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Guacamelee! 2

Recensione - Guacamelee! 2

Juan è tornato nel metroidvania più messicano che ci sia! Parliamo naturalmente di Guacamelee! 2, sequel di uno dei giochi rivelazione indie del 2013. Saprà farsi apprezzare nuovamente? Scopriamolo insieme.

Il Gioco

Guacamelee! 2 continua esattamente da dove finiva il capitolo precedente: lo scontro finale contro Calaca. Il gioco ci vede addirittura rigiocare questo combattimento, anche se in una versione nettamente semplificata: sarebbe stato assurdo pensare di iniziare l'avventura con una battaglia durissima piena di comandi da memorizzare. Finita questa missione, però, scopriamo che sono passati tanti anni e il protagonista luchador Juan non se la passa tanto bene. Ha messo su famiglia e una bella "panzetta". Dovrebbe essere l'uomo più felice del pianeta, eppure gli manca l'avventura e fa fatica a lasciarsi alle spalle i bei tempi in cui invece di fare il padre di famiglia salvava il mondo mettendo la sua vita in pericolo.

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Per sua fortuna e per sfortuna del resto del mondo, però, arriva una nuova minaccia sotto forma di minacciose nuvole nere a forma di pezzi Tetris che sembrano provenire da un altro universo. Juan sa che è tempo di salutare la famiglia e andare a salvare il mondo, ovunque debba andare per farlo. Ed il dubbio sulla destinazione presto svanisce quando appare il suo mentore che, come nel primo gioco, può avere sembianze da uomo e da capra, trasportandolo attraverso alcuni mondi del Mexiverso (una sorta di multiverso in salsa messicana) fatti di citazioni videoludiche fino alla timeline più oscura, da dove si sta espandendo un nuovo male. In questo universo parallelo Juan non è riuscito a sconfiggere Calaca, che è stato invece sconfitto da un altro combattente di nome Salvador il quale però facendosi corrompere dal potere della maschera sta raccogliendo delle misteriose reliquie che potrebbero avere l'effetto abbastanza spiacevole di eliminare ogni universo esistente. Ma Juan è pronto per salvare l'intero Mexiverso ed si prepara così per una nuova avventura.

MX Video - Guacamelee! 2

Il fatto che il protagonista abbia perso il buon vecchio fisico da luchador è la scusa perfetta per Guacamelee! 2 di ripartire da capo, con il protagonista che può sì saltare e aggrapparsi ai muri, ma ha dimenticato quasi tutte le mosse più avanzate che dovrà quindi ri-sbloccare nel corso dell'avventura. Scatti, salti dimensionali e molto altro: come in tutti i metroidvania, man mano che sbloccheremo nuove abilità potremo esplorare aree precedentemente impossibili da raggiungere negli enormi livelli a struttura aperta che portano Juan attraverso città messicane, sotterranei, templi maya e molto altro. Il level design è anche questa volta uno dei punti forti del titolo, con tantissimi tipi di peripezie, ostacoli (incluse sezioni a gravità mutevole), e trappole da superare in un gameplay prevalentemente da platformer bidimensionale, ma con una forte componente acrobatica data dalle numerose mosse a disposizione.

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Ed ovviamente, per un ex-luchador come Juan, non possono certo mancare i combattimenti che tornano in tutto il loro splendore e difficoltà. Come già avveniva nel primo capitolo, più che sfidare nemici sparsi per i livelli raggiungiamo determinate aree dove tutte le uscite vengono chiuse finché non battiamo tutti i nemici presenti. Con le tante acrobazie a disposizione, i nemici dotati di scudi di diverso colore che indicano a quali tipi di mosse sono vulnerabili e così via, sembra quasi di giocare a una specie di Devil May Cry ma con una dimensione in meno e molte "messicanate" in più. Se alcune sezioni platform a gravità variabile e ostacoli letali risultano davvero toste, certi combattimenti contro numerosi nemici non sono da meno, mantenendo il livello di sfida di questo sequel a livelli sempre alti anche per chi conosceva bene il primo capitolo della saga. Ovviamente con l'aumentare della difficoltà anche il protagonista stesso acquisisce nuove abilità, potenziamenti alla barra della salute e così via.

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Molto del fascino di Guacamelee! veniva dall'assurdo umorismo in salsa messicana, e non poteva essere di meno nel sequel, con continui riferimenti alla cultura e alla cucina messicana, musiche azzeccatissime tra cori mariachi e trombette e personaggi che sembrano uscire dai cartoni più cliché sui messicani, il tutto con un umorismo e un'autoironia molto azzeccati. Ho trovato particolarmente riuscita la già citata fase iniziale del gioco, dove attraverso universi paralleli esploriamo diversi mondi videoludici classici, ovviamente camuffati per questioni di licenza, ma comunque riconoscibilissimi e parodizzati con classe ed efficacia. I dialoghi e le cut-scene non sono frequentissimi, ma risultano quasi sempre spassosi.

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Le ampie aree di gioco di Guacamelee! 2, che portano anche questa volta a un finale pirotecnico, si possono superare in una decina d'ore esplorando per bene tutti gli ambienti, con qualche ora in più necessaria per trovare tutti i segreti e completare obiettivi secondari. Si tratta di un gioco principalmente single player, ma è possibile in qualunque momento far entrare in gioco fino a 3 giocatori in locale, che non salvano i propri progressi ed i cui movimenti sono limitati alla schermata del giocatore uno, ma che possono aiutarci molto in certe sezioni platform impegnative e soprattutto nei combattimenti. Il gioco è anche tradotto interamente ed egregiamente nella nostra lingua, e segnaliamo inoltre con piacere che è Xbox One X Enhanced, quindi seppur si tratti di un gioco 2D i mondi di gioco sono tutti presentati in 4K sulla console potenziata di Microsoft.

Amore

Xbox Juan

- Guacamelee! 2 arriva finalmente anche su Xbox One, con il suo folle umorismo in salsa messicana. Dalle splendide musiche perfette per l'atmosfera del gioco fino alle battute esilaranti e citazioni folli, il Mexiverso del titolo di DrinkBox Studios funziona, sa farsi apprezzare e rende anche alcune parti più monotone del gioco maggiormente spassose grazie a colori vivaci, disegni semplici ma effiaci e tanto stile da vendere. Dopo decenni di videogiochi diventa difficile creare mondi di gioco con stili talmente originali che basta guardare uno screenshot qualunque per riconoscerli. Guacamelee! 2 riesce senza dubbio in questo intento.

Metroidvania di qualità

- In una generazione dove giochi come Ori and the Blind Forest e Hollow Knight hanno riscritto regole ed aspettative di un genere ormai in grande revival, emergere dalla massa non è facile. Per fortuna DrinkBox Studios sa come si costruisce un metroidvania di qualità offrendo mondi complessi, pieni di enigmi da risolvere, design davvero riusciti, sezioni platform creative e impegnative e tanti combattimenti variegati. Scoprire abilità sempre nuove per arrivare ad aree precedentemente inesplorate e rivelando così nuove sfide: questo è lo spirito di Guacamelee! 2, e da questo punto di vista fa centro perfetto.

El pollo loco!

- Nel primo episodio della saga il protagonista poteva trasformarsi in un pollo, divertente ma la cui unica utilità era quella di passare attraverso cunicoli che altrimenti sarebbero stati troppo stretti. In Guacamelee! 2 il Juan-volatile acquisisce invece ulteriori abilità come la possibilità di usare nuove acrobazie, mosse d'attacco specifiche e così via, risultando ancor più spassoso ed introducendo opzioni tattiche nelle sfide più impegnative. La follia del titolo di DrinkBox Studios non sembra aver fine.

Odio

Cooperativa povera

- Guacamelee! 2 è un titolo creato con il single player come obiettivo principale, e si vede. A parte la limitazione del poter giocare fino a 4 giocatori in solo gioco locale (comprensibile visto il caos di certi combattimenti e sezioni platform), è un gioco che risulta a malapena sufficiente come esperienza cooperativa. Gli "ospiti" non salvano i propri progressi e se si allontanano troppo dal giocatore principale finiscono fuori dall'inquadratura o addirittura muoiono. Ho avuto anche diversi casi dove un giocatore ospite è semplicemente "scomparso" dal gioco, dovendo rientrare in partita e ripartire dall'ultimo checkpoint. La cooperativa diverte, ma si tratta palesemente di una modalità secondaria che non offre assolutamente la cura del gioco single player.

Imprecisioni

- Un'altra cosa che Guacamelee! 2 sembra aver ereditato dal suo predecessore sono i problemi dei comandi. Persino le mosse basilari a volte falliscono senza un motivo ben preciso, e quelle avanzate risultano talvolta sorprendentemente imprevedibili. Emblematiche alcune aree di gioco dove giocavo in cooperativa e nessuno dei giocatori riusciva a fare un semplicissima mossa, riuscita poi spostandoci di alcuni pixel, o alcune volte dove siamo caduti senza apparente motivo da un muro a cui eravamo saldamente aggrappati. Per essere un metroidvania già tosto di suo, i comandi presentano qualche problema di troppo che rischia di frustrare i giocatori.

Sequel poco ispirato

- Per tutto il tempo passato a giocare, sia da solo che in cooperativa, ho avuto la nettissima impressione di giocare semplicemente al primo Guacamelee!. Il lato positivo è evidente: qualitativamente siamo a quei livelli, e ulteriori ore di gioco di uno dei metroidvania più interessanti in circolazione sono di per sé sicuramente una cosa positiva. Ma a parte un paio di mosse, nemici e situazioni di gioco in più, i cambiamenti sono davvero pochi e considerando che la prima versione del gioco risale ormai a 6 anni fa, forse ci si poteva aspettare qualche novità in più.

Tiriamo le somme

Guacamelee! 2 aggiunge alcuni elementi alla formula originale senza però stravolgerla o innovarla. L'umorismo e lo stile rimangono molto azzeccati, mentre il design delle ampie aree di gioco lo rende ancora una volta tra i metroidvania più divertenti in circolazione. Purtroppo però restano tutti i problemi del primo capitolo, tra i quali una cooperativa approssimativa e controlli non sempre precisissimi, mentre in generale questo sequel non presenta la freschezza e l'originalità del suo predecessore. In ogni caso, chi ha adorato quel gioco non può che giocare e apprezzare anche a questo episodio. Speriamo, però, che un eventuale terzo capitolo possa presentare un maggior coraggio e ambizione.
7.5

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L'autore

autore

Prima di saper scrivere a mano, sapeva già immettere i comandi DOS per avviare Doom, ma dopo una lunga vita al PC, il mondo di Halo lo avvicina alle console Microsoft. Non si nega i classici giochi tripla-A, specialmente gli FPS competitivi, ma passa la maggior parte del tempo a scovare gemme nascoste, dagli indie insoliti ai folli shmup giapponesi.

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Commenti

i Le recensioni di MX esprimono il punto di vista degli autori sui titoli provati: nelle sezioni "Amore" ed "Odio" sono elencati gli aspetti positivi e negativi più rilevanti riscontrati nella prova del gioco, mentre il voto ed il commento conclusivo rispecchiano il giudizio complessivo del redattore sul titolo. Sono benvenuti i commenti e le discussioni tra chi è d'accordo o in disaccordo con tali giudizi, ma vi chiediamo di prendere atto del fatto che si tratta di valutazioni che non hanno pretesa di obiettività nè vogliono risultare vere per qualsiasi giocatore. La giusta chiave di lettura per le nostre recensioni sta nel comprendere le motivazioni alla base dei singoli giudizi e capire se possano essere applicate anche ai vostri gusti personali.
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