Recensione - Forza Horizon 6

Il Gioco
La genesi di Forza Horizon è qualcosa che mi stupisce ogni volta che ci penso. Nacque come un semplice spin-off, quasi un esperimento, prendendo tutto ciò che aveva decretato il successo di Forza Motorsport dei fenomenali Turn 10, capace addirittura di mettere in seria difficoltà la leggenda di Gran Turismo, declinandolo però in maniera più rilassata e meno simulativa, calandolo in un grande mondo aperto a nostra completa disposizione. Al volante di questo progetto c'era la neonata Playground Games, uno studio inglese nuovissimo, ma con un know-how relativo ai giochi racing davvero enorme, visto che i fondatori provenivano da software house come Codemasters e Bizarre Creations, creatori di giochi leggendari tra cui l'indimenticabile Project Gotham Racing. Da quel 2012 di cose ne sono cambiate parecchie: Playground Games è ormai uno dei team più importanti nell'ecosistema Xbox, un vero e proprio pilastro a cui è stato addirittura affidato il destino di un franchise iconico come Fable, mentre Turn 10 è stata vittima di un forte ridimensionamento, diventando ormai solo uno studio di supporto in attesa, si spera, di tempi migliori. Nel frattempo Forza Horizon si è imposto come il padrone assoluto dei racing game, forte di un successo dopo l'altro e capace di dettare le regole di un intero genere, macinando numeri che nessun altro gioco automobilistico può nemmeno immaginare.
MX Video - Forza Horizon 6
Dal Colorado alle rive del Mediterraneo, dall'Australia fino al Regno Unito ed infine al bellissimo Messico, una location in particolare però è sempre stata la più desiderata, quella più richiesta in assoluto da tempo immemore: il Giappone. Un'ambientazione iconica, forte di panorami mozzafiato e di una cultura automobilistica che tutto il mondo rispetta ed apprezza e che finalmente è a nostra completa disposizione. Dalle piste da sci sulle montagne innevate, passando per meravigliosi paesaggi collinari ricchi di tornanti perfetti per le più grandi e spettacolari derapate, attraverseremo a tutta velocità le zone rurali e le lunghissime ed intricate autostrade arrivando fino a Tokyo dove la serie, per la prima volta, ci offre una parte urbana mai prima d'ora così vasta e sviluppata. Attraversare il famoso incrocio di Shibuya, sfrecciare sotto la Tokyo Tower o perdersi nei piccoli vialetti tra mille luci al neon saranno solo alcune delle mille attività che potremo svolgere nella metropoli giapponese.
Come da tradizione, anche l'inizio di questo sesto capitolo parte a tavoletta, offrendoci un assaggio di ciò che Forza Horizon 6 avrà da offrirci. Durante questa sequenza introduttiva passiamo da un'auto all'altra senza soluzione di continuità, attraversando alcuni dei meravigliosi luoghi che il gioco ci offre con sequenze mozzafiato che ci porteranno infine alla sede principale del Festival in quello che sarà un vero e proprio Spettacolo di Apertura. Una volta giunti a destinazione e dopo aver scelto la nostra prima automobile prenderemo parte alle Qualifiche di Primavera, una serie di eventi che ci serviranno per dimostrare le nostre capacità e, soprattutto, per ottenere il prezioso invito alla prima gara che metterà in palio il primo di una serie di sette braccialetti.

La progressione in questo capitolo si basa infatti sul ritorno di questi particolari oggetti, ricalcando ciò che avevamo visto nei primi due episodi della serie. Compiendo gare, o una qualsiasi delle attività disponibili, guadagneremo punti che ci avvicineranno allo sblocco del braccialetto successivo, o meglio, al particolarissimo evento che, se compiuto con successo, ci consentirà di ottenerlo. Questi eventi saranno un vero concentrato di emozioni ed adrenalina e saranno di due tipi differenti: avremo le tipiche Esibizioni in cui dovremo correre per le strade della mappa sfidando avversari che definire particolari è dir poco, passando da aerei acrobatici fino ad un enorme Mech, oppure gli Horizon Rush, delle competizioni in percorsi particolari, tortuosi e tecnici che metteranno alla prova le nostre abilità di pilota al volante di una vettura preimpostata dal gioco. Si tratta di percorsi che sembrano usciti direttamente dai migliori Event Lab che abbiamo conosciuto nel quinto episodio e che dovremo compiere entro un certo tempo per ottenere le tre stelle disponibili.
Ad ogni braccialetto sbloccato otterremo un numero sempre crescente di nuove gare ed eventi a cui partecipare che, proseguendo nel gioco, richiederanno auto di classe via via superiore. Avremo quindi una progressione più lineare rispetto agli ultimi capitoli, in cui dovremo affrontare prima gare con auto di classe inferiore, per arrivare infine ai bolidi più prestazionali che il gioco ci offre tra le oltre 550 auto disponibili al lancio. Tutto questo per puntare all'ambito braccialetto dorato che ci darà accesso a Legends Island, la zona della mappa in cui potremo partecipare alle competizioni finali di Forza Horizon 6 come il temibile Colosso, il Titano, il Guanto di Sfida ed il Golia più grande della serie: oltre 80 chilometri di percorso che ci faranno attraversare l'intera mappa e che metteranno alla prova le nostre abilità.
I progressi che otterremo in ogni gara, sia essa su percorso chiuso o una Sprint ed in una qualsiasi delle tre solite categorie (Strada, Sterrato e Cross Country), ogni acrobazia come i Segnali di Pericolo, i Rilevatori e le Zone di Velocità e le Derapate, insomma qualsiasi attività che concorre all'ottenimento dei braccialetti, verranno tracciate nella nostra Collezione sotto la sezione denominata Horizon Festival. Qui troveremo anche tutte le Gare Multi Giocatore, tutte le Competizioni Rivali, le Insegne Bonus e tutte le Abilità che otterremo semplicemente guidando. Ognuna di esse ci farà guadagnare punti per la nostra personale scalata ai sette braccialetti ed al rango di Leggenda.

C'è però una seconda area della Collezione che ci farà guadagnare altri punti, indipendenti da quelli dell'Horizon Festival. Questa si chiama Discover Japan e, come è facile intuire, riguarda tutto ciò che la sconfinata mappa di gioco ha da offrirci. In questo caso otterremo dei Timbri sul nostro passaporto virtuale che simboleggiano il viaggio sia a livello pratico che spirituale, come da tradizione giapponese. I punti necessari a conseguire questi obiettivi li potremo guadagnare esplorando la mappa e le sue dieci regioni, ma anche partecipando alle Gare Clandestine ed alle Battaglie Touge che, essendo gare per così dire illegali, non vengono prese in considerazione per i progressi del Festival vero e proprio e che appariranno sulla mappa solo quando passeremo vicino. Guadagneremo punti anche attraverso una moltitudine di attività collaterali, come la raccolta dei dieci diversi tipi di collezionabili relativi ad ognuna delle regioni della mappa di gioco, scattando fotografie dei luoghi più belli del Giappone e facendo crescere la nostra collezione di auto e le loro relative elaborazioni, oltre alle modifiche al nostro stesso Garage o alla nostra Tenuta.
Fanno parte di questa categoria anche le immancabili Storie Horizon che ci caleranno in tante e diverse attività: dai Tour guidati attraverso le parti più significative della mappa, alle missioni che ci affiderà il nostro meccanico Yuji, passando per le sfide del Drift Club, a quelle legate alla rivista Moto Auto o alla particolarissima Consegna di Cibo di Raku Raku Express. In quest'ultimo caso saremo dei novelli rider, ma scordatevi biciclette o mezzi di fortuna perché avremo l'occasione di utilizzare un piccolo furgoncino che è l'equivalente motorizzato di un chihuahua: piccolo, bruttino, sgraziato, ma con una quantità tale di cattiveria ed ignoranza da compensare tutte le sue lacune, rivelandosi un vero spasso da guidare! Anche Discover Japan ha una progressione a livelli e, ad ogni nuovo Timbro sbloccato, avremo accesso a nuove abitazioni da acquistare, ma anche a nuovi indizi che ci aiuteranno a trovare gli immancabili Gioielli Dimenticati. Oltre a queste quindici auto ben nascoste nei fienili che ci faranno vagare per gli angoli più remoti della mappa, in Forza Horizon 6 abbiamo la possibilità di trovare anche altre nove Auto da Collezione.
Salendo di livello otterremo nuove informazioni sotto forma di fotografie che ritraggono il posto esatto in cui queste Auto da Collezione sono parcheggiate; ci basterà quindi capirne l'esatta ubicazione e saranno immediatamente nostre, disponibili subito alla guida a differenza dei Gioielli che, come consuetudine, dovranno essere prima restaurati. Quest'ultimo aspetto in questo nuovo capitolo offre però una piccola, ma gradita novità: potremo infatti accelerare la riparazione semplicemente pagando una cifra dettata dal punto in cui si trovano i lavori, per cui meno tempo daremo al buon Yuji e maggiore sarà la quantità di crediti richiesta per poterle utilizzare immediatamente.

Come accennato in precedenza, in questo capitolo fanno il loro debutto i nostri Garage e la nostra Tenuta. Nel primo caso non c'è molto da spiegare: per ogni abitazione che andremo ad acquistare, ognuna come da tradizione caratterizzata da uno specifico perk che ci offrirà bonus di vario genere, avremo anche il nostro Garage personale, che potremo personalizzare completamente sfruttando un comodo e semplicissimo editor per sfoggiare alcuni dei nostri bolidi nel modo che più ci aggrada. Dovremo innanzitutto liberarlo da tutte le cianfrusaglie presenti per poi sistemarlo come vorremo, inserendo magari delle piattaforme a tema Horizon per esporre i nostri veicoli, creare un piccolo angolo bar, allestire una parete composta interamente da televisori oppure organizzare la nostra personalissima officina con tanto di piccoli attrezzi e pezzi di ricambio. Ogni parte di arredamento che andremo ad utilizzare ci costerà dei crediti di gioco - nemmeno molti a dirla tutta - e se dovessimo pentirci di uno o più oggetti appena acquistati potremo tranquillamente eliminarli riottenendo il 100% dei crediti investiti, evitandoci inutili e costosi sprechi.
Lo stesso meccanismo è alla base del funzionamento della nostra Tenuta. Una volta sbloccata la nostra prima casa, lasciata in eredità dai propri nonni a Mei - uno dei personaggi che ci accompagnerà nel Festival - purtroppo però completamente in disuso, avremo accesso anche ad un appezzamento di terreno, brullo e desolato, ma che potremo letteralmente trasformare a nostro piacimento sfruttando lo stesso identico tool che ci ha permesso di personalizzare il nostro Garage, con la sola differenza che non avremo più a che fare con una manciata di metri quadrati, ma piuttosto con qualche ettaro di spazio pronto ad accogliere tutte le follie che la nostra fantasia partorirà. Nulla ci vieta, ad esempio, di creare un nostro circuito privato e, nel mio caso, mi sto cimentando nel tentativo di creare una versione miniaturizzata del Circuito di Monza; devo dire che la facilità con cui si possono ottenere ottimi risultati è quasi disarmante, basta giusto un minimo di pazienza ed una certa predisposizione al cosiddetto trial and error per ottenere risultati degni di nota.

Inoltre, sia nel caso del Garage che in quello della Tenuta, avremo la possibilità di consentire l'accesso al pubblico in modo che chiunque voglia visitarli potrà farlo, facendoci inoltre guadagnare anche qualche credito extra. Crediti che, come da tradizione per la serie, il gioco ci offrirà in maniera piuttosto generosa, permettendoci di acquistare auto, elaborazioni e case senza troppe preoccupazioni. Un'altra piccola, ma significativa novità introdotta in Forza Horizon 6 è la possibilità di acquistare autovetture usate. Per farlo non avremo a disposizione un apposito concessionario, né dovremo affidarci all'immancabile Casa d'Aste, ma ci basterà piuttosto girare per le strade del Giappone e trovare alcune auto in vendita direttamente dal loro vecchio proprietario. In alcuni casi potremo trovare veicoli già elaborati, in altri invece saranno perfettamente di serie ed, in qualsiasi caso, il prezzo sarà ovviamente inferiore a quello ufficiale.
Rimanendo in tema di gustose nuove aggiunte allo sconfinato menù di Forza Horizon 6, vi segnalo la presenza di alcuni piccoli circuiti sparsi per la mappa che non saranno fini a sé stessi o solamente un palcoscenico di qualche evento legato al Festival, ma che piuttosto saranno sempre a nostra disposizione per effettuare degli sfrenati Time Attack. Basterà infatti passare sul traguardo, ovviamente nel senso di marcia previsto, per dare il via a questa modalità contro il tempo. Potremo compiere tutti i giri che vorremo con una qualsiasi delle nostre auto, siglando il nostro tempo per poi vederlo direttamente sui cartelloni a bordo pista con tanto di podio coi tre migliori tempi e classifica generale con la nostra posizione, consultabili comunque in qualsiasi momento anche dalla mappa del gioco.
Come ormai avrete capito, questo sesto episodio di Forza Horizon non punta a stravolgere la sua stessa natura, quanto piuttosto ad aggiungere tante piccole novità che vanno a perfezionarne ulteriormente la formula. Tra le molte piccole e grandi migliorie, una riguarda anche la personalizzazione delle nostre automobili tramite il solito, potentissimo editor. Avremo finalmente la possibilità di decorare anche le superfici in vetro delle nostre vetture, a partire dai finestrini al lunotto posteriore, fino al parabrezza. Potremo addirittura coprirlo completamente, fortunatamente senza pregiudicare la visibilità se decideremo di utilizzare una delle visuali in prima persona. Visuali dall'interno dell'abitacolo che sono state finalmente migliorate: il movimento delle mani del nostro avatar è ora più realistico e meno ingessato rispetto al passato; non ancora perfetto, ma è un deciso miglioramento rispetto a ciò a cui eravamo abituati.

Naturalmente non può mancare uno degli aspetti più apprezzati degli ultimi capitoli di Forza Horizon: le stagioni. Si ritorna ad uno stile più normale e temperato rispetto al clima tropicale che abbiamo provato in Messico, con differenze ben visibili e marcate tra le quattro stagioni, con freddi e nevosi inverni, alternati ad estati più calde e torride. Durante la nostra prova abbiamo potuto testare solo la primavera, caratterizzata ovviamente dai meravigliosi ciliegi in fiore con i loro caratteristici petali sollevati ad ogni nostro passaggio, e la calda estate, caratterizzata da tempo stabile, sterminati campi di girasole e da qualche mattinata nebbiosa. Non può certo mancare il ciclo dinamico che alternerà il giorno con la notte, regalando come da tradizione paesaggi stupendi ed evocativi a seconda dell'illuminazione e delle condizioni meteorologiche. Dal giorno del lancio si ricomincerà dalla primavera, aprendo poi alla normale rotazione completa con le stagioni che si alterneranno ogni settimana.
La cadenza settimanale riguarda ovviamente anche la Playlist del Festival, quel meccanismo geniale e diabolico che è riuscito a tenere incollati noi giocatori all'ultimo capitolo per davvero moltissimo tempo. Questo aspetto era sfortunatamente disattivato durante il mio periodo di prova, non permettendomi di esaminarlo a fondo come avrei voluto. Le Playlist ci offriranno come di consueto una serie di sfide da compiere, gare da vincere ed acrobazie da completare che ci porteranno a guadagnare le tanto desiderate auto in palio.
Un altro aspetto che non ho potuto testare a fondo a causa della scarsa popolazione dei server durante il periodo di recensione è tutto ciò che riguarda il lato multigiocatore di Forza Horizon 6. L'intera modalità è stata riorganizzata e troveremo tutte le corse disponibili nel menù Horizon Play. Con Horizon Racing affronteremo la tipica serie di tre gare casuali selezionate dal gioco, lo stesso identico meccanismo offerto dalla modalità Horizon Drift. Naturalmente, in questo caso vincerà chi otterrà il punteggio maggiore a suon di derapate tra i dodici partecipanti. Entrambe queste tipologie di corse saranno disponibili anche in versione Custom, in cui saremo noi a decidere ogni dettaglio: dal tipo di percorso (strada, sterrato e così via) alla classe delle auto e, per le gare normali, alla presenza o meno delle collisioni. Torna l'Eliminatore, la particolare Battle Royale in salsa automobilistica in cui vincerà l'ultimo pilota a restare in gara, affiancato da un'altra modalità che si prospetta alquanto particolare e divertente: il Nascondino. Qui cinque giocatori assumeranno il ruolo di cercatori contro un singolo fuggitivo, che dovrà nascondersi per sopravvivere fino all'apertura della zona di uscita e scappare in fretta e furia per vincere la partita.

Un'altra interessante novità è rappresentata dallo Spec Racing che, fortunatamente, non riguarda nessun insaccato tirolese, ma piuttosto ci propone il classico campionato su tre gare in cui però ogni partecipante userà la medesima vettura: sarà quindi la bravura alla guida a decretare il vincitore. Chiude l'offerta di Horizon Play il Touge Showdown, anch'esso composto da una serie di tre gare con classe dell'auto casuale, in cui dovremo scontrarci in duelli uno contro uno sugli appositi circuiti montani. Non può mancare all'appello la possibilità di creare la nostra carovana, composta da amici o da compagni che abbiamo incontrato di recente, per girare liberamente per la mappa decidendo di volta in volta le attività da compiere. Sarà il posto perfetto per testare le nuovissime abilità Link: compiendo la stessa manovra contemporaneamente ad altri piloti, guadagneremo punti extra utili per aumentare il nostro livello.
Un altro aspetto inossidabile di ogni Forza Horizon è l'eccezionale e variegato accompagnamento musicale che le differenti stazioni radio ci offrono. Oltre al ritorno di buona parte delle frequenze storiche, come Horizon Pulse, Block Party, Bass Arena ed XS, Forza Horizon 6 ci propone tre nuove stazioni per accompagnarci durante le nostre scorribande giapponesi: Gacha City Radio trasmetterà brani J-Pop e J-Rock in continuazione, Sub-Pop Record si occupa di musica Indie ed Alternative in collaborazione con la storica etichetta americana, ed infine Horizon Hopus ci offre brani di musica neoclassica, andando a sostituire la vecchia Timeless FM. Segnalo infine una localizzazione interamente in italiano, sia nei dialoghi parlati dai DJ che nei testi scritti.

Detto questo delle novità del gioco e prima di passare ai commenti critici, una domanda che tutti gli appassionati si pongono da mesi è probabilmente "questo è un more of the same?", e la risposta potrebbe forse essere un netto "sì!", ma è il migliore "more of the same" che si potesse immaginare. Playground Games si è trovata davanti a un bivio tutt'altro che semplice: cercare di stravolgere la formula più vincente e acclamata della storia dei racing game, rischiando letteralmente tutto, oppure percorrere una strada più prudente, perfezionando un prodotto già amato dal pubblico e dalla critica. Hanno giustamente optato per la seconda scelta, quella più logica e condivisibile, specialmente in un momento delicato come quello attuale, in cui l'intera industria videoludica non può permettersi il minimo passo falso a fronte di costi di produzione sempre più elevati e margini di rischio sempre più pericolosamente sottili. Il risultato è un gioco che non rivoluziona la formula Horizon (e probabilmente molti, come me, non volevano che lo facesse), ma la eleva e la perfeziona in quasi ogni aspetto: più grande, più ricco, più rifinito e più divertente, in pratica più bello.



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