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Generator Rex: Agente di Providence
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Recensione - Generator Rex: Agente di Providence

Continua la sequela di titoli ispirati a serie animate di successo. Questa volta è il turno di un ragazzino molto speciale in grado di creare armi devastanti: eccovi la recensione di Generator Rex: Agente di Providence.

Il Gioco

Generator Rex: Agente di Providence si ispira ad un recente cartone animato trasmesso in Italia da gennaio 2011 su Cartoon Network e Boing. Dopo un esperimento in laboratorio andato male, il mondo viene invaso da una serie di nanomacchine che modificano in maniera alquanto instabile il DNA di persone, animali e vetegazione; come d’abitudine c'è il cattivone di turno, chiamato Van Kliess, che cercherà di conquistare il mondo sfruttando questa pessima situazione grazie al suo branco chiamato Abysus. A cercare di salvare la Terra da questa possibile catastrofe ci penserà l’agenzia governativa Providence e la sua punta di diamante Rex, un ragazzino di 15 anni che è in grado di modificare e controllare le nanomacchine per creare armi potentissime e utili alla causa dell’agenzia per debellare i minacciosi pini di Van Kliess.

Il gioco, ispirato alla serie animata, riprendere in toto questa trama e ci mette nei panni di Rex all’interno di livelli molto lineari ambientati in diverse parti del globo, tutte location già viste nel cartone. A conti fatti il titolo altri non è che un classico picchiaduro button masher in cui dovremo affrontare tonnellate di E.V.O. dalle diverse forme e dimensioni utilizzando le stesse armi che si vedono nellla serie animata. Abbiamo a disposizione dei pugni giganti, una spada e un cannone al plasma che potranno anche essere utilizzati nella loro versione Omega, una sorta di power-up temporaneo che rende più potenti e dal raggio più ampio le diverse armi. Oltre alle fasi di combattimento, il titolo cerca di variare leggermente l’offerta di gioco con sezioni più platform, grazie a delle gambe meccaniche del protagonista che ci faranno saltare ad altezze vertiginose. Inoltre sempre sparsi per i livelli sono presenti degli oggetti collezionabili che serviranno a potenziare ulteriormente i nostri poteri Omega oppure dei frammenti del passato di Rex che dovrebbero aiutarlo a recuperare la memoria persa. Tutti i diversi livelli di gioco sono raggiungibili tramite la sede dell’agenzia, che collega non solo le missioni della storia ma anche le diverse sfide a tempo che si sbloccheranno dopo aver completato un determinato numero di livelli.

Il gioco da un punto di vista tecnico compie un lavoro onesto, con una discreta quantità di poligoni ad arricchire l’ambiente di gioco sempre vario e divertente. Manca purtroppo qualsivoglia modalità multigiocatore, dato che sia offline che online non è previsto alcun tipo di supporto, lasciando l’unica esperienza di gioco relegata al giocatore singolo. Buono il comparto audio per quel che riguarda la localizzazione, totalmente in lingua italiana e con voci che assomigliano moltissimo a quelle del cartone animato, cosa questa che farà sicuramente piacere ai piccoli fan del teenager prodigio.

Amore

Armi per tutti i gusti

- La caratteristica sicuramente più divertente, nonché vero e proprio cuore del gameplay, riguarda i combattimenti con le diverse armi. La possibilità di utilizzare le molte armi che si possono cambiare comodamente anche a combo iniziata, permette al giocatore di creare combinazioni sempre differenti, variando sensibilmente l’approccio ad ogni scontro. Inoltre la presenza di armi sia a corta che lunga gittata completa un’offerta sicuramente ricca ed appagante. A questo bisogna ovviamente aggiungere la modalità Omega con le armi potenziate per uscire dalle situazioni più scomode, e la possibilità di potenziare quest’ultime raccogliendo i naniti sparsi per i livelli.

Questione di estetica

- Altro punto a favore del titolo è il più che buono comparto tecnico. Questo aspetto è stato spesso bistrattato in altri progetti simili ma in Generator Rex: Agente di Providence ci troviamo di fronte ad un ottimo comparto poligonale, che pur non eccellendo in nessun campo riesce comunque a restituire un ottimo feeling a chi sta giocando. Lo stesso level design, seppur semplice per facilitare i piccoli giocatori, risulta abbastanza ispirato con una buona diversificazione tra un ambiente e l’altro.

Odio

Esperienza solitaria

- Scelta davvero inspiegabile fatta dagli sviluppatori è quella di non inserire nessun tipo di modalità multigiocatore. Un titolo che mira ovviamente ad un’utenza molto giovano deve dare sempre la possibilità di far cimentare più amichetti o fratelli contemporaneamente, soprattutto quando si ha una licenza così forte a proprio vantaggio. Invece il titolo offre un'esperienza singola senza sfruttare altri personaggi, come il fratello di Rex, che sarebbero sicuramente tornati utili per un’esperienza cooperativa. Peccato.

Troppo breve

- Altro tallone d’Achille del titolo Activision è la longevità. Per portare a termine la storia principale ci vorranno all’incirca 4/5 ore di gioco ed un bambino già abbastanza pratico di videogiochi non troverà mai alcuna difficoltà ad avanzare nei diversi livelli a causa di un intelligenza artificiale che sembra davvero il più delle volte troppo permissiva nei confronti del giocatore, relegando il titolo unicamente all’uso di un'utenza giovane.

Tiriamo le somme

Generator Rex: Agente di Providence è sicuramente uno di quei prodotti che va semplicemente ad uso e consumo dei super-fan del brand. Questi possono acquistare il gioco tranquillamente ad occhi chiusi, a patto che sappiano che la loro esperienza sarà davvero molto breve.
6.0

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i Le recensioni di MX esprimono il punto di vista degli autori sui titoli provati: nelle sezioni "Amore" ed "Odio" sono elencati gli aspetti positivi e negativi più rilevanti riscontrati nella prova del gioco, mentre il voto ed il commento conclusivo rispecchiano il giudizio complessivo del redattore sul titolo. Sono benvenuti i commenti e le discussioni tra chi è d'accordo o in disaccordo con tali giudizi, ma vi chiediamo di prendere atto del fatto che si tratta di valutazioni che non hanno pretesa di obiettività nè vogliono risultare vere per qualsiasi giocatore. La giusta chiave di lettura per le nostre recensioni sta nel comprendere le motivazioni alla base dei singoli giudizi e capire se possano essere applicate anche ai vostri gusti personali.
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