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Sayonara Wild Hearts

Recensione - Sayonara Wild HeartsXbox One DigitalGame

Arriva finalmente anche su Xbox One l'acclamato "action game musicale" Sayonara Wild Hearts, che promette di catturare i giocatori con un comparto artistico estremamente originale ed un gameplay dai ritmi serrati. Scopriamone insieme le caratteristiche!

Il Gioco

Molti ricorderanno il vero e proprio boom dei giochi musicali avvenuto a cavallo tra le ultime due generazioni di console, con titoli come Guitar Hero e Just Dance protagonisti in tante case, soprattutto quando si riunivano gruppi di amici. La folle esaltazione di quei tempi per questo genere di giochi è ormai sparita, ma questo non ha impedito ad alcuni sviluppatori di continuare a produrre titoli musicali molto validi, che magari per differenziarsi dagli stilemi del genere offrono idee di gameplay originali e un lato artistico impressionante: titoli come Thumper, Aaero e Child of Eden. A questi si aggiunge Sayonara Wild Hearts, dove gli svedesi Simogo ci propongono un design artistico estremamente distintivo e dominato da colori sgargianti, superfici uniformi e semplici ed una calma musica elettronica.

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La premessa narrativa del titolo vede le divinità arcane di un mondo parallelo intenzionate a ristabilire ordine e armonia nel proprio mondo, elementi rubati ed imprigionati nei propri cuori dalla Morte in persona e i suoi scagnozzi. C'è quindi bisogno di un eroe dal cuore infranto che possa sconfiggere questi demoni usando delicatezza, armonia e melodia invece della violenza. Capita quindi a fagiolo una giovane ragazza col cuore in frantumi per una storia d'amore finita malissimo: persa ogni fiducia e motivazione, la nostra eroina trova rifugio in questo mondo dove tenterà di ripristinare pace e tranquillità, cercando allo stesso modo di ritrovare l'armonia all'interno di sé armata di un vestito molto elegante e una maschera da gala, tarocchi capaci di evocare attacchi spettacolari, e mosse da ballo che farebbero impallidire Michael Jackson.

MX Video - Sayonara Wild Hearts

Il gioco presenta 23 livelli di difficoltà crescente dove il gameplay non rimane mai uguale a sé stesso ma continua a proporci continuamente nuovi elementi e scelte di design che stravolgono quanto in precedenza. Ed il tutto avviene ovviamente a ritmo di musica: una splendida colonna sonora dai produttori Daniel Olsén e Jonathan Eng e la bellissima voce della cantautrice svedese Linnea Olsson fanno materializzare una serie di canzoni pop elettroniche, con melodie dolci ma ritmate, bassi convincenti ma mai asfissianti, mood talvolta un po' malinconici ma sempre all'insegna della freschezza. Da tratti techno-trance che ricordano la scena rave di un paio di decenni fa, fino all'electropop di artisti come La Roux o NERO le ispirazioni sono abbastanza chiare, ma non si finisce mai nel plagio grazie ad una composizione sonora dotata di una chiara identità.

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Al ritmo di queste tracce siamo chiamati a superare una serie di percorsi ad ostacoli 3D a scorrimento automatico, con vari stili di gioco a seconda del tipo di musica affrontata. Molti dei livelli iniziali vedono ad esempio la protagonista affrontare inseguimenti ad alto tasso di adrenalina a bordo di motociclette che sfrecciano a pochi centimetri dagli edifici e dalle macchine di un'affascinante zona urbana, e qui il nostro compito è quello di spostarci a destra e sinistra sul percorso automatico, con occasionali salti, schivate ed attacchi gestiti da delle brevissime sezioni quick time event, ma ovviamente il tutto a tempo di musica. In un altro livello invece dobbiamo attraversare in caduta dei tunnel verticali, mentre un altro ancora ci vede affrontare nel mezzo di una foresta dei ballerini con maschere da lupo che si trasformano in strane creature.

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Alla base, quindi, Sayonara Wild Hearts è un runner automatico che ci vede schivare ostacoli, difenderci dagli attacchi ed occasionalmente sferrarli a nostra volta sempre a ritmo con la colonna sonora, occupandoci nel frattempo di raccogliere più frammenti e cuori possibili in giro per i livelli. La posizione di questi collezionabili indica solitamente un percorso ideale, una traiettoria efficace che se viene seguita porta a buoni risultati. A seconda di quanti oggetti abbiamo raccolto il gioco si premia poi con valutazioni oro, argento e bronzo in ogni livello. La precisione nell'evitare gli ostacoli è anch'essa importante, ma chi commette errori non viene troppo penalizzato: i checkpoint sono frequenti, quindi quando moriamo veniamo riportati velocemente al centro dell'azione. C'è persino la possibilità di saltare parti di livello che si ritengono troppo difficili, al costo ovviamente di ottenere meno punti. Ideale per chi vuole solo godersi l'accattivante lato artistico del titolo ma non ha magari la pazienza o la bravura di azzeccare tutte le sequenze di azioni tipiche di un titolo musicale. Si tratta comunque di un rhythm game più semplice della media, con poche sezioni che richiedono precisione assoluta; la difficoltà sta, semmai, nel raccogliere più frammenti possibili alla ricerca delle valutazioni migliori.

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Non mancano anche quelle che potremmo definire le boss fight del gioco, contro i vari cattivi che hanno attaccato questo peculiare mondo: qui il gioco aumenta un po' in difficoltà, vedendoci schivare molti più attacchi e in alcuni casi sferrandone a nostra volta. Si tratta però sempre di combattimenti alla ricerca della bellezza e dell'armonia, quindi aspettatevi belle acrobazie, mosse da ballo e addirittura combattimenti vinti con dei baci; all'insegna dell'amore universale, insomma. Sayonara Wild Hearts è un'avventura completabile in poco più di un'ora, quindi giocabile in un'unica seduta, e non ci sono diversi livelli di difficoltà anche se sono presenti alcuni elementi per i collezionisti e per chi vuole mettersi alla prova.

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Completando la storia è infatti possibile sbloccare una modalità Album, dove i 23 livelli del titolo vengono giocati in una sequenza unica permettendoci di puntare a un enorme punteggio cumulativo. C'è poi una sezione del menu con una serie di indovinelli basati sulle carte dei tarocchi, dove dobbiamo leggere tra le righe per trovare degli obiettivi nascosti in giro per i livelli: il completamento di un livello senza mai raccogliere cuori, l'eliminazione di un certo nemico con un colpo solo e così via. Completando questi obiettivi è possibile sbloccare una ulteriore modalità segreta, la cui essenza lascio però scoprire a voi visto che anche il gioco rimane volutamente misterioso sulla sua natura. Siamo quindi di fronte ad un gioco musicale completabile in poco tempo, ma che concede ancora tante ore di gioco a chi si vuole migliorare i propri record e chi vuole trovare ogni segreto. Il tutto è tradotto interamente in italiano per quel che riguarda i testi, mentre la narrazione parlata (fatta nientemeno che dalla leggendaria cantante Queen Latifah) rimane in inglese. Farà infine piacere ai possessori di Xbox One X sapere che Sayonara Wild Hearts gira a 4K nativi, senza perdere mai un colpo nelle performance.

Amore

Lady Gaga e Katy Perry, scansatevi!

- Tanti di noi sono cresciuti guardando in TV i video musicali delle popstar del momento, spesso catapultate in mondi magici, storie emozionanti, il tutto solitamente accompagnato da complessi e scenografici balletti. Bene, è proprio in questo tipo di contesto che Sayonara Wild Hearts catapulta il giocatore, con un tocco di anime giapponesi come Lupin III o Sailor Moon. La giovane protagonista infatti deve affrontare combattimenti scenograficamente accattivanti, inseguimenti mozzafiato a bordo di ogni tipo di mezzo (o a cavallo di animali), usare i poteri dei tarocchi per evocare efficaci attacchi contro orde di nemici ballerini, volare in mezzo a scenari digitali alla Tron per schivare gli ostacoli. I 23 livelli del gioco sembrano così un susseguirsi di video musicali degni di alcuni degli artisti electropop più accattivanti in circolazione, col vantaggio però di essere totalmente interattivi, nonché dannatamente divertenti.

Colonna sonora splendida

- Quello appena trascorso è stato un decennio intenso per la musica electropop: dalle canzoni ritmate ma accessibili di artisti come Sia alle influenze rock sognanti dei CHVRCHES, passando per il sound futuristico e angelico degli inglesi Nero. Paiono essere proprio queste le principali ispirazioni delle musiche di Sayonara Wild Hearts che, combinando sonorità pop moderne con la versatile ed angelica voce della cantautrice svedese Linnea Olsson, offrono un mix di canzoni leggere e divertenti, riuscendo però ad offrire una produzione di livello e anche una bella scala di emozioni. Poco dopo aver guardato i titoli di coda, la colonna sonora del titolo era già tra i miei album in rotazione su Spotify. Una piacevolissima esperienza pop interattiva.

Varietà dall'inizio alla fine

- L'album interattivo che compone il gioco è completabile in poco più di un'ora, con la rigiocabilità data dalle modalità alternative e l'inevitabile miglioramento delle proprie capacità alla ricerca dei punteggi migliori. Una durata non esagerata ma che, nonostante ciò, presenta una varietà sorprendente negli stili di gameplay offerti: runner in terza persona in stile Temple Run, tunnel da navigare a 360 gradi come in Aaero, sezioni platform quick-time event, sezioni rhythm-shooter come Rez o Child of Eden, persino un richiamo al gameplay semplice ma iconico di Asteroids. Non è quindi solo l'estetica del gioco a cambiare radicalmente di livello in livello, ma anche il gameplay ci offre una notevole varietà.

Sapersi rialzare

- Sayonara Wild Hearts non è solo un vibrante album pop interattivo ma è anche una storia di difficoltà, amore, di superamento dei propri problemi e traumi. La protagonista esce da una rottura sentimentale davvero devastante, con il mondo che le è crollato addosso lasciandole poche motivazioni per uscire dalla propria camera o anche solo dal letto. Qui viene però trascinata in un'avventura magica dove dovrà abbattere le proprie barriere interne per salvare un mondo parallelo. Una storia semplice ma molto piacevole, con tante scene che scaldano il cuore.

Odio

Poca profondità

- Come detto il titolo di Simogo combina diversi generi, ma senza offrire la profondità che ci si aspetterebbe da questo tipo di gameplay. Le musiche sono il cuore del gioco, ma ci sono diversi passaggi chiave delle canzoni dove gli eventi a schermo seguono a malapena il ritmo. La formula runner è abbastanza basilare, i quick time event prevedono la pressione di un solo tasto a ripetizione, le sezioni dove si è chiamati a schivare ostacoli sono piuttosto semplici. Insomma, si ha spesso l'impressione che Sayonara Wild Hearts si giochi quasi da sé, con poco input da parte del giocatore per far accadere le acrobatiche scene a schermo. Solo verso la fine il titolo riesce ad arrivare a un gameplay completo con un livello di sfida considerevole, quando bisogna muoversi ad alta velocità e intanto sbarazzarsi di nemici e proiettili con un gameplay alla Rez. Il gioco però finisce poco dopo l'arrivo di questo miglioramento.

Qualche sezione frustrante

- In questa semplicità generale, un paio di passaggi presentano un improvviso picco della difficoltà dato però da un game design non perfetto, che rende più complesse del dovuto alcune sezioni. In alcune aree è ad esempio difficile capire dove arriverà un certo attacco a causa di un particolare gioco di telecamere, oppure in altre ci sono così tante cose a schermo che è difficile identificare gli attacchi da schivare. A questo si aggiunge il sistema di checkpoint, che solitamente funziona bene ma che in alcuni casi tende a posizionare il giocatore a meno di un secondo dall'impatto con un ostacolo, costringendoci a reagire con una velocità impressionante per non fallire nuovamente con una morte un po' goffa. Occasionali imperfezioni di un titolo per il resto molto curato.

Tiriamo le somme

Sayonara Wild Hearts è uno di quei titoli che trascende il semplice concetto di videogioco, elevandolo a un prodotto che combina abilmente diverse arti. Un'avventura musicale astratta e spettacolare, dove sembra davvero di essere all'interno di un lungo video musicale di pop elettronico, con le scene che seguono sound e ritmi e che incollano gli appassionati allo schermo, rendendo così le tracce ancor più memorabili. Non raggiunge l'apice solo a causa di un gameplay un po' troppo semplicistico e per qualche sezione un po' trial and error, ma non ci sono dubbi sul fatto che siamo davanti ad uno degli indie più affascinanti, stilosi e memorabili degli ultimi anni.
8.5

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L'autore

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Prima di saper scrivere a mano, sapeva già immettere i comandi DOS per avviare Doom, ma dopo una lunga vita al PC, il mondo di Halo lo avvicina alle console Microsoft. Non si nega i classici giochi tripla-A, specialmente gli FPS competitivi, ma passa la maggior parte del tempo a scovare gemme nascoste, dagli indie insoliti ai folli shmup giapponesi.

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i Le recensioni di MX esprimono il punto di vista degli autori sui titoli provati: nelle sezioni "Amore" ed "Odio" sono elencati gli aspetti positivi e negativi più rilevanti riscontrati nella prova del gioco, mentre il voto ed il commento conclusivo rispecchiano il giudizio complessivo del redattore sul titolo. Sono benvenuti i commenti e le discussioni tra chi è d'accordo o in disaccordo con tali giudizi, ma vi chiediamo di prendere atto del fatto che si tratta di valutazioni che non hanno pretesa di obiettività nè vogliono risultare vere per qualsiasi giocatore. La giusta chiave di lettura per le nostre recensioni sta nel comprendere le motivazioni alla base dei singoli giudizi e capire se possano essere applicate anche ai vostri gusti personali.
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