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Skater XL

Recensione - Skater XLXbox One DigitalGame

Dopo anni di totale latitanza dai nostri schermi, il 2020 segna, finalmente, il ritorno dei giochi dedicati al mondo dello skateboard sulle nostre console. Skater XL è il primo di questi a palesarsi in questo anno davvero travagliato, puntando sul realismo e su un sistema di controllo innovativo. Riuscirà questo interessante progetto di Easy Day Studios a ritagliarsi il suo spazio tra i ben più noti titoli della concorrenza? Scopriamolo insieme nella nostra recensione.

Il Gioco

Nel mondo dello Skate virtuale ci sono principalmente due categorie: quella esagerata e caciarona, fatta di salti impossibili e trick improbabili rappresentata dalla serie dedicata a Tony Hawk, e quella più realistica e seriosa portata alla ribalta da EA con il loro Skate. Skater XL strizza decisamente l’occhio a quest’ultima categoria, puntando tutto sul realismo e sulla realizzazione dei trick tramite l’uso degli analogici. Independent Foot Control System è il nome del particolare sistema di controllo adottato da Skater XL e ci consente di controllare indipendentemente i due piedi del nostro alter ego, ognuno dei quali affidato ad uno dei due stick analogici del nostro controller. Sebbene sia ancora possibile curvare utilizzando l’analogico sinistro, il gioco preferisce l’uso dei due grilletti per questa operazione, lasciando agli stick l’importante compito di controllare la tavola per compiere i trick che il gioco ci offre. Una scelta difficile da digerire per chi come me ha passato le ore con i precedenti titoli di Skate, tutti accomunati dall’utilizzo dello stick sinistro per muoverci nell’ambiente di gioco, ma che sa regalare le sue soddisfazioni.

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Fortunatamente il gioco comincia con un tutorial obbligatorio che ci darà un primo assaggio di questo innovativo sistema di controllo e l’inizio sarà meno traumatico di quello che potrebbe sembrare; se spiegare a parole come realizzare un trick è piuttosto complesso, farlo in game sarà molto più naturale e ci vorrà un minimo impegno ed un po' di precisione per padroneggiare il nostro personaggio riuscendo a compiere i trick più complicati. Dopo un tutorial ci si aspetterebbe l’inizio del gioco vero e proprio, ma Skater XL riesce a stupire anche in questo caso, anche se non nel modo desiderato dagli sviluppatori… il gioco infatti non ha una storia, uno o più obiettivi da compiere o una missione, niente di tutto questo, ma solo una lunga lista di trick, suddivisi da quelli base arrivando fino alle combo più complesse, da compiere a nostro piacimento in un punto qualsiasi di uno degli stage disponibili. Per la prima volta nella mia fin troppo lunga carriera di videogiocatore mi trovo di fronte ad un gioco non gioco, ossia ad un prodotto che non ci chiede quasi nulla, ma che offre la possibilità di svagarsi a piacimento scorazzando liberamente per i pochi stage disponibili, facendo i trick che vogliamo negli spot che più ci aggradano.

MX Video - Skater XL

Una libertà totale che però dopo pochi minuti rischia di portare alla noia i giocatori occasionali, o comunque quelli meno interessati a compiere un trick, per poi salvarne il replay dopo aver impostato la visuale che più gli aggrada. Simulatore di skate? Simulatore di film maker dedicato allo skateboard? Lo stato attuale del gioco rende difficile anche capirne il senso vero e proprio. Fortunatamente gli sviluppatori puntano ad aggiornare regolarmente il gioco, andando ad arricchirne le possibilità offerte e magari fornendo un obiettivo da realizzare, ma allo stato attuale sono davvero troppe le lacune in cui Skater XL rischia di affondare.

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Gli stage disponibili sono solo cinque tutti liberamente selezionabili da subito, dalla Downtown di Los Angeles, al classico campus universitario, passando per una vera e propria Mega Rampa, al tipico Skate Park Californiano, più alcuni stage della community (al momento solo tre) anche loro di carattere prevalentemente urbano. Stage che offrono vari spot in cui compiere le nostre acrobazie e molto diversi in quanto ad estensione, ma accomunati da un singolo aspetto: la totale assenza di forme di vita oltre a quella del nostro Skater virtuale. Non troverete una singola persona, un animale, un veicolo in movimento, insomma non troverete un bel niente oltre a voi stessi. Una cartolina decisamente desolante che, di questi tempi, riporta in mente la terribile pandemia che sta cambiando le nostre abitudini. Peccato che la cosa sia totalmente non voluta e casuale. A peggiorare la situazione ci pensa il modello del nostro personaggio, modificabile dal classico editor che più scarno di così non si può: scordatevi di creare un personaggio particolare, visto che avremo a disposizione un volto maschile ed uno femminile e l’unica cosa che potremo modificare sarà la pettinatura ed il nostro guardaroba, rendendo questo editor uno dei più scarni di cui abbia ricordo. Sono presenti anche quattro Skater reali, ma anche in questo caso la loro realizzazione non si discosta dalla mediocrità di quelli creati da zero. Discreto invece l’accompagnamento musicale, i brani non sono molti, ma svolgono il loro dovere.
Completamente assente una qualsiasi modalità multigiocatore, al momento Skater XL è unicamente single player.

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Amore

Sistema di controllo

- L'Independent Foot Control System è certamente la parte migliore di questo gioco. Sebbene richieda un minimo di impegno, sa regalare soddisfazioni e chiudere un trick abbastanza complesso è assolutamente appagante. Forse esagero, ma credo che questo sistema di controllo possa presto diventare lo standard per i simulatori di Skate, con le giuste rifiniture e messo in un contesto migliore di quello che offre al momento Skater XL potrebbe regalare davvero grosse soddisfazioni.

Totale Libertà

- La vita di uno skater è abbastanza semplice: si gira per cercare uno spot particolare sul quale compiere un bel trick facendosi filmare per poi creare una clip da dare in pasto ai social. E questo, al momento, è tutto quello che offre Skater XL. Abbiamo la totale libertà di vagare per gli stage disponibili, cercare uno spot che sappia solleticarci i sensi di Skater per poi compiere il trick che avevamo in mente ed infine montare una clip da consegnare ai posteri. Da questo punto di vista la libertà offerta da Skater XL è totale, ma al contempo l’offerta ludica è inesistente. Questo non è un gioco dedicato al videogiocatore che vuole fare lo skater virtuale per divertirsi, ma piuttosto è dedicato al vero skater che ancora si ricorda le difficoltà per chiudere alla perfezione il primo kickflip della propria vita e che vuole passare qualche minuto davanti allo schermo.

Odio

Tecnicamente Insufficiente

- Tecnicamente parlando, Skater XL è un discreto disastro. Il modello del nostro personaggio è orribile, con il volto totalmente inespressivo e deludente anche dal punto di vista delle animazioni. La personalizzazione è limitata ai soli capi di abbigliamento, ovviamente su licenza, e nemmeno i quattro skater reali si salvano dalla mediocrità. Gli stage disponibili sono gradevoli ad un primo sguardo, ma basta davvero poco per constatare la bassa definizione di tutte le textures e la altrettanto bassa mole poligonale degli ambienti a nostra disposizione. La totale desolazione poi contribuisce a dare un quadro globale davvero insufficiente, aggravato anche da una simulazione fisica non sempre all’altezza ed anche da una gestione del ragdoll piuttosto scarsa che rende le nostre cadute ancora più sgraziate e sgradevoli di quanto lo sarebbero nella realtà. Si salva il frame-rate, su Xbox One X almeno da questo punto di vista non ho riscontrato grossi problemi.

Un Gioco semplicemente vuoto

- Definire gioco Skater XL è impegnativo. La scelta di non dare una missione, un qualche obiettivo da compiere, qualcosa da fare per sbloccare uno schermo o la normalissima progressione di gioco è quantomeno discutibile. Avremo tutto quello che il gioco offre disponibile da subito e sta a noi decidere cosa farne. Una libertà forse eccessiva che può spiazzare chiunque. La speranza è quella di vedere un gioco crescere grazie ai futuri aggiornamenti a cui lavorerà il team di sviluppo, ma al momento è davvero difficile inquadrare un gioco che fa di tutto per non essere un gioco.

Tiriamo le somme

Skater XL al momento è più simile ad un prodotto in early access ben lontano dall’essere concluso, piuttosto che ad un gioco vero e proprio. Se da un lato abbiamo un sistema di controllo che ha le carte in regola per diventare lo standard dei giochi di skate più realistici e simulativi, dall’altro abbiamo un prodotto assolutamente insufficiente sotto tutti i punti di vista. Tecnicamente mediocre, ludicamente deserto e sprovvisto di una qualsiasi componente multigiocatore, è davvero difficile consigliare l’acquisto di un gioco che fa di tutto per non essere considerato tale. Se siete degli skater nella vita reale potreste trovare un motivo per dare un’occasione al lavoro degli Easy Day Studios, ma se più semplicemente cercate un gioco per divertirvi ed intrattenervi probabilmente Skater XL non fa per voi. La speranza è quella di vedere crescere questo prodotto tramite gli aggiornamenti promessi dal team, ma al momento siamo ai livelli di un early access notevolmente scarno di contenuti.
5.0

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i Le recensioni di MX esprimono il punto di vista degli autori sui titoli provati: nelle sezioni "Amore" ed "Odio" sono elencati gli aspetti positivi e negativi più rilevanti riscontrati nella prova del gioco, mentre il voto ed il commento conclusivo rispecchiano il giudizio complessivo del redattore sul titolo. Sono benvenuti i commenti e le discussioni tra chi è d'accordo o in disaccordo con tali giudizi, ma vi chiediamo di prendere atto del fatto che si tratta di valutazioni che non hanno pretesa di obiettività nè vogliono risultare vere per qualsiasi giocatore. La giusta chiave di lettura per le nostre recensioni sta nel comprendere le motivazioni alla base dei singoli giudizi e capire se possano essere applicate anche ai vostri gusti personali.
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