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Recensione - Far Cry 4

Nuovo Far Cry, nuova ambientazione: dopo averci fatto visitare isole del Pacifico, l'Africa centrale ed un arcipelago della Thailandia, con Far Cry 4 Ubisoft ci manda ora in vacanza sull'Himalaya. Attrezziamoci con scarponi, corda e fucile d'assalto e scopriamo cosa ci riserva questa nuova avventura.

Il Gioco

Ajay Ghale è un ragazzo americano nativo della regione Himalayana del Kyrat: trasferitosi in USA con la madre quando era ancora in tenerà età, non è mai tornato a visitare i suoi luoghi d'origine finché l'occasione per farlo non si presenta nella maniera più drammatica possibile, con la morte della madre: sul punto di morte, la donna esprime il desiderio che le sue ceneri vengano sparse proprio lì, in Kyrat, ed Ajay si mette quindi in viaggio per accontentare le sue ultime volontà. Una volta sul posto il ragazzo scopre però una realtà molto diversa da quella che documentari e film gli avevano prospettato: la regione è tenuta sotto scacco dal folle dittatore Pagan Min, il quale appena saputo dell'arrivo di Ajay nel paese pensa bene di rapirlo per una chiacchierata faccia a faccia. Sembra che la madre avesse nascosto al nostro eroe una parte importante del suo passato, con la quali ora il ragazzi dovrà suo malgrado trovarsi a fare i conti; fortunatamente un gruppo di guerriglieri della resistenza locale, il Sentiero d'Oro, gli dà una mano a fuggire dalla fortezza di Pagan promettendogli anche di aiutarlo ad onorare la richiesta della madre, ma solo se lui si unirà alla causa. Ajay inizia quindi la sua nuova avventura di guerrigliero, cosa che lo aiuterà anche a scoprire molti retroscena sulla vita della madre e di Mohan Ghale, il padre che non ha mai conosciuto.

Far Cry 4 ci mette quindi nei panni di un personaggio nuovo di zecca in un'ambientazione completamente nuova, il Kyrat, che rappresenta uno dei cambiamenti maggiori rispetto ai precedenti episodi della serie; non tanto per motivi estetici, quanto per la particolare conformazione di queste terre. Ci troviamo infatti in Himalaya, una regione caratterizzata, oltre che dalle imponenti montagne, anche da vallate scavate dai fiumi tra picchi di roccia. Muoversi a bordo dei veicoli da un punto all'altro del territorio richiede quindi seguire percorsi tortuosi che aggirano o si inerpicano sulle montagne, ed anche l'uso del solito deltaplano - che pur qui ritroviamo in specifiche location - non ci aiuta troppo perché spesso può capitare di dover raggiungere zone più alte di quella dalla quale siamo partiti. Ecco quindi che vengono in nostro aiuto una serie di novità: il girocottero, la tuta alare e la possibilità di scalare a corda le pareti. Il primo è un nuovo mezzo di trasporto a metà tra l'ultraleggero e l'elicottero: una sorta di elicottero improvvisato che ci permette di librarci in aria e compiere lunghe distanze per raggiungere in linea retta i nostri obiettivi, anche se comunque non può salire troppo di quota a causa dell'aria rarefatta, costringendoci a scendere quando il motore inizia a dar segno di problemi. Come per il deltaplano, troviamo i girocotteri "parcheggiati" in diverse aree della mappa, pronti per essere usati; inoltre mentre siamo in volo possiamo gettarci dall'alto per poter poi planare sugli ambienti usando la tuta alare di Ajay, disponibile solo dopo averla completato una specifica missione della storia. Le scalate a corda ci permettono invece di sfruttare determinati punti delle pareti di roccia, riconoscibili dalle corde lasciate dagli alpinisti, per lanciare un rampino sulla cima e tirarci su; in alcuni casi è possibile anche dondolarsi sulla corda per raggiungere sporgenze vicine.

Il Kyrat è inoltre ricco di animali selvatici di tutti i tipi, dai più innocui a quelli più feroci: come già in Far Cry 3, anche qui possiamo sfruttarli a nostro vantaggio contro i nemici, ma questo meccanismo si è evoluto ulteriormente. Ora possiamo scuoiare gli animali morti per ricavarne pezzi di carne da lanciare poi nei luoghi dove sono presenti gruppi di nemici: questi faranno da esca attirando i predatori dei paraggi, che si avventeranno sui nemici uccidendoli o almeno tenendoli occupati mentre noi ci impegniamo a farli fuori. Ovviamente i predatori non sono comunque nostri amici, quindi dovremo sempre far attenzione affinché non finiamo noi stessi vittime dei loro attacchi. Altro effetto dell'uccisione di animali di vario tipo è la raccolta delle loro pelli, con le quali possiamo creare nuove fondine nelle quali alloggiare armi aggiuntive (all'inizio possiamo portare solo un'arma per volta) e aumentare la capacità di trasporto di munizioni, armi da lancio e altri oggetti. Ogni "espansione" di questo tipo richiederà un tot di pelli di specifici animali, quindi questo ci invoglia ad andare a caccia di quelle specie specifiche, le cui posizioni sono indicate sulla mappa.

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Oltre a queste novità, strutturalmente il gioco si presenta in maniera non dissimile dal precedente capitolo della serie: si tratta sempre di un FPS open-world e disponiamo di un'area vasta e completamente esplorabile con una mappa che ci mostra le varie missioni principali oltre a quelle secondarie, ma quest'ultime saranno visibili solo dopo che avremo scalato e "catturato" le varie antenne sparse per i territorio. Come in passato sono presenti anche gli Avamposti, accampamenti di nemici che possiamo assaltare e rendere nostri così da attivarli per il viaggio rapido e la raccolta di rifornimenti; come già accennato è inoltre possibile spostarci a bordo di veicoli facendoci anche aiutare dal GPS per tracciare la rotta verso la nostra destinazione, e come sempre ogni missione è approcciabile sia a mitra spianati che in maniera stealth, magari con un bel fucile di precisione alla mano. Torna anche la possibilità di inquadrare i nemici con la nostra fotocamera per marcarli e seguirne così i movimenti anche dietro a costruzioni e ripari.

Il gioco include poi un sistema di crescita del personaggio, con due alberi di abilità divisi tra skill di combattimento e fisiche; tra queste possiamo anche sbloccare la possibilità di creare particolari siringhe - usando foglie di piante reperibili nell'ambiente - che aumentano le nostre capacità. E' possibile così creare particolari "droghe" che incrementano per breve tempo la nostra resistenza o forza in combattimento, che evidenziano tutti i nemici nei nostri dintorni senza che li abbiamo taggati precedentemente e così via. Un'altra possibilità a nostra disposizione è quella di richiamare in nostro aiuto dei guerriglieri, così da farli combattere al nostro fianco nelle situazioni più difficili. Devo dire però che non sono un fan di questa feature: sono riuscito a completare Far Cry 4 non chiedendo quasi mai il loro aiuto, perché ho preferito approcciare la maggior parte delle missioni in maniera stealth, una capacità di cui questi guerriglieri sembrano non essere dotati, gettandosi nella mischia non appena vedono un nemico.

La campagna del gioco vi terrà occupati per circa 15-16 ore in base a come la condurrete, ma potrete superare le 20 ore se vi dedicherete anche alle molte attività secondarie. Oltre a questo, Far Cry 4 ci permette anche di giocare in cooperativa con un amico: una volta avviata la campagna in modalità online (può essere avviata anche offline per chi non vuole essere disturbato da altri giocatori), abbiamo la possibilità di cercare partite di altri oppure invitare amici ed ospitarli nella nostra partita. A differenza di FC3 stavolta non c'è una campagna o missioni dedicate unicamente alla cooperativa: tutto il Kyrat è a nostra disposizione ad eccezione delle missioni principali, e possiamo così decidere noi come divertirci. Si tratta di un modo piacevole per completare in compagnia obiettivi secondari come la liberazione degli avamposti o delle più difficili fortezze, anche se manca del "focus" tipico di missioni pensate specificamente per la co-op, come ad esempio quelle viste in Assassin's Creed: Unity.

Se invece siete tipi più guerraioli, Far Cry 4 offre anche un'esperienza competitiva denominata "Battaglie del Kyrat" che ci permette di partecipare in due squadre da 5 giocatori a tre diverse modalità ad obiettivi e su 10 diverse mappe. La particolarità di questa modalità è che si tratta di un multiplayer "asimmetrico", con le due squadre dotate di abilità differenti. Il gioco vede contrapporsi da una parte i guerrieri del Sentiero d'Oro, dotati delle stesse armi utilizzabili nel gioco principale (fucili d'assalto, lanciarazzi, pistole, granate, ecc), e dall'altra i guerrieri mistici Rakshasa, che usano unicamente arco e frecce oltre a potersi teletrasportare sul campo di battaglia e dare ordini agli animali predatori. Questo comporta quindi approcci e stili di gioco molto diversi a seconda della fazione in cui ci si trova. Purtroppo vi avverto che, se vorrete sfruttare queste modalità, dovrete assicurarvi di avere un buon numero di amici con i quali organizzarvi, perché sembra ci sono molte poche persone in matchmaking e può capitare di non riuscire ad iniziare una partita neanche aspettando per diverse decine di minuti.

A tutto questo aggiungiamo l'editor di mappe, che per ora non è disponibile nella modalità multigiocatore ma ci permette di creare missioni da svolgere da soli modificando il design delle mappe, gli obiettivi e parametri come il tempo limite o anche la forza di gravità, per permetterci ad esempio di compiere enormi balzi. Le mappe così create possono poi essere pubblicate sui server del gioco, dai quali tutti i giocatori potranno scaricarle, giocarle e votarle: già oggi ce ne sono alcune estremamente creative, che meritano sicuramente di essere provate.

Amore

Che bello il Kyrat!

- Tra i pregi maggiori di Far Cry 4 troviamo le splendide ambientazioni, che tra pareti rocciose, corsi d'acqua, aree ricche di alberi e vegetazione e architetture tipiche della zona Himalayana risultano estremamente affascinanti. E non è solo una questione di design artistico: il motore grafico riesce a rendere il tutto alla grande, senza tentennamenti e con un ottimo uso di illuminazione dinamica. Correre in auto o volare tra queste ambientazioni è davvero uno spettacolo.

Mobilità 2.0

- Il titolo migliora le già ottime opzioni di "mobilità" della serie introducendo alcune interessanti novità: molto comodo l'utilizzo del girocottero e della tuta alare, così come la nuova possibilità di spostarci a cavallo di elefanti (da sbloccare tramite apposita abilità) aggiunge una nuova dimensione ai combattimenti seppur sacrificando gli approcci più silenziosi. Ancor più utile ho trovato però la nuova feature di guida automatica: una volta impostata una destinazione, basta cliccare sullo stick sinistro per far sì che il veicolo sul quale viaggiamo vada in "pilota automatico", permettendoci così di sparare ad eventuali inseguitori senza doverci curare troppo della guida.

Tante cose da fare

- Oltre alle missioni principali, comunque numerose e varie, Far Cry 4 offre una marea di attività secondarie che vanno da quelle più semplici, come l'intercettazione di camion con carichi importanti per Pagan Min e gli "eventi Karma" che ci vedono intervenire in aiuto della popolazione in varie situazioni, a quelle più complesse come gli assalti agli avamposti e alle fortezze, delle vere roccaforti che potrebbero necessitare anche dell'aiuto di un compagno in co-op per essere espugnate. Ma non è tutto: il gioco offre anche missioni speciali come quelle in alta quota tra le nevi dell'Himalaya, dove dovremo usare strumenti come respiratori e rilevatori di oggetti, o quelle molto particolari di Shangrila, dove tramite dei frammenti di arazzo da recuperare saremo portati in un mondo mistico nei panni di un antico guerriero accompagnato dalla sua fida tigre, contro orde di demoni. A questo si aggiungono poi i combattimenti in un'arena del Kyrat, delle missioni "psichedeliche" per conto di una strana ed esilarante coppia di individui e tutte le missioni realizzate dagli utenti con l'editor del gioco. Non vi annoierere, poco ma sicuro.

Un engine solido come la roccia

- In un periodo in cui non si fa che parlare di giochi che arrivano al lancio pieni di glitch e bug, vale la pena sottolineare come Far Cry 4 si presenti assolutamente in forma, libero da problemi di rilievo ed anche con un motore grafico estremamente performante, che non si lascia andare a rallentamenti visibili neanche nelle situazioni più affollate o negli scenari più ricchi. Così si fa!

Stealth, che passione

- Ho particolarmente apprezzato la possibilità di eseguire la maggior parte delle missioni in maniera stealth, senza far scattare allarmi e studiando le giuste strategie per far fuori i nemici uno dopo l'altro; una volta sbloccato il fucile di precisione e modificatolo con silenziatore, poi, è stata una goduria. Tanto che, quando ogni tanto facevo qualcosa di maldestro facendomi scoprire, mi lasciavo uccidere per poter così ricominciare la missione e fare tutto per bene.

Personaggi fuori di testa

- Come leggerete più avanti, purtroppo in Far Cry 4 manca un po' di carattere per quel che riguarda i personaggi principali, ma si riprende alla grande con alcuni personaggi secondari che ho davvero apprezzato e per i quali ci troveremo a svolgere una serie di missioni. Il primo è Longinus, un signore della guerra che si è convertito alla predicazione cristiana, ma che interpreta i passi della Bibbia in un modo assolutamente originale ed esilarante. C'è poi una coppia di personaggi che hanno occupato la casa di famiglia di Ajay, Yogi e Reggie, dediti all'esplorazione delle sostanze stupefacenti e che ad ogni frase ci presentano una diversa macchietta: irresistibili!

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Odio

Una storia sottotono

- Purtroppo ho trovato la storia di Far Cry 4 piuttosto deludente: non solo il nemico principale, Pagan Min, non ha che una frazione del carisma del mitico Vaas di FC3, ma comunque tutta la storia si regge sul reiterato "fai questo, fai quest'altro" per i guerriglieri del Sentiero d'Oro, senza particolari picchi tranne che nei momenti finali. Anche i due leader del Sentiero d'Oro, Sabal e Amita, non risultano essere personaggi particolarmente interessanti e neanche la possibilità di parteggiare per l'uno o l'altro, che alcune missioni ci offrono, sembra riuscire a rendere il tutto più interessante. Fortunatamente questo non significa che il gioco non sia divertente, perché comunque il solidissimo gameplay rende ogni missione degna di essere giocata.

Grafica migliorabile

- Anche se gli scenari sono assolutamente splendidi, lo stesso non si può dire per altri dettagli come i personaggi stessi, che presentano una mole poligonale ed un dettaglio sui volti non all'altezza delle aspettative per un gioco di fine 2014; anche altri oggetti e dettagli dell'ambiente non convincono appieno, come ad esempio i veicoli o il pelo sugli animali che crea uno strano effetto visivo, come se il pelo fosse costantemente percorso da un qualche flusso energetico. E' evidente come siamo ancora alle prese con un motore pensato per girare anche sulla vecchia generazione di console: nulla di particolarmente problematico, ma mi piacerebbe che un gameplay così valido fosse affiancato anche da un comparto tecnico di spessore.

Tiriamo le somme

Pur non introducendo grandi innovazioni, Far Cry 4 conferma l'ottimo gameplay della serie coinvolgendoci in una marea di attività affrontabili nel modo che ci è più congeniale ed immergendoci in nuove e splendide ambientazioni; peccato solo per la storia poco incisiva, ma per il resto si tratta di un titolo che vi darà molte soddisfazioni e tante ore di divertimento, anche in compagnia. Da giocare.
8.4

Recensione realizzata grazie al supporto di Ubisoft e Xbox.


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L'autore

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Classe '72, dall'animo geek e appassionato da sempre di videogiochi e informatica, nel 2002 è cofondatore di MX. Il sito parte per gioco ma diventa una parte sempre più importante della sua vita insieme a lavoro, famiglia e troppi altri interessi: questo lo costringe a rimandare continuamente i suoi piani di dominio sul mondo.

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