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Weakless

Recensione - WeaklessXbox One DigitalGame

I polacchi Cubeish Games e Punk Notion ci immergono con Weakless in un'originale avventura ad enigmi all'interno di una foresta fatata, in cui dobbiamo controllare un personaggio cieco ma dotato di udito e l'altro sordo ma vedente. Scopriamolo insieme.

Il Gioco

I protagonisti di Weakless sono due creature-albero umanoidi che collaborano per salvare le fonti di resina che alimentano il loro magico mondo e che tengono in vita tutte le creature circostanti. Uno di loro è anziano, si muove lentamente ma ha una forza notevole, gli manca però la vista e può solamente sentire i suoni del mondo circostante, sbattendo per terra il suo bastone per far "vedere" al giocatore le sagome in bianco e nero di quanto lo circonda. Ha un nome sorprendentemente diretto: Cieco. Il suo compagno è un giovincello molto acrobatico, capace di destreggiarsi in sezioni platform e di parlare con le creature circostanti. E' però sprovvisto di udito, può infatti solo vedere. Nemmeno a dirlo, lui si chiama invece Sordo.

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Il giocatore è quindi chiamato ad alternare l'utilizzo dei due personaggi, controllabili uno per volta con visuale in terza persona mentre l'IA prende il controllo dell'altro personaggio facendogli seguire il compagno. Nel corso dell'avventura affrontiamo numerosi enigmi da superare gestendo al meglio le abilità dei due protagonisti, procedendo in una fitta foresta piuttosto lineare e con poche deviazioni che portano quasi sempre a segreti o elementi opzionali.

MX Video - Weakless

La mancanza di vista di Cieco gli permette comunque di vedere a grandi linee il mondo di gioco, anche se in bianco e nero e vedendone solo i contorni. Non può però rilevare gli oggetti a distanza, rendendo impossibile una visione complessiva dell'area circostante. Il suo compagno Sordo può invece vedere tutto liberamente, ma quando per esempio aziona un meccanismo non sentirà mai cosa sta succedendo da un'altra parte della mappa, motivo per cui deve fare affidamento a Cieco. La simbiosi tra due personaggi così diversi è la chiave per il superamento di enigmi che, come accade sempre in questi giochi, sono fatti apposta per sfruttare al meglio le loro capacità.

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Attorno a Sordo e Cieco non c'è un deserto morto ma una foresta viva e vegeta, con creature che animano alcune aree di gioco e piante che possono cambiare forma su input di Sordo. Ci sono anche alcune costruzioni in legno e pietra come ponti e templi, capaci di creare enigmi decisamente più meccanici con piattaforme mobili, leve da tirare e così via. Tra queste e le capacità acrobatiche di Sordo che gli permettono di scalare pareti o di saltare da una sporgenza all'altra, le influenze di Tomb Raider su Weakless sono innegabili. C'è anche un aspetto un po' tribale nei suoni e nelle musiche, quantomeno per quel che riguarda i filmati di gioco e le fasi dove non si controlla Sordo.

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Il gioco è per lo più lineare con enigmi dagli obiettivi chiari e percorsi abbastanza ovvi, dove l'unico dubbio può arrivare dalla risoluzione degli enigmi stessi, che comunque sono piuttosto semplici. Il tutto è completabile in un paio d'ore anche esplorando un po' alla ricerca di segreti e obiettivi opzionali, con pochi motivi per rigiocare una volta terminata la storia. Manca anche la localizzazione italiana, ma l'intero gioco è narrato da eventi e disegni più che da dialoghi, quindi questo non rappresenta un gran problema.

Amore

I sensi

- Giochi come Brothers: A Tale of Two Sons ci hanno abituato a dover sfruttare due personaggi distinti per risolvere enigmi, ma Weakless tenta di andare un po' oltre offrendo due personaggi completamente diversi: un vecchio albero lento ma molto forte e dotato del solo udito, ed un suo simile ben più giovane e agile ma sordo, capace però di interagire con le altre creature e di scalare pareti e fare acrobazie. Un mix molto interessante, dove persino il mondo di gioco viene percepito molto diversamente dai due protagonisti.

Inalberati

- Piuttosto affascinante anche la presentazione del titolo che vede per l'appunto personaggi che ricordano molto gli Ent del mondo de Il signore degli anelli: degli alberi parlanti e mobili con sembianze vagamente umane. Anche il mondo circostante è decisamente adeguato allo stile dei protagonisti, con foreste magiche piene di creature e piante insolite e costruzioni mistiche con cui interagire. E' un mondo davvero ben fatto, nulla di troppo originale ma decisamente piacevole.

Odio

Idea sfruttata a metà

- Come già detto mi piace molto il concept del titolo, che vede due creature dover unire le proprie abilità, con una di loro che può solo sentire e l'altra che può solo vedere. Purtroppo però gli enigmi che sfruttano realmente queste abilità sono pochi e intervallati da lunghissime camminate, sezioni platform generiche e classici enigmi dove spostare massi o interagire con l'ambiente, spesso peraltro senza reale distinzione tra i personaggi. A volte ci si dimentica di avere due personaggi così diversi tra loro e di doverli alternare, quando così tanti enigmi a malapena richiedono di variare alcunché. E anche l'idea stessa che uno dei due personaggi non sia dotato di vista è discutibile, poiché si vede comunque l'ambiente circostante in bianco e nero senza troppi problemi.

Già finito?

- Molti titoli indie durano poche ore, ma Weakless è ancora più corto di quanto mi sarei aspettato: ho completato il gioco in due-tre orette circa senza grandi problemi e trovando anche gran parte dei collezionabili. Considerato il prezzo di lancio di 19,99 Euro, forse converrà aspettare qualche sconto o un ingresso nel Game Pass.

Blocchi e cadute

- Una gestione abbastanza deludente della fisica del gioco mi ha portato più di una volta ad essere spinto giù da qualche dirupo a causa di qualche collisione bizzarra, ed anche la fisica dei protagonisti non sempre reagisce come ci si potrebbe aspettare. Non sono errori gravissimi, ma alcuni di questi problemi hanno vanificato diversi minuti di progressi che avevo già fatto, essendo i checkpoint non sempre frequentissimi.

Tiriamo le somme

Weakless è un puzzle game con un'idea di fondo molto interessante che fa anche riflettere sulle difficoltà di chi soffre di problemi di vista e/o di udito. Ma per quanto questo concept porti ad alcuni enigmi decisamente insoliti, ci sono un po' troppi cliché. In più l'eccessiva ripetizione, una durata decisamente ridotta e una realizzazione tecnica approssimativa non permettono al titolo di raggiungere vette degne di nota. Gli appassionati del genere potrebbero comunque apprezzarne la creatività.
6.8

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L'autore

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Prima di saper scrivere a mano, sapeva già immettere i comandi DOS per avviare Doom, ma dopo una lunga vita al PC, il mondo di Halo lo avvicina alle console Microsoft. Non si nega i classici giochi tripla-A, specialmente gli FPS competitivi, ma passa la maggior parte del tempo a scovare gemme nascoste, dagli indie insoliti ai folli shmup giapponesi.

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Commenti

i Le recensioni di MX esprimono il punto di vista degli autori sui titoli provati: nelle sezioni "Amore" ed "Odio" sono elencati gli aspetti positivi e negativi più rilevanti riscontrati nella prova del gioco, mentre il voto ed il commento conclusivo rispecchiano il giudizio complessivo del redattore sul titolo. Sono benvenuti i commenti e le discussioni tra chi è d'accordo o in disaccordo con tali giudizi, ma vi chiediamo di prendere atto del fatto che si tratta di valutazioni che non hanno pretesa di obiettività nè vogliono risultare vere per qualsiasi giocatore. La giusta chiave di lettura per le nostre recensioni sta nel comprendere le motivazioni alla base dei singoli giudizi e capire se possano essere applicate anche ai vostri gusti personali.
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