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Sudeki
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Recensione - SudekiXboxGame

La line-up Xbox può contare su numerosi titoli appartenenti al genere dei giochi di ruolo (GDR o RPG): un settore in cui ha avuto enorme successo con alcuni pezzi di grosso calibro, rendendo felici i numerosi fan del genere. Si è però sempre trattato di titoli tanto di qualità quanto impegnativi, poco adatti al casual gamer o al giocatore non appassionato al genere. Ad occupare questa base scoperta arriva Sudeki, opera degli inglesi Climax (Moto GP) alla loro prima esperienza nel mondo RPG. Riuscirà il vivido mondo di Sudeki a farci dimenticare i fasti di KOTOR ed a rendere più dolce l'attesa di Fable?


La storia alla base di Sudeki è piuttosto semplice ed ha a che fare con l'eterna lotta tra bene e male, così abusata dagli scrittori e sceneggiatori di tutto il mondo, e non solo di videogiochi. C'era una volta un mondo chiamato Sudeki: un reame di pace, luce ed armonia sul quale regnava il dio benevolo Tetsu. Ma si sa, la capacità degli dei di annoiarsi del propro creato è proverbiale, ed il giovane Testsu non ne era immune: fu così che si creò un fratello con il quale dividere il reame. I due regnarono per molte ere in armonia sul mondo di Sudeki, quando un giorno il gemello si ingelosì di Tetsu e cercò di impadronirsi del tutto del mondo di Sudeki. Per contrastarlo Tetsu chiamò in aiuto quattro leggendari paladini, i quali riuscirono a sconfiggere il fratellastro. Ma prima di darsi per vinto, egli riuscì a dividere il mondo di Sudeki in due reami: quello della luce e quello dell'oscurità, preparando così il terreno per un suo futuro ritorno. Fast forward di mille anni, ed inizia la storia del gioco.

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Uno, due, quattro eroi!
Iniziamo l'avventura alla guida di Tal, un giovane guerriero dell'esercito di Haskilia, un regno fiabesco ed estremamente colorato, ovviamente posto nel reame "luminoso" di Sudeki, che sta attraversando il difficile momento di una invasione da parte di mostri provenienti dal lato oscuro del reame. Inizialmente Tal sarà il nostro unico personaggio e ci aiuterà a prendere confidenza con il sistema di controllo del gioco, ma man mano che ci addentreremo nella storia si aggiungeranno progressivamente altri membri arrivando a formare un party di 4 eroi. Gli altri personaggi sono Ailish, la figlia della regina di Haskilia, Elco, l'ingegnere di corte, e Buki, una ragazza dalle parvenze feline. I quattro sono ovviamente destinati a salvare il mondo dal ritorno del dio malvagio, e sotto la guida dell'onnipresente Tetsu potranno contare sulle proprie singole abilità e su poteri divini diversi per ogni personaggio. La squadra si divide in due personaggi specializzati nel combattimento corpo a corpo (spada per Tal ed artigli per la mezza-gatta Buki), mentre i rimanenti due sono esperti nell'uso di armi balistiche o ad energia, come pistole laser e staffe magiche. Per la maggior parte del gioco il party sarà formato da tutti e quattro i personaggi, che si divideranno occasionalmente per seguire strade diverse: in ogni caso anche quando saranno divisi ci sarà sempre un gruppo "attivo" che potremo condurre, con la possibilità di selezionare in ogni momento il personaggio da guidare direttamente mentre gli altri lo seguiranno ovunque noi lo portiamo. Come in ogni RPG che si rispetti, avremo la possibilità di far crescere i quattro i personaggi man mano che guadagneranno esperienza: un sistema di avanzamenti molto semplice ed intuitivo ci consentirà di spendere i punti accumulati sulle caratteristiche fisiche principali oppure per acquistare dei poteri da usare in combattimento, sia d'offesa che di difesa.

La struttura delle ambientazioni che visiteremo durante il gioco è piuttosto regolare: il mondo di Sudeki è costituito da alcuni villaggi principali connessi tra loro da delle lunghe strade che ci permetteranno di ammirare le ambientazioni che attraversano ma dalle quali non potremo uscire. I villaggi, anche se architetturalmente diversi, sono tutti simili per contenuti: vi troveremo sempre un fabbro, in grado di migliorare le nostre armi dietro giusto compenso, un mercante che ci rifornirà degli oggetti più utili ed uno o più punti di salvataggio utilizzare per memorizzare i nostri progressi. Oltre a questo ogni villaggio avrà dei luoghi particolari da visitare: una miniera, il palazzo reale, delle grotte, ecc... Il design di ambientazioni e villaggi risulta piuttosto ispirato e coerente, e soprattutto vario: si va da città medievaleggianti e piene di colori ad insediamenti più rurali ed immersi nella natura a città ipertecnologiche costuituite solo di acciaio e cristallo. Così come per il design, ogni villaggio possiede una popolazione caratteristica, e le strade sono sempre molto popolate di personaggi non giocanti, che purtroppo nella maggior parte delle volte non saranno di molto aiuto e si dimostrano postì lì unicamente per dare una parvenza di vita alle strade. I sentieri che connettono tra loro i diversi villaggi e le destinazioni delle nostre avventure risultano invece completamente deserti: avremo solamente l'occasione di incontrare un mercante di tanto in tanto, ma loro scopo di tali strade è semplicemente quello di condurci da una parte all'altra del mondo di Sudeki, e di farci scontrare spesso con delle ondate di nemici che appariranno dal nulla e metteranno alla prova le nostre doti di combattenti.

FPS o terza persona?
E qui veniamo alla caratteristica maggiormente distintiva di Sudeki: il sistema di combattimento. Il gioco ci permette di affrontare gli attacchi nemici con tutti e quattro i personaggi del party contemporaneamente, e mentre controlleremo direttamente uno dei quattro eroi, gli altri combatteranno al nostro fianco guidati dalla IA di gioco. In ogni momento potremo decidere di cambiare il personaggio che stiamo controllando, ed avremo un minimo di controllo anche sugli altri avendo la possibilità di decidere tramite un apposito menu quale strategia di combattimento fargli adottare (attacco, difesa o ritirata) oppure facendogli assumere determinate pozioni che aumenteranno l'energia vitale o altre caratteristiche utili al combattimento.

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Purtroppo l'IA non è avanzatissima, e capiterà spesso di dover soccorrere dei membri in difficoltà perchè stanno per terminare l'energia: sarebbe stato bello in questo caso che il gioco li mettesse automaticamente in modalità "ritirata" qualora l'energia si abbassasse oltre un certo limite, oppure che ai personaggi fosse concesso di assumere da soli le pozioni. La gestione dei combattimenti risulta piuttosto caotica e difficoltosa: il problema è che tutta l'azione si svolge in tempo reale, e nella foga della battaglia è difficile tenere tutto sotto controllo mentre dobbiamo pensare anche a combattere con il personaggio che stiamo controllando. Un approccio ibirido a turni/in tempo reale con un più complesso sistema di comandi ai nostri compagni come quello di KOTOR avrebbe sicuramente giovato e contribuito a rendere i combattimenti più gestibili e meno caotici. Una caratteristica sicuramente unica del gioco è quella di utilizzare due modalità di gioco diverse a seconda del personaggio che controlliamo: se usiamo Tal o Buki, specializzati nei combattimenti corpo a corpo, utilizzeremo una visuale in terza persona con la possibilità di sferrare attacchi come in un classico hack'n'slash. Abbiamo a disposizione attacco, attacco potente, parata e a possibilità di creare attacchi più devastanti utilizzando delle combinazioni di tasti premuti con il giusto tempismo. Se invece decideremo di controllare Ailish o Elco, specializzati nelle armi magiche ed ad energia, la visuale diventa in prima persona, con il sistema di controllo identico a quello di un FPS. Questo ci permetterà di attaccare i nemici tenendoli sempre a distanza, e siamo sicuri ceh sarà la modalità preferita dagli amanti degli sparatutto in prima persona, mentre i giocatori più abituati ai classici action-RPG storceranno probabilmente il naso e preferiranno usare maggiormente i due personaggi esperti nel corpo a corpo. Oltre alle armi standard, la cui raccolta si arricchirà man mano che procediamo nel gioco e che potremo potenziare per dotarle di effeti aggiuntivi (veleno, rallentamento, ecc), ogni personaggio potrà utilizzare anche degli attacchi speciali, spendendo un certo numero di punti accumulati nel combattimento, che consentiranno di portare degli attacchi devastanti graficamente realizzati molto bene e visualizzati al rallentatore per enfatizzarne l'effetto.

E l'avventura?
Purtroppo, sembra che i designers del gioco si siano voluti concentrare maggiormente sui combattimenti, e quello che resta del gioco sembra troppo spesso un semplice collante per una serie interminabile di scontri. Non abbiamo mai l'impressione di essere noi a condurre la storia ed il destino dei personaggi, piuttosto ci limitiamo a correre da un luogo all'altro combattendo nemici e portando avanti dei compiti aggiuntivi che non vanno mai oltre la ricerca di oggetti per sbloccare certe aree o la soluzione di semplici enigmi che non ci daranno mai troppo filo da torcere. Gli sviluppatori hanno provato ad inserire anche un elemento strategico aggiuntivo dotando ogni personaggio di abilità particolari: Ailish può rivelare oggetti nascosti dalla magia, Buki può scalare alcune pareti ed Elco può percorrere brevi tratti volando usando il suo jet-pack, ma questo non aggiunge in realtà un reale elemento di interesse o divertimento, arrivando ad essere in alcuni casi anche abbastanza noioso come quando dobbiamo portare Buki lungo delle pareti che non presentano nessuna sfida se non quella di percorrerle lentamente da una parte all'altra. E' vero che siamo di fronte ad un action-RPG e quindi la componente di avventura è ridotta rispetto ad RPG più classici come KOTOR o Morrowind, ma è pur vero che basta buttare un occhio nel panorama vidoludico per trovare esempi di giochi di questo tipo pieni di avventura interessante e divertente, pur mantenendo una forte componente action.

Il pittore ed il menestrello
Tecnicamente, Sudeki risulta molto ben realizzato: le ambientazioni sono estremamente dettagliate, vivide e piene di oggetti, ed i personaggi sfoggiano una alta mole poligonale unita ad un ottimo uso del bump mapping, anche se però sembrano un pò troppo lucidi e "plasticosi": degli effetti atti a simulare maggiormente le caratterstiche di pelle, capelli e tessuto avrebbero giovato senza dubbio. Il design dei personaggi principali e dei nemici lascia purtroppo a desiderare: gli artisti di Climax hanno voluto utilizzare uno stile giapponeseggiante con occhioni e tutto il resto, ma a nostro parere hanno solo creato un ibrido poco ispirato. I personaggi che popolano i villaggi risultano invece decisamente più gradevoli, così come anche lo stesso dio Tetsu che gode di un ottimo design, pieno di carisma.

L'audio del gioco è generalmente buono: la colonna sonora molto piacevole con delle melodie armoniose e ben realizzate, ed anche gli effetti sonori sono all'altezza, anche se forse alla lunga un pò troppo ripetitivi. Il gioco è completamente doppiato, e vale la pena di notare una scelta molto particolare effettuata da Microsoft in fase di localizzazione: le voci dei filmati principale e di intermezzo sono completamente doppiate in italiano, mentre i dialoghi nel gioco sono parlati in inglese con sottotitoli in italiano. Si tratta sicuramente di una scelta operata per fornire un doppiaggio italiano almeno per le fasi salienti della storia mantenendo al contempo dei basti costi di doppiaggio: anche se in genere vale il detto "meglio di niente", non possiamo fare a meno di notare la strana sensazione che dà il passare ogni tanto da narrazione in italiano a gioco in inglese.

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Obiettivo centrato?
Se lo scopo di Climax era quello di fornire un gioco di facile giocabilità ed accessibile a tutti, possiamo concludere che siano riusciti nell'impresa: i giocatori alle prime armi con il genere action-RPG e quelli che cercano una occasione di svago meno impegnativa non saranno delusi. Allo stesso tempo Sudeki non presenta una profondità tale da rendersi adatto ai palati più esigenti, e quelli di voi che attendevano un nuovo entusiasmante RPG farebbero bene a volgere lo sguardo altrove. Da parte nostra non possiamo non provare un certo disappunto per un titolo che negli annunci iniziali doveva portare una ventata d'aria fresca nel suo genere, e che vi riesce solo in parte con un game design non all'altezza degli standard degli altri titoli first party per Xbox.


Ringraziamo Microsoft per la collaborazione.
7.4

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L'autore

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Classe '72, dall'animo geek e appassionato da sempre di videogiochi e informatica, nel 2002 è cofondatore di MX. Il sito parte per gioco ma diventa una parte sempre più importante della sua vita insieme a lavoro, famiglia e troppi altri interessi: questo lo costringe a rimandare continuamente i suoi piani di dominio sul mondo.

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