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img Forza Horizon 6
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Recensione - Forza Horizon 6Xbox Series X | SGame

L'abbiamo sognato per tantissimo tempo, aspettandolo per ben cinque lunghi anni, ma finalmente il momento che tutti desideravamo è giunto: il Festival di Horizon sbarca in Giappone, e lo fa in grande stile, offrendoci una mappa enorme, viva, spettacolare, piena di dettagli da scoprire e di strade pronte a far urlare i nostri motori all'insegna del più sfrenato divertimento, come solo questa serie sa fare. Forza Horizon 6 è finalmente tra noi e siamo pronti a raccontarvi tutto quello che abbiamo provato in questi intensi giorni, correndo come pazzi tra le strade di Tokyo, sui passi di montagna, lungo le coste, tra i ciliegi in fiore e nelle campagne infinite. Tenetevi forte e allacciate le cinture, si parte!
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Il Gioco

La genesi di Forza Horizon è qualcosa che mi stupisce ogni volta che ci penso. Nacque come un semplice spin-off, quasi un esperimento, prendendo tutto ciò che aveva decretato il successo di Forza Motorsport dei fenomenali Turn 10, capace addirittura di mettere in seria difficoltà la leggenda di Gran Turismo, declinandolo però in maniera più rilassata e meno simulativa, calandolo in un grande mondo aperto a nostra completa disposizione. Al volante di questo progetto c'era la neonata Playground Games, uno studio inglese nuovissimo, ma con un know-how relativo ai giochi racing davvero enorme, visto che i fondatori provenivano da software house come Codemasters e Bizarre Creations, creatori di giochi leggendari tra cui l'indimenticabile Project Gotham Racing. Da quel 2012 di cose ne sono cambiate parecchie: Playground Games è ormai uno dei team più importanti nell'ecosistema Xbox, un vero e proprio pilastro a cui è stato addirittura affidato il destino di un franchise iconico come Fable, mentre Turn 10 è stata vittima di un forte ridimensionamento, diventando ormai solo uno studio di supporto in attesa, si spera, di tempi migliori. Nel frattempo Forza Horizon si è imposto come il padrone assoluto dei racing game, forte di un successo dopo l'altro e capace di dettare le regole di un intero genere, macinando numeri che nessun altro gioco automobilistico può nemmeno immaginare.

MX Video - Forza Horizon 6

Dal Colorado alle rive del Mediterraneo, dall'Australia fino al Regno Unito ed infine al bellissimo Messico, una location in particolare però è sempre stata la più desiderata, quella più richiesta in assoluto da tempo immemore: il Giappone. Un'ambientazione iconica, forte di panorami mozzafiato e di una cultura automobilistica che tutto il mondo rispetta ed apprezza e che finalmente è a nostra completa disposizione. Dalle piste da sci sulle montagne innevate, passando per meravigliosi paesaggi collinari ricchi di tornanti perfetti per le più grandi e spettacolari derapate, attraverseremo a tutta velocità le zone rurali e le lunghissime ed intricate autostrade arrivando fino a Tokyo dove la serie, per la prima volta, ci offre una parte urbana mai prima d'ora così vasta e sviluppata. Attraversare il famoso incrocio di Shibuya, sfrecciare sotto la Tokyo Tower o perdersi nei piccoli vialetti tra mille luci al neon saranno solo alcune delle mille attività che potremo svolgere nella metropoli giapponese.

Come da tradizione, anche l'inizio di questo sesto capitolo parte a tavoletta, offrendoci un assaggio di ciò che Forza Horizon 6 avrà da offrirci. Durante questa sequenza introduttiva passiamo da un'auto all'altra senza soluzione di continuità, attraversando alcuni dei meravigliosi luoghi che il gioco ci offre con sequenze mozzafiato che ci porteranno infine alla sede principale del Festival in quello che sarà un vero e proprio Spettacolo di Apertura. Una volta giunti a destinazione e dopo aver scelto la nostra prima automobile prenderemo parte alle Qualifiche di Primavera, una serie di eventi che ci serviranno per dimostrare le nostre capacità e, soprattutto, per ottenere il prezioso invito alla prima gara che metterà in palio il primo di una serie di sette braccialetti.

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La progressione in questo capitolo si basa infatti sul ritorno di questi particolari oggetti, ricalcando ciò che avevamo visto nei primi due episodi della serie. Compiendo gare, o una qualsiasi delle attività disponibili, guadagneremo punti che ci avvicineranno allo sblocco del braccialetto successivo, o meglio, al particolarissimo evento che, se compiuto con successo, ci consentirà di ottenerlo. Questi eventi saranno un vero concentrato di emozioni ed adrenalina e saranno di due tipi differenti: avremo le tipiche Esibizioni in cui dovremo correre per le strade della mappa sfidando avversari che definire particolari è dir poco, passando da aerei acrobatici fino ad un enorme Mech, oppure gli Horizon Rush, delle competizioni in percorsi particolari, tortuosi e tecnici che metteranno alla prova le nostre abilità di pilota al volante di una vettura preimpostata dal gioco. Si tratta di percorsi che sembrano usciti direttamente dai migliori Event Lab che abbiamo conosciuto nel quinto episodio e che dovremo compiere entro un certo tempo per ottenere le tre stelle disponibili.

Ad ogni braccialetto sbloccato otterremo un numero sempre crescente di nuove gare ed eventi a cui partecipare che, proseguendo nel gioco, richiederanno auto di classe via via superiore. Avremo quindi una progressione più lineare rispetto agli ultimi capitoli, in cui dovremo affrontare prima gare con auto di classe inferiore, per arrivare infine ai bolidi più prestazionali che il gioco ci offre tra le oltre 550 auto disponibili al lancio. Tutto questo per puntare all'ambito braccialetto dorato che ci darà accesso a Legends Island, la zona della mappa in cui potremo partecipare alle competizioni finali di Forza Horizon 6 come il temibile Colosso, il Titano, il Guanto di Sfida ed il Golia più grande della serie: oltre 80 chilometri di percorso che ci faranno attraversare l'intera mappa e che metteranno alla prova le nostre abilità.

I progressi che otterremo in ogni gara, sia essa su percorso chiuso o una Sprint ed in una qualsiasi delle tre solite categorie (Strada, Sterrato e Cross Country), ogni acrobazia come i Segnali di Pericolo, i Rilevatori e le Zone di Velocità e le Derapate, insomma qualsiasi attività che concorre all'ottenimento dei braccialetti, verranno tracciate nella nostra Collezione sotto la sezione denominata Horizon Festival. Qui troveremo anche tutte le Gare Multi Giocatore, tutte le Competizioni Rivali, le Insegne Bonus e tutte le Abilità che otterremo semplicemente guidando. Ognuna di esse ci farà guadagnare punti per la nostra personale scalata ai sette braccialetti ed al rango di Leggenda.

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C'è però una seconda area della Collezione che ci farà guadagnare altri punti, indipendenti da quelli dell'Horizon Festival. Questa si chiama Discover Japan e, come è facile intuire, riguarda tutto ciò che la sconfinata mappa di gioco ha da offrirci. In questo caso otterremo dei Timbri sul nostro passaporto virtuale che simboleggiano il viaggio sia a livello pratico che spirituale, come da tradizione giapponese. I punti necessari a conseguire questi obiettivi li potremo guadagnare esplorando la mappa e le sue dieci regioni, ma anche partecipando alle Gare Clandestine ed alle Battaglie Touge che, essendo gare per così dire illegali, non vengono prese in considerazione per i progressi del Festival vero e proprio e che appariranno sulla mappa solo quando passeremo vicino. Guadagneremo punti anche attraverso una moltitudine di attività collaterali, come la raccolta dei dieci diversi tipi di collezionabili relativi ad ognuna delle regioni della mappa di gioco, scattando fotografie dei luoghi più belli del Giappone e facendo crescere la nostra collezione di auto e le loro relative elaborazioni, oltre alle modifiche al nostro stesso Garage o alla nostra Tenuta.

Fanno parte di questa categoria anche le immancabili Storie Horizon che ci caleranno in tante e diverse attività: dai Tour guidati attraverso le parti più significative della mappa, alle missioni che ci affiderà il nostro meccanico Yuji, passando per le sfide del Drift Club, a quelle legate alla rivista Moto Auto o alla particolarissima Consegna di Cibo di Raku Raku Express. In quest'ultimo caso saremo dei novelli rider, ma scordatevi biciclette o mezzi di fortuna perché avremo l'occasione di utilizzare un piccolo furgoncino che è l'equivalente motorizzato di un chihuahua: piccolo, bruttino, sgraziato, ma con una quantità tale di cattiveria ed ignoranza da compensare tutte le sue lacune, rivelandosi un vero spasso da guidare! Anche Discover Japan ha una progressione a livelli e, ad ogni nuovo Timbro sbloccato, avremo accesso a nuove abitazioni da acquistare, ma anche a nuovi indizi che ci aiuteranno a trovare gli immancabili Gioielli Dimenticati. Oltre a queste quindici auto ben nascoste nei fienili che ci faranno vagare per gli angoli più remoti della mappa, in Forza Horizon 6 abbiamo la possibilità di trovare anche altre nove Auto da Collezione.

Salendo di livello otterremo nuove informazioni sotto forma di fotografie che ritraggono il posto esatto in cui queste Auto da Collezione sono parcheggiate; ci basterà quindi capirne l'esatta ubicazione e saranno immediatamente nostre, disponibili subito alla guida a differenza dei Gioielli che, come consuetudine, dovranno essere prima restaurati. Quest'ultimo aspetto in questo nuovo capitolo offre però una piccola, ma gradita novità: potremo infatti accelerare la riparazione semplicemente pagando una cifra dettata dal punto in cui si trovano i lavori, per cui meno tempo daremo al buon Yuji e maggiore sarà la quantità di crediti richiesta per poterle utilizzare immediatamente.

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Come accennato in precedenza, in questo capitolo fanno il loro debutto i nostri Garage e la nostra Tenuta. Nel primo caso non c'è molto da spiegare: per ogni abitazione che andremo ad acquistare, ognuna come da tradizione caratterizzata da uno specifico perk che ci offrirà bonus di vario genere, avremo anche il nostro Garage personale, che potremo personalizzare completamente sfruttando un comodo e semplicissimo editor per sfoggiare alcuni dei nostri bolidi nel modo che più ci aggrada. Dovremo innanzitutto liberarlo da tutte le cianfrusaglie presenti per poi sistemarlo come vorremo, inserendo magari delle piattaforme a tema Horizon per esporre i nostri veicoli, creare un piccolo angolo bar, allestire una parete composta interamente da televisori oppure organizzare la nostra personalissima officina con tanto di piccoli attrezzi e pezzi di ricambio. Ogni parte di arredamento che andremo ad utilizzare ci costerà dei crediti di gioco - nemmeno molti a dirla tutta - e se dovessimo pentirci di uno o più oggetti appena acquistati potremo tranquillamente eliminarli riottenendo il 100% dei crediti investiti, evitandoci inutili e costosi sprechi.

Lo stesso meccanismo è alla base del funzionamento della nostra Tenuta. Una volta sbloccata la nostra prima casa, lasciata in eredità dai propri nonni a Mei - uno dei personaggi che ci accompagnerà nel Festival - purtroppo però completamente in disuso, avremo accesso anche ad un appezzamento di terreno, brullo e desolato, ma che potremo letteralmente trasformare a nostro piacimento sfruttando lo stesso identico tool che ci ha permesso di personalizzare il nostro Garage, con la sola differenza che non avremo più a che fare con una manciata di metri quadrati, ma piuttosto con qualche ettaro di spazio pronto ad accogliere tutte le follie che la nostra fantasia partorirà. Nulla ci vieta, ad esempio, di creare un nostro circuito privato e, nel mio caso, mi sto cimentando nel tentativo di creare una versione miniaturizzata del Circuito di Monza; devo dire che la facilità con cui si possono ottenere ottimi risultati è quasi disarmante, basta giusto un minimo di pazienza ed una certa predisposizione al cosiddetto trial and error per ottenere risultati degni di nota.

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Inoltre, sia nel caso del Garage che in quello della Tenuta, avremo la possibilità di consentire l'accesso al pubblico in modo che chiunque voglia visitarli potrà farlo, facendoci inoltre guadagnare anche qualche credito extra. Crediti che, come da tradizione per la serie, il gioco ci offrirà in maniera piuttosto generosa, permettendoci di acquistare auto, elaborazioni e case senza troppe preoccupazioni. Un'altra piccola, ma significativa novità introdotta in Forza Horizon 6 è la possibilità di acquistare autovetture usate. Per farlo non avremo a disposizione un apposito concessionario, né dovremo affidarci all'immancabile Casa d'Aste, ma ci basterà piuttosto girare per le strade del Giappone e trovare alcune auto in vendita direttamente dal loro vecchio proprietario. In alcuni casi potremo trovare veicoli già elaborati, in altri invece saranno perfettamente di serie ed, in qualsiasi caso, il prezzo sarà ovviamente inferiore a quello ufficiale.

Rimanendo in tema di gustose nuove aggiunte allo sconfinato menù di Forza Horizon 6, vi segnalo la presenza di alcuni piccoli circuiti sparsi per la mappa che non saranno fini a sé stessi o solamente un palcoscenico di qualche evento legato al Festival, ma che piuttosto saranno sempre a nostra disposizione per effettuare degli sfrenati Time Attack. Basterà infatti passare sul traguardo, ovviamente nel senso di marcia previsto, per dare il via a questa modalità contro il tempo. Potremo compiere tutti i giri che vorremo con una qualsiasi delle nostre auto, siglando il nostro tempo per poi vederlo direttamente sui cartelloni a bordo pista con tanto di podio coi tre migliori tempi e classifica generale con la nostra posizione, consultabili comunque in qualsiasi momento anche dalla mappa del gioco.

Come ormai avrete capito, questo sesto episodio di Forza Horizon non punta a stravolgere la sua stessa natura, quanto piuttosto ad aggiungere tante piccole novità che vanno a perfezionarne ulteriormente la formula. Tra le molte piccole e grandi migliorie, una riguarda anche la personalizzazione delle nostre automobili tramite il solito, potentissimo editor. Avremo finalmente la possibilità di decorare anche le superfici in vetro delle nostre vetture, a partire dai finestrini al lunotto posteriore, fino al parabrezza. Potremo addirittura coprirlo completamente, fortunatamente senza pregiudicare la visibilità se decideremo di utilizzare una delle visuali in prima persona. Visuali dall'interno dell'abitacolo che sono state finalmente migliorate: il movimento delle mani del nostro avatar è ora più realistico e meno ingessato rispetto al passato; non ancora perfetto, ma è un deciso miglioramento rispetto a ciò a cui eravamo abituati.

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Naturalmente non può mancare uno degli aspetti più apprezzati degli ultimi capitoli di Forza Horizon: le stagioni. Si ritorna ad uno stile più normale e temperato rispetto al clima tropicale che abbiamo provato in Messico, con differenze ben visibili e marcate tra le quattro stagioni, con freddi e nevosi inverni, alternati ad estati più calde e torride. Durante la nostra prova abbiamo potuto testare solo la primavera, caratterizzata ovviamente dai meravigliosi ciliegi in fiore con i loro caratteristici petali sollevati ad ogni nostro passaggio, e la calda estate, caratterizzata da tempo stabile, sterminati campi di girasole e da qualche mattinata nebbiosa. Non può certo mancare il ciclo dinamico che alternerà il giorno con la notte, regalando come da tradizione paesaggi stupendi ed evocativi a seconda dell'illuminazione e delle condizioni meteorologiche. Dal giorno del lancio si ricomincerà dalla primavera, aprendo poi alla normale rotazione completa con le stagioni che si alterneranno ogni settimana.

La cadenza settimanale riguarda ovviamente anche la Playlist del Festival, quel meccanismo geniale e diabolico che è riuscito a tenere incollati noi giocatori all'ultimo capitolo per davvero moltissimo tempo. Questo aspetto era sfortunatamente disattivato durante il mio periodo di prova, non permettendomi di esaminarlo a fondo come avrei voluto. Le Playlist ci offriranno come di consueto una serie di sfide da compiere, gare da vincere ed acrobazie da completare che ci porteranno a guadagnare le tanto desiderate auto in palio.

Un altro aspetto che non ho potuto testare a fondo a causa della scarsa popolazione dei server durante il periodo di recensione è tutto ciò che riguarda il lato multigiocatore di Forza Horizon 6. L'intera modalità è stata riorganizzata e troveremo tutte le corse disponibili nel menù Horizon Play. Con Horizon Racing affronteremo la tipica serie di tre gare casuali selezionate dal gioco, lo stesso identico meccanismo offerto dalla modalità Horizon Drift. Naturalmente, in questo caso vincerà chi otterrà il punteggio maggiore a suon di derapate tra i dodici partecipanti. Entrambe queste tipologie di corse saranno disponibili anche in versione Custom, in cui saremo noi a decidere ogni dettaglio: dal tipo di percorso (strada, sterrato e così via) alla classe delle auto e, per le gare normali, alla presenza o meno delle collisioni. Torna l'Eliminatore, la particolare Battle Royale in salsa automobilistica in cui vincerà l'ultimo pilota a restare in gara, affiancato da un'altra modalità che si prospetta alquanto particolare e divertente: il Nascondino. Qui cinque giocatori assumeranno il ruolo di cercatori contro un singolo fuggitivo, che dovrà nascondersi per sopravvivere fino all'apertura della zona di uscita e scappare in fretta e furia per vincere la partita.

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Un'altra interessante novità è rappresentata dallo Spec Racing che, fortunatamente, non riguarda nessun insaccato tirolese, ma piuttosto ci propone il classico campionato su tre gare in cui però ogni partecipante userà la medesima vettura: sarà quindi la bravura alla guida a decretare il vincitore. Chiude l'offerta di Horizon Play il Touge Showdown, anch'esso composto da una serie di tre gare con classe dell'auto casuale, in cui dovremo scontrarci in duelli uno contro uno sugli appositi circuiti montani. Non può mancare all'appello la possibilità di creare la nostra carovana, composta da amici o da compagni che abbiamo incontrato di recente, per girare liberamente per la mappa decidendo di volta in volta le attività da compiere. Sarà il posto perfetto per testare le nuovissime abilità Link: compiendo la stessa manovra contemporaneamente ad altri piloti, guadagneremo punti extra utili per aumentare il nostro livello.

Un altro aspetto inossidabile di ogni Forza Horizon è l'eccezionale e variegato accompagnamento musicale che le differenti stazioni radio ci offrono. Oltre al ritorno di buona parte delle frequenze storiche, come Horizon Pulse, Block Party, Bass Arena ed XS, Forza Horizon 6 ci propone tre nuove stazioni per accompagnarci durante le nostre scorribande giapponesi: Gacha City Radio trasmetterà brani J-Pop e J-Rock in continuazione, Sub-Pop Record si occupa di musica Indie ed Alternative in collaborazione con la storica etichetta americana, ed infine Horizon Hopus ci offre brani di musica neoclassica, andando a sostituire la vecchia Timeless FM. Segnalo infine una localizzazione interamente in italiano, sia nei dialoghi parlati dai DJ che nei testi scritti.

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Detto questo delle novità del gioco e prima di passare ai commenti critici, una domanda che tutti gli appassionati si pongono da mesi è probabilmente "questo è un more of the same?", e la risposta potrebbe forse essere un netto "sì!", ma è il migliore "more of the same" che si potesse immaginare. Playground Games si è trovata davanti a un bivio tutt'altro che semplice: cercare di stravolgere la formula più vincente e acclamata della storia dei racing game, rischiando letteralmente tutto, oppure percorrere una strada più prudente, perfezionando un prodotto già amato dal pubblico e dalla critica. Hanno giustamente optato per la seconda scelta, quella più logica e condivisibile, specialmente in un momento delicato come quello attuale, in cui l'intera industria videoludica non può permettersi il minimo passo falso a fronte di costi di produzione sempre più elevati e margini di rischio sempre più pericolosamente sottili. Il risultato è un gioco che non rivoluziona la formula Horizon (e probabilmente molti, come me, non volevano che lo facesse), ma la eleva e la perfeziona in quasi ogni aspetto: più grande, più ricco, più rifinito e più divertente, in pratica più bello.

Amore

Il Forza Horizon più bello di sempre!

- Il lavoro svolto da Playground Games nel portare sui nostri schermi la location in assoluto più desiderata dai fan è assolutamente encomiabile, praticamente perfetto. La cura maniacale dei particolari è da sempre uno degli aspetti peculiari di questo franchise e la nuova mappa a nostra disposizione lo amplifica all'ennesima potenza. Possiamo dire che è proprio questa la vera star di Forza Horizon 6, un'autentica celebrazione della bellezza del Giappone. Dalle luci al neon e dai grattacieli scintillanti di Tokyo si passa in pochi minuti alle tranquille campagne costellate di risaie e di campi in fiore, fino ad arrivare alle imponenti vette innevate delle Alpi giapponesi che ci regalano paesaggi memorabili come una strada circondata da enormi pareti verticali di neve ghiacciata. Il contrasto tra moderno e tradizionale, tra caos urbano e pace della natura, è davvero mozzafiato: strade tortuose di montagna avvolte dalla nebbia, viali di ciliegi in fiore coi caratteristici petali che volano in aria al nostro passaggio, passi montani spettacolari e lunghissime autostrade sopraelevate che tagliano il cielo e la città fino a passaggi più remoti e quasi casuali come una gara sul letto di un ruscello davvero sensazionale. Playground Games ha creato la mappa più grande, densa e verticale della serie, un mondo vivo e incredibilmente dettagliato che invita a guidare non solo per correre, ma anche per perdersi nella sua straordinaria bellezza. La mia prova è stata fatta su Xbox Series X optando per la modalità Prestazioni, ottenendo un frame rate perfettamente ancorato ai classici 60 fotogrammi per secondo, ma senza rinunciare ad una pulizia dell'immagine ed un'attenzione per il dettaglio davvero ragguardevole. La realizzazione tecnica è magistrale, riesce a migliorare e ad innalzare il livello tecnico rispetto al già stupendo capitolo precedente, andando a rifinire tutti quei piccoli dettagli che ancora non raggiungevano la perfezione. Anche alcune automobili hanno beneficiato di questo trattamento, venendo rimodellate ed avvicinate ulteriormente alle controparti reali. Il passare delle stagioni e l'illuminazione data dal ciclo dinamico giorno/notte e dalle differenti condizioni meteo ci offriranno panorami sensazionali, fatti apposta per essere fotografati grazie all'apposita modalità. Forza Horizon 6 setta per l'ennesima volta un nuovo standard per gli open world automobilistici che dubito che verrà mai eguagliato se non nella prossima generazione di hardware.

Il Forza Horizon più grande di sempre!

- Oltre alla sconvolgente bellezza della nuova mappa di gioco, mi ha colpito anche la sua incredibile dimensione. A livello generale la sua estensione è già superiore a quella del Messico, ma ciò che sorprende maggiormente è la sua densità. Ci sono strade che vanno ovunque, asfaltate e sterrate, si può letteralmente partire da una pista da sci sulle Alpi giapponesi per poi trovarsi, parecchi chilometri e minuti dopo, su una spiaggia in riva all'oceano. Non ci sono zone morte o vuote, dimentichiamoci completamente i deserti un po' desolati del passato messicano: curve, scorciatoie, paesaggi spettacolari e attività si susseguono senza sosta, rendendo ogni viaggio attraverso la mappa un'esperienza sempre diversa e stimolante. In questo contesto la città di Tokyo la fa da padrona. La sua estensione è semplicemente pazzesca. Per la prima volta nella storia della serie, Playground Games ha osato spingersi davvero oltre, creando una metropoli mastodontica circa cinque volte più grande di Guanajuato, la città più estesa vista finora in un Forza Horizon. Non si tratta di un semplice centro storico o di un quartiere allargato: Tokyo è una vera e propria megalopoli viva, articolata e verticalmente complessa, con distretti diversi, autostrade sopraelevate, sobborghi, zone portuali e una densità di strade e dettagli mai raggiunta prima. In alcuni casi le sue strade sono talmente intricate che ho fatto fatica a capire che percorso dovevo seguire per arrivare in un determinato luogo, magari per raccogliere un collezionabile. Questo salto di scala rappresenta una svolta importante per la serie, che finalmente offre una città vera e propria che mi ha fatto quasi sentire di avere un gioco nel gioco grazie alla sua unicità.

Un'offerta sempre più ricca

- Forza Horizon 6 stupisce per la sua sconfinata ricchezza di contenuti, spingendo ancora più in là i già altissimi standard stabiliti dal suo predecessore, prendendo tutto quello che ci ha accompagnato per anni nel capitolo scorso ed arricchendolo con tante nuove possibilità. Se il quinto capitolo era già famoso per offrire un open world incredibilmente corposo, con centinaia di eventi, sfide, collezionabili e attività sempre disponibili, il sesto episodio amplia ulteriormente questo concetto, aggiungendo moltissime novità. Troviamo un multiplayer completamente riorganizzato con nuove modalità come il Nascondino, lo Spec Racing, il Touge Showdown, un sistema di abilità Link che premia la guida in gruppo, eventi dinamici che cambiano nel corso della giornata, un editor di gare ancora più potente e una personalizzazione estetica e meccanica estremamente profonda e soddisfacente. A tutto questo si uniscono nuovi collezionabili, le solite sfide delle Playlist, una modalità Storie Horizon ancora più ambiziosa e varia e una quantità impressionante di veicoli da comprare o da sbloccare. Per non parlare dei nuovi circuiti dedicati al Time Attack che, nella loro semplicità, mi hanno davvero convinto e spinto a guidare sempre più forte nel tentativo di conquistare il miglior tempo! Il risultato è un'esperienza che sembra letteralmente inesauribile: mi sono trovato costantemente di fronte a una sovrabbondanza di opzioni e troppo poco tempo per gettarmi a capofitto in ognuna di esse, con la piacevole sensazione di avere sempre qualcosa di nuovo e stimolante da provare, senza che il gioco si ripeta mai.

Il paradiso della creatività

- Le infinite possibilità di personalizzazione sono da sempre uno degli aspetti principali di Forza Horizon. A tutto quello di buono a cui ci ha abituato il capitolo scorso, a partire dagli incredibili Event Lab, alla possibilità di creare gare personalizzate sfruttando a nostro piacimento l'intera mappa di gioco, Forza Horizon 6 riesce nell'incredibile intento di spingersi ancora oltre, abbattendo ogni confine. L'editor per la personalizzazione delle livree delle nostre vetture è stato rifatto e potenziato, permettendoci ora di personalizzare ogni superficie di ogni veicolo, vetri inclusi, finalmente soddisfacendo una richiesta che tutti i designer facevano da tempo. A tutto questo si aggiunge la possibilità di personalizzare i nostri garage con un'ampia scelta di oggetti, un editor intuitivo ed immediato e la possibilità di rendere anche questo aspetto assolutamente unico e personale. L'apoteosi la si raggiunge con la possibilità di personalizzare interamente la nostra Tenuta, permettendoci di costruire di tutto, da un vero e proprio circuito con tanto di tribune e box, ad un piccolo parco personale. Sono proprio curioso di vedere i risultati che otterranno i creator più determinati e capaci, sfruttando la geniale possibilità di visitare le Tenute di tutti gli altri giocatori.

Accompagnamento musicale di altissimo livello

- E molto focalizzato, giustamente, sul Giappone. Oltre alla stazione radio dedicata, Gacha City Radio, che proporrà principalmente musica giapponese, anche tutte le altre frequenze ci offriranno spesso pezzi di artisti nipponici. Durante le mie partite ho ascoltato prevalentemente Horizon XS, stazione dedicata alla musica punk/rock, e, oltre a band come i Linkin Park con la loro "Up From the Bottom" o i Rise Against con "I Want It All", ho scoperto band e artisti della scena giapponese a me completamente sconosciuti, come le BABYMETAL con la loro cattivissima "White Flame" o i ONE OK ROCK con la loro "Dystopia" (a quanto pare in Giappone va di moda il caps lock!). Adoro quando un gioco riesce a farmi conoscere nuovi artisti e nuove canzoni, e Forza Horizon 6, col suo focus sulla musica nipponica, non fa eccezione. Anche tutto il resto del comparto sonoro è sempre di ottimo livello, sebbene avrei preferito una maggiore enfasi sul rombo dei motori, spesso messi in secondo piano a causa delle radio e di tutto quello che succede sullo schermo.

Odio

E i miei design?

- Cinque anni fa mi auguravo un intervento importante di Playground Games anche sul potente editor di livree, da sempre uno dei fiori all'occhiello della serie e condiviso con il cugino Forza Motorsport. L'intervento è arrivato davvero: hanno completamente rivisto il funzionamento dell'editor e, finalmente, ci permettono di personalizzare ogni singola superficie delle nostre vetture, vetri compresi. Queste novità tanto attese però arrivano con un prezzo piuttosto salato e inaspettato da pagare: non sarà più possibile importare i nostri design dai titoli passati. Quando me ne sono reso conto, ammetto di esserci rimasto male. Si tratta di un colpo duro da digerire, soprattutto perché era una funzione unica nel panorama dei racing game, che permetteva addirittura di condividere le creazioni tra due serie diverse come Horizon e Motorsport e portarle direttamente nei giochi nuovi, una comodità davvero enorme. Rimane comunque la possibilità di importare i nostri Gruppi Vinili da Forza Horizon 5, ma questo non è esente da difetti. Ho provato ad importare i miei loghi creati, ho seguito la procedura ed aspettato che il gioco li trovasse, ma purtroppo solo alcuni per ora sono ora disponibili in Forza Horizon 6. Questo è probabilmente l'unico aspetto che ha bisogno di essere almeno parzialmente rivisto e corretto, anche se si tratta comunque di un aspetto per molti secondario e che non va ad inficiare il voto che leggerete più in basso.

Tiriamo le somme

Forza Horizon 6 compie un'impresa straordinaria: migliorare quello che ritenevo fosse già un gioco tremendamente vicino alla perfezione videoludica. Questo nuovo capitolo non stravolge la sua inimitabile formula vincente, ma la eleva ad un livello ancora superiore, andando a cesellare come un vero artista ed in maniera maniacale ogni piccola imperfezione, regalandoci un'esperienza di gioco semplicemente maestosa, la migliore della serie. Tutto ciò che avevamo amato dello scorso capitolo ritorna tirato a lucido, questa volta immerso in una mappa a dir poco meravigliosa, ricchissima di scorci indimenticabili, ancora più estesa e densa della precedente e con moltissime cose da fare, posti da vedere, tesori da trovare e gare da vincere. I ragazzi di Playground Games sono riusciti ad alzare ulteriormente l'asticella anche dal punto di vista tecnologico, rendendo questo il gioco automobilistico a mondo aperto più bello su cui abbia mai posato i miei occhi. Le tante novità introdotte vanno ad arricchire una formula di gioco che non aveva paragoni, rendendola qualcosa di inimmaginabile, capace di tenerci compagnia per chissà quanto tempo grazie alla moltitudine di contenuti disponibili, al suo comparto multigiocatore unico, alle Playlist del Festival e ad un supporto che certamente saprà stupirci. Che abbiate voglia di correre e vincere su qualsiasi percorso, di buttarvi in epici duelli Touge, di dimostrare la vostra bravura con derapate leggendarie, di siglare il miglior tempo sui circuiti disponibili, di dimostrare la vostra creatività realizzando eventi, garage, livree o addirittura plasmando da zero il vostro parco giochi automobilistico personale, o anche solo di girare ad ammirare i meravigliosi scenari che solo questo gioco può offrirci, Forza Horizon 6 è esattamente ciò di cui avrete bisogno, un capolavoro assoluto.
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i Le recensioni di MX esprimono il punto di vista degli autori sui titoli provati: nelle sezioni "Amore" ed "Odio" sono elencati gli aspetti positivi e negativi più rilevanti riscontrati nella prova del gioco, mentre il voto ed il commento conclusivo rispecchiano il giudizio complessivo del redattore sul titolo. Sono benvenuti i commenti e le discussioni tra chi è d'accordo o in disaccordo con tali giudizi, ma vi chiediamo di prendere atto del fatto che si tratta di valutazioni che non hanno pretesa di obiettività nè vogliono risultare vere per qualsiasi giocatore. La giusta chiave di lettura per le nostre recensioni sta nel comprendere le motivazioni alla base dei singoli giudizi e capire se possano essere applicate anche ai vostri gusti personali.
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