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Rogue Legacy 2

Recensione - Rogue Legacy 2Xbox Series X | S Xbox One DigitalGame

Il sequel di uno dei più apprezzati titoli del genere roguelike arriva finalmente su console, e lo sviluppatore Cellar Door Games si è impegnato per renderlo più vario e avvincente che mai: scopriamo insieme se ci siano riusciti, nella nostra recensione di Rogue Legacy 2!
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Il Gioco

Se non avete giocato al primo Rogue Legacy, uscito quasi 10 anni fa... male! Non solo si tratta di uno dei migliori roguelike in circolazione, ma è anche tra i platformer bidimensionali più appassionanti e divertenti dell'ultimo decennio. Se invece avete svolto i compiti a casa e spolpato il primo episodio di questa saga, sapete già più o meno cosa aspettarvi: nei panni di un prode guerriero dobbiamo addentrarci in un castello pieno di insidie e segreti, fino alla nostra inevitabile morte ed alla prosecuzione nei panni di un discendente che eredita tesori ed esperienza del suo avo, così da arrivare più forte e preparato agli scontri. E così a ripetizione, finché non riusciremo ad uscire vivi dal castello. Ogni "erede", però, non è un semplice clone dei suoi avi ma porta con sé tratti genetici o caratteriali sia positivi che negativi, in grado di trasformare le partite in maniere radicali e imprevedibili; e gli sviluppatori si sono sbizzarriti più che mai in questo.

MX Video - Rogue Legacy 2

Già conoscevamo infatti tratti come il nanismo, che rende il protagonista più piccolo, l'alzheimer, che gli fa dimenticare dove si trovano le altre stanze; la dislessia, che gli impedisce di leggere correttamente le descrizioni degli oggetti o il carattere nostalgico, che dona un filtro seppia e una qualità audio ridotta alla partita. Molte di queste caratteristiche tornano in Rogue Legacy 2, accompagnate però da tante nuove idee geniali: la paranoia, che fa trovare bombe in ogni tesoro, il veganismo, che ci causa danni quando mangiamo carne che altrimenti donerebbe salute, o addirittura il pacifismo, che ci rende incapaci di attaccare ma che in cambio ci permette di ottenere maggiori quantità d'oro.

Oltre a questo, anche le classi dei personaggi introducono grandi novità, tra ninja che danno spadate ad alta velocità, pugili che possono concatenare letali combo di pugni, chef capaci di far rimbalzare i colpi nemici a suon di padella e clown che... beh, sono dei clown, cosa vi aspettate? Ogni run fallita porta il giocatore ad accumulare tesori, scoprire nuovi elementi della lore e ad ottenere nuove conoscenze su certi tipi di nemici e trappole per quando li reincontreremo in futuro. Alla rinascita il giocatore può scegliere tra tre eredi (o sei, se si sblocca la possibilità dei "reroll" dei discendenti), ognuno con classe, look e caratteristiche generate casualmente. Come accennato, ci sono anche tratti negativi come problemi di vista o un'eccessiva vulnerabilità, ma il gioco li bilancia con percentuali più alte di oro ottenuto.

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L'oro guadagnato può poi essere speso nel porto da cui si parte poi in barca verso il castello. Qui ci sono fabbri, negozianti e vari personaggi con cui parlare di volta in volta, ognuno con le proprie storie ricche di ironia che ben si sposano con l'atmosfera leggera del titolo. Si possono sbloccare nuove armi ed armature, rune che donano capacità aggiuntive, ma anche upgrade permanenti che si applicano a tutti i futuri personaggi - da "banali" upgrade alla salute e al mana fino allo sblocco di nuove classi, riduzioni permanenti di danni e così via.

Altro aspetto importante del nostro personaggio è la risolutezza, la cui percentuale determina la quantità di salute a disposizione, ma anche spendibile per avere altri vantaggi: nei dungeon generati proceduralmente è possibile infatti trovare reliquie che donano capacità aggiuntive in cambio di un costo in risolutezza. Queste possono variare da piccoli bonus alle proprie statistiche fino alla possibilità di resuscitare alla prossima morte. Ma ci sono anche bancarelle che permettono di cambiare la propria arma, ottenendo novità folli come guanti da boxe esplosivi o lame volanti, nonché sfide e segreti nascosti in giro per i mondi. Come già accadeva in Rogue Legacy, i mondi sono generati casualmente, eppure conviene lo stesso esplorare al meglio ogni angolo visto che quasi sempre c'è qualcosa di meritevole da scoprire.

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Sia chiaro, Rogue Legacy 2 è un gioco impegnativo, anche più del primo capitolo. Tante trappole e nemici possono danneggiarci anche notevolmente, e recuperare la salute non è facile. Pressoché ogni stanza esplorata e nemico sconfitto dona però oro, dunque sta al giocatore decidere quali rischi conviene correre per arricchirsi e quali evitare per poter sopravvivere più a lungo, o magari per poter arrivare con salute maggiore al boss di fine area. Infatti tornano anche i "mostri finali" di ognuna delle aree di gioco, la cui difficoltà e complessità è stavolta aumentata a dismisura. Niente paura per i novizi, però: la nuova modalità Regole della casa, attivabile dal menu in qualsiasi momento, permette di intervenire su numerosi parametri per alzare la propria salute, abbassare quella dei nemici, attivare opzioni di accessibilità come il volo perenne e così via. In questo modo anche i meno esperti potranno godersi i pregi di questo bellissimo titolo, e viceversa, i più fanatici potranno cambiare il gioco per renderlo più puro (senza per esempio i tratti casuali) e impegnativo. A ognuno il suo.

Anche stilisticamente Rogue Legacy 2 ha fatto passi avanti importanti, con la grafica bidimensionale del titolo che dà spazio a un inedito look 2.5D. Restano i fondali "piatti" e il cel shading lieve fa apparire tutto come bidimensionale, ma in realtà le animazioni sono quasi tutte in 3D, il che permette una maggiore fluidità delle azioni. Il tutto è più dettagliato e curato rispetto al primo capitolo, e su Series X è capace di girare anche in 4K a 120 frame al secondo. Spiccano peraltro anche i bellissimi disegni di alcuni filmati d'intermezzo, nonché alcune aree della storia particolarmente creative da un punto di vista artistico.

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La longevità è un altro punto di forza di Rogue Legacy 2. Già arrivare a battere tutti i boss in una run sola richiede molto tempo, ed è molto probabile che per allora non avrete sbloccato ogni potenziamento, classe, scoperto ogni runa e così via. A quel punto, è il caso di buttarsi sulle modalità New Game+, che permettono di rifare ancora e ancora le run a difficoltà sempre più elevata, portandoci dietro però tutti i potenziamenti e sblocchi già ottenuti. Il primo episodio offriva dozzine di ore di contenuti, ma Rogue Legacy 2 può seriamente ambire a tenere incollati gli appassionati allo schermo per 100 e passa ore. Infine, sottolineo con piacere la presenza di un'ottima localizzazione italiana per tutti i testi del gioco.

Amore

Rogue Legacy al quadrato

- Come detto, questo è un sequel che prende pressoché ogni elemento del capitolo precedente ampliandolo e migliorandolo all'inverosimile. Comandi e grafica sono stati rifiniti, risultando immediatamente familiari ma altresì notevolmente più efficaci. La varietà di armi, personaggi e tratti degli eredi è schizzata alle stelle. i dungeon generati proceduralmente sono più grandi e variegati, con le aree del gioco più avanzate che introducono nuove meccaniche. E anche l'albero delle abilità è più ampio che mai, con ancora più sblocchi mirati a rendere più vario il gioco. E la cosa bella è che pressoché ogni aggiunta e modifica alla formula migliora o varia l'esperienza del gioco in maniera positiva.

Cosa voglio fare da grande?

- Ancor più che nel primo capitolo, i ragazzi di Cellar Door Games si sono sbizzarriti nel creare classi e caratteristiche per gli eredi. Il mio miglior alleato nelle prime ore di gioco è stato il personaggio dello chef, capace di usare la padella per far rimbalzare i colpi dei nemici e di cucinarsi cibi curativi sul momento. Ma poi ho scoperto il pugile con le sue letali combo, il ninja che ha acrobazie allucinanti, e mi sono reso conto che ogni classe è dannatamente efficace se la si sa sfruttare al meglio. Anche i nuovi tratti risultano molto creativi e divertenti, con alcuni che stravolgono veramente il modo in cui si deve giocare, con anche ampie ricompense per chi prova nuove classi e tratti che spronano la sperimentazione. Anche in questo caso, un deciso passo in avanti rispetto al primo capitolo.

Questa è casa mia!

- Volete far provare il gioco al vostro fratellino che a malapena sa tenere il controller in mano? Il gioco è troppo facile per voi? Volete togliere l'elemento di casualità dei tratti dei personaggi e godervi un'esperienza di combattimento più pura? Tutto questo e molto altro è ottenibile in qualunque momento dal menù di pausa alla voce Regole della casa, che permette di modificare numerosi parametri riguardo alla salute e ai danni di giocatore ed avversari, attivare opzioni aggiuntive come il volo perenne o l'invulnerabilità, ma anche ridurre le informazioni a schermo come la quantità di danni che stiamo facendo o la difficoltà di un'area. Rogue Legacy 2 è di base un gioco ostico, ma quasi tutti possono trovare le difficoltà e le impostazioni di accessibilità ottimali per potersi divertire senza troppa frustrazione.

Anche in italiano, finalmente

- Una delle poche vere critiche che avevamo nei confronti del primo capitolo era l'assenza della localizzazione italiana, che rendeva difficile per chi non mastica la lingua capire che stramberie avrebbe avuto il prossimo erede. Essendoci una lore più corposa, nonché molte più variazioni sulle caratteristiche dei personaggi, comprendere i testi del gioco è ora più importante che mai. Per fortuna questa volta tutto il gioco è tradotto egregiamente in italiano, evitando anche la classica trappola di tradurre le cose in maniera troppo letterale. Insomma, anche nella localizzazione traspare unl budget più ampio.

Odio

Boss sadici

- Gli sviluppatori devono aver ricevuto le lamentele sulla bassa difficoltà dei boss in Rogue Legacy. Effettivamente, ricordo che i primi due boss potevano essere spammati di colpi molto rapidamente una volta imparate le loro dinamiche, con personaggi di alto livello che li facevano fuori in davvero pochi secondi. Scordatevi di fare altrettanto qui: i boss sono tutti grossi, hanno una marea di attacchi differenti che mettono a dura prova il tempismo sia delle schivate che delle parate, e dispongono di fasi multiple di difficoltà crescente. Rispetto al resto del gioco, alcuni boss sono francamente esagerati nella loro difficoltà, e se non scovate una classe particolarmente efficace per voi o non abbassate la difficoltà in Regole della casa, c'è il rischio concreto di bloccarsi per numerose run in un'area, cercando ogni monetina possibile per potervi potenziare un pelino di più per la prossima volta. Insomma, c'è una forte discrepanza tra la difficoltà delle aree del gioco e i loro boss; le zone standard non bastano a preparare il giocatore a ciò che sta per incontrare.

Non così innovativo

- I mondi più avanzati del gioco sbloccano meccaniche abbastanza uniche, ma per la maggior parte del tempo si fa quasi esattamente ciò che si faceva nel primo Rogue Legacy. Le nuove classi e abilità portano un po' di variazioni interessanti sul tema, ma i limiti sul mana nell'utilizzo degli incantesimi e la necessaria cautela per non perdere troppa salute portano spesso a uno stile di gioco difensivo, molto simile a quanto si faceva nel primo gioco, portando anche a un po' di ripetizione. Alla fine di tutto, nel bene e nel male, Rogue Legacy 2 è un sequel iterativo che amplia quasi ogni aspetto del primo episodio, ma dopo 9 anni forse ci si poteva aspettare una rivoluzione maggiore.

Tiriamo le somme

Rogue Legacy 2 sceglie un approccio cauto, non andando a stravolgere quelli che sono gli elementi alla base della saga, ma espandendo e migliorando quasi ogni elemento del titolo: la folle varietà dei personaggi giocabili e dei mondi generati, le rifiniture al look e ai comandi, ma anche un endgame migliorato. Ne paga le conseguenze forse un po' l'accessibilità, perché per ovviare alla relativa facilità dei boss del primo capitolo, questi combattimenti sono stati resi molto ostici anche per i veterani del primo episodio. C'è però la possibilità di adattare difficoltà e altri parametri alle nostre necessità. Perseverare alla difficoltà standard comunque è molto soddisfacente e ci invoglia a giocare continuamente: per questo Rogue Legacy 2 ha tutte le carte in regola per rimanere un ospite fisso dei vostri hard disk nei mesi a venire.
8.7

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L'autore

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Prima di saper scrivere a mano, sapeva già immettere i comandi DOS per avviare Doom, ma dopo una lunga vita al PC, il mondo di Halo lo avvicina alle console Microsoft. Non si nega i classici giochi tripla-A, specialmente gli FPS competitivi, ma passa la maggior parte del tempo a scovare gemme nascoste, dagli indie insoliti ai folli shmup giapponesi.

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Commenti

i Le recensioni di MX esprimono il punto di vista degli autori sui titoli provati: nelle sezioni "Amore" ed "Odio" sono elencati gli aspetti positivi e negativi più rilevanti riscontrati nella prova del gioco, mentre il voto ed il commento conclusivo rispecchiano il giudizio complessivo del redattore sul titolo. Sono benvenuti i commenti e le discussioni tra chi è d'accordo o in disaccordo con tali giudizi, ma vi chiediamo di prendere atto del fatto che si tratta di valutazioni che non hanno pretesa di obiettività nè vogliono risultare vere per qualsiasi giocatore. La giusta chiave di lettura per le nostre recensioni sta nel comprendere le motivazioni alla base dei singoli giudizi e capire se possano essere applicate anche ai vostri gusti personali.
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