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Ghostrunner

Recensione - GhostrunnerXbox Series X | S Xbox One DigitalGame

Mai sognato di essere una specie di tecno-ninja in un futuro cyberpunk, per poter correre sui muri e combattere criminali a colpi di katana? Forse no, ma ammetterete che è un prospettiva molto cool, ed è proprio ciò che ci propone Ghostrunner: scopriamolo insieme!
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Il Gioco

Chi conosce la narrativa cyberpunk sa bene che questa si focalizza nel mostrarci un futuro che, pur essendo molto evoluto tecnologicamente, è molto problematico dal punto di vista sociale e morale. Dietro alle metropoli ultratecnologiche, alle modifiche corporee, alle insegne neon e a tanta bellezza robotica si nasconde solitamente una società al limite del collasso, con problemi di sovrappopolazione, povertà, e governi al limite del dittatoriale se non oltre, quando non sono sostituiti da tiranniche corporazioni. Non è da meno il mondo di Ghostrunner dove governa Mara, il "Maestro delle Chiavi", con metodi decisamente brutali ed al quale si oppone una forza di resistenza mirata a liberare gli oppressi. Una trama decisamente prevedibile, che però offre un ottimo spunto per tanta azione stilisticamente accattivante.

Ed è proprio quest'azione ad essere il punto di forza del titolo dei polacchi One More Level, perché combina alcuni dei giochi in soggettiva più memorabili degli ultimi anni. Un parkour alla Mirror's Edge, corse e salti sul muro che ricordano quelle di Titanfall e combattimenti con la spada degni di Shadow Warrior. Il risultato? Un mix letale e appassionante dove siamo chiamati a risolvere dei veri e propri enigmi in forma di combattimenti, costantemente in inferiorità numerica e di arsenale, costretti a muoverci rapidamente da una superficie all'altra per evitare il fuoco nemico, colpendo quando si presenta l'occasione, per poi rimetterci immediatamente in movimento per non farci sopraffare.

MX Video - Ghostrunner

Alla base di questa meccanica c'è il veloce sistema di parkour, che ci permette inizialmente di correre sui muri e di atterrare su qualunque superficie, introducendo però progressivamente nuovi elementi come schivate aeree e un rampino per scagliarci rapidamente contro gli oggetti che permettono un aggancio. Come detto, la velocità è fondamentale perché i nemici sono quasi tutti dotati di armi da fuoco, mentre noi abbiamo solo una katana dalla nostra parte. Muoversi è dunque il modo principale per schivare proiettili, anche se è possibile parare i colpi con un rapido movimento di spada, un metodo più rischioso visto che un solo colpo può ucciderci costringendoci a tornare al checkpoint.

Quindi tutto sta nel muoversi tanto quanto basta per avvicinarsi al nemico ed ucciderlo con la nostra katana - semplice, no? Non tanto, perché dopo poco l'inizio della nostra avventura vengono introdotti nemici corazzati, altri protetti da barriere che prima vanno disattivate e così via, aumentando ancor di più la varietà di questi puzzle ad alta velocità. Cambiano anche le ambientazioni, inizialmente di stampo industriale tra fabbriche abbandonate e magazzini, finendo poi tra le strade di questa futuristica metropoli. La formula del gioco invece cambia poco, se non per alcune parti dove rimane solo il platform-parkour, con percorsi ad ostacoli davvero impegnativi da superare.

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Una difficoltà generalmente alta accompagna le circa 8 ore della campagna, con ogni livello che presenta anche punteggi assegnati in base al tempo impiegato, ai nemici eliminati e alle morti subite. Rigiocabilità dunque alta per chi si vuole cimentare in sfide da veri speedrunner, con gli ultimi livelli che richiedono tantissima precisione già per essere finiti, figuriamoci farli velocemente e senza mai morire. Il gioco presenta un look accattivante grazie a un sapiente utilizzo dell'Unreal Engine 4, con una patch next-gen prevista nel 2021 che lo renderà anche migliore sulle nuove console. Troviamo infine la localizzazione italiana di tutti i testi e sottotitoli, mentre i dialoghi rimangono in inglese.

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Amore

Gameplay al cardiopalma

- Quando tutti gli elementi del gioco si incastrano al meglio, Ghostrunner risulta essere uno dei giochi più adrenalinici del 2020. Bisogna infatti prendere decisioni in decimi di secondo mentre si corre da un muro all'altro, schivando i proiettili di numerosi nemici agguerriti per poi trovare il momento giusto per affondare la propria lama letale. Il design dei livelli permette notevole creatività negli approcci, anche se c'è quasi sempre una soluzione suggerita dalla forma dei percorsi; ma anche seguendo queste indicazioni l'esecuzione resta davvero ricca di tensione, mentre siamo chiamati a mostrare doti quasi da speedrunner per cavarcela. Che forza!

Un gran bel vedere

- I fortunati possessori di console next-gen si stanno sicuramente lustrando gli occhi su giochi aggiornati con tanto di 4K, ray-tracing e altro: Ghostrunner non presenta per il momento una versione next-gen specifica, ma questo non gli impedisce di essere visivamente di tutto rispetto anche sulle console della generazione appena conclusasi. Ambienti industriali futuristici accattivanti grazie al potente Unreal Engine 4, luci al neon nonché mondi digitali con accecanti colori che ben si sposano con il tema cyberpunk del titolo. Se poi in futuro arrivasse anche una risoluzione aumentata assieme al ray-tracing che c'è anche su PC, sarebbe la ciliegina sulla torta!

Cyberpunk, ma non siamo nel 2077

- Il gioco ci immerge per buona parte del tempo in zone industriali e ambientazioni digitali, ma ogni ci porta nella futuristica metropoli lasciandoci a bocca aperta. Nessun'idea particolarmente innovativa per il genere e la città non è particolarmente viva, ma c'è sempre un gran fascino in quelle insegne neon al calar della notte, in mezzo a strade che fondono urbano e tecnologico. Insomma, non avrà l'ambizione o il budget astronomico dell'ormai imminente Cyberpunk 2077, ma nella trepidante attesa di immergerci in quel folle mondo ci faremo bastare il mondo di Ghostrunner.

Odio

Non abbastanza preciso

- Per giochi in soggettiva che richiedono tanta velocità e precisione come Titanfall 2 o Doom Eternal, uno schema di comandi impeccabile e logiche del gioco senza falle evidenti sono importantissimi. Purtroppo però le corse sul muro di Ghostrunner non godono della precisione o dell'immediatezza di quanto visto in Titanfall o alcuni Call of Duty, le collisioni con nemici e proiettili non è sempre molto accurata e persino la distanza dalla quale si colpiscono nemici e ostacoli è parecchio altalenante, con certi colpi che vanno a segno da un metro e altri che mancano il bersaglio da pochi centimetri. Dato che dopo pochi livelli bisogna superare sequenze lunghissime dove si paga ogni minimo errore, è chiaro che queste problematiche pesano sempre più.

Trial and error

- Come se non bastasse, ci sono davvero tanti elementi del gioco che semplicemente sono difficili da leggere: aree dove il punto di arrivo non è visibile, portando così a "salti della fede", elementi che non rendono chiaro cosa ci si deve fare, andando magari a toccarli per morire in maniera un po' goffa, e soprattutto, aree enormi con tanti nemici sparsi dove si arriva già con i proiettili addosso e che non ci danno quindi il tempo di studiare una strategia, vedendoci morire diverse volte prima di capire quale sia il modo migliore per approcciare la situazione. Ghostrunner sa essere estremamente soddisfacente, ma anche davvero frustrante.

Cyberspazio noioso

- Ogni tanto la storia ci porta all'interno del cyberspazio, dove le sequenze ad alto tasso di adrenalina a colpi di spadate e corse sul muro lasciano spazio a segmenti platform molto più basilari. Queste sequenze risultano essere purtroppo abbastanza noiose: esistono per dare al gioco la possibilità di esporre la trama più nel dettaglio, senza bloccare il giocatore in eterni filmati, ma altro non sono che enigmi basilari, corse avanti e indietro, saltini da una piattaforma all'altra e poco altro.

Tiriamo le somme

Ghostrunner miscela un futuro cyberpunk distopico a una velocità folle, grazie ad'unazione parkour in prima persona dove si corre da un muro all'altro, schivando proiettili ed eliminando nemici a colpi di katana a velocità spaziale. Sfortunatamente il gioco non gode di un gameplay sufficientemente preciso e rifinito da risultare sempre piacevole e leale nelle sfide, soprattutto nella seconda metà che risulta un po' troppo sadica e mal studiata. C'è comunque tanto di buono nel titolo di One More Level per chi cerca una bella esperienza cyberpunk in attesa del massiccio RPG di CD Projekt RED il mese prossimo, anche se avrei sperato in un gioco più rifinito dal punto di vista delle meccaniche.
7.5

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L'autore

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Prima di saper scrivere a mano, sapeva già immettere i comandi DOS per avviare Doom, ma dopo una lunga vita al PC, il mondo di Halo lo avvicina alle console Microsoft. Non si nega i classici giochi tripla-A, specialmente gli FPS competitivi, ma passa la maggior parte del tempo a scovare gemme nascoste, dagli indie insoliti ai folli shmup giapponesi.

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Commenti

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