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MotoGP 20
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Recensione - MotoGP 20Xbox OneGame

A causa di questa drammatica pandemia anche il mondo del motorsport si è necessariamente dovuto fermare e non fa eccezione il Motomondiale, costretto a correre la prima gara limitatamente alle sole classi Moto3 e Moto2 per poi congelare a data da destinarsi il resto della stagione. Fortunatamente Milestone viene in aiuto dei fan con MotoGP 20 che è, a conti fatti, l’unico modo attualmente disponibile per veder correre i nostri centauri preferiti. Scopriamo insieme le novità e le caratteristiche di questa nuova edizione di MotoGP!

Il Gioco

MotoGP 20 è, ovviamente, il seguito dell’ottimo capitolo rilasciato lo scorso anno dal talentuoso team meneghino, e ne ripercorre i passi andando a migliorare alcuni aspetti ed aggiungendo qualche interessante novità. l’inizio del gioco infatti ci ripropone le medesime azioni fatte nel capitolo dedicato alla stagione scorsa: dobbiamo quindi creare il nostro alter-ego digitale tramite un editor del pilota che, sebbene arricchito da più personaggi che ora portano il numero disponibile a 23, suddivisi in 18 modelli maschili e 5 femminili, resta comunque piuttosto ridotto. Dopo aver scelto le nostre fattezze possiamo creare il nostro numero di gara personalizzato, la scritta col nostro nome da mettere sulla tuta ed, infine, il nostro casco. Come in passato, per fare tutto ciò abbiamo a disposizione il solito e flessibile editor che ci permette, con un po' di abilità, ma soprattutto molta pazienza e cura certosina, di personalizzare il nostro pilota come più desideriamo, dandoci comunque la possibilità di utilizzare i lavori predefiniti che ci offre il gioco o di scaricare direttamente quelli creati da altri utenti, opzione che viene in aiuto ai giocatori meno inclini all’utilizzo di questo potente e utile strumento.

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Una volta compiute queste operazioni preliminari abbiamo accesso al chiaro ed essenziale menu principale. Abbiamo quindi a disposizione le Modalità Veloci, composte dal Gran Premio singolo dove possiamo correre col pilota che desideriamo su uno qualsiasi dei circuiti disponibili, decidendo inoltre ogni singolo aspetto, dalla durata del GP, al grado di simulazione, quello di difficoltà e alle sessioni in cui partecipare. Nel Time Attack invece siamo impegnati in solitaria contro il cronometro ed, in questo caso, il gioco sarà severissimo nei confronti delle uscite di pista, annullando il tempo registrato alla minima escursione. Infine è possibile affrontare un intero campionato in una modalità più snella rispetto a quella che è il fulcro di questo gioco: la rinnovata modalità Carriera.

MX Video - MotoGP 20

Dopo aver selezionato la classe di partenza tra le tre disponibili, nulla ci vieta di partire direttamente dalla MotoGP, venendo subito a contatto col primo dei tanti aspetti manageriali che approfondiscono questa modalità: la scelta del nostro manager personale. All’inizio della carriera non abbiamo molta scelta ed i manager disponibili a curare la nostra immagine ed i nostri interessi sono pochi ed inesperti, ma ottenendo risultati apprezzabili otterremo una maggiore fama con le logiche conseguenze ad essa legate. Il compito principale del nostro manager è quello di assicurarci il miglior contratto disponibile, a partire dal Team a cui destinarci ma senza tralasciare aspetti importanti come il nostro ingaggio ed i premi legati ai risultati di gara. Dopo aver vagliato le proposte a nostra disposizione e deciso il nostro nuovo Team – tra uno dei Team reali, ma anche tra alcuni fittizi creati dal gioco - ha inizio la stagione vera e propria.

Si arriva quindi ad un altra novità legata all’aspetto manageriale di MotoGP 20: la scelta di due figure chiave del nostro Team, il Capo Ingegnere ed il Telemetrista. Come per il Manager, anche in questo caso nelle prime fasi della nostra carriera la scelta è limitata a pochi personaggi di livello base, ma basterà qualche buon risultato per vedere l’interesse nei nostri confronti crescere, avendo quindi la possibilità di scelta tra una rosa via via più ampia e qualitativamente migliore di candidati. Ogni figura chiave del nostro Team ha quattro aspetti fondamentali che indicano la sua specializzazione in un ramo piuttosto che in un altro dei vari settori della nostra moto. Questi sono Motore, Telaio, Aerodinamica ed Elettronica, e vanno ad influire sulle capacità di sviluppo del team. Naturalmente questi tecnici, come il manager, hanno un costo che starà a noi garantire centrando gli obiettivi imposti dal nostro Team, guadagnando crediti che ci serviranno per pagare i componenti della nostra squadra ma anche per ingaggiarne di nuovi, sempre considerando bene i loro costi rispetto ai nostri introiti.

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Come vi ho accennato, il Capo Ingegnere ed il Telemetrista vanno ad influire sulle capacità di sviluppo della nostra moto, e qui entra in gioco un altro aspetto rinnovato e potenziato rispetto al passato, quello relativo al reparto Sviluppo e Ricerca. Nel menu dedicato possiamo destinare i nostri meccanici a lavorare specificatamente ad uno dei quattro settori disponibili – che si limitano a due, motore e telaio, nel caso della Moto3 che non gode dell’elettronica e delle finezze aerodinamiche che coinvolgono i bolidi della MotoGP in questi ultimi anni – ottenendo i relativi miglioramenti prestazionali. Maggiore sarà il numero di tecnici affidati ad un miglioramento e minore sarà il tempo necessario per ottenerlo. Per ottenere questi miglioramenti abbiamo anche bisogno dei relativi punti Ricerca che potremo guadagnare sia centrando gli obiettivi che il Team ci affiderà nel corso delle sessioni di prove libere, sia destinando altri meccanici allo studio delle relative componenti, ottenendo i punti necessari per poi svilupparle e portarle sulla nostra moto. Ovviamente non avremo un numero infinito di meccanici a nostra disposizione, sarà necessario quindi decidere oculatamente la loro destinazione per poi ottenerne i frutti in gara andando a migliorare le nostre prestazioni. Oltre a tutto questo, nel corso della stagione abbiamo anche una finestra di test che si rivelerà utile per guadagnare altri punti Ricerca e, a fine stagione, potremo prendere parte anche ai test invernali che ci permetteranno di provare diversi pacchetti di sviluppo della nostra moto con cui partecipare alla stagione seguente.

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Oltre alla sostanziosa Carriera ritornano anche le apprezzate Sfide Storiche che ci permettono di correre con le moto e le Leggende del passato della MotoGP. Anche questa modalità ha subito un vero e proprio stravolgimento rispetto al capitolo precedente: non abbiamo più le varie categorie suddivise per periodo storico con degli obiettivi prefissati che andavano a ripercorrere alcune fasi salienti delle gare del passato, ma piuttosto avremo una modalità più immediata e veloce che ci offre ogni giorno tre differenti sfide suddivise per livello di difficoltà e durata, oltre che per il periodo storico preso in esame e le relative motociclette disponibili. La sfida Facile ci metterà contro avversari impostati al livello di difficoltà del 60% su gare brevi, solitamente di 3 giri; il livello Intermedio alza la difficoltà al 90% con una durata almeno di 5 giri ed infine le sfide Difficili chiederanno il nostro massimo impegno contro un’IA settata al 120% ed una durata superiore agli 8 giri. Per completare queste sfide sarà sufficiente piazzarsi sul podio, ottenendo dei crediti che potremo poi spendere nel relativo Negozio Storico in cui potremo sbloccare tutti i Team storici presenti e le relative MotoGP Legends. Leggende che spaziano da piloti storici come Rainey, Schwantz, Lawson, Kocinsky, passando per le molteplici versioni dei vari Rossi, Biaggi, Stoner, fino agli indimenticabili Kato, Simoncelli e Hayden. Il totale delle MotoGP Legends sorpassa le 40 unità, con già in programma alcune aggiunte tramite DLC.

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Completa l’offerta l’immancabile modalità online che ci offre la consueta lista delle lobby disponibili, la possibilità di crearne una pubblica o privata ed anche la modalità Direttore di Gara in cui il nostro compito non sarà quello di correre, ma piuttosto quello di dirigere in tutti i suoi aspetti la gara; decideremo la griglia di partenza, le impostazioni del Gran Premio ed avremo pieno controllo anche della competizione stessa potendo infliggere penalità e mettendo gli altri giocatori “under investigation” in seguito a comportamenti di gara scorretti, andando quindi anche a modificare il risultato finale del Gran Premio. Purtroppo al momento della stesura di questo articolo mi è stato impossibile testare il net code di MotoGP 20 visto che i server erano deserti; sarà quindi necessario aspettare l’uscita del gioco per poterne verificare la resa e gli eventuali problemi.

Un altro aspetto per cui si rende necessario l’arrivo del day one è l’introduzione della Red Bull Rookies Cup, presumibilmente posizionata ad inizio carriera come nello scorso capitolo, ma anche dell’interessante e silenziosa MotoE, entrambi aspetti che al momento non mi è stato possibile valutare.

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Dal punto di vista del gameplay abbiamo altre interessanti novità, tra cui la rinnovata gestione del consumo delle gomme e la nuova interpretazione della frenata. Nel primo caso non abbiamo più un consumo omogeneo degli pneumatici ma questi sono invece suddivisi in tre parti, esattamente come nella realtà: la due spalle di destra e di sinistra ed il battistrada centrale, ognuna soggetta a diversi gradi di usura che dipenderanno dal nostro stile di guida ma anche dal layout del circuito in cui stiamo correndo e che si faranno notare da metà gara in poi. La frenata è stata anch'essa resa più difficile e realistica, soprattutto nel caso delle moderne MotoGP e dei loro dischi in carbonio. La differenza di potere frenante è ora evidente, specialmente se confrontiamo una MotoGP attuale magari con una 500 due tempi che montava dischi in acciaio: pinzare violentemente in staccata con una moto dotata di dischi in carbonio porterà spesso al sollevamento della ruota posteriore, a differenza dei dischi di acciaio che risultano sempre molto meno ostici da gestire, seppur meno performanti in quanto a spazi di arresto. Questo porta ad una maggiore attenzione nelle staccate, specialmente giocando a livello di simulazione fisica massimo, in cui ogni aspetto sarà da valutare attentamente onde evitare rovinose cadute. Anche quest'ultime sono state soggette ad un chiaro miglioramento estetico; molto spesso l’inquadratura passa in soggettiva nel momento dell’incidente, rendendo il tutto molto verosimile ed evitando movimenti strani del modello della moto e di quello del pilota come più volte accadeva in passato.

Amore

La nuova Carriera

- I ragazzi di Milestone hanno certamente spostato il focus di questo MotoGP 20 sulla riproposizione di una Carriera che risulti il più completa e realistica possibile e l’introduzione dei vari aspetti manageriali funziona ed arricchisce questa modalità di tanti piccoli aspetti che ne migliorano il coinvolgimento. Vedere le proprie abilità migliorare ed i contratti diventare via via sempre più importanti porta quella soddisfazione extra all’ego del nostro pilota virtuale che riesce ad immedesimarci ancora di più nella vita di un vero pilota. Ho apprezzato anche la rinnovata gestione del Team e le sfaccettature che il nuovo sistema di sviluppo del personale e della moto stessa riesce a darci. Nulla che renda il titolo più vicino ad un gestionale che ad un gioco di corse, ma tante piccole cose che spezzano il ritmo e che approfondiscono altri aspetti oltre alla corsa vera e propria.

Sfide storiche

- Sebbene un po' dispiace l’aver accantonato il peculiare aspetto enciclopedico che le Sfide Storiche rappresentavano nello scorso capitolo, questa nuova impostazione più facile ed immediata mi ha portato a correre più gare in questa modalità in pochi giorni di MotoGP 20, che in un anno di MotoGP 19. Avere a disposizione tre gare divise per difficoltà e periodo storico può sembrare un’estrema semplificazione del concetto, ma all’atto pratico funziona ed invoglia il giocatore a vedere cosa propone il gioco ogni singolo giorno. l’avere svincolato lo sblocco di una MotoGP Legend o di un Team Storico dal completare per forza di cose la prova a loro dedicata è un altro punto a favore che lascia totale libertà di scelta al giocatore. Chi è più bravo potrà ottenere ingenti quantità di crediti completando le sfide difficili, ma anche i meno dotati potranno ottenere gli stessi crediti e le stesse ricompense, magari affrontando un numero maggiore di prove ai livelli di difficoltà inferiori. La cadenza giornaliera sia delle sfide che delle ricompense – sfide che si rinnovano subito dopo essere state completate - si rivela un ottimo meccanismo, tanto semplice quanto efficace, che invoglia a giocare questa modalità ad ogni avvio del gioco.

La giusta evoluzione

- Partendo da un’ottima base di partenza come lo è stata MotoGP 19, è naturale che MotoGP 20 prenda tutto il buono della passata stagione provando a migliorarne alcuni aspetti ed approfondendone altri. La rinnovata Carriera è un ottimo esempio a conferma di questo: Milestone ha deciso di abbandonare la modalità Pro presente lo scorso anno – ma che comunque si può replicare semplicemente agendo sulle impostazioni di gara e IA – a favore di una modalità più corposa e con più particolari, a partire dalla gestione del nostro pilota e del Team, fino allo sviluppo della moto grazie alle prove ed ai test. Anche tecnicamente possiamo vedere la stessa filosofia: nessuno stravolgimento, ma piuttosto un affinamendo degli ottimi risultati già raggiunti col capitolo scorso. In MotoGP 20 sono disponibili da subito le due modalità di visualizzazione - aspetto limitato ad Xbox One X - facendoci scegliere tra il framerate a 60 immagini per secondo, oppure limitarlo a 30 ma godendo di una definizione maggiore di tutti gli oggetti presenti su schermo. Personalmente ho optato per il framerate elevato, specialmente perché il senso di fluidità è nettamente maggiore ed il sacrificio in termini di pixel su schermo non è elevato, mantenendo un’ottima definizione su moto e piloti, perdendo dettaglio solo sugli oggetti di sfondo e prestando il fianco ad un minimo di aliasing negli oggetti di contorno, nulla che vada ad intaccare l’esperienza di gioco. Anche dal punto di vista dei contenuti disponibili si è percorsa la stessa strada, andando addirittura ad aumentare i piloti e le moto disponibili, con un numero ancora maggiore di MotoGP Legends e la conferma della giovane MotoE, oltre all’intero roster della stagione 2020 con l’aggiunta di alcuni Team fittizzi e personalizzabili. Ne consegue una longevità che non teme confronti, grazie alle svariate modalità disponibili ed alla freschezza delle nuove Sfide Storiche che si rinnovano di giorno in giorno. Viene naturalmente confermata anche la presenza di A.N.N.A., il particolare algoritmo di machine learning già visto e apprezzato nella scorsa edizione, capace di dare più realismo ai piloti governati dalla CPU ed evitando gli stucchevoli trenini.

Guidabilità made in Milestone

- Come da tradizione dei giochi della casa milanese, anche MotoGP 20 ci permette di ritagliare la nostra personale esperienza di guida agendo sui vari parametri messi a disposizione dal team di sviluppo. La simulazione fisica è impostata su tre livelli selezionabili che permettono a chiunque di giocare e soprattutto di divertirsi con questo gioco. Dal neofita che può ridurre al minimo la gestione della fisica per un'esperienza quasi da gioco Arcade con tanto di frenata assistita ed aiuti fuori pista, a chi invece predilige un’esperienza più simulativa e impegnativa, ma al contempo più soddisfacente. Vanno in questa direzione le modifica alla frenata, che ora più che mai richiede la capacità di modulare la pressione del tasto per addolcirla effettuando staccate perfette, ed anche il rinnovato sistema di consumo delle gomme. Una versatilità che viene incontro ai gusti di ogni tipo di giocatore.

Odio

Piccoli difetti difficili da eliminare

- MotoGP 20 è un ottimo gioco e prosegue seguendo le impronte, o meglio, la scia del capitolo scorso. Resta però un pizzico di delusione per alcuni problemi storici che ancora non sono stati corretti. La corsia box è come sempre spoglia e totalmente priva di vita, nessuno ai muretti e nessuno nel paddock, ed è un peccato vista l’introduzione dei volti e delle fattezze dei più importanti Team Manager della MotoGP. Il pubblico si limita a sventolare bandiere rimanendo immobile e senza farci sentire il boato delle urla di gioia, stesso dicasi per la realizzazione di tutti quegli oggetti di contorno che certamente non godono della stessa cura realizzativa presente invece in altri settori del gioco. Anche la cronaca, affidata come da tradizione a Guido Meda, è sempre marginale e ci accompagna solo all’apertura ed alla chiusura delle varie sessioni. Tutti aspetti secondari, ma che meriterebbero quel pizzico di cura in più che un team capace come Milestone può certamente realizzare. Manca anche quella voglia di osare un pò di più, magari aggiungendo tra le Leggende anche le indimenticabili 250cc due tempi, dove l’Italia ha dettato legge per anni grazie ad Aprilia ed a molti piloti poi divenuti delle vere icone di questo sport. Una loro aggiunta tra le Sfide Storiche sarebbe quel plus che darebbe un’ulteriore spinta verso l’eccellenza a questa serie.

Editor da affinare

- Io amo gli editor grafici in genere ed anche quello presente in MotoGP 20 è meritevole di lodi, grazie ad una flessibilità ottima. Realizzare caschi, numeri e scritte personalizzate è davvero soddisfacente ed ho già realizzato più di un casco personalizzato incluso uno brandizzato Mondoxbox che troverete sin dal day one tra quelli scaricabili. Il problema è che nessuno dei difetti presenti nell’editor del capitolo scorso è stato corretto, lasciando un po' di amaro in bocca. Spostare o ruotare delicatamente uno strato è sempre un’impresa titanica per l’elevata sensibilità della leva analogica e dei grilletti, ed è un peccato vedere che nulla è stato fatto dal punto di vista della gestione degli strati: non poter cambiare il colore ad un gruppo di strati, ma doverlo fare uno strato alla volta, rende certe fasi della creazione piuttosto noiose e basterebbe davvero poco per ovviare a questo problema e semplificare la vita dei creativi. Anche in questo caso sono difetti marginali che inficiano più sul tempo impiegato piuttosto che sulla resa finale delle nostre creazioni, ma mi sarei aspettato un piccolo passo avanti fatto da Milestone in questo specifico settore.

Qualche bug, ma già in via di risoluzione

- Nelle prime fasi della mia prova erano presenti dei bug, alcuni davvero bizzarri come una sequenza infinita di cadute allo start del giro di schieramento con piloti che puntavano allegramente ai muretti a bordo pista, ma buona parte di questi problemi è stata risolta da una prima patch già distribuita ed una seconda, prevista per il giorno di lancio, andrà a correggere le ultime, piccole problematiche rimaste. Non mi aspetto brutte sorprese da questo punto di vista, visti anche i progressi già ottenuti col primo aggiornamento.

Tiriamo le somme

MotoGP 20 si rivela come la naturale evoluzione del capitolo del 2019, andandone a migliorare alcuni punti, arricchendo la carriera di tanti piccoli aspetti magari marginali ma che danno una maggiore profondità alla nostra scalata virtuale al trono della MotoGP. La rinnovata modalità dedicata alle Sfide Storiche riesce ad invogliare il giocatore a provarla ogni giorno e la sua grande immediatezza riesce a coinvolgere come mai prima d’ ora. La pregevole realizzazione tecnica, l’ottima guidabilità adatta a tutti e la ricchezza di contenuti fanno di questo MotoGP 20 un ottimo prodotto che non varca il confine del capolavoro solo per alcuni piccoli problemi irrisolti e per quella mancanza di voglia di osare di più da parte dello sviluppatore italiano. Ne consegue comunque un ottimo gioco che farà felici tutti gli appassionati del motomondiale in attesa che la stagione vera e propria possa cominciare.
8.5

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i Le recensioni di MX esprimono il punto di vista degli autori sui titoli provati: nelle sezioni "Amore" ed "Odio" sono elencati gli aspetti positivi e negativi più rilevanti riscontrati nella prova del gioco, mentre il voto ed il commento conclusivo rispecchiano il giudizio complessivo del redattore sul titolo. Sono benvenuti i commenti e le discussioni tra chi è d'accordo o in disaccordo con tali giudizi, ma vi chiediamo di prendere atto del fatto che si tratta di valutazioni che non hanno pretesa di obiettività nè vogliono risultare vere per qualsiasi giocatore. La giusta chiave di lettura per le nostre recensioni sta nel comprendere le motivazioni alla base dei singoli giudizi e capire se possano essere applicate anche ai vostri gusti personali.
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