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img Geometry Wars 3: Dimensions

Recensione - Geometry Wars 3: DimensionsXbox One Xbox 360 DigitalGame

L'eredità di Geometry Wars sembrava ormai morta insieme a Bizarre Creations, finché Activision/Sierra Games non ne ha raccolto il testimone insieme agli ex-Bizarre Lucid Games proponendoci una nuova visione del famoso sparatutto: Geometry Wars 3: Dimensions. Ci siamo immersi nell'azione psichedelica e iperfrenetica del nuovo gioco per offrirvi la nostra opinione.

Il Gioco

Se avevate la prima Xbox nel lontano 2003 ricorderete probabilmente Geometry Wars, lo sparatutto accessibile nel garage di Project Gotham Racing 2. Il titolo, inserito un po' per gioco nel loro racing game dai ragazzi di Bizarre Creations, lasciò tutti stupefatti per la qualità del design e l'esperienza altamente adrenalinica che offriva, tanto da guadagnarsi qualche anno dopo un rilascio come gioco indipendente fino ad ottenere un seguito stand-alone nel 2008. I meriti di Geometry Wars, al di là di quelli puramente di gameplay, sono molteplici: fu uno dei primissimi giochi a dare il via alla rivoluzione digitale che oggi vede servizi come Xbox Live e Steam strabordare di piccole gemme indie dalla straordinaria fattura, ed al contempo diede il via all'esplosione dei twin-stick shooters, sparatutto nei quali movimento e fuoco sono demandati esclusivamente ai due stick analogici del controller. Il gioco mostrò anche come potesse essere possibile, in un mondo ormai dominato da modelli 3D, textures e shaders, creare un gioco graficamente magnifico con il solo utilizzo di poligoni in wireframe ed effetti di luce.

Lucid Games, studio inglese formato da molti ex-dipendenti Bizarre, riprende ora le redini della serie pubblicando per Activision, sotto la rinata etichetta Sierra Games, Geometry Wars 3: Dimensions. Ci troviamo di fronte ad un titolo che, nelle meccaniche di base, ricalca quelle dei due precedenti episodi: con lo stick sinistro guidiamo una piccola astronave poligonale su una griglia bidimensionale, mentre cerchiamo di farci largo tra ondate di nemici sparando a 360 gradi con lo stick destro. I cambiamenti rispetto al passato sono comunque molti ed importanti, e sono principalmente di natura strutturale; per prima cosa, pur rimanendo i nostri movimenti puramente bidimensionali, l'area di gioco ora può variare dalle semplici arene piane, ancora presenti, a solidi tridimensionali sui quali si avviluppa la griglia di gioco. Ci troviamo quindi a percorrere forme sferiche, cubiche, cilindriche e così via, affrontando ondate di nemici che spesso arrivando da oltre l'"orizzonte" ma anche con la possibilità di creare strategie d'attacco che sfruttino il fatto che i nostri stessi spari seguono le geometrie della griglia. A questo aggiungiamo anche una maggior varietà nelle tipologie di nemici rispetto al passato. Come sempre questi si distinguono per le loro forme "al neon", ma anche per i diversi comportamenti: troviamo gli sciami che ci inseguono senza sosta, quelli che appaiono essere maggiormente indipendenti ma ci assaltano quando gli passiamo vicino, quelli che seguono tragitti prestabiliti viaggiando tutti affiancati o anche alcuni che scappano se ci avviciniamo, tornando ad attaccarci non appena vedono che siamo impegnati con altri nemici. Man mano che procediamo, possiamo sbloccare inoltre dei Droni, delle navette secondarie che ci affiancano costantemente aiutandoci in vari modi sia in attacco che difesa, e dei Super, una sorta di poteri secondari che possiamo attivare solo una volta per partita permettendoci di rilasciare mine sulla nostra scia, creare dei piccoli buchi neri risucchia-nemici ed altro ancora.

Altra novità risiede nella modalità principale del gioco, l'Avventura. Questa non è altro che una sequenza di 50 livelli da sbloccare l'uno dopo l'altro, ognuno dei quali caratterizzato da sfide diverse: oltre a variare la geometria della griglia sulla quale combattiamo e gli sciami nemici presenti, alcuni richiedono di raggiungere un certo punteggio entro un tempo massimo mentre altri ci chiedono di raggiungere l'obiettivo senza mai morire. Inoltre ogni livello ci permette di guadagnare da una a tre stelle, in base a quanti punti riusciamo ad ottenere: una stella è il minimo per sbloccare il livello successivo. Ogni tanto incontriamo però dei livelli "Boss", generalmente delle entità di grandi dimensioni che ci lanciano contro ondate continue di nemici, che richiedono un certo numero di stelle a nostra disposizione per poter essere giocati: questo significa che, se i livelli precedenti si erano completati tutti con una stella, sarà necessario rigiocarli cercando di ottenere un punteggio migliore così da racimolare più stelle per sbloccare il Boss di turno.

Non pensate però che procedere in Geometry Wars 3: Dimensions sia una passaggiata, e non fatevi trarre in inganno dalla struttura "a stelline", mutuata ovviamente da titoli casual come Angry Birds e altri: anche solo per riuscire ad ottenere la prima stella in ogni livello richiederà molta concentrazione e dedizione, mentre ottenere le altre due vi farà sputare tanto sudore e sangue. Per questo motivo sbloccare i livelli Boss, così come poi riuscire a superarli, potrebbe rivelarsi una vera sfida al vostro coordinamento occhio-mano, ma allo stesso tempo vi darà grande soddisfazione riuscire in imprese che poco prima credevate inarrivabili.

Oltre alla modalità Avventura, troviamo poi la modalità Classica, che ci permette di giocare con le stesse modalità di Geometry Wars 2 (compresa quella, completamente folle, nella quale non possiamo sparare ma solo passare tra dei portali esplosivi per distruggere i nemici che ci circondano a frotte), alcuni livelli bonus ed anche la possibilità di giocare in cooperativa locale con un massimo di altri tre amici. E' presente inoltre una serie di modalità multiplayer online, il cui matchmaking sembra però costantemente deserto. Ed ovviamente ogni livello ha le proprie leaderboard, che ci permettono di confrontare il nostro punteggio con quello dei nostri amici o altri giocatori scatenando violente rivalità a suon di punti.

Amore

Soddisfazione brutale

- Geometry Wars 3: Dimensions è tanto semplice da iniziare a giocare quanto difficile da padroneggiare. Molto difficile. Raggiungere buoni risultati e superare i punteggi dei vostri amici richiederà tanta dedizione e ore di tentativi, ma un po' alla volta vi renderete conto di come, con la pratica, i risultati siano davvero tangibili permettendovi di raggiungere punteggi che poco prima ritenevate semplicemente impossibili. Si tratta quindi di una "difficoltà brutale" che conduce però anche a grandi soddisfazioni che derivano dal vero miglioramento delle proprie capacità. Qui non c'è grinding, aggiunta di perk o altro che vi permetta di essere migliori: la prontezza di riflessi ed una perfetta coordinazione occhio-mano saranno i vostri unici strumenti per il successo, mentre il termine "bullet hell" assumerà ai vostri occhi un significato completamente nuovo.

La perfetta esperienza arcade

- Proprio per via della sua giocabilità immediata e facile per tutti ma difficile da padroneggiare, Geometry Wars 3: Dimensions contiene tutte le caratteristiche dei classici giochi arcade che riempivano le sale giochi 20-30 anni fa: riesce a farci divertire con partite assolutamente adrenaliniche, lasciandoci ad ogni Game Over con la promessa di un nuovo match nel quale potremo spingerci ancora un po' più avanti rispetto al precedente, e con la leaderboard degli amici che sta lì a sfidarci come una volta facevano le grandi lavagne sulle quali i gestori di sale giochi appuntavano i nomi dei migliori giocatori ai vari titoli. Un'esperienza assuefante, dalla quale difficilmente riuscirete a staccarvi.

Caos al neon

- Gran parte dello charme di Geometry Wars 3: Dimensions è dovuto al suo impianto grafico: anche se alla base non abbiamo altro che una serie di solidi in wireframe su delle arene bi o tridimensionali, il mare di bagliori al neon, effetti di luce, scintille e deformazioni del campo di gioco che si generano durante il combattimento lo rendono un vero spettacolo per gli occhi, quasi caotico per lo spettatore occasionale ma assolutamente perfetto e non distraente per il giocatore più concentrato. Per non parlare poi della colonna sonora, che con le sue tracce elettroniche riesce a scandire perfettamente l'azione diventando parte integrante dell'esperienza di gioco.

Varietà Avventura

- La modalità principale di Geometry Wars 3: Dimensions non è esente da difetti, in primis l'altissimo livello di difficoltà di cui vi parlerò nel prossimo paragrafo; nonostante questo, ha il grande pregio di riuscire ad offrirci un'esperienza estremamente varia con tante modalità diverse. Oltre a quelle più semplici e classiche, ne troviamo alcune nelle quali dobbiamo fare più punti possibile all'interno di un labirinto, altre nelle quali dobbiamo evitare delle pareti semovibili che uccidono al contatto, altre nelle quali abbiamo pochissimi colpi a disposizione e dobbiamo quindi evitare di sparare quando non necessario, altre nelle quali le pareti del livello si restringono sempre più lasciandoci poco spazio di manovra e così via. Un bel modo di rendere più varia l'esperienza, dando al contempo al giocatore sempre nuovi obiettivi da raggiungere… purché abbia la tenacia per farlo!

Odio

Bilanciamento della difficoltà

- Anche se l'estrema difficoltà di Geometry Wars 3: Dimensions è sicuramente uno dei suoi pregi, la modalità Avventura potrebbe risultare davvero troppo ostica per molti giocatori. Non perché le varie sfide non siano superabili, visto con un po' di impegno si riesce sempre ad ottenere almeno una stella, ma perché i livelli Boss rappresentano uno scoglio troppo grande alla prosecuzione nella "campagna". Per giocarli bisogna infatti aver raccolto un tot di stelle, il che significa che bisognerà rigiocare i livelli precedenti per cercare di ottenere due o più stelle, un'impresa che potrebbe rivelarsi fin troppo ardua. Questo potrebbe introdurre un elemento di frustrazione e portare i giocatori a rivolgersi alle altre modalità, che non sono così limitate ma che comunque non offrono la stessa varietà presente in Avventura.

Tiriamo le somme

L'arcade game perfetto, un'esperienza adrenalinica che vi terrà incollati al pad purché vogliate accettare una vera sfida per i vostri riflessi. Se per voi un gioco deve essere rilassante, raccontare belle storie e immergervi in mondi fantastici, Geometry Wars 3: Dimensions non fa per voi: il nuovo gioco di Lucid Games punirà brutalmente ogni vostro errore ma riuscirà anche a premiare i giocatori più tenaci e abili con grandi soddisfazioni.
8.5

Recensione realizzata grazie al supporto di Activision e Xbox.


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L'autore

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Classe '72, dall'animo geek e appassionato da sempre di videogiochi e informatica, nel 2002 è cofondatore di MX. Il sito parte per gioco ma diventa una parte sempre più importante della sua vita insieme a lavoro, famiglia e troppi altri interessi: questo lo costringe a rimandare continuamente i suoi piani di dominio sul mondo.

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Commenti

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