Starfield - Recensione Terran Armada e Rotte Libere

Se c'è una cosa che Bethesda ha mostrato ampiamente dal lancio di Starfield, è un'ammirevole dedizione nell'ascoltare i feedback della community, limando le spigolosità e aggiungendo profondità a un universo già di per sé mastodontico: le Creazioni, il veicolo terrestre REV-8, il miglioramento delle mappe, le ottimizzazioni tecniche e una marea di altre migliorie "quality of life" hanno reso il mondo del gioco molto più gradevole e coinvolgente da "vivere". Ed oggi ci troviamo a parlare di quello che è, probabilmente, l'aggiornamento più corposo e trasformativo ricevuto finora dal titolo, con l'accoppiata composta dall'update gratuito Rotte Libere e dalla nuova espansione a pagamento Terran Armada, entrambi in arrivo il 7 aprile. Vediamo di capire se i nuovi contenuti meritino il ritorno dei fan all'interno del gioco, o, perché no, la scoperta di questo splendido universo da parte di chi non l'ha mai giocato finora.
MX Video - Starfield
Partiamo analizzando l'aggiornamento gratuito, Rotte Libere, che porta con sé quella che è probabilmente l'evoluzione tecnica e di gameplay più attesa e richiesta dai giocatori sin dal giorno dell'uscita: la possibilità di viaggiare liberamente nello spazio interplanetario (ma non interstellare, dove per curvare lo spazio tra le immense distanze saranno ancora necessari i gravisalti), superando il fast-travel mascherato che aveva fatto storcere il naso ai puristi dell'esplorazione spaziale. Non appena scaricato l'aggiornamento, il gioco ci accoglie con una nuova missione direttamente alla Loggia della Constellation, a Nuova Atlantide, incaricandoci di costruire il nuovo Dispositivo di Correlazione Quantistica, un device che ci permetterà di portare con noi un certo numero di oggetti quando decideremo di varcare l'Unità ed affrontare il New Game+. La costruzione del device richiederà il reperimento - a me non che non li abbiate già - di una serie di material, dopo di che verrà creato nella nostra stanza alla Loggia e potremo anche potenziarlo ulteriormente per aumentare il numero di oggetti trasportabili dall'altra parte.
Ma se questo è il modo in cui l'update ci saluta, è indubbio che la novità più importante sia quella già accennata: l'introduzione della Modalità Crociera e del volo libero tra i pianeti di un singolo sistema stellare cambia radicalmente il ritmo di gioco e l'immersione. Ora è finalmente possibile puntare la prua della nostra nave verso un pianeta distante o un altro punto d'interesse nel sistema solare in cui ci troviamo, attivare i motori e lasciarci cullare dall'immensità del vuoto cosmico. Ma la cosa interessante della Modalità Crociera non risiede solo nello spostamento fisico, bensì in quello che possiamo fare nel frattempo. Bethesda ha trasformato questi viaggi in un'opportunità aggiuntiva per interagire con la nave e l'equipaggio, visto che, se attiviamo il pilota automatico per la nostra destinazione (con tanto di decelerazione automatica all'arrivo), possiamo alzarci dalla postazione di pilotaggio e decorare gli interni, interagire con i nostri compagni di viaggio e i membri dell'equipaggio, oppure dedicare il tempo alla ricerca e al crafting presso i vari banchi da lavoro. Ovviamente si tratta di tutte cose che potevamo comunque fare anche in precedenza, subito prima o dopo aver avviato un viaggio rapido (comunque ancora disponibile, anche se alcune destinazioni, come le incursioni Terran, sono raggiungibili unicamente in Crociera) verso un pianeta del sistema, ma qui ora è tutto più organico con l'idea di viaggio spaziale e dell'attraversamento delle grandi distanze che separano i pianeti di un sistema stellare, rendendo la nave non più un semplice hub di transito, ma una vera e propria casa in movimento.

Ma la cosa che rende interessante questa novità sono i nuovi incontri spaziali e i punti di interesse dinamici. Mentre si viaggia in Modalità Crociera, i sensori della nave capteranno segnali imprevisti lungo la strada: richieste di soccorso, relitti abbandonati, anomalie o imboscate. La frequenza di questi eventi è stata sapientemente bilanciata per spezzare la monotonia del viaggio senza risultare asfissianti. Quando questo avviene, decidere se deviare dalla nostra rotta per indagare sui nuovi punti d'interesse, oppure ignorare i segnali e proseguire verso la nostra meta originale. Questa dinamicità rende lo spazio di Starfield decisamente più vivo e pulsante, restituendo quel senso di esplorazione spaziale che un titolo del genere non poteva non includere.
Se Rotte Libere si occupa di rivoluzionare l'infrastruttura e l'anima esplorativa del gioco, la nuova espansione a pagamento, Terran Armada, ha il compito di lanciarci in una nuova storyline con una corposa serie di missioni ad attenderci. Devo ammettere che il mio primo impatto con questo DLC è stato leggermente confusionario. Mi aspettavo che la storia mi sarebbe "venuta incontro" com'è accaduto con Shattered Space, dove bastava compiere un gravisalto per ricevere una comunicazione che faceva partire quella storyline, ma così non è stato. Armato di buone intenzioni, ho iniziato ad esplorare lo spazio ed ho anche visitato diversi quartieri di Nuova Atlantide, inclusa la sede dell'UC, sperando di avere notizie della nuova minaccia da affrontare, ma niente da fare. Spaesato, ho quindi contattato Bethesda, i quali mi hanno detto che mi sarebbe bastato recarmi presso un totem informativo della SCNN, il canale di news del gioco; così ho fatto raggiungendo quello di Nuova Atlantide, ma non c'era traccia della notizia dell'invasione. Dopo un attimo di smarrimento ho deciso di provare ancora in un altro pianeta, ed ho quindi diretto la mia nave verso Akila City. Lì, finalmente, il totem SCNN ha diffuso il bollettino d'emergenza, annunciando l'arrivo di una misteriosa e ostile flotta spaziale causando preoccupazione nella piccola folla aggregatasi attorno al totem ed innescando la prima missione della nuova storia. Un piccolo intoppo d'avvio, forse legato ad un bug o a una precisa (ma poco chiara) scelta di design, che però è stato subito dimenticato non appena l'avventura ha iniziato ad ingranare.

Il più grande pregio di Terran Armada è quello di riportare prepotentemente il focus di Starfield nel vuoto siderale. Se la precedente espansione, Shattered Space, aveva confinato l'azione quasi esclusivamente sulla superficie del pianeta Va'ruun'kai, costringendoci a lunghe scarpinate e lasciando a prendere polvere i nostri vascelli, qui si respira nuovamente la vera essenza del gioco. Preparatevi a una lunga serie di salti gravisalti, esplorazioni in modalità Crociera, combattimenti spaziali tra campi di asteroidi e abbordaggi di navi nemiche. L'esigenza di viaggiare nello spazio è così centrale che l'espansione fungerà anche da perfetto test per le vostre capacità ingegneristiche navali: l'hub principale della nuova storyline è la remota stazione spaziale Anchorpoint, e per raggiungerla vi servirà una nave dotata di un motore gravitazionale capace di compiere salti estremamente lunghi. Se fino ad oggi avevate trascurato l'upgrade del vostro vascello, Terran Armada vi vedrà rimettere mano al portafogli e al banco di progettazione, spingendovi ad acquistare o costruire una nave all'altezza delle nuove sfide. Nel mio caso, è stata l'occasione per acquistare dal tecnico portuale di Nuova Atlantis la cattivissima Warhammer II, che non solo può compiere lunghe traversate, ma è anche ben equipaggiata per i molti combattimenti spaziali che ci aspettano in questa espansione.
Non voglio rivelarvi troppo della trama, visto che ci sono alcuni interessanti risvolti che è bene scopriate da soli, ma vi basti sapere che, dopo un primo contatto con la Terran Armada ed essere arrivati ad Anchorpoint, verremo introdotti al VOID, una nuova fazione che funge da alleanza tra le maggiori potenze dei Sistemi Colonizzati (Colonie Unite, Freestar Collective e Ryujin Industries), costrette a unire le forze per respingere la minaccia dei Terran, la cui origine risale alla Guerra Coloniale e ci verrà raccontata proprio dai membri del VOID. La struttura delle missioni sfrutta efficacemente le meccaniche introdotte da Rotte Libere: nel corso della campagna faremo un uso intensivo della Modalità Crociera, necessaria per intercettare le violente incursioni della Terran Armada all'interno dei sistemi solari. Non si tratta più di arrivare tramite viaggio rapido e trovarsi i nemici davanti, ma di doverli attivamente inseguire, approcciare nello spazio profondo e ingaggiarli in intensi combattimenti spaziali.

Ogni scontro con le Incursioni della Terran Armada culmina sempre, dopo aver distrutto le navi da guerra, con l'abbordaggio del loro vascello ammiraglio. Una volta attraccati, il gameplay passa alla classica visuale in prima o terza persona, chiedendoci di ripulire i corridoi, reperire dati vitali per la prosecuzione della trama e, infine, innescare la sequenza di autodistruzione prima di fuggire a gambe levate. Queste incursioni non sono peraltro relegate solo allo spazio: negli eventi casuali generati fuori dalla trama principale, può capitare di intercettare navi Terran già atterrate sulla superficie di pianeti remoti, intente a trivellare la crosta per estrarre risorse minerali. In questi casi, il gioco ci richiede di atterrare a nostra volta, ingaggiare un conflitto a fuoco terrestre contro le truppe poste a difesa del perimetro di atterraggio della nave e infine infiltrarci all'interno di essa per sabotarla, il tutto seguito da una spettacolare sequenza di decollo della nostra astronave mentre la nave Terran esplode sotto di noi.
È però negli abbordaggi spaziali che Terran Armada si fa maggiormente interessante: queste missioni ci vedono infatti coinvolti molto più che in passato in combattimenti a Zero G, visto che diversi vascelli Terran da infiltrare, oltre ad una location specifica della storia, hanno i generatori di gravità artificiale disattivati per ragioni tattiche. Pur essendo molto divertenti e ben realizzati, nel gioco base gli scontri in assenza di peso erano un'eventualità rara, confinata a specifici luoghi come la base-casinò Almagest, ai quali se ne sono poi aggiunti alcuni in Shattered Space; è quindi stato un vero piacere constatare come Bethesda abbia deciso di sfruttare finalmente a fondo questa meccanica, dandoci accesso a molti più combattimenti di questo tipo. Fluttuare nei corridoi illuminati dalle luci d'emergenza, usando il boost pack per manovrare tra gli oggetti fluttuanti e con il rinculo delle armi balistiche che ci spinge all'indietro, ci regala alcune delle sparatorie più memorabili del gioco.

Ed a proposito di combattimenti, l'esercito Terran offre un livello di sfida decisamente tarato verso l'alto. I ranghi degli invasori sono composti da una letale combinazione di fanteria robotica pesantemente corazzata e da "operatori" umani, con livelli che possono essere anche molto alti. Alcuni combattimenti all'interno dei vascelli o nelle stazioni spaziali coinvolgono un numero elevatissimo di ostili, trasformandosi in vere e proprie battaglie campali. Il gioco consiglia caldamente di affrontare questa espansione con un personaggio di livello 50 o superiore, ma questo dipende dalla difficoltà impostata e dall'equipaggiamento a nostra disposizione; l'impresa risulta fattibile anche tra il livello 30 e il 40, a patto di avere scorte abbondanti di medikit.
Fortunatamente, non saremo soli ad affrontare questa ecatombe cosmica. Già dalla primissima missione incroceremo il nostro cammino con Delta, un robot Terran che, per ragioni legate alla trama che non vi svelo per non rovinare la sorpresa, deciderà di combattere al nostro fianco. Delta non sostituisce il nostro compagno standard, ma si unisce come terzo elemento del party per l'intera durata della campagna, fornendoci un fondamentale volume di fuoco aggiuntivo e risultando utilissimo contro gli altri robot grazie ad un'abilità della quale verrà dotato verso la metà della storia. Ma il vero valore di Delta risiede nella sua caratterizzazione: è dotato di una spiccata (e involontariamente comica) convinzione sulla superiorità delle intelligenze artificiali rispetto agli esseri umani, e non perderà occasione per sottolineare i nostri difetti organici con tagliente sarcasmo durante i dialoghi o le fasi esplorative. Il suo humor cinico alleggerisce i toni drammatici dell'invasione, e una volta conclusa la campagna avremo la possibilità di reclutarlo permanentemente tra i membri del nostro equipaggio per portarlo con noi anche nelle missioni non legate al DLC. Se Delta arriva con Terran Armada, l'aggiornamento gratuito Rotte Libere ci dà accesso a un ulteriore nuovo compagno: Muria Siarkiewicz, caratterizzata dai suoi "frizzanti" dialoghi e reclutabile come al solito fuori dall'edificio Galbank di Nuova Atlantide.
Sul fronte della progressione e del loot, Terran Armada non delude le aspettative dei giocatori più completisti. Viene introdotta una nuova, preziosissima risorsa denominata X-Tech, recuperabile inizialmente saccheggiando i corpi dei nemici Terran abbattuti o i resti delle loro astronavi. L'X-Tech è fondamentale per accedere a nuovi potenziamenti per armi e navi spaziali, ed a questo si affiancano anche dei nuovi moduli di potenziamento recuperabili durante le missioni della trama. Potremo comunque "minare" l'X-Tech anche da soli: completando alcune specifiche missioni secondarie legate alla fazione VOID (e disponibili solo dopo aver completato la trama principale di Terran Armada), otterremo i progetti per costruire degli estrattori dedicati nei nostri avamposti planetari, automatizzando così la raccolta di X-Tech. A fare la gioia dei collezionisti, inoltre, ci pensano delle nuove action figure recuperabili sempre durante le missioni della storia che, oltre ad abbellire la nostra bacheca, forniscono utili incrementi passivi a specifiche abilità del nostro alter ego.

In conclusione, sono rimasto estremamente soddisfatto di questo ritorno alle stelle. Sia i contenuti gratuiti di Rotte Libere, che donano una fluidità e una coerenza all'esplorazione spaziale che mancavano dal day one, sia la densa e spettacolare campagna di Terran Armada, rappresentano un pacchetto estremamente importante nell'evoluzione del gioco. La trama legata all'invasione dei Terran è coinvolgente, aggiunge tasselli fondamentali e affascinanti alla lore generale di Starfield e vi impegnerà per circa 6-7 ore di gioco. A questo si aggiunge una mole di contenuti secondari di assoluto rilievo, tanto che ammetto di non essere ancora riuscito a scovare alcune delle novità annunciate, come il nuovo veicolo d'esplorazione planetaria Moon Jumper, l'asteroide che potremo acquistare ed utilizzare come casa o anche la nuova località di "Nuova Babilonia", menzionata negli obiettivi, ma che non sono per ora riuscito ad individuare. Insomma, l'universo di Starfield non è mai stato così ricco, pericoloso e affascinante: se stavate aspettando il momento giusto per riprendere i comandi della vostra nave, queste novità rappresentano la scusa perfetta per farlo.



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