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img Invincible VS
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Recensione - Invincible VSXbox Series X | SGame

Si è da poco conclusa la quarta stagione di Invincible, e per l’occasione ecco arrivare finalmente il primo picchiaduro dedicato alla serie. Invincible VS promette di farci vivere i sanguinosi scontri tra supereroi che abbiamo imparato ad amare (o odiare) con frenetiche battaglie 3vs3 e una storia inedita scritta dagli autori dello show televisivo e supervisionata dallo stesso Robert Kirkman. Seguiteci nella nostra recensione per scoprire cosa ci aspetta in questa prima trasposizione videoludica di Invincible!
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Il Gioco

Sono passati ormai 5 anni da quando la serie animata ha fatto conoscere al grande pubblico Invincible, serie a fumetti di Robert Kirkman che tra il 2003 e il 2018 ha ridefinito insieme a The Boys il concetto di supereroe. La violenza, l’ipocrisia e la critica sociale non erano certo temi nuovi nei comics, ma Invincibile ha saputo ritagliarsi una notevole fetta di appassionati con i suoi personaggi carismatici e realistici che permettevano ai lettori di entrare maggiormente in sintonia con le loro storie. L’universo creato da Kirkman era sì popolato da esseri in grado di muoversi a velocità supersonica, volare e sollevare palazzi senza sforzo, ma al tempo stesso risultava credibile e familiare. I combattimenti estremamente violenti e crudi rendevano Invincible un’opera perfetta per essere trasportata in un videogioco, e se si esclude un GDR idle su mobile e un cameo di Omni-Man come DLC di Mortal Kombat 1, non avevamo ancora visto un adattamento videoludico serio, almeno fino ad ora.

MX Video - Invincible VS

Invincible VS è il primo progetto di Quarter Up, software house che, nonostante sia al debutto, vanta tra le sue file alcuni veterani di picchiaduro come Mike Willette, producer del reboot di Killer Instinct che abbiamo visto nel 2013 al lancio di Xbox One. Il publisher Skybound Games, invece, è stato cofondato dallo stesso Robert Kirkman, che tra l’altro ha supervisionato personalmente la storia del gioco scritta dagli stessi autori della serie TV. Questa si svolge infatti verso la fine della terza stagione e, pur non essendo canonica, gli sviluppatori hanno voluto creare qualcosa che potesse inserirsi all’interno dello show come se fosse una puntata extra. Senza entrare troppo nei dettagli, la trama sfrutta un pretesto abbastanza plausibile per giustificare il gigantesco scontro che coinvolge tutti i 18 personaggi presenti nel gioco, compresa una new entry. Per l’occasione, infatti, oltre a volti noti come Invincible, Atom Eve, Rex Splode e Omni-Man troviamo l’inedita Ella Mental, una ragazza che, come suggerisce il suo nome da supereroina, può controllare gli elementi naturali. Si tratta di un potere di tutto rispetto che non sfigura con quello degli altri personaggi e le permette di scatenare il caos nei combattimenti, vero fulcro dell’esperienza di Invincible VS.

Il gioco è un picchiaduro a squadre 3vs3, un genere che effettivamente non ha molti esponenti all’attivo se non Dragon Ball FighterZ e The King of Fighters XV, entrambi titoli con ormai qualche anno sulle spalle. Certo, tra pochi mesi uscirà anche Marvel Tokon: Fighting Soul come ulteriore picchiaduro a squadre, ma al momento Invincible VS rappresenta una ventata d’aria fresca per il genere. A differenza dei giochi di Arc System Works, tuttavia, la produzione ha deciso di prendere una strada diversa per il gameplay basandosi unicamente sui quattro pulsanti principali per attacchi leggeri, medi, pesanti e speciali, aggiungendo al massimo le frecce direzionali in avanti o indietro per variare le mosse. Niente quindi combo ultra complesse o mezzelune e semicerchi da fare con gli stick per usare le mosse speciali, ma un sistema di combattimento molto più semplice e diretto, quasi simile ai comandi moderni visti in altri picchiaduro come Street Fighter 6 o Tekken 8, per risultare più accessibile anche ai neofiti. Questo non significa tuttavia che Invincible VS manchi di profondità, e anzi sono presenti diverse meccaniche interessanti legate soprattutto alla natura di 3vs3.

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La scelta della squadra è infatti fondamentale e, sebbene naturalmente siamo liberi di creare il team che più ci aggrada, la strategia di base sarebbe quella di trovare un equilibrio in base ai ruoli di ogni lottatore. Alcuni sono più adatti agli scontri ravvicinati con combo potenti, prese e salute maggiore, altri al contrario se la cavano meglio dalla distanza con attacchi a lungo raggio e trappole per tenere a bada il nemico, altri ancora hanno abilità di movimento uniche come il volo. Sebbene le combo a livello pratico siano limitate e molto simili tra i vari personaggi, gli effetti cambiano drasticamente, e il feeling di controllare un colosso come Conquest o Monster Girl è ben diverso da quello di Cecil con i suoi infiniti gadget o la velocissima Tanissa.

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A questo si aggiungono le meccaniche Tag che hanno diversi utilizzi: premendo semplicemente il tasto del cambio possiamo chiamare uno o entrambi i compagni, i quali eseguono diversi attacchi utili a prolungare le combo prima di tornare in panchina, mentre tenendo premuto effettuiamo uno switch nel mezzo di una combo che può essere continuata dal nuovo lottatore. È possibile contrastare queste combo con dei Breaker (e qui l’influenza del producer di Killer Instinct appare evidente), ma i giocatori più esperti possono a loro volta ribattere con una finta che ritarda la combo facendo andare a vuoto la difesa nemica prima di riprendere l’attacco. Imparare a padroneggiare questi aspetti richiede parecchie ore di pratica se non vogliamo soccombere dopo poche mosse, soprattutto online, dove un moderno rollback netcode garantisce partite quasi sempre senza lag sia in modalità Libera che Classificata. Per imparare tutti i segreti e sbloccare skin con cui personalizzare i lottatori e la nostra scheda profilo, oltre all’Allenamento, è disponibile anche la classica modalità Arcade, dove tra l’altro troviamo dei filmati animati dedicati ad ogni personaggio.

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Dal punto di vista tecnico, Invincible VS utilizza uno stile grafico che riprende quello della serie TV ma lo rende più realistico con modelli in 3D ben dettagliati grazie alla risoluzione 4K nativa su Xbox Series X, mentre su Series S il 4K è ottenuto tramite upscaling. Entrambe le versioni girano a 60 fps senza problemi anche nelle situazioni più concitate, mentre i filmati curiosamente vanno a 24 fps per una probabile scelta stilistica. Ottimo il doppiaggio in lingua inglese con buona parte del cast originale che ha prestato la propria voce, tra cui J.K. Simmons nei panni di Omni-Man e Gillian Jacobs per Atom Eve, mentre pesa di più l’assenza di Steven Yeun per il protagonista Invincible, il quale è comunque degnamente sostituito da Aleks Le. I menu e i sottotitoli sono in italiano, tuttavia per questi ultimi vi segnaliamo che non compaiono durante i filmati della modalità Storia nonostante l’opzione attiva (non è chiaro se per via di un bug o se sono proprio assenti), per cui se non siete ferrati in inglese potrebbe risultare difficile seguire gli eventi.

Amore

Violenza inalterata

- Una delle caratteristiche principali dell’opera originale è la violenza estrema e cruda, e Invincible VS ha tenuto fede a questo aspetto. Il gioco infatti non risparmia sul quantitativo di sangue, e anche durante le battaglie i personaggi mostrano i danni subiti con ferite aperte e costumi distrutti. Se il colpo di grazia ad un nemico viene inflitto da una mossa speciale potenziata, inoltre, il malcapitato viene letteralmente smembrato con delle sequenze che hanno poco da invidiare a Mortal Kombat, e in generale l’impatto dei colpi è stato reso ottimamente facendoci sentire il peso e i danni di ogni pugno.

Cambio!

- Nonostante sia un periodo d’oro per i picchiaduro, erano anni che non usciva un 3vs3 vecchio stampo. Invincible VS finalmente riporta in auge il genere e lo fa con meccaniche di switch dei personaggi gestite bene. Ogni battaglia diventa una guerra psicologica nel capire quando l’avversario tenterà di usare il supporto e se lo userà solo per aggiungere attacchi alla combo, cambiare con qualcuno in panchina oppure fare una finta per prevenire un potenziale Breaker. Come già detto, alla guida del progetto troviamo anche sviluppatori di Killer Instinct, e ammetto di aver ritrovato un po' quelle vibrazioni mentre cercavo modi di prolungare o spezzare le combo.

Gameplay accessibile...

- Vedendo l’azione a schermo, Invincible VS sembra un titolo complicatissimo da gestire. In effetti, per sfruttare al massimo il potenziale, le combo e il tempismo richiedono parecchia pratica, ma l’assenza di comandi classici come mezzelune, cariche o semicerchi con gli stick rende l’esecuzione molto più semplice. Il sistema è molto simile a quanto visto negli input alternativi di altri titoli come Street Fighter o Tekken, ma se lì rappresentavano un'opzione a parte, in questo caso sono invece lo standard di base. Il rovescio della medaglia tuttavia è che i giocatori più esperti potrebbero presto annoiarsi con un sistema così permissivo e meno stimolante, ma capisco la volontà degli sviluppatori di voler rendere il titolo più appetibile e accessibile anche a chi magari è fan di Invincible ma non ha esperienza nei picchiaduro.

Odio

... ma sbilanciato e frustrante

- Il vero problema di Invincible VS è il palese sbilanciamento dei personaggi. In ogni picchiaduro, soprattutto al lancio, è normale avere problemi di bilanciamento, ma in questo caso a mio avviso si tratta proprio di un design sbagliato di alcuni combattenti e, soprattutto, del calcolo dei danni. Invincible, ad esempio, ha una mossa speciale che lo lancia rapidamente in avanti coprendo quasi metà schermo: fin qui non ci sarebbe nulla da dire, ma in ogni esponente del genere che si rispetti, se una mossa è facile che colpisca, allora per essere bilanciata deve fare poco danno o permettere solo combo limitate; in questo titolo, invece, si può continuare con una combo completa a pieno danno ulteriormente estendibile con i cambi. Omni-Man invece ha una sorta di montante molto simile ad uno Shoryuken, ma a differenza di Street Fighter, dove essendo una mossa potente se viene parata si resta vulnerabili per alcuni frame, in questo caso non accade e si può letteralmente spammare all’infinito senza conseguenze. Pur esistendo lo spezza-combo, si tratta di una risorsa limitata, e basta fallire una volta per vedere svuotata l’intera barra della vita senza poter fare nulla. Risulta molto divertente quando si attacca, ma subire per diversi secondi combo lunghissime e al minimo errore perdere un personaggio porta in breve alla frustrazione, specialmente online dove queste falle vengono sfruttate senza pietà. Già rispetto al periodo di beta si notano alcuni miglioramenti, ma la strada per rendere l'opera un picchiaduro vagamente bilanciato è ancora lunga.

Storia sprecata

- Quando gli sviluppatori hanno dichiarato che Invincible VS sarebbe stato come un episodio extra della serie animata forse lo hanno inteso in maniera fin troppo letterale, almeno nella durata. Sono arrivato alla fine in appena un'ora e mezza, e considerato che la storia si chiude con un cliffhanger, inizialmente pensavo fosse solo il prologo e che la vera trama stesse per ingranare; invece, mi sono trovato davanti ai titoli di coda. Avendo a disposizione un universo così ricco, gli sceneggiatori della serie e perfino l’autore originale, mi aspettavo decisamente qualcosa di più, e invece a parte l’incipit interessante, il tutto si risolve in un nulla di fatto. Anche la scelta di introdurre un personaggio inedito come Ella Mental perde totalmente di significato visto che non fa neanche in tempo ad essere introdotta che il gioco finisce, tanto valeva mantenere solo i personaggi originali e la trama avrebbe funzionato lo stesso. Rimane aperta la porta ad un eventuale sequel dove magari avrà lo spazio che merita, ma la componente single player del prodotto risulta scarsa e povera di contenuti visto che si limita alle modalità Storia e Arcade, dove si sbloccano solo pochi secondi di filmati extra per ogni personaggio.

Tiriamo le somme

Invincible VS porta finalmente il mondo creato da Robert Kirkman in un videogioco e riaccende l’attenzione anche sui picchiaduro 3vs3 che ormai mancavano da diverso tempo. Gli scontri sono frenetici, violentissimi e fanno un buon uso delle meccaniche di tag, il tutto con comandi accessibili e non eccessivamente complessi adatti anche ai non esperti del genere. Peccato per un bilanciamento con errori grossolani che spero possano essere aggiustati nel tempo e per la scarsità di contenuti single player, in particolare una modalità Storia troppo breve che, proprio quando pensi finalmente stia per ingranare, ti porta invece ai titoli di coda. Il gioco ha comunque buoni spunti su cui lavorare per un eventuale sequel, ma si tratta di un acquisto consigliato unicamente ai fan della serie o se proprio siete in forte astinenza da picchiaduro 3vs3.
6.5

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L'autore

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I videogame lo intrigano fin da piccolo nonostante il disappunto della nazi-mamma, che alla fine è costretta a cedere e sopporta anche la sua mania per i Comics, i Manga e il collezionismo di Limited Edition. Spera di farsi strada nel mondo del giornalismo videoludico iniziando nel dicembre 2011 a collaborare per MX, inoltre studia psicologia per cercare di capire il comportamento dei fanboy.

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i Le recensioni di MX esprimono il punto di vista degli autori sui titoli provati: nelle sezioni "Amore" ed "Odio" sono elencati gli aspetti positivi e negativi più rilevanti riscontrati nella prova del gioco, mentre il voto ed il commento conclusivo rispecchiano il giudizio complessivo del redattore sul titolo. Sono benvenuti i commenti e le discussioni tra chi è d'accordo o in disaccordo con tali giudizi, ma vi chiediamo di prendere atto del fatto che si tratta di valutazioni che non hanno pretesa di obiettività nè vogliono risultare vere per qualsiasi giocatore. La giusta chiave di lettura per le nostre recensioni sta nel comprendere le motivazioni alla base dei singoli giudizi e capire se possano essere applicate anche ai vostri gusti personali.
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