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Bounty Battle

Recensione - Bounty BattleXbox One DigitalGame

I protagonisti di indie iconici come Guacamelee!, Darkest Dungeon e SteamWorld Dig si scontrano in un platform fighter 2D: non è il nuovo Smash Bros. ma il nuovissimo Bounty Battle dei francesi Dark Screen Games. Saprà reggere il pesantissimo confronto?

Il Gioco

La fortunata serie Smash Bros. di Nintendo ha saputo negli anni appassionare schiere di fan per il suo naturale e divertente mix di picchiaduro, platformer e party game, ma anche per il variegato roster che vede la partecipazione di personaggi da numerosi franchise videoludici. Dark Screen Games parte proprio questo concetto per proporci Bounty Battle, un platform fighter che ha lo scopo di veder combattere tra loro i personaggi di famosi titoli indipendenti come Guacamelee!, Flinthook, Dead Cells e SteamWorld Dig. Il gioco presenta anche personaggi nuovi di zecca, ma è chiaro come il focus sia sulle molte "star" presenti; oltre ai titoli già citati, trovano posto nel roster dei lottatori anche i personaggi di Owlboy, Awesomenauts, Axiom Verge, Death's Gambit e molti altri ancora.

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Abbiamo capito, quindi che il carisma dei personaggi non è certo un problema per Bounty Battle, ma il gameplay? Partiamo dalle basi. Le arene del gioco sono quasi tutte piatte e chiuse, anche se ci sono varianti dove è possibile cadere o volare fuori dal livello o rifugiarsi sopra qualche piattaforma aggiuntiva in giro per il livello. Ognuno dei 30 personaggi presenti, tutti sbloccati fin da subito, offre una serie di attacchi e combo azionabili con un paio di tasti, con schivate e i salti a fare il resto. Una differenza sostanziale rispetto a Smash Bros. è la possibilità di evocare in qualunque momento, a patto di avere abbastanza stamina, un aiutante IA che disturba gli avversari o che sa anche infliggere danni con trappole o attacchi mirati. Interessante la gestione di questa risorsa, la stamina, perché viene consumata utilizzando lo stesso attacco troppe volte di fila; bisogna dunque variare le proprie strategie per non finire al tappeto.

MX Video - Bounty Battle

Come ci si aspetta da un titolo di questo genere, trovarsi a terra o in aria cambia totalmente le mosse a disposizione, con attacchi in atterraggio e scatti aerei che prendono il posto di scivolate a terra e colpi diretti appena si abbandona il pavimento. A differenza da Smash Bros. però, solo in alcune arene si punta ad eliminare gli avversari buttandoli fuori dalla schermata, di solito infatti si combatte contro le classiche barre di vita che contraddistinguono i picchiaduro classici. C'è comunque anche un sistema di vite che permette di rientrare in campo finché queste non sono esaurite, dove vince l'ultimo giocatore sopravvissuto. E' possibile però personalizzare le regole puntando a un tempo massimo o un determinato numero di eliminazioni, oltre a poter tarare l'handicap individualmente per ogni personaggio e poter creare squadre anche di numeri differenti tra loro.

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Come già accennato, è ovviamente il cast stellare la punta di diamante del titolo, perché le diverse meccaniche che questi portano vanno a creare esperienze di gioco piuttosto differenti da un personaggio all'altro. Dallo stile corpo a corpo da luchadores di Juan, protagonista di Guacamelee!, fino agli attacchi a distanza a base di armi da fuoco del protagonista dello shoot 'em up The Bug Butcher, c'è qualcosa per ogni stile. Sono presenti anche alcuni personaggi inediti creati appositamente per Bounty Battle, anche qui richiamando stili di gioco molto specifici.

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Uno dei modi migliori per prendere confidenza con le meccaniche di gioco è affrontare la storia, dove attraverso una lunga serie di battaglie uno contro uno o a squadre si vanno a comprendere sempre meglio le peripezie tra blocchi, schivate, e anche gli opzionali power-up. Si possono anche affrontare tornei, partite singole contro l'IA o contro avversari in carne ed ossa, oppure allenarsi in una modalità di test apposita. Assenza discretamente pesante quella dell'online invece: un picchiaduro senza una community online ha poche chance di durata, compensata solo in parte dalle buone opzioni di personalizzazione del gioco locale.

Amore

Un cast indie-menticabile

- Da grande appassionato di titoli indie, un crossover del genere non poteva che attrarre la mia attenzione. Titoli iconici come Guacamelee!, Dead Cells, SteamWorld Dig, Darkest Dungeon, Owlboy, Jotun, Awesomenauts, Axiom Verge, Flinthook, The Bug Butcher (ai quali si aggiungeranno con DLC futuri i protagonisti di altri titoli, come Psychonauts e Mutant Mudds) si danno battaglia in combattimenti per un massimo di 4 giocatori. Non sarà certo il cast clamoroso di Smash Bros. che unisce Super Mario, Sonic, Final Fantasy e molti altri, ma gli appassionati dei titoli indipendenti troveranno tante facce note, con mosse e stili che ricalcano bene le caratteristiche che hanno nei rispettivi giochi.

Odio

Comandi imprecisi

- Per far funzionare al meglio un genere veloce e tecnico come questo, ci vogliono comandi impeccabili. Non è purtroppo il caso di Bounty Battle, dove il gioco non sempre reagisce immediatamente agli input del giocatore, con combo e mosse avanzate che sembrano andare e non andare senza una logica apparente. Viene dunque da schiacciare furiosamente un comando che non viene riconosciuto, per poi finire a fare un attacco totalmente diverso nella foga. Anche i salti lasciano il tempo che trovano, soprattutto nei livelli che presentano piattaforme volanti visto che c'è un generoso aggancio automatico che attira il personaggio al bordo da molta distanza. Potete immaginare quante volte questa cosa mi sia capitata involontariamente.

Animazioni insufficienti

- Titoli come Guacamelee!, Dead Cells e The Bug Butcher sono divenuti noti non solo per il loro gameplay appassionante, ma anche per lo stile grafico accattivante, con disegni curati e animazioni davvero dettagliate. Bounty Battle presenta gli stessi personaggi, che a prima vista ricalcano bene look e stile dei giochi originali, ma poi iniziano a muoversi e si notano animazioni legnose e scatti da una posa all'altra che fanno sembrare che manchino dei frame. Insieme alla già citata bassa reattività dei comandi, questo ci fa sembrare di star giocando un gioco web di poco conto piuttosto che un titolo console da 24,99 Euro.

Prestazioni inaccettabili

- Bounty Battle è semplicemente incapace di gestire le battaglie caotiche a quattro giocatori che propone senza che il frame-rate si abbassi a livelli imbarazzanti. Aggiungiamo a questo lo slow motion che scatta a pressoché ogni schivata, e le battaglie sono un continuo calo della velocità effettiva di gioco, con improvvisi picchi di frame-rate con movimenti accelerati e momenti invece dove l'intera arena si blocca per 2 secondi senza apparente motivo. Così siamo al limite dell'ingiocabile.

Presentazione

- Poco piacevole anche la presentazione generale dei menu, con la selezione delle modalità di gioco che è molto poco intuitiva, la schermata dei personaggi davvero scialba e rudimentale, e in generale un design dell'UI che va dal banale al poco gradevole. I corposi e frequenti caricamenti e lo strano effetto digitale "a scatti" del menu di gioco non migliorano certo l'impressione generale su un gioco che avrebbe senza dubbio avuto bisogno di più lavoro anche sul lato estetico.

Dove sono?

- Per non parlare della telecamera che fa una fatica pazzesca a rimanere focalizzata sull'azione, spesso e volentieri "tagliando" i giocatori fuori dall'inquadratura o lasciandogli pochi pixel di margine. Ulteriore aspetto evidente per chiunque giochi anche solo tre partite in croce, e che proietta un'ombra enorme sulle intenzioni degli sviluppatori. Se non erano interessanti o capaci di risolvere un problema così vistoso, quanto impegno avranno messo in altre meccaniche del gioco?

Niente online

- Insomma, arrivati a questo punto il quadro clinico è davvero preoccupante. La situazione sarebbe migliorata se magari si fosse potuto giocare online assieme a qualche amico o con i presumibilmente pochi giocatori che non si sono fatti intimidire dal prezzo di lancio abbastanza alto o dai problemi evidenti del titolo. Questo però non è possibile, visto che Bounty Battle è giocabile unicamente contro l'IA alquanto stupida o contro avversari in locale.

Tiriamo le somme

Bounty Battle ci propone un platform fighter dotato con un cast impressionante di protagonisti di famosi titoli indie, ma questo non basta a salvare un prodotto decisamente insufficiente. Gameplay confusionario, animazioni legnose, numerosi problemi tecnici, importanti feature assenti e una presentazione scadente sono solo i difetti più macroscopici di un prodotto che semplicemente non funziona e che avrebbe necessitato di molti altri mesi di sviluppo e testing prima di essere commercializzato.
3.5

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L'autore

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Prima di saper scrivere a mano, sapeva già immettere i comandi DOS per avviare Doom, ma dopo una lunga vita al PC, il mondo di Halo lo avvicina alle console Microsoft. Non si nega i classici giochi tripla-A, specialmente gli FPS competitivi, ma passa la maggior parte del tempo a scovare gemme nascoste, dagli indie insoliti ai folli shmup giapponesi.

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Commenti

i Le recensioni di MX esprimono il punto di vista degli autori sui titoli provati: nelle sezioni "Amore" ed "Odio" sono elencati gli aspetti positivi e negativi più rilevanti riscontrati nella prova del gioco, mentre il voto ed il commento conclusivo rispecchiano il giudizio complessivo del redattore sul titolo. Sono benvenuti i commenti e le discussioni tra chi è d'accordo o in disaccordo con tali giudizi, ma vi chiediamo di prendere atto del fatto che si tratta di valutazioni che non hanno pretesa di obiettività nè vogliono risultare vere per qualsiasi giocatore. La giusta chiave di lettura per le nostre recensioni sta nel comprendere le motivazioni alla base dei singoli giudizi e capire se possano essere applicate anche ai vostri gusti personali.
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