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Woodle Tree Adventures

Recensione - Woodle Tree Adventures

Vi presentiamo oggi un'altra produzione indipendente di stampo italico: questa volta si tratta dell'allegro e colorato platformer 3D dei milanesi Chubby Pixel, Woodle Tree Adventures, ora disponibile anche sulle nostre console dopo essere uscito qualche anno fa per PC e Switch. Vediamo insieme di cosa si tratta.

Il Gioco

Woodle Tree Adventures è un'avventura platform tridimensionale dove il protagonista, un piccolo e giovane tronco senziente, dovrà esplorare diverse lande alla ricerca di gocce magiche che riportano agli alberi la ricchezza: l'acqua a volontà. Di fatto si esaurisce qui la trama del titolo, che funge solo come premessa per esplorare livelli diversi alla ricerca di oggetti collezionabili (nello spirito dei vecchi collectathon alla Banjo-Kazooie). E infatti il gioco parte in maniera molto semplice. Un piccolo mondo con una casetta in legno funge da hub, da cui si può accedere ai sei livelli (più due extra) che compongono l'avventura.

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Ogni mondo è sospeso in aria, costruito di blocchi cubici o rettangolari tridimensionali in uno stile che rievoca molto quelli di Super Mario 3D World e 3D Land, seppur senza quell'identità marcata o livello di dettaglio - comprensibile comunque, lì si tratta di blockbuster da milioni di Euro, qui di un prodotto indie con una frazione del budget. Il mondo del gioco è davvero colorato e simpatico: prati verdissimi, creature adorabili, persino i nemici sembrano fatti per essere coccolati. Sarebbe un errore però: il protagonista "muore" al primo contatto con loro, in compenso anche loro spariscono dopo un colpo singolo.

MX Video - Woodle Tree Adventures

Ma stiamo già correndo troppo, mancano ancora le basi. A livello di mosse, praticamente siamo alla complessità dei primi Super Mario bidimensionali, trasportato però in un ambiente 3D. Si può camminare, correre tenendo premuto un tasto, saltare, e colpire i nemici con la propria arma, una foglia. Con questo elenco di mosse alquanto limitato bisogna affrontare i 6+2 livelli del gioco fatti di piattaforme volanti, prati cosparsi di nemici, ma soprattutto una quantità non indifferente di... frutta. Perché se è vero che l'obiettivo di ciascun livello è trovare tre gocce d'acqua magiche da portare in appositi contenitori, dobbiamo anche raccogliere centinaia di frutti. L'essenza del titolo, di fatto, è questo: certi livelli si sbloccano soltanto dopo aver raccolto abbastanza frutta, e anche la propria foglia è aggiornabile scovando questi frutti. La differenza rispetto a molti collectathon sta nella facilità del tutto: in primis non ci sono collezionabili davvero nascosti, ma soprattutto si tratta di una somma di frutta da raccogliere, che si può aumentare in maniera "innaturale" anche rigiocando lo stesso livello.

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Non che ce ne sia particolarmente bisogno: giocando in maniera abbastanza normale è facile trovare al primo tentativo quasi tutto, e quello basta e avanza per un progresso lineare del gioco. Arrivati agli ultimi livelli si hanno già i "crediti" necessari per accedere ai livelli bonus, e si arriva ad avere una foglia ben potenziata, capace di eliminare nemici anche a diversi metri di distanza, magari anche nascosti dietro ad alcuni ostacoli. Questo facilita un gioco già di per sé non molto difficile: è vero che cadere in un burrone o toccare un nemico qualunque significa "morte" immediata, ma è anche vero che ciò fa tornare all'inizio del livello (o all'ultimo checkpoint se presente), senza però intaccare con quanto già raccolto. Ciò che avete preso rimane vostro al netto degli errori, e non ci sono limiti di vita o di tempo - pertanto con un po' di perseveranza ogni ostacolo è ampiamente superabile.

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Gli ultimi livelli iniziano ad offrire un paio di sfide in più, ma la giocabilità basilare del titolo non cambia mai, non offrendo nemmeno sfide boss o livelli particolarmente diversi tra loro. Completare tutto non vi richiederà più di un'ora-un'ora e mezza, anche se un obiettivo ci chiede di raccogliere 3000 frutti ossia quasi il triplo di quelli effettivamente presenti nel gioco: preparatevi quindi a un po' di grinding se volete 1000 punti obiettivo comunque facili. Non ci sono altre modalità di gioco, classifiche o altre cose: è un'esperienza platform 3D pura e semplice, senza molto contorno o distrazioni. Per il prezzo di lancio di 4,99 Euro è anche passabile come offerta. Assente anche la localizzazione italiana, con il gioco giocabile unicamente in inglese - problema di poco conto però, visto il tipo di gioco.

Amore

Che carino!

- Basta guardare un qualsiasi screenshot, trailer o video di gameplay per notare che lo stile di Woodle Tree Adventures è estremamente accattivante. Pur senza una realizzazione tecnica eccelsa, offre mondi che ricordano vagamente quelli di Super Mario 3D World: blocchi cubici, colori vivaci, creature simpatiche e un look che non può che lasciare un sorriso sul volto. Per questo motivo è assolutamente adatto anche ai più piccini.

Un platformer per tutti

- Oltre al look volutamente bambinesco, c'è anche un sistema di gioco che favorisce i neofiti del genere, ma anche chi non ha mai impugnato un controller in vita sua. Controlli semplici ed intuitivi, un gameplay semplice, un sistema di progresso che non penalizza molto il giocatore in caso di errore e nessuna sezione particolarmente frustrante. Per i più esperti comunque ci sono alcune cose leggermente più difficili da raggiungere ed i livelli extra che hanno un paio di sfide in più, seppur non esagerate. Un titolo approcciabile da pressoché qualunque tipo di giocatore, insomma.

Odio

Estremamente ripetitivo

- Non aspettatevi battaglie boss epocali, sezioni di guida, grattacapi, né tantomeno reali variazioni sul gameplay. Nell'oretta che serve per completare il titolo si fa solo ed esclusivamente ciò che si faceva nei primi 30 secondi: camminare, saltare, colpire o schivare nemici, raccogliere frutta e gocce. Fine. La foglia che si usa per attaccare diventa più efficace nel corso dell'avventura, ma il level design rimane fondamentalmente simile dall'inizio alla fine, con ben poche variazioni sul tema, salvo per un livello innevato dove ogni superficie risulta scivolosa e un livello extra che si svolge quasi interamente sotto la superficie dell'acqua, con quindi movimenti rallentati. Tutto qui, ed è francamente un po' poco.

Telecamera ballerina

- Molto strana e inconsistente la gestione della visuale in Woodle Tree Adventures. Strana già la scelta di bloccare la telecamera in una sola direzione, potendo così osservare un mondo 3D da un solo lato. Ci sono però alcune aree dove questa visuale predefinita non permetterebbe di vedere al meglio il livello, e in queste fasi il gioco cambia in telecamere fisse alla Resident Evil, con tutti gli svantaggi del caso, rendendo complicato fare salti precisi con una visuale che non segue minimamente il protagonista. Infine, ho anche incontrato qualche fastidioso bug nella visuale, con un punto specifico per esempio in uno degli ultimi livelli che ogni singola volta "rompeva" la telecamera, facendola finire ai piedi del protagonista e rendendo davvero difficile muoversi con precisione. Non vedo motivi validi per la mancata inclusione di una telecamera libera, praticamente un must nei platform games 3D da decenni.

Checkpoint sì, checkpoint no

- Altresì bizzarra la situazione dei checkpoint in Woodle Tree Adventures, perché se mi chiedeste se il gioco li prevede o meno non saprei rispondere facilmente. Alcuni livelli hanno 1-2 checkpoint, ma non sono in alcun modo visibili o contrassegnati, ergo la loro presenza diventa chiara soltanto una volta caduti o colpiti da un nemico. Ma questi checkpoint, anche una volta attraversati, a volte non funzionano per qualche arcano motivo, ributtando il giocatore al punto di partenza. Abbastanza inspiegabile anche perché ci sono alcuni livelli piuttosto lunghi che sono invece sprovvisti di questa meccanica, portando a dover rifare sezioni platform di diversi minuti dall'inizio per riuscire a tornare a dove si è sbagliato. Un design dei checkpoint decisamente incostante, insomma.

Tiriamo le somme

Woodle Tree Adventures è un platform game che ha dalla sua un look che sprizza gioia e vivacità da tutti i pori e una semplicità che lo rende appetibile anche ai giocatori più piccoli. Questo design volutamente basilare ne limita però pesantemente il potenziale, visto che il gameplay non cambia mai nel corso della (brevissima) avventura, e un lato tecnico non entusiasmante assieme a problemi gravi di telecamera rendono un titolo appena sotto la sufficienza. Non ci aspettavamo certo un degno rivale di Super Mario, ma ci vuole di più per lasciare il segno in questo genere.
5.5

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L'autore

autore

Prima di saper scrivere a mano, sapeva già immettere i comandi DOS per avviare Doom, ma dopo una lunga vita al PC, il mondo di Halo lo avvicina alle console Microsoft. Non si nega i classici giochi tripla-A, specialmente gli FPS competitivi, ma passa la maggior parte del tempo a scovare gemme nascoste, dagli indie insoliti ai folli shmup giapponesi.

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Commenti

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