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Samurai Warriors 5
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Recensione - Samurai Warriors 5Xbox OneGame

Dopo aver tentato di abbracciare un fin troppo ambizioso open world con Dynasty Warriors 9, Omega Force ritorna sui suoi passi con Samurai Warriors 5, riproponendo tutti quegli aspetti salienti che da sempre caratterizzano questa particolare categoria di giochi. Scopriamo insieme tutti i dettagli sul gioco.
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Il Gioco

Diciamocelo chiaramente, i Musou, sebbene siano un genere di successo che esiste da più di 20 anni e con innumerevoli capitoli all'attivo, hanno da sempre una brutta reputazione, specialmente nel mondo occidentale. Negli ultimi anni però questo sentimento si è via via affievolito, soprattutto grazie ai molti giochi su licenza che hanno ottenuto un inaspettato successo. Giochi come quelli dedicati a Zelda, a One Piece o al recente Persona hanno contribuito a ridare la giusta dignità a questo particolarissimo genere. Questi titoli hanno anche il merito di aver fatto ritornare Koei Tecmo sui propri passi, abbandonando il discutibile esperimento open world di DW9 e ritornando alla classica struttura a stage, andando inoltre ad approfondire i piccoli aspetti RPG che da sempre hanno contraddistinto i Musou.

MX Video - Samurai Warriors 5

La serie dedicata al tumultuoso Giappone Feudale era assente da moltissimi anni dalle console di casa Microsoft, visto che l'ultimo capitolo marchiato Xbox risale addirittura all'era Xbox 360, e questo quinto capitolo è il modo migliore per riaccogliere questa serie sulle nostre console. Siamo infatti di fronte ad un capitolo che va a reinterpretare interamente la storia che da sempre fa da sfondo alla serie, ambientando questo gioco anni prima e facendoci scoprire dettagli che mai erano stati esaminati. Il protagonista principale è Nobunaga Oda, quello che nei precedenti Samurai Warriors era il villain per eccellenza, quel Re Demone che, con metodi cruenti e spietati era disposto a fare di tutto per unificare il Giappone. In Samurai Warriors 5 il focus è ambientato sulla sua giovinezza, sulle prime lotte per riunire un Giappone che definire belligerante è poco. L'altra figura chiave della storia che fa da sfondo a Samurai Warriors 5 è Matsuide Akechi, un generale ed amico di Nobunaga, che condivide la visione di un Giappone unito, ma che avrà metodi significativamente differenti che lo porteranno necessariamente su una strada diversa rispetto a quella percorsa da Oda.

Questa storia ci verrà raccontata nella modalità Musou grazie anche ai molti filmati che andranno a raccontarci una vicenda che si rivela interessante, ricca di colpi di scena, tradimenti ed innumerevoli battaglie, nella quale impersoneremo prima Nubunaga nel corso di 6 capitoli e che, ad un certo punto, ci sbloccherà anche la storia vista dagli occhi di Matsuhide alla quale sono dedicati altrettanti capitoli. Proseguendo negli scontri andremo anche a sbloccare delle battaglie extra che sposteranno l'attenzione su altri generali ed eventi che fanno da contorno a questa intricata vicenda, per poi, una volta completata una delle due campagne principali, darci l'opportunità di affrontare delle battaglie alternative, quasi dei “ What If?” nel particolare capitolo conclusivo chiamato Reverie Chapter.

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Oltre alla modalità Musou, Samurai Warriors 5 ci offre anche una nuova ed inedita modalità, la Citadel Mode. In questo caso non avremo una vera e propria storia da seguire e potremo utilizzare uno qualsiasi dei personaggi sbloccati. L'obiettivo sarà la semplice difesa del nostro castello contro truppe di nemici che non cesseranno mai i loro attacchi. Per compiere con successo queste missioni avremo due possibilità: fare esaurire il countdown presente in ogni stage mantenendo intatta la nostra base, oppure sconfiggere il Boss e concludere la missione anticipatamente. Potremo anche disporre alcune piccole truppe a difesa delle entrate del nostro castello per aiutarci nel completare la missione stessa, andando a scegliere quali utilizzare nel menu principale di questa modalità. In qualsiasi caso il gioco ci offrirà missioni da compiere in solitaria, ma anche altre missioni in cui potremo utilizzare due personaggi contemporaneamente, passando da uno all'altro semplicemente con la pressione di un tasto.

Sebbene queste due modalità siano ben separate e distinte, Omega Force ha ben pensato di renderle collegate, quasi complementari. Per sbloccare alcune delle battaglie del Citadel Mode dovremo necessariamente progredire nella modalità Musou. Concetto simile anche al rovescio, visto che per raccogliere i materiali – ingredienti indispensabili per potenziare le strutture della nostra base che ci permetteranno, tra le altre cose, di potenziare il nostro arsenale – saremo costretti ad affrontare le battaglie del Citadel Mode rendendo quindi indispensabile l'alternanza delle due modalità, andando poi a garantire una crescita generale dei nostri ufficiali in entrambe le modalità di gioco. Esse inoltre ci offrono lo stesso menu con le stesse strutture utili al potenziamento dei nostri eroi.

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Nel Dojo potremo occuparci del potenziamento dei nostri ufficiali. Potremo spendere i punti raccolti nelle innumerevoli battaglie per livellare il personaggio, occuparci del suo equipaggiamento scegliendo le armi, le cavalcature ed equipaggiare le nuove Ultimate Skills. Queste sono un nuovo tipo di attacco a disposizione di tutti i personaggi disponibili; verranno associate alla pressione di RB più uno dei 4 tasti frontali del nostro controller e ci permetteranno di ottenere boost temporanei ai nostri parametri di attacco o difesa, oppure ci permetteranno di recuperare parte dell'energia o del Musou o ancora ci offriranno nuovi attacchi speciali molto efficaci. Ne potremo sbloccare di nuove anche dal neo introdotto albero delle abilità dedicato ad ognuno dei 37 personaggi giocabili. Anche in questo caso potremo dedicare dei punti per ottenere nuove capacità e potenziamenti vari, dando a Samurai Warriors 5 un'inedita profondità.

Nel Blacksmith invece potremo occuparci di tutti gli aspetti dedicati alle armi a nostra disposizione. Potremo potenziarle, arricchendole di effetti extra coma da tradizione per i Musou, ma potremo anche smantellare quelle che non ci servono per recuperarne i materiali e le particolari abilità che potremo poi utilizzare sulle armi migliori. Potremo anche crearne di nuove, sacrificando una di quelle ottenute in favore di una nuova arma. In Samurai Warriors 5 ogni personaggio avrà la sua arma predefinita, ma nulla ci vieta di cambiarla con una qualsiasi di tutte quelle a nostra disposizione. Potremo quindi decidere di abbandonare una katana ed usare una lancia, cambiando completamente i pattern di attacco dei personaggi. Per farlo dovremo però rispettare il livello di affinità che ogni ufficiale ha con un determinato tipo di arma. L'affinità viene rappresentata da lettere dalla F come livello minimo, alla S che rappresenta quello massimo. Questo inciderà sull'efficacia di utilizzo delle armi e, se il nostro ufficiale ha come livello di affinità con la Spada di livello F, renderà impossibile l'equipaggiarsi con un'arma di livello superiore. Per farlo saremo costretti ad utilizzarla in battaglia, oppure a farlo direttamente dal fabbro che ci consentirà un aumento immediato della nostra padronanza a patto di aver sviluppato la forgia tramite i materiali raccolti nel Citadel Mode.

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Chiudono le offerte del menu principale il classico Shop dove potremo ovviamente comprare e vendere materiali ed equipaggiamento e le Stables, le stalle in cui potremo dedicarci a tutti gli aspetti collegati alle nostre cavalcature. Nel Citadel Mode avremo anche una funzione extra che ci permetterà di sbloccare particolari filmati riguardo ai rapporti di amicizia e collaborazione instaurati tra i vari personaggi presenti nel gioco. Non può poi certo mancare il tipico Free Mode, anche se in Samurai Warriors 5 non ha una vera e propria modalità dedicata, ma è accessibile direttamente nella modalità Musou: dopo aver completato una qualsiasi battaglia potremo riaffrontarla in modalità libera nella quale non avremo vincoli sulla scelta dei personaggi da utilizzare.

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Tutte le modalità sono poi liberamente affrontabili anche in cooperativa, sia in locale che online. Basterà semplicemente collegare un secondo pad, o premere un tasto per avviare la ricerca online e giocare quindi in compagnia di un amico. Non possono certamente mancare i tipici livelli di difficoltà, con quello più impegnativo, ma anche più remunerativo in quanto a ricompense ottenute, sbloccabile solo dopo aver concluso entrambe le campagne disponibili nel Musou Mode.

Amore

Una nuova ed azzeccata presentazione

- La novità maggiore di Samurai Warriors 5 è il rinnovato stile grafico che abbandona la grafica pseudo-realistica del passato, abbracciando completamente un piacevole cell shading con effetti che ricordano le tipiche “pennellate artistiche” di stampo giapponese. I personaggi sono quelli che hanno giovato di più da questa nuova scelta, guadagnando carattere ed espressività che prima non avevano e risultando oltre che gradevoli alla vista, perfettamente coerenti con lo stile e l'ambientazione del Giappone feudale. Inoltre il particolare stile Anime è praticamente perfetto per i folli colpi che i nostri personaggi possono assestare contro le migliaia di malcapitati nemici. Una nuova direzione artistica che merita di essere promossa a pieni voti.

Due modalità differenti, ma intrecciate tra loro

- La decisione di rendere le due modalità principali separate, ma allo stesso tempo unite dalla progressione dei nostri ufficiali e complementari l'una con l'altra per il relativo sviluppo, è azzeccata e rende la progressione più dinamica rispetto a quanto eravamo abituati con gli altri giochi della serie. Dover procedere in una per poi avanzare nell'altra mutuando i vantaggi sbloccati in entrambe è una scelta utile e che le rende importanti allo stesso modo. Molto spesso in passato i Musou si focalizzavano su una sola modalità lasciando le altre come puro contorno, in questo caso invece entrambe le visioni del gioco sono utili e divertenti senza che una debba per forza prevalere sull'altra, rendendole ugualmente appetibili per tutti i giocatori.

100% Musou!

- Chi vi scrive è un sincero fan di questo genere di giochi che, sebbene ripetitivi e spesso monotoni, mi hanno sempre dato quella sensazione di onnipotenza che in un gioco action come questo è un plus di non poco conto. Naturalmente ad inizio gioco le combo e gli attacchi dei nostri personaggi saranno limitati, ma salendo di livello e potenziandoci a dovere, mietere migliaia di vittime in un baleno con il contatore di combo che schizza a livelli assurdi - Io stesso ho passato il limite dei 20.000 colpi in combinazione – è un vero piacere. L'introduzione dei nuovi colpi dati dalle Ultimate Skills sommati all'alternanza di attacchi normali ed Hyper Attack che ci consentono di muoverci in maniera fulminea nei campi di battaglia, rendono il gameplay rapido, furioso e, soprattutto, divertente.

Longevità assicurata

- Due modalità con una progressione collegata tra loro, due campagne riservate alle due figure chiave del gioco che spaziano per sei capitoli ognuna, accompagnate da battaglie secondarie e da un capitolo extra con altri scontri dedicati agli altri combattenti rappresentano da sole un bel monte ore da dedicare a questo gioco. A tutto questo va sommato il classico Free Mode che ci consente di sviluppare ognuno dei 37 personaggi disponibili oltre alla moltitudine di aspetti RPG che ne approfondiscono ulteriormente la durata, senza dimenticare le armi speciali di cui è disseminato il gioco. La longevità non è mai stato un problema dei Musou e Samurai Warriors 5 non fa eccezione a questa regola.

Odio

Progressione a tratti fumosa

- Sebbene abbia apprezzato lo sviluppo della storia ed il conseguente sviluppo dei personaggi, ci sono alcuni aspetti che non ho gradito proprio per la loro scarsa chiarezza. Per far salire di livello il nostro accampamento dovremo raccogliere i materiali nel Citadel Mode e, una volta raggiunto un certo punto del Musou Mode, potremo potenziare le varie postazioni presenti nella nostra base avendo accesso a tutta una serie di upgrade utilissimi per il proseguio del gioco. Peccato però che il gioco non ci dica mai con chiarezza quali siano i progressi richiesti per poter effettuare il potenziamento, obbligandoci a proseguire per tentativi, completando compulsivamente le missioni. La raccolta dei materiali poi, nel caso si voglia potenziare al massimo ogni struttura del nostro accampamento, costringe ad un grind in certi casi eccessivo visto l'esiguo quantitativo che ogni missione ci offre. Un migliore bilanciamento delle ricompense ottenute avrebbe certamente giovato a Samurai Warriors 5, evitando il fastidio di dover compiere molte missioni solo per il recupero dei materiali.

Rischio guerra dei cloni

- Decidere di dare la possibilità ai giocatori di equipaggiare ogni arma disponibile nel gioco su ogni personaggio è una scelta rischiosa. Se da un lato viene offerta la possibilità di stravolgere le meccaniche di attacco di tutti i combattenti disponibili, dall'altro rischia di renderli tutti potenzialmente troppo simili tra loro, tendendo inoltre ad abbassare la personalità e le caratteristiche di ognuno. Avere un buon numero di personaggi da selezionare, ognuno col proprio arsenale e ben differenti dagli altri, è sempre stato un punto di forza di ogni Warriors, spronando il giocatore a provare più personaggi per vedere gli stili di ognuno di loro. In Samurai Warriors 5 questa caratteristica rischia di perdersi visto che potremo cambiare completamente lo stile di combattimento mantenendo il medesimo guerriero, sacrificando in parte la presenza di tanti eroi tra cui scegliere e le differenze che da sempre li contraddistinguono.

Solo old gen

- Samurai Warriors 5 al momento è stato sviluppato unicamente per la passata generazione, girando in retrocompatibilità sulle nuove console. Ne risulta quindi un titolo nettamente limitato sotto alcuni punti di vista, gli stage in primis, senza alcun supporto a tecnologie che ormai diamo per scontate: niente HDR, nessun caricamento fulmineo o miglioramento rispetto alla versione old gen. Fortunatamente la grande potenza delle console di nuova generazione contribuisce a mantenere un frame-rate granitico che non ho mai visto vacillare in decine di ore di gioco oltre a garantirci la presenza di quel Quick Resume che per molti è ormai irrinunciabile.

Tiriamo le somme

Samurai Warriors 5 è un ottimo Musou che si caratterizza di tutti gli aspetti che hanno permesso a questa serie di superare i 20 anni di vita, arricchendoli con un nuovo, azzeccatissimo stile grafico e di tanti piccoli aspetti RPG che ne aumentano la longevità e che spezzano il ritmo della battaglie. Koei Tecmo ha però deciso di proporre una formula classica che non fa assolutamente nulla per conquistare nuovi giocatori non avvezzi a questo genere. La monotonia è sempre dietro l'angolo, la realizzazione tecnica, sebbene ispirata artisticamente, non fa nulla per stupire ed i soldati semplici di cui sono disseminati i campi di battaglia sono semplicemente carne da macello, tutti aspetti spesso aspramente criticati ma che sono radicati in questo genere che e definiscono la sua stessa identità. Se invece siete appassionati dei precedenti lavori di Omega Force, Samurai Warriors 5 non vi deluderà capace com'è di garantire molte ore di leggerezza e divertimento, devastando migliaia di nemici in ogni scontro e rivelandosi uno dei migliori Musou degli ultimi tempi.
7.8

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i Le recensioni di MX esprimono il punto di vista degli autori sui titoli provati: nelle sezioni "Amore" ed "Odio" sono elencati gli aspetti positivi e negativi più rilevanti riscontrati nella prova del gioco, mentre il voto ed il commento conclusivo rispecchiano il giudizio complessivo del redattore sul titolo. Sono benvenuti i commenti e le discussioni tra chi è d'accordo o in disaccordo con tali giudizi, ma vi chiediamo di prendere atto del fatto che si tratta di valutazioni che non hanno pretesa di obiettività nè vogliono risultare vere per qualsiasi giocatore. La giusta chiave di lettura per le nostre recensioni sta nel comprendere le motivazioni alla base dei singoli giudizi e capire se possano essere applicate anche ai vostri gusti personali.
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