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Halo 2
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Recensione - Halo 2XboxGame

Ha attraversato lo spazio ed ha combattuto con l'aiuto di un pugno di marine un intero esercito alieno su Halo, un pianeta artificiale a forma di anello che si rivelò essere una devastante arma minacciante l'intero universo. Ha superato ogni resistenza postagli contro dai suoi nemici, ed alla fine ci ha salvati tutti. Ora è di ritorno verso la Terra, ma nuove battaglie lo aspettano. Il Master Chief è tornato!



Da quando Microsoft mostrò il primo, strabiliante filmato di Halo 2, due E3 fa (la fiera losangelina dedicata al mondo dei videogiochi), sembrava che questo momento non riuscisse mai ad arrivare: gli innumerevoli fan del gioco non vedevano l'ora di poter metter mano sul seguito del più acclamato e famoso titolo Xbox, quell'Halo che ancora oggi, ad anni di distanza dalla sua uscita, riesce a vendere tanto da essere una presenza costante nelle classifiche di vendita USA, piazzandosi per vendite totali al terzo posto tra i titoli più venduti nella corrente generazione di console. Ma l'attesa non è stata vana e l'11 Novembre 2004 il gioco più atteso degli ultimi anni è finalmente arrivato, facendo registrare immediatamente dei record di vendite superiori addirittura ad un'altra blasonata killer application della PrezioSa concorren2a, che poteva peraltro contare su una base di console installate molto più vasta. Un risultato di tutto rispetto, merito ovviamente della grande popolarità del primo Halo e dell'ottima campagna di marketing portata avanti da Microsoft. Ma un tale successo di vendite corrisponde effettivamente all'elevato livello qualitativo che ci aspetterebbe da un titolo del genere? Vediamolo insieme, anche se sbirciando nella colonna a destra dell'articolo potreste aver già intuito il nostro giudizio in merito.

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Attenzione: All'interno dell'articolo cercheremo di evitare accenni alla trama (in gergo Spoilers) che possano rovinarvi la sorpresa su alcuni aspetti della storia, ma per descrivere le caratteristiche del gioco finiremo inevitabilmente per rivelarvi alcuni aspetti tenuti nascosti dagli sviluppatori fino alla data di uscita.


Casa dolce casa
Le prime avvisaglie dell'enorme cura posta nello sviluppo del gioco arrivano già dal menu di partenza, prima di iniziare a giocare: mentre ascoltiamo una versione riveduta del classico tema musicale di Halo, iniziamo a gasarci osservando sullo sfondo una rappresentazione animata e monocromatica di una città terrestre, ovviamente dalle architetture futuristiche, sulla quale campeggia una enorme astronave aliena circondata dalle esplosioni di una battaglia in corso. E' questa infatti l'ambientazione iniziale del gioco: il Master Chief, soldato superpotenziato protagonista del primo episodio, è tornato sulla Terra, per la precisione su una stazione spaziale in orbita geostazionaria, per ricevere le onorificenze guadagnate con i suoi atti eroici. Accanto a lui Amanda Keyes, la figlia del compianto Capitano Keyes che ha drammaticamente perso verso la fine di Halo: Combat Evolved, per il quale riceve una medaglia alla memoria. Ma la pausa è solo temporanea: la cerimonia viene interrotta dall'attacco di una flotta Covenant, ed è il momento di tornare in azione.

Subito assumiamo il controllo di Master Chief e ci buttiamo nel vivo dell'azione, aiutando l'equipaggio della stazione orbitante a respingere l'attacco alieno. In questa fase avremo la possibilità di padroneggiare il sistema di controllo e di combattimento (ovviamente molto simili a quelli del primo episodio tranne per alcune novità che vi illustreremo in seguito) in un ambiente di guerra all'interno del quale saremo guidati dai marine che partecipano alla battaglia, fino a rimanere progressivamente completamente soli contro le forze nemiche. E' il destino di un soldato così immensamente più potente rispetto ai suoi compagni quello di dover assistere alla morte di molti, troppi alleati. Durante la battaglia potremo ammirare le splendide architetture della stazione umana, osservare dai vetri a tenuta stagna lo svolgersi della lotta anche nello spazio e sulle altre stazioni spaziali, ed avremo il modo di combattere anche in ambienti privi di atmosfera, procedendo sulla parte esterna della costruzione. Tra le forze ostili rincontreremo alcune vecchie conoscenze: i Grunt, una sorta di soldato di fanteria non troppo disciplinato, gli Elite, dei veri guerrieri addestrati al combattimento a distanza ed a corpo a corpo, ed una inedita nuova classe di soldati, una sorta di mosconi volanti che attaccano in sciame con pistole al plasma, piuttosto difficili da colpire quando sono in volo.


Lotta per la Terra
Riusciremo ovviamente a respingere l'attacco alla stazione spaziale, e dopo una sequenza animata nella quale vedremo compiere dal protagonista un gesto assolutamente epico, ci troveremo a sbarcare sulla Terra per continuare a contrastare l'avanzata Covenant. L'azione inizierà dai sobborghi di una grande città fino ad arrivare al centro cittadino: durante il percorso dovremo affrontare formazioni numerose di alieni che ci inchioderanno all'interno di edifici diroccati, ci terranno a distanza grazie allo spiegamento di cecchini, ci contrasteranno da postazioni d'attacco disseminate sulle spiagge della città, e cercheranno di eliminarci con ogni mezzo. Già da questi primi livelli avremo la possibilità di utilizzare diversi mezzi di trasporto, di cui parleremo più in dettaglio in seguito, per attraversare il centro urbano con la possibilità di ammirare alcune architetture assolutamente mozzafiato, come un lungo ponte sospeso disseminato di postazioni aliene e mezzi terrestri distrutti. Ovviamente i Covenant non staranno a guardare e faranno a loro volta ampio uso di mezzi d'assalto leggeri e pesanti, tra cui un inedito gigantesco mezzo assolutamente incredibile, protagonista di alcune delle scene più spettacolari di tutto il gioco. Vediamo quindi confermata ed ampliata la formula di successo del primo gioco consistente nell'offrire un gameplay misto in cui i momenti d'azione sparatoria in prima persona si fondono con sequenze di guida e combattimento a bordo di veicoli.


Non solo Master Chief!
I livelli terrestri non saranno gli unici presenti nel gioco, sono anzi in netta inferiorità rispetto al resto in cui ritroveremo molte ambientazioni aliene, alcune delle quali decisamente familiari per chi ha terminato il primo titolo. Senza rivelarvi troppo della trama, vi basti sapere che l'Halo, il pianeta ad anello distrutto nel primo gioco, non era l'unico esistente, e che avremo la possibilità di visitare anche il metallico ed ultratecnologico mondo dei Covenant, ma, colpo di scena, senza il Master Chief!

Nel gioco sono infatti presenti sin dall'inizio due trame parallele: una vissuta dal punto di vista del Master Chief, mentre nell'altra seguiremo la storia di un alieno Covenant ritenuto dai suoi simili responsabile del loro fallimento nel primo episodio, e marchiato quindi con un indelebile segno di infamia. Ma neanche le civiltà aliene sono immuni da intestine lotte di potere e dissapori tra diverse fazioni, e l'alieno in questione viene recuperato da una di due parti in lotta tra loro e dotato di una potente armatura sacra, diventando così l'Arbiter, una sorta di guerriero leggendario destinato a liberare la civiltà Covenant da ogni traccia di eresia. Saremo quindi chiamati ad impersonare l'Arbiter all'interno di una trama che apparirà inizialmente slegata da quella vissuta dal Master Chief, ma che proseguendo avrà con essa sempre più punti di contatto finendo poi per intrecciarvisi del tutto.

Questo introduce un ulteriore elemento di varietà al gioco: l'Arbiter infatti, seppur del tutto simile al Master Chief per capacità belliche e sistema di controllo, dispone di una capacità inedita, ossia quella di poter diventare invisibile per brevi periodi di tempo. Questo ci permette di utilizzare strategie maggiormente stealth nell'affrontare i nemici, che unite all'uso della letale spada al plasma Covenant si riveleranno assolutamente efficaci. Inoltre avremo la possibilità di avere come compagni di lotta non i marine umani ma altri Covenant, e questo ci offre un inedito punto di vista all'interno dell'azione (sentire ad esempio piccoli Grunt litigare tra loro mentre esploriamo i livelli è divertentissimo).


Come in un film
Come avrete capito, la trama di Halo 2 è curatissima, piena di colpi di scena e ci trasporterà tra le più svariate ambientazioni. Il tutto è narrato con successo sia utilizzando scene di intermezzo animate che tramite la voce degli altri personaggi durante gioco, come quella della nostra alleata Cortana, una IA dalle sembianze femminili (con un look più sexy per l'occasione) che ci assisterà parlandoci durante gran parte del gioco. Inoltre i programmatori hanno svolto un lavoro più che eccellente nel farci vivere una esperienza di gioco priva di interruzioni: oltre alla schermata di caricamento (spesso velocissimo) iniziale, una volta iniziato a giocare non noteremo più alcuna pausa di caricamento, neanche nel passaggio da un livello all'altro. Un gioco così vasto e senza pause di caricamento dall'inizio alla fine sembra quasi un miracolo di tecnologia, e contribuisce molto al distacco dalla realtà ed all'immedesimazione nel gioco. Uniamo questo insieme di elementi all'alto senso di sfida ed alla frenesia dell'azione di combattimento, e ci ritroviamo con un titolo estremamente immersivo, calati in prima persona in una storia da Space Opera che non sfigurerebbe all'interno di un blockbuster hollywoodiano.

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Combat super evolved
Il modello di gioco di Halo 2 non si discosta molto dalla formula di successo utilizzata nel primo episodio, ma introduce alcune importanti novità che contribuiscono a rendere l'azione ancora più frenetica e divertente. Rimane il meccanismo di gestione delle armi, che ci consente di portare con noi solo due armi alla volta: questo mantiene l'importante fattore strategico della scelta delle armi adatte ad ogni scenario, arricchito ora dalla presenza di una variante in più, il dual wielding, ossia la possibilità di equipaggiare contemporaneamente un'arma per mano. Questo ci dà la possibilità di avere una potenza di fuoco raddoppiata, assegnando ognuna delle due armi ai rispettivi grilletti dorsali del joypad. Potremo così decidere di scaricare entrambe le armi contemporaneamente addosso ai nostri nemici, oppure di far fuoco alternativamente con l'una e l'altra per avere un ininterrotto fronte di fuoco che non dia respiro ai nemici. Questo ovviamente limiterà la nostra possibilità di azione in altri campi: se ad esempio vogliamo lanciare delle granate mentre siamo in dual wielding saremo costretti prima a lasciare a terra una delle due armi, ed anche quando affrontiamo corpo a corpo un nemico colpendolo con il calcio della nostra arma, l'altra sarà automaticamente gettata a terra. Altro nuovo cambiamento è l'assenza della barra della salute rigenerabile tramite medipacks: ora disponiamo solamente di uno scudo di energia, esaurito il quale siamo completamente vulnerabili ed eliminabili in qualsiasi momento, cosa che costringerà spesso noi, ma anche gli alieni, a trovare luoghi riparati attendendo la rigenerazione completa dello scudo di energia. L'unione delle doppie armi e del nuovo sistema di gestione dello scudo energetico contribuisce a rendere l'esperienza di gioco ancora più frenetica ma anche più "ragionata": dovremo sempre aver presenti quali sono i luoghi migliori per riparaci a rigenerare lo scudo, e la scelta delle armi giuste sarà fondamentale per vincere gli scontri. Un modo di pensare, questo, che sarà estremizzato al massimo durante il gioco multiplayer.

Come accennato, anche la possibilità di guidare armi assume un ruolo importante nell'economia di gioco. Ritroveremo quindi il Warthog, una sorta di veloce jeep futuristica che può ospitare altri due soldati e fornita alternativamente di una torretta mitragliatrice o di un cannone Gauss, e potremo guidare il potente carro armato Scorpion, dotato di una resistenza ed una potenza di fuoco assolutamente straordinarie. Potremo impadronirci anche di mezzi alieni come il veloce Ghost, sorta di moto aliena dotata di armi ad energia, avremo l'opportunità di pilotare il mezzo volante alieno Ghost e di guidare il Wraith e lo Spectre, due mezzi d'assalto pesanti estremamente potenti. Anche nella gestione dei veicoli sono stati introdotti dei piccoli ma importanti cambiamenti: per prima cosa abbiamo la possibilità di impadronirci dei veicoli nemici mentre sono usati dai nostri nemici. Per fare questo ci basterà premere il tasto X con il giusto tempismo quando saremo vicino ad uno di loro, ed una breve sequenza animata mostrerà il Master Chief saltare sul mezzo disarcionandone il conducente e prendendone il controllo. Alcuni mezzi, come il carro armato ed i veicoli pesanti alieni, non ci permettono di prenderne il possesso mentre sono occupati, ma utilizzando la stessa tecnica avremo la possibilità di saltarvi sopra, aprire lo sportello di accesso al mezzo e gettarvi dentro una granata, per farlo fuori in maniera veloce. Un'altra importante novità è la capacità dei marines nostri alleati di riuscire a guidare autonomamente i mezzi terrestri, permettendoci addirittura di salire come passeggero o torrettista sul Warthog sparando ai nemici mentre qualcun altro si occupa della guida. La IA dei personaggi fa sì che guidino sempre seguendo gli obiettivi correnti ma cercando di evitare il fuoco nemico, girando in cerchio agli obiettivi ed evitando gli ostacoli permettendoci di farli fuori con la torretta del mezzo. Decisamente impressionante e divertente.

Oltre alle complesse routine di guida dei mezzi, la IA di gioco torna anche come componente fondamentale durante gli scontri a fuoco, dirigendo in maniera assolutamente realistica le azioni di nemici ed alleati. Questo era già uno dei punti di forza del primo Halo, e qui lo troviamo confermato con l'aggiunta dei comportamenti dovuti alle nuove meccaniche di gioco. Oltre a combatterci con tutte le armi, a sfruttare l'ambiente per avere una protezione in combattimento ed ad utilizzare tecniche di accerchiamento per prenderci alle spalle, vedremo ora gli alieni accorgersi di quando hanno gli scudi scarichi e nascondersi in copertura per attenderne la ricarica, li vedremo impugnare due armi e caricarci a fuoco spianato, e le nuove classi di nemici avranno i propri comportamenti distintivi, come ad esempio i potenti Brutes, degli scimmioni che fanno sapiente uso di armi esplosive e che possono caricarci con degli scatti di rabbia travolgendoci e danneggiandoci pesantemente. In poche parole, Halo 2 dal punto di vista della complessità, frenesia e divertimento dei combattimenti rappresenta semplicemente il miglior FPS attualmente in circolazione, e non solo tra quelli su Xbox.

Attenzione però: per godere appieno di quello che ha da offrire il gioco, dobbiamo essere in grado di selezionare il livello di difficoltà più adatto. Sono presenti quattro livelli: Facile, Normale, Eroico e Leggendario. Il livello Normale ci è sembrato decisamente troppo facile, incapace di offrire il sufficiente livello di sfida necessario a farci entusiasmare dall'azione, ma passando al livello Eroico tutto è migliorato enormemente ed il gioco è diventato una sfida pienamente soddisfacente. Crediamo quindi che il livello Eroico sia quello migliore per godere appieno del gioco, ma dipende ovviamente dalle capacità dei singoli giocatori. Consigliamo invece il livello Leggendario solo ai veri appassionati, quelli che sono capaci di stare una settimana fermi sempre nello stesso punto provando e riprovando finché non la spuntano contro dei nemici esageratamente forti e tranedo immensa soddisfazione da ogni sudata vittoria.


Lo spirito nella macchina
La realizzazione tecnica di Halo 2 è, come era lecito aspettarsi, di altissimo livello. Abbiamo già accennato alla capacità di sfruttamento dell'hard disk per azzerare i tempi di caricamento all'interno del gioco, ed a questo si accosta un motore grafico perfezionato e migliorato rispetto al suo predecessore, in grado di mostrarci ambientazioni e scenari incredibili e dettagliatissimi, resi con una grande pulizia grafica e senza rallentamenti degni di nota anche durante le sequenze più affollate. I personaggi mostrano un elevato livello di dettaglio grazie al sapiente uso di bump e normal mapping: nulla che non si sia già visto nello stupefacente The Chronicles of Riddick: Escape from Butcher Bay, ma qui abbiamo ambientazioni molto più vaste ed un più alto numero di personaggi su schermo, unito ad una pulizia dell'immagine decisamente superiore a quella del titolo Starbreeze. Tutti gli oggetti presenti negli ambienti di gioco sfoggiano textures ad alta definizione, e l'aggiunta dell'illuminazione dinamica, assente nel primo gioco, contribuisce a rendere alcuni paesaggi estremamente suggestivi. Le animazioni dei personaggi sono curatissime, tutti si muovono in maniera realistica e senza "stacchi" evidenti tra diverse sequenze. Unico neo del motore di gestione grafica, insito nella sua stessa natura, è il fatto che durante alcune sequenze animate si vedono comparire con un lieve ritardo le texture in alta risoluzione su oggetti e personaggi, problema dovuto all'algoritmo di caricamento dinamico da hard disk incapace di anticipare al meglio situazioni come gli improvvisi cambi di inquadratura durante le scene di intermezzo. Ma si tratta di un difetto minimo, che citiamo per pignoleria ma che non intacca in nessun modo l'esperienza di gioco.

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Ciliegina sulla torta è il sonoro, curatissimo in ogni particolare: dagli effetti sonori, realizzati con un alto livello di realismo e che sfruttano alla perfezione il decoder Dolby Digital per offrire fonti audio posizionali, alla colonna sonora sempre adattissima ad ogni ambientazione e situazione di gioco, composta dallo stesso autore del primo Halo e resa più "rockeggiante" in alcuni punti con l'uso di efficaci riff di chitarra elettrica che si accostano alle classiche melodie dal sapore tribale. Al tutto si unisce l'ottima localizzazione completamente in italiano delle voci di amici e nemici, che ci parleranno per tutta la durata del gioco contribuendo ad aumentare la sensazione di immedesimazione nella storia.


Live all'ennesima potenza!
Abbiamo quindi capito che il gioco è in grado di offrire una esperienza unica ed altamente immersiva: ma cosa accade quando vogliamo giocare in compagnia, sia a casa con gli amici che online?
Anche da questo punto di vista Halo 2 si dimostra un titolo allo stato dell'arte: come il primo episodio fornisce una modalità cooperativa nella quale due giocatori sulla stessa Xbox possono affrontare insieme la storia del gioco, ognuno con una propria porzione di schermo in cui giocare (diviso in orizzontale sulle TV 4/3, ed in verticale invece sulle 16/9, per sfruttare al massimo lo spazio disponibile). Si tratta di una modalità di gioco molto divertente purtroppo non disponibile durante il gioco online, ma non avremo certo modo di rimpiangerla: il fiore all'occhiello del supporto multiplayer del titolo è infatti il supporto ad Xbox Live, con una infinità di modalità di gioco ed un ottimo sistema di matchmaking realizzato per assicurarci sempre un ambiente di gioco equilibrato e divertente.

Se scegliamo di giocare in OptiMatch, infatti, il gioco sceglierà per noi la partita e gli avversari più adatti, impedendo che qualcuno possa selezionare la mappa o la modalità di gioco che gli è più congeniale per trarne un vantaggio. Tutti i parametri sono scelti dal gioco, noi dobbiamo solo decidere se vogliamo giocare partite tutti contro tutti o a squadre, ed attendere di venir gettati nel vivo dell'azione. Questo è un sistema che alcuni giocatori legati a sistemi di gioco più classici hanno criticato, ma che noi troviamo efficacissimo per giocare partite sempre equilibrate. Per chi invece vuole controllare tutti i parametri di gioco, c'è la possibilità di creare delle partite personalizzate in cui invitare i propri amici oppure i membri del proprio clan (un gruppo di persone persistente, una sorta di club in cui tutti i membri si associano per giocare insieme tra loro o contro altri clan). Le mappe sono molte, con caratteristiche molto diverse ma sempre estremamente equilibrate: si va da quelle al chiuso e di dimensioni contenute, ideali per battaglie tutti contro tutti, a quelle in aree aperte e vastissime, terreno ideale per scontri a squadre. Le modalità sono le più disparate, dal Massacro in cui vince chi ha ucciso più nemici al Re della collina dove bisogna riuscire a "tenere" una certa area di gioco per il maggior tempo possibile, al Conquista la bandiera dove due squadre devono cercare di rubarsi a vicenda la bandiera presente nel quartier generale di ognuna, e così via.

Il cosiddetto netcode, ossia il codice che gestisce tutto il gioco online, è un vero gioiello di programmazione: grazie a tecniche come la selezione dinamica dell'host della partita in base ai parametri di connessione ed ad altre ottimizzazioni spinte, la maggior parte delle volte non si notano ritardi di rete (lag) neanche in presenza di 16 giocatori, numero massimo raggiungibile in una partita. Chi non dispone di un abbonamento Live non si disperi però: è possibile utilizzare le stesse modalità di gioco in system link, ossia collegando tra loro tramite cavo di rete due o più Xbox fino ad un massimo di 16, ovviamente ognuna connessa con un proprio televisore, e creare così delle partite multiplayer a molti giocatori anche dentro casa propria, spazio permettendo.


L'angolo del rompiscatole
Prima di concludere questa lunga recensione, veniamo ad alcuni aspetti del gioco che non possiamo dire ci abbiano proprio contrariato, ma che ci aspettavamo in qualche modo diversi. Nulla che abbia a che fare con la giocabilità, la realizzazione tecnica o il multiplayer, quindi quello che rimane è la storia. Intendiamoci: la storia del gioco è assolutamente stellare ed entusiasmante, ma c'è un "ma". Fin dal primo annuncio dello sviluppo del gioco, siamo stati martellati con lo slogan "La Terra non sarà più la stessa", lasciandoci intendere che stavolta avremmo combattuto strenuamente sulla Terra contro l'avanzata aliena. Questo in parte è avvenuto, ma l'ambientazione terrestre rappresenta una parte decisamente minima rispetto al resto delle ambientazioni più esotiche e spaziali del gioco. Inoltre molti appassionati ricorderanno un filmato mostrato due E3 fa con una sequenza in single player altamente epica tra militari feriti, scontri furiosi per le strade ed un clima apocalittico: beh, di quella sequenza non ve n'è traccia ed inoltre, anche se non vi vogliamo assolutamente rivelare la fine del gioco, ci limitiamo a dirvi che il tutto termina come finirebbe l'episodio centrale di una trilogia, lasciandoci l'impressione che vi sia una parte di trama ancora da narrare, forse demandata ad un episodio successivo. Cosa è successo? Perché siamo stati portati a credere che il gioco andasse in una certa direzione per poi accorgerci che invece la strada intrapresa dagli sviluppatori era tutt'altra? Questo per noi rimane un mistero, e chissà che non abbia a che fare con le recenti voci di un "Halo 3" come titolo di lancio di Xbox 2.

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Il mondo (dei videogiochi) non sarà più lo stesso
Bungie e Microsoft ci hanno dato con Halo 2 un titolo stupefacente, realizzato con cura maniacale in ogni singolo aspetto, impostando nuovi standard di eccellenza in molti comparti. Tutti gli appassionati di giochi d'azione, ma anche della più pura fantascienza, non dovrebbero farsi sfuggire un titolo simile. Se poi avete anche un abbonamento ad Xbox Live, allora iniziate a temere seriamente per il vostro tempo libero.
9.8

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L'autore

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Classe '72, dall'animo geek e appassionato da sempre di videogiochi e informatica, nel 2002 è cofondatore di MX. Il sito parte per gioco ma diventa una parte sempre più importante della sua vita insieme a lavoro, famiglia e troppi altri interessi: questo lo costringe a rimandare continuamente i suoi piani di dominio sul mondo.

Xbox Italia, il gruppo Facebook ufficiale di MondoXbox
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i Le recensioni di MX esprimono il punto di vista degli autori sui titoli provati: nelle sezioni "Amore" ed "Odio" sono elencati gli aspetti positivi e negativi più rilevanti riscontrati nella prova del gioco, mentre il voto ed il commento conclusivo rispecchiano il giudizio complessivo del redattore sul titolo. Sono benvenuti i commenti e le discussioni tra chi è d'accordo o in disaccordo con tali giudizi, ma vi chiediamo di prendere atto del fatto che si tratta di valutazioni che non hanno pretesa di obiettività nè vogliono risultare vere per qualsiasi giocatore. La giusta chiave di lettura per le nostre recensioni sta nel comprendere le motivazioni alla base dei singoli giudizi e capire se possano essere applicate anche ai vostri gusti personali.
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