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Colin McRae Rally 2005
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Recensione - Colin McRae Rally 2005XboxGame

Nonostante l'assenza cronica e per certi versi insensata di un buon volante per Xbox, il reparto corse della nostra fida console non sembra conoscere periodi di magra: l'offerta è veramente molto ampia e la qualità dei titoli va migliorando di mese in mese. Una categoria molto florida è senza dubbio quella dei Rally. Un appassionato di tale disciplina troverà sicuramente un titolo che rispecchi i suoi gusti: dall'estremo realismo grafico delle ambientazioni di RallySport Challenge 2 con giocabilità prettamente arcade fino all'estrema dose di simulazione di Richards Burns Rally, passando per il quinto episodio della serie certamente più popolare in questa disciplina, Colin McRae Rally 2005, che in questo articolo cercheremo di analizzare per capire quanto meriti l'acquisto.


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Modalità di gioco
Sotto l'aspetto di quale modalità di gioco scegliere dobbiamo ammettere che eccetto la sbandata del 2003, il titolo Codemasters non ci ha mai deluso e anche in questo capitolo troveremo varie possibilità per cimentarci in singolo, in compagnia di amici e finalmente su Xbox Live con i numerosi bolidi disponibili nel parco vetture di questo capitolo. Vediamo insieme cosa aspettarci.

- Campionato: Colin McRae è rimasto senza volante quest'anno. Vi va di provare a prendere il suo posto? Chissà, magari qualche grande casa notandovi vi farà sottoscrivere un bel contratto con parecchi zeri! Dopo aver creato il proprio profilo pilota non ci resterà che scegliere il bolide che preferiamo tra le categorie disponibili (inizialmente alcune saranno bloccate) e dopo questa difficile scelta, viste le numerose auto disponibili, arriveremo nella area di servizio (tipica della serie Codemasters) in cui oltre a reperire tutte le informazioni sui tracciati che stiamo per affrontare potremo all'inizio di ogni rally scendere su un tratto di percorso molto simile per caratteristiche tecniche a quello che stiamo per affrontare e settare così nel miglior modo possibile la nostra auto. La configurazione dei vari parametri dell'auto è quella conosciuta: potremo regolare la durezza delle molle, la lunghezza dei rapporti, il tipo di pneumatici... ma la cosa molto interessante è che da quest'anno per ogni auto che guideremo avremo la possibilità alla fine di ogni rally di sviluppare dei nuovi pezzi come delle sospensioni migliori, nuovi freni in ceramica, migliorare l'efficienza dei rapporti del cambio e così via. Tutte cose che faranno sentire la loro importanza quando ci troveremo a correre al limite ed ogni piccolo particolare risulterà fondamentale per poter abbassare il tempo segnato dal cronometro.
La cosa che ci ha un po' deluso di questa modalità è la presentazione dei singoli rally. Immagini asettiche, prive di mordente, in un verdolino che certo non riesce ad enfatizzarle, e che non ci slanciano certo nel rally come facevano le bellissime presentazioni con tanto di commento che trovavamo in CMR 2.0.

- Carriera: In questa nuova modalità si affronteranno vari tipi di corse simili, per tipologia, più a dei trofei. Ci saranno varie piste con caratteristiche tecniche spesso diverse da affrontare e vincere per poter arrivare primi in ogni competizione e guadagnare così preziosi punti per poter accedere ai mini campionati successivi che richiedono un certo numero di punti affinchè la nostra iscrizione venga accettata. In tutto saremo impegnati in 23 trofei, e arrivare in cima vi assicuriamo non sarà una cosa poi così semplice perché per eccellere non basterà saper padroneggiare solo i bolidi da rally ma bisognerà saperci fare anche con i fuoristrada, le auto d'epoca, le auto del gruppo B... e la cosa non è così immediata. Piacevole la sezione all'interno di questa modalit, denominata "sala trofei", in cui potremo spulciare i dati relativi alla nostra carriera e naturalmente tutte le nostre coppe. Nel Garage avremo poi la possibilità di visualizzare tutte le auto che siamo riusciti a sbloccare, individuando quali di queste dispongono già di componenti avanzati (freni in ceramica, scarico, sospensioni...).

- Sfide: Scegliendo questa opzione potremo cimentarci su un singolo percorso o su un intero rally (abbiamo la possibilità di crearne anche di personalizzati) per cercare di migliorare i record attuali e scrivere il nostro nome in cima alla classifica dei tempi migliori. Un buon allenamento prima di apprestarci a scendere sulle piste di Xbox Live o nel caso avessimo voglia di fare una partitina veloce assieme a Colin prima di uscire.

- Xbox Live: E' forse l'opzione più gradita ai fan Xbox, che speravano di poter trovare già dall'anno scorso. La modalità online non ci permetterà comunque di gareggiare contemporaneamente con altri giocatori come accade ad esempio nella modalità RallyCross di RalliSport Challenge 2, ma come nei rally più classici, il nostro avversario sarà sempre costituito dal cronometro che permetterà di mettere a confronto i nostri tempi con quelli di altri avversari in carne ed ossa, e di conseguenza l'impegno richiesto dovrà essere maggiore se non vogliamo mangiare troppa polvere.

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Grafica e sonoro
A nostro avviso, la serie di Colin McRae si è sempre distinta per un particolare curioso per quanto riguarda l'aspetto grafico: il gioco presenta una cura quasi maniacale nella riproduzione delle vetture che in questo capitolo sono praticamente uguali alle loro controparti reali, contrapposta ad una superficiale realizzazione di tutto ciò che circonda e fa da sfondo alle nostre corse. In questi due anni sono state portate numerose migliorie alle ambientazioni, come il pubblico realizzato in 3D che incita il pilota al suo passaggio, la reazione agli urti di cartelli stradali (finalmente non più indistruttibili!) ed altri oggetti posti a bordo pista, ma persiste quello sgradevole effetto "nebbia" troppo vicino che spesso distrae il pilota non facendogli individuare la direzione del tracciato e andando a scontrarsi con il buon livello di dettaglio in primo piano, creando in chi gioca una sensazione molto strana e quasi fastidiosa.
Gli effetti climatici sono molto ben realizzati, ottimo il comportamento di neve, polvere e pioggia sul parabrezza e su tutta l'auto quando giochiamo con la visuale esterna. La polvere alzata dalle auto nelle tappe a fondo polveroso è stata realizzata molto bene e soprattutto nei replay (che riteniamo stranamente inferiori a quelli dell'anno scorso) è molto meno scattosa, molto più reale e bella da vedere anche se la quantità di polvere alzata è un po' scarsa. Non che sia una cosa negativa, ma visto il buon comportamento ci piacerebbe per avvicinarci ancor di più alla realtà poter vedere anche in Colin quei polveroni che si alzano nel campionato WRC.
Concludendo l'analisi del comparto grafico va infine citato l'ottimo sistema con cui sporco e detriti rovinano in tempo reale le splendenti carrozzerie delle vetture e la buona realizzazione dell'effetto di surriscaldamento dei dischi dei freni specialmente nei tornati, così come le fiamme che escono dallo scarico quando cambiamo marcia.

Il comparto sonoro, specie se goduto ad alti volumi e con la visuale dall'interno della vettura, è di qualità e grazie anche alla buona visuale di gioco riesce a farci spingere l'acceleratore facendo salire a mille l'adrenalina. Ottima la riproduzione degli effetti sonori ambientali come nel caso della pioggia, che oltre ad avere una realizzazione grafica superlativa grazie ad un buon effetto sonoro del tergicristallo ci aiuta notevolmente a calarci nella parte del pilota quando piove. Buono e soprattutto bilanciato anche l'incitamento del pubblico che iniziamo a sentire mano mano che ci avviciniamo ad esso ed allo stesso modo svanire mentre ci allontaniamo.
Quello che anche in questo episodio ci ha deluso molto è la voce del copilota Italiano, tale L. Tufoldi, che non riesce a, per così dire, stare in macchina con noi. A differenza di Nicky Grist che riesce a trasmetterci l'adrenalina per spingere più a fondo l'acceleratore, il copilota italiano come i suoi colleghi Francese, Spagnolo e Tedesco sembra leggere il foglio delle indicazioni comodamente seduto su una poltrona. Senza mordente insomma, e questo penalizza purtroppo l'immersività nel ruolo di pilota che un gioco del genere dovrebbe fornire.

Longevità e giocabilità
Grazie alle numerose modalità di gioco e all'aggiunta di un sostanziale numero di nuove vetture, tra cui la bellissima Alfa 147, e ad una lunghezza maggiore dei singoli tracciati, la longevità di questo quinto episodio è veramente molto alta e ci assicurerà numerose ore di piacevole divertimento. L'unico dubbio che ci ha assalito in fase di prova è il reale impatto emotivo e carismatico che CMR 2005 potrebbe avere su chi già aveva assaggiato la polvere in CMR 04. Dal nostro punto di vista un episodio del gioco all'anno, considerando le novità apportate di episodio in episodio, è troppo e si rischia dopo poco di abbandonare le piste perché mancano gli stimoli. Il tutto rischia di trasmetterci una sensazione di già visto e la cosa non è affatto piacevole.

La giocabilità della serie Codemasters è da sempre la nostra preferita perché riesce a trasmetterci quel giusto equilibrio tra arcade e simulazione senza andare ad intaccare il parametro fondamentale quando si gioca: il divertimento. Il comportamento delle auto è molto bilanciato, riusciremo infatti a sentire il diverso stile di guida che necessiteranno ad esempio le WRC e le auto d'epoca, e diverso sarà anche il loro comportamento in base al fondo stradale ed alle condizioni atmosferiche. Una pecca su cui credo si dovrebbe lavorare un po' è quel senso di scivolamento che ha l'auto ad alte velocità. La fisica è da sempre su ottimi livelli, ed anche se non apporta grosse novità al già peraltro ottimo modello dell'episodio precedente, è sempre un piacere andarsi a schiantare contro qualche albero per vedere come l'auto reagisce all'urto. I vetri e la carrozzeria riporteranno anche il più piccolo danno, con i vetri che dapprima si incrineranno e che poi salteranno via solamente in base alla gravità dell'urto e solo sui lati interessati. Quello che un po' non ci torna è il "punto di rottura" delle auto. Se da un lato con un solo incidente grave si può portare la vettura ad una situazione critica che ci limita notevolmente nelle prestazioni, arrivare al ritiro perché l'auto non va più è praticamente impossibile e questo incide negativamente in chi cerca il realismo nei titoli di guida.

Ottimo a nostro avviso l'effetto di perdita della vista, con la sfocatura dell'immagine docuta ad un fote impatto dopo un incidente. Soprattutto nella visuale dall'interno, la nostra preferita, riesce a farci smarrire per qualche secondo ricreando in qualche modo quello che accade realmente. L'unico neo che abbiamo riscontrato in questo effetto è che se dalla visuale dall'interno la cosa risulta molto azzeccata, nella visuale da dietro l'auto questo non riesce a trasmettere le stesse sensazioni ed in certi casi risulta quasi inutile.
Parlando infine dell'interfaccia di gioco, oltre a sottolineare che non ci sono grossi cambiamenti di fondo rispetto a quello che è la linea della serie, ci ha fatto molto piacere la possibilità di spostare gli indicatori di curva sul lato destro dello schermo, cosa che ci aiuta notevolmente a tenere la visuale libera specialmente nei tratti di salita in cui molte volte l'indicatore ci oscurava un po' la visuale.
Un volante sarebbe ottimo per questo gioco, ma anche il joypad della Xbox se la cava molto bene. La configurazione predefinita (la si può personalizzare) è molto pratica ed immediata e l'adattamento sarà quasi istantaneo.

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Conclusioni
Quando Xbox debuttò nel 2001, il panorama delle simulazioni rallistiche era piuttosto desertico. Col passare del tempo per fortuna il settore rally è andato via via migliorandosi sia sotto l'aspetto qualitativo che soprattutto quello quantitativo. Se dapprima quindi un appassionato del genere era disposto a qualche rinuncia, a chiudere un occhio pur di cimentarsi con i bolidi dello sterrato, oggi un giocatore che si appresta a spendere sessanta euro pretende se non il massimo, sicuramente un prodotto di alto livello. Colin McRae Rally 2005 secondo noi lo è a metà. Ci sentiamo quindi di consigliarlo a tutti coloro che non hanno mai provato la serie e cercano un buon gioco di rally o a tutti quelli che avevano abbandonato la serie dopo la mezza debacle dell'episodio uscito nel 2003, ma non ci sentiamo di consigliarlo a chi ha già avuto CMR 04, perché nonostante alcuni modifiche la base è sempre la stessa e si corre il rischio di stancarsi troppo presto o peggio di rimanerne delusi.
6.8

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