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Aftercharge

Recensione - Aftercharge

I canadesi Chainsawesome Games provano a proporci la loro visione di multiplayer con Aftercharge, offrendoci un particolare aroma di gameaply FPS 3 contro 3 asimmetrico. Scopriamolo insieme.

Il Gioco

Aftercharge ricorda molto l'approccio degli arena shooter multigiocatore degli anni '90: la trama è di fatto inesistente, e conta solo il gameplay competitivo. Chi cerca una storia profonda o sorprendente, è quindi pregato di guardare altrove: il titolo di Chainsawesome Games è interamente focalizzato sul multiplayer, e grazie al lancio dal day one nell'Xbox Game Pass, oltre al supporto cross-platform, ha l'aspirazione di diventare un piccolo fenomeno come accadde a Rocket League qualche anno fa, quando fu "regalato" agli utenti del PS Plus di Sony.

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Ma in un'era in cui le arene degli shooter multiplayer sono dominate da nomi come Fortnite, PUBG, Rainbow Six: Siege, Overwatch, Destiny, Call of Duty e Battlefield, come fare per scavarsi una nicchia e trovare una buona fetta di pubblico? La risposta degli sviluppatori di Aftercharge è quella di provare a cambiare le carte in tavola, offrendo un'esperienza di multiplayer 3 vs 3 asimmetrico molto competitivo accompagnato ad un sistema di classi. Il concetto è semplice ma geniale: il gioco ci offre delle piccole mappe nelle quali troviamo una serie di torrette da difendere, e fin qui nulla di nuovo. Anche il fatto che i giocatori possono usare dei poteri speciali non è poi così inconsueto, ma le cose iniziano a farsi interessanti quando scopriamo che i difensori hanno energie limitate che possono ricaricare solo rimanendo in prossimità di una delle torri ancora integre, e lo diventano ancora di più non appena apprendiamo che gli attaccanti sono invisibili, rivelandosi ai difensori solo da distanza ravvicinatissima o quando colpiscono qualcuno o una torre. Solo un piccolo radar di prossimità stile Alien: Isolation aiuta la squadra in difesa a localizzare la posizione approssimativa dei nemici.

MX Video - Aftercharge

L'asimmetricità del gameplay consiste quindi nel fatto che la squadra in fase offensiva non può essere rilevata facilmente, potendo quindi architettare agguati a sorpresa per far fuori magari le torrette meno sorvegliate. Di contro, però, sono totalmente vulnerabili al fuoco nemico, anche quando sono invisibili qualora colpi vaganti li vadano a colpire in pieno. Dopo un'eliminazione non si è fuori dal gioco, ma bisogna essere rianimati dai propri compagni. Se gli attaccanti vincono abbattendo tutte le torri avversarie, ai difensori basta fare in modo che tutti gli avversari siano a terra contemporaneamente, decretando subito la fine dell'incontro. Insomma, sfide 3 contro 3 dove c'è un mondo di differenza tra attaccanti e difensori, e come avviene ad esempio in Rainbow Six: Siege, le due squadre hanno personaggi e classi separate con poteri e statistiche differenti tra loro, poiché le funzioni di chi attacca e di chi difende sono, per l'appunto, radicalmente opposte. Tra gli attaccanti spicca una classe incredibilmente veloce ma che può attaccare solo in corpo a corpo a differenza delle altre che hanno armi da fuoco, ed una che permette invece di piazzare delle barriere sferiche capaci di intrappolare i nemici lontano dalle torri, così da lasciarli senza energia. Anche tra i difensori c'è una buona varietà di classi, come nel caso di quella che può posizionare barricate difensive.

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Aftercharge punta tutte le sue carte su questa formula, non offrendo quindi alcuna componente single player (se non per le due brevissime missioni tutorial) e presentandoci quest'unica modalità di gioco su sole due mappe, con un sistema di sblocchi simile ad Overwatch dove, coi crediti guadagnati, è possibile sbloccare oggetti cosmetici. Come già accennato il titolo supporto il cross-play, permettendo così ai giocatori PC, Xbox One e Nintendo Switch di giocare insieme; ma qualora non dovessero comunque esserci giocatori a sufficienza, il vuoto verrà riempito da dei bot abbastanza competenti che sanno comportarsi in maniera credibile. Infine il gioco è tradotto in italiano per quel che riguarda i testi, mentre le poche voci presenti rimangono in inglese.

Amore

Supereroi in cooperativa

- L'idea alla base di Aftercharge è sicuramente tra le più originali nel panorama multiplayer degli ultimi anni. Mettere dei giocatori in difesa ma con la necessità di gestire al meglio le proprie energie, per impedire l'assalto di attaccanti invisibili e veloci ma estremamente vulnerabili, è sicuramente un'idea interessante. Sembra davvero di giocare nei panni di supereroi o mutanti con punti deboli importanti quanto i loro stessi poteri. Se giocato in un team affiatato che sa sfruttare al meglio le diverse classi, Aftercharge può offrire partite brevi ma adrenaliniche, dove non conta tanto la potenza di fuoco ma soprattutto l'astuzia.

Multiplayer con tutti

- Dopo che fenomeni del calibro di Fortnite, Minecraft ed ora anche Rocket League hanno mostrato l'incredibile potenziale del cross-play tra piattaforme anche molto diverse tra loro, anche Aftercharge abbraccia questa filosofia permettendo ai giocatori Xbox One, PC e Nintendo Switch di scontrarsi o allearsi. Ma anche nel caso il gioco non abbia il successo sperato, l'esperienza multiplayer rimane comunque godibile poiché c'è un'integrazione molto ben fatta dei bot, che prendono immediatamente il posto di eventuali giocatori assenti come succede per esempio in OnRush o Rocket League. Insomma, il rischio di non trovare partite in Aftercharge probabilmente non si presenterà per molto tempo.

Odio

Esecuzione migliorabile

- Se sulla carta l'idea di Aftercharge è ottima, purtroppo pad alla mano il feeling della giocabilità rimane ben lontano dai migliori titoli sul mercato: non si avvicina né al dinamismo di Overwatch né alla precisione millimetrica di Rainbow Six: Siege, proponendoci un gameplay funzionale ma abbastanza lento e macchinoso che non offre troppa adrenalina in fase di sparatorie e di fughe, offrendo semmai soddisfazione nell'utilizzo di tattiche avanzate. A livello di gameplay non è un cattivo gioco, sia chiaro, ma non eccelle nella realizzazione delle meccaniche.

Varietà inesistente

- A poco serve avere 10 classi distinte e numerosi sblocchi di cosmetici in stile Overwatch se poi, di fatto, il gioco si esprime in un'unica modalità su sole due mappe, peraltro piuttosto simili tra loro. Passi l'assenza del single player, ma non c'è alcuna modalità alternativa e nessuna vera variazione sul tema che ci permetta di variare il menu: solo scontri tra attaccanti e difensori in sfide tre contro tre sempre con le stesse regole. Sarà anche vero che la presenza del cross-play e dei bot aiuteranno verosimilmente a mantenere il gioco vivo più a lungo, ma gli sviluppatori dovranno comunque migliorarne la varietà se vorranno evitare che i giocatori si stufino in poche settimane.

Tiriamo le somme

Aftercharge ci presenta un'esperienza di gioco innovativa con un multiplayer competitivo curato, divertente e completo, ma cade purtroppo in una limitatissima varietà finendo quindi per stancare sul lungo termine nonostante il gameplay spassoso. L'inclusione nel servizio Game Pass dovrebbe aiutare a sciogliere qualche dubbio sul valore del titolo, che così com'è diverte e offre un'esperienza di gioco davvero atipica, ma ha assolutamente bisogno di altra carne al fuoco per non risultare monotono dopo poche partite.
7.0

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L'autore

autore

Prima di saper scrivere a mano, sapeva già immettere i comandi DOS per avviare Doom, ma dopo una lunga vita al PC, il mondo di Halo lo avvicina alle console Microsoft. Non si nega i classici giochi tripla-A, specialmente gli FPS competitivi, ma passa la maggior parte del tempo a scovare gemme nascoste, dagli indie insoliti ai folli shmup giapponesi.

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Commenti

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