intera produzione è ovviamente la modalità Carriera, disponibile in durate diverse: 3, 5 oppure 7 anni per poter vivere le gesta dei piloti che animano il mondiale. Naturalmente il nostro obiettivo è comune a tutte le tre durate disponibili, ossia quello di scalare le vette della classifica e farci notare dalla stampa con buone prestazioni per puntare a monoposto più competitive e blasonate di quelle messe a disposizione ad inizio carriera. Questo è ovviamente influenzato dagli anni che abbiamo scelto; optando per la durata minima abbiamo da subito la possibilità di sederci al volante di monoposto di buon livello, come la Toro Rosso ad esempio, mentre se scegliamo la durata maggiore puntare al volante di quella che era la gloriosa Minardi di qualche anno fa diverrà una piccola impresa da compiere utilizzando uno dei Team appena entrati nel mondo della F1, quali HRT, Virgin e Lotus. Come è giusto che sia, in queste fasi iniziali della carriera è impossibile puntare alla vittoria ed il nostro obiettivo diventa quello di mettere in difficoltà il nostro compagno di squadra, da sempre il primo rivale diretto su pista. Battendolo in prova ed in gara otterremo sempre più attenzione da parte del nostro Team, arrivando a farci promuovere prima guida, avendo cosi il fardello dello sviluppo della vettura direttamente nelle nostre mani. Ogni piazzamento ci farà progredire di livello, necessario per stuzzicare l'interesse di Team maggiori e per farci largo tra i migliori piloti del Mondo.

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Al via di ogni GP possiamo modificare tutti i parametri di gioco presenti, potendo optare per un Gran Premio intero, con tutti e tre i turni di prove libere, i tre settori della qualifica ed la gara vera e propria a concludere il tutto, oppure per un GP corto, con un solo turno di prove libere ed una sola sessione di qualifiche. Oltre a questo sarà possibile di volta in volta agire su tutte le altre variabili disponibili, senza l'obbligo di selezionarle ad inizio campionato non potendole poi modificare. Aiuti alla guida, applicazione dei regolamenti, gestione dei danni, dell'usura gomme e del consumo carburante sono completamente a nostra discrezione al via di ogni GP, scelta ottima che non obbliga nessuno a parametri fissi per tutte le 18 tappe del Mondiale.

Oltre alla modalità Carriera, nel paddock virtuale di F1 2010 abbiamo la possibilità di cimentarci anche in altre modalità di gioco: Gran Premio rappresenta la classica Gara veloce, dove possiamo scegliere il nostro pilota preferito e portarlo alla vittoria; è possibile anche ricreare un mini-campionato selezionando manualmente le piste in cui vogliamo cimentarci, o addirittura ricreare l'intera stagione per poi affrontarla impersonando Alonso, Massa, Hamilton o chiunque vogliamo. Nella Sfida a Tempo invece corriamo in beata solitudine, accompagnati dal fantasma della prestazione del pilota da noi scelto: oltre al classico tempo standard da battere, grazie ad Xbox Live possiamo anche scegliere il tempo del migliore al mondo per tentare di abbassarlo, o anche solo quello del migliore della nostra lista amici, per dimostrare chi è il migliore.
Immancabile la modalità multigiocatore online in più varianti; è possibile sfidarsi per la Pole Position in sessioni di 20 minuti, affrontare un GP rapido di soli 3 giri, una gara "Resistenza" del 20% della durata di quella reale oppure un Gran Premio online, con sessione di prove e gara da 7 giri.

Amore

F1 Feeling

- La direzione scelta da Codemasters nello sviluppo del gioco è chiaramente quella di voler riproporre il feeling e le sensazioni che la vita del paddock riesce a trasmettere ai suoi protagonisti. La forte rivalità col proprio compagno di scuderia, la scalata al successo con tanto di agente personale che ci informa di tutte le proposte ricevute dagli altri team e le relazioni con la stampa che delineeranno il nostro profilo psicologico sono chiari esempi della volontà dello sviluppatore di voler mettere il pilota al centro di tutto. Non sarà mai un vano correre tra curve e rettilinei, ma sarà sempre una sfida per poter ottenere migliori risultati e maggiore visibilità. Ogni piazzamento ha la sua importanza e battere il nostro compagno in ogni situazione diventa presto un piacevolissimo obbligo che tiene sempre alto l'entusiasmo e l'interesse per l'intera durata dell'ottima modalità Carriera.

Tecnicamente notevole

- Sebbene non perfetto, il comparto tecnico di questo F1 2010 si presenta davvero bene. Una ricchezza nei particolari degna di nota, con modelli delle vetture davvero ben ricreati ed infrastrutture dei circuiti apprezzabili, dimostrano l'impegno del team nel ricreare fedelmente il mondo della F1. E se in condizioni di asciutto il gioco colpisce chi lo sta osservando, in caso di condizioni meteo avverse, magari sotto ad un bell'acquazzone, l'impatto è semplicemente devastante. Credo che sia la miglior rappresentazione digitale della pioggia in un gioco automobilistico. Il pulviscolo di acqua sollevato dalle vetture è realizzato in maniera superba, ricreando ciò che un pilota prova realmente in queste proibitive condizioni. Trovandosi dietro ad alcune monoposto significherà avere una visuale davvero pessima ed in alcuni casi sarà davvero difficile vedere ciò che ci circonda, ricreando quella sensazione di pericolo, quasi di timore, che i nostri idoli provano sulla propria pelle nella realtà. Ma attenzione, questo non significa solo una buona realizzazione dell'effetto bagnato: grazie al meteo dinamico la sensazione che si prova è quella di correre in condizioni assolutamente realistiche. Capiterà in più di un'occasione di cominciare una gara sotto al cielo terso e limpido, per poi trovarsi immersi in un diluvio, con tutte le conseguenze che ciò comporta. Da rimarcare anche la traiettoria che andrà ad asciugarsi ed a gommarsi man mano che i piloti ci passeranno, lasciando invece bagnata la zona al di fuori di essa. Un lavoro davvero ottimo sotto questo punto di vista, chapeau!

Modello di guida appagante e divertente

- Forti degli ottimi risultati ottenuti coi giochi passati, Codemasters ripropone il classico feeling dei propri giochi di guida. Il modello fisico infatti è verosimile, non completamente simulativo, ma estremamente godibile. Nel caso vi vogliate cimentare al volante senza nessun aiuto di guida e cercando di ricalcare nel modo migliore la realtà, il gioco si dimostrerà impegnativo ed appagante, ma in pochi casi frustrante, richiedendo comunque una buona dose di concentrazione ed impegno all'uscita di ogni curva, prestando attenzione alla strategia di gara, al consumo di gomme ed a quello di carburante. Se invece opterete per una fisica più permissiva, abilitando quindi il controllo trazione e gli altri aiuti a nostra disposizione, il gioco risulterà assolutamente divertente, ma comunque mai banale. La buona IA degli avversari, sempre competitiva ed immune, fortunatamente, dalla sindrome "o mi fai passare o ti sbatto fuori" richiede sempre e comunque una certa dose di impegno anche ad aiuti attivati. E' sempre necessario dosare bene le frenate e seguire la traiettoria migliore, senza mai sfociare in un modello di guida troppo arcade e semplicistico. Presenti gli immancabili flashback, che ci consentono di riavvolgere la gara per affrontare nuovamente una curva appena sbagliata, opzione utile per non perdersi d'animo nel finale di una gara sofferta.

Il fascino del volante

- Sebbene giocare col pad non rappresenti assolutamente un problema, potendo contare su un volante o addirittura su una vera e propria postazione di guida F1 2010 riesce a dare il meglio di se, risultando praticamente elettrizzante. L'ottimo senso di velocità viene amplificato potendo contare su una periferica adatta, sia prediligendo il modello di guida più ostico e realistico, sia utilizzando gli aiuti. In entrambi i casi si raggiungono vette di immersione e di divertimento davvero notevoli.

Odio

Non per puristi della simulazione

- Come già scritto il modello fisico, sebbene soddisfacente, predilige la classica via di mezzo, cercando di non scontentare nessuno e stando alla larga dalla frustrazione che una simulazione cruda potrebbe portare ai meno avvezzi. Ma non è solo questo il problema che i patiti della simulazione potranno incontrare. La telemetria, aspetto fondamentale nelle competizioni F1, è completamente assente, privandoci quindi della possibilità di controllare ogni minimo dettaglio del nostro perfect Lap. Anche il setting della monoposto non si spinge verso il realismo esasperato; sebbene ci siano numerose varianti su cui agire, la loro realizzazione è sempre indirizzata verso l'user friendly, preferendo dei semplici valori numerici piuttosto che gli effettivi gradi di inclinazione di un ala ad esempio. Anche il set-up rapido che ci è messo a disposizione dal nostro ingegnere di pista non è dei migliori, anzi in alcuni casi è fuorviante: se ad esempio correremo a Monaco, circuito che necessita di un fortissimo carico aerodinamico, il set-up rapido da selezionare sarà quello da bagnato, anche in condizioni di asciutto! Scelta che, invece di semplificare, rischia di rendere meno agevole la scelta del giusto setting.

Danni approssimativi

- Un altro aspetto dovuto alla scelta di non rendere il gioco troppo hardcore è l'effettiva influenza dei danni subiti dalla vettura. Mi è capitato qualche volta di perdere parte dell'ala anteriore, ma di ritrovarmi una vettura comunque guidabile nonostante i danni subiti. Sebbene le rotture e gli imprevisti ci sono, le loro conseguenze sono mitigate rispetto a ciò che succede nella realtà.

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Un meccanico troppo premuroso

- Un problema non da poco è rappresentato dal meccanico addetto al "lecca lecca" durante la sosta ai box: il suo unico dovere è quello di farci ripartire il più in fretta possibile dopo aver fatto il cambio gomme, peccato solo che è talmente timoroso delle altre monoposto in pit lane da costringerci ogni volta ad aspettare l'uscita dai box di tutti i nostri avversari, facendoci perdere immancabilmente una quantità di posizioni davvero esagerata. Questo rende praticamente obbligatoria la modifica della nostra sosta ai box, sperando di trovare una finestra in cui la pit lane sia sgombra da avversari, riuscendo cosi a non perdere preziose posizioni.

Bug fastidiosi

- Oltre a piccoli cali di framerate all'uscita di alcuni tornanti stretti, comunque piccoli cali e non veri e propri scatti, mi sono imbattuto in alcuni problemi davvero bizzarri. In primis alcuni stranissimi blocchi dell'immagine; in alcuni casi, in condizioni differenti, mi è capitato che l'immagine su schermo si bloccasse d'improvviso. Finchè succede in rettilineo, o comunque in una situazione di gara "tranquilla" il problema non è grave, me quando capita in staccata, magari durante un sorpasso favoloso dopo un'attenta analisi del comportamento del nostro rivale, rischia di buttarci inesorabilmente fuori pista con la relativa sequela di imprecazioni.

Tiriamo le somme

L'attesa è stata ripagata? Si, senza dubbio alcuno. Codemasters è riuscita nel ricreare il clima che si respira nel mondiale F1, creando una carriera davvero ottima e godibile coadiuvata da un modello di guida non esasperato e quindi molto divertente ed alla portata di tutti, con la ciliegina sulla torta rappresentata da un'ottima realizzazione estetica che raggiunge il top nel maestoso effetto bagnato. Peccato che quello che poteva essere considerato un vero e proprio capolavoro sia però rovinato da alcuni problemi inaccettabili ed incomprensibili che non possono non gravare sulla valutazione finale del gioco. F1 2010 è comunque sicuramente promosso: in futuro non potrà che migliorare! 8.5

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i Le recensioni di MX esprimono il punto di vista degli autori sui titoli provati: nelle sezioni "Amore" ed "Odio" sono elencati gli aspetti positivi e negativi più rilevanti riscontrati nella prova del gioco, mentre il voto ed il commento conclusivo rispecchiano il giudizio complessivo del redattore sul titolo. Sono benvenuti i commenti e le discussioni tra chi è d'accordo o in disaccordo con tali giudizi, ma vi chiediamo di prendere atto del fatto che si tratta di valutazioni che non hanno pretesa di obiettività nè vogliono risultare vere per qualsiasi giocatore. La giusta chiave di lettura per le nostre recensioni sta nel comprendere le motivazioni alla base dei singoli giudizi e capire se possano essere applicate anche ai vostri gusti personali.
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