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Spencer: diversi nuovi titoli first-party in sviluppo, ma l'E3 era per quelli in uscita

Una delle maggiori critiche mosse dai fan Xbox a Microsoft in occasione della conferenza E3, è relativa all'assenza di nuovi annunci first-party ad esclusione di Ori and the Will of Wisps. In un intervista con lo show di VICE Waypoint, Phil Spencer ha voluto commentare tali critiche spiegando che, per quanto riguarda la line-up di titoli Microsoft Studios, all'E3 ha voluto presentare solo quelli di prossima uscita, attesi entro la primavera 2018.

Spencer ha spiegato che ci sono sicuramente altri titoli in sviluppo, e che avrebbe potuto sicuramente annunciare una serie di giochi in arrivo nei prossimi 2-3 anni, ma l'esperienza di Scalebound - annunciato troppo presto e finito vittima del suo stesso hype - ha insegnato a Microsoft ad attendere l'annuncio di nuovi giochi solo quando è sicuro che riusciranno a tagliare la linea del traguardo nei negozi.

Questo significa che, anche per le prossime fiere e nei prossimi anni, probabilmente dovremo attenderci da Microsoft solo annunci di titoli di prossima uscita, senza roboanti rivelazioni di titoli in uscita dopo diversi anni. Questo porta con sé anche un vantaggio per il futuro: l'E3 2018 sarà probabilmente ricco di nuovi annunci, visto che allora tutti i giochi già annunciati dovrebbero essere già usciti e quindi Microsoft potrà concentrarsi sui nuovi titoli. Questo riguarda ovviamente solo i titoli first-party, mentre in base agli accordi fatti con i vari editori continueranno ad essere mostrati titoli di terze parti anche lontani nell'uscita, com'è stato il caso degli splendidi Metro Exodus e ANTHEM.

Spencer ha inoltre ribadito che Microsoft sta investendo molto sui titoli first-party, e quindi dovremmo aspettarci diverse sorprese nei prossimi anni.

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L'autore

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Classe '72, dall'animo geek e appassionato da sempre di videogiochi e informatica, nel 2002 è cofondatore di MX. Il sito parte per gioco ma diventa una parte sempre più importante della sua vita insieme a lavoro, famiglia e troppi altri interessi: questo lo costringe a rimandare continuamente i suoi piani di dominio sul mondo.

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